I Rioni di Oria
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RIONE CASTELLO
La
denominazione è dovuta alla presenza del
Castello Federiciano sulla collina più alta dei colli di Oria.Antichissimamente sulla collina, sorgeva il tempio di Saturno, sulle rovine del quale, intorno all'880, il vescovo Teodosio (870-900) fece edificare la chiesa della Vergine Assunta, in cui depose le reliquie dei SS. Crisanto e Daria. Nel 1266 l'arcivescovo Peregrino I cedeva a Federico II l'area della chiesa teodosiana, ottenendo in permuta l'area dell'antica acropoli messapica, dove fu poi eretto il Tempio cristiano, l'odierna Cattedrale. Il Castello Svevo incorporava una precedente opera fortificazione normanna. Cominciato nel 1227 e ultimato nel 1233, esso ha la forma di triangolo isoscele con lato meridionale di m. 88, intervallato dalle torri Quadrata, del Cavaliere e del Salto; lato orientale, sagomato da 53 merli guelfi, di m. 107; e lato occidentale lungo il quale si addossa tutto il caseggiato, di m. 107; e lato occidentale, presso la Torre Quadrata, la più antica, si apriva il vecchio ingresso con ponte levatoio; a nord, alla confluenza dei lati orientali e occidentali, si erge la Torre dello Sperone. Restaurato più volte, prima e dopo il disastroso ciclone del 21 settembre 1897, dal 1933 è proprietà dei Conti Martini Carissimo. In questo Rione monumenti preziosissimi sono il Convento di San Benedetto, il Vescovado, la Cattedrale, la Torre "Carnara", la Chiesa di San Giovanni Battista, il Sedile, la Porta Manfredi. |
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