Programma 2018

 


 


 

SCUOLA E RICREATORIO

Anche quest’anno dedicheremo la consueta attenzione ai ragazzi del Progetto Giovani e dell’Istituto Comprensivo “G. Lucio” proponendo delle uscite escursionistiche mirate in ambiente carsico e montano e di pulizia partecipata assieme ai nostri tradizionali partners. Tutti i soci sono chiamati a collaborare in queste “ impegnative “ uscite.

PULIZIA DEI SENTIERI

Nonostante gli impegni...lavorativi che richiede l’ingresso in una sede nuova, saremo comunque presenti anche sul territorio per pulire e riordinare i nostri sentieri più frequentati. Pertanto anche nel 2018 i nostri soci saranno chiamati ad impegnarsi nelle mattinate verdi.

 

 

 


 


SABATO 6 GENNAIO

“CAMMINABORA 2018”
NELLA RISERVA NATURALE DELLA VALROSANDRA

CARSO TRIESTINO

 

 

 

Nell’ambito della manifestazione denominata S1La Corsa della Bora che avrà luogo a Trieste sabato 6 gennaio 2018, la Sottosezione di Muggia del C.A.I. – S.A.G. indice ed organizza un’escursione guidata aperta a tutti, all’interno della Riserva Naturale della Val Rosandra – Dolina Glinščice. Verrà effettuata una traversata da Dolina (Ristoro S1) a Draga S.Elia (Ristoro S1) passando per S. Servolo (Sočerb – SLO) e la cima del M. Carso (Mali Kras – SLO m 457) lungo sentieri consolidati e rispettivamente contrassegnati dal colore bianco/rosso del C.A.I. e il bianco-azzurro dello S.P.D.T. , ma soprattutto per tracce di storia recente come il Sentiero dei Graničari (Guardie Confinarie) e il Sentiero dell’Amicizia e tracce di storia passata come “La Via del Sale“. Susciteranno di certo la nostra curiosità anche le nuove “piste“ dei bikers sloveni per la pratica del downhill, che dipartono dalla ciclabile slovena fino a raggiungere le rive della Glinščica (Torrente Rosandra) ma che noi, piano piano, affronteremo in salita verso il paese di Mihele (SLO) quale ultima fatica della nostra escursione. La durata dell’escursione è di 4 ore ed è consigliata a camminatori abituati ai terreni accidentati e al superamento di ripide pendenze seppur in presenza di dislivelli contenuti. L’iscrizione sarà obbligatoria (sul sito del S1 La Corsa della Bora) e la partecipazione ritenuta valida soltanto all’atto della firma di una Dichiarazione di Responsabilità.

Difficoltà: EE
Mezzi propri e navetta
In collaborazione con S1 La Corsa della Bora
Capogita: Luciano Comelli



VENERDI’ 26 GENNAIO

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

L’Assemblea avrà il seguente ORDINE DEL GIORNO:

  • Lettura della relazione morale del Reggente per l’anno 2017;
  • Presentazione ed approvazione del Bilancio Consuntivo per l’anno 2017 e di quello Preventivo per il 2018;
  • Varie ed eventuali.




SABATO 27 GENNAIO

“MATTINATA NORDIC”

In collaborazione con Evoluzione Nordic

 

Gli istruttori Paola, Valentina, Enrico e Stefano introdurranno i partecipanti alla pratica del Nordic Walking, cioè la camminata nordica, fornendo loro i primi rudimenti per imparare a camminare utilizzando correttamente i bastoncini. L’uscita si svolgerà in zona carsica.

Difficoltà: T

Mezzi propri

Coordinatori: P. Cardinale e S. Tonegutti



DOMENICA 4 FEBBRAIO

“A DUE PASSI DA CASA”
GIRO AD ANELLO NELLA VALLE SUPERIORE DEL BRAZZANA (II)

ISTRIA VERDE – SLOVENIA


Partenza ed arrivo alla chiesetta di San Simone (m 433) passando per i borghi di Pregara (m 456), Perai (Peraji, m 294), Carli (Karli, m 158) e Abrami (m 420) attraverso un tratto della valle superiore del Brazzana.

Proseguiamo nell’esplorazione di questo territorio a noi vicino, ma poco conosciuto, addentrandoci nelle vallli più interne e meno abitate con un itinerario che ci farà conoscere dei villaggi isolati e semi-abbandonati ed un territorio ancora integro e selvaggio. Dopo aver percorso l’altro anno la parte settentrionale della testata del Brazzana (in questa prima parte chiamato Reka), attraverseremo ora il tratto meridionale del suo corso superiore. E’ questo uno dei più importanti affluenti del Quieto che nasce sul versante orientale della dorsale che fa da spartiacque tra il Brazzana stesso ed il Dragogna. Il territorio è caratterizzato da profonde incisioni e forre che si aprono nel suolo marnoso-arenaceo, da ripidi pendii, da grandi calanchi, ma anche da panoramici promontori. In questo tratto i numerosi rii che danno vita al Brazzana scendono tortuosamente tra ripidi ed incassati versanti. Dalla chiesetta di San Simone andremo a visitare il vecchio e caratteristico paese di Pregara, posto in posizione amena con un ampio panorama sulla valle del Brazzana. Successivamente, scenderemo per tracce talvolta incerte e lungo antichi sentieri non segnalati sino a raggiungere la zona in cui la valle si allarga sotto il paese di Socerga. Con una lunga risalita attraverso i versanti boscosi della valle, ritorneremo con un percorso vario alla chiesetta di San Simone.

Difficoltà: in gran parte lungo facili sentieri non segnalati (E);
Dislivello in salita: 350 metri circa
Mezzi propri
Capogita: Roberto Balbi (un ringraziamento particolare a Silvano Toffoletti)


DOMENICA 18 FEBBRAIO

“CIASPADA”
ESCURSIONE INVERNALE AL RIFUGIO ZACCHI (m 1380) ED ALL’ALPE VECCHIA

ALPI GIULIE

 


Dal lago Superiore di Fusine (m 942) per l’Alpe del Lago (m 1060) e l’Alpe Vecchia (m 1450) sino al rifugio Zacchi. Discesa per la via più diretta al lago Superiore di Fusine.

La bellezza del paesaggio e l'integrità dell'ambiente della Conca dei Laghi di Fusine, rende questi luoghi tra gli ambienti di maggior pregio naturalistico dell’intero arco alpino. I laghi, il massiccio del Mangart e la foresta ricca di un patrimonio faunistico unico, costituiscono le gemme di questo gioiello paesaggistico e naturalistico. L’escursione prevede un anello che comprende il sentiero dell’Alpe Vecchia e le traversate sotto i massicci del Mangart, della Veunza e della Strugova. Dal lago Superiore di Fusine ci si incammina su quello che è il sentiero estivo CAI n. 514-515, per abbandonarlo all'altezza dell'Alpe del Lago e, poi, ricongiungersi al sentiero CAI 513 fino all'Alpe di Tamer (1010 m.). Da qui, se le condizioni del manto nevoso lo permetteranno si prosegue in direzione del Bivacco Nogara. Successivamente si devia sul sentiero CAI n. 517 dove si attraversa l'Alpe Vecchia fino a raggiungere il sentiero CAI n. 513 (1314 m.) da cui si prosegue fino Rifugio Zacchi, aperto nella stagione invernale con servizio di ristorante. Dopo la sosta per il pranzo al sacco oppure usufruendo della ristorazione offerta dal rifugio, ci si incammina sulla strada forestale battuta che ci riporta al Lago Superiore di Fusine.

Difficoltà: E; il tempo di percorrenza totale sarà di circa cinque ore (soste escluse)
Dislivello in salita: m 450
Mezzi propri
Capogita: Stefano De Monte


 

DA VENERDI’ 2 A DOMENICA 4 MARZO

“CIASPADA”
ESCURSIONE INVERNALE NEI GRUPPI MONTE ARNESE E CRODA ROSSA D’AMPEZZO
MONTE ARNESE (m 2550), MALGA CAVALLO (m 2142) e VAL PULLE (m 2048)

ALPI CARNICHE e DOLOMITI ORIENTALI

 


Venerdì: dalla stazione di arrivo della Cabinovia Prati di Toro (m 2030) salita al Monte Arnese. Pernottamento a Sesto.
Sabato: dal parcheggio in località Ponticello (m 1500) salita alla Malga Cavallo. Pernottamento a Sesto.
Domenica: dalla stazione di arrivo della Cabinovia Prati di Toro (m 2030) dimostrazione ARTVA e discesa al Passo Montecroce Comelico (m 1636) passando per la Val Pulle e il Rifugio Malga Nemes (m 1877).

Anche quest’anno pernotteremo al Garni Bergsteiger a Sesto in Val Pusteria. Gli amici Gottfried e Martina ci hanno già ospitati varie volte in occasione di altre riuscite escursioni con le ciaspe. Le tre giornate permetteranno agli escursionisti di raggiungere il Monte Arnese, molto panoramico e situato sulla cresta confinaria fra Austria ed Italia; la Malga Cavallo al cospetto dell’imponente Croda Rossa d’Ampezzo; infine, la solitaria Val Pulle, per poi scendere al Rifugio Malga Nemes ed al Passo Montecroce Comelico. Domenica, prima della camminata, ripeteremo la dimostrazione pratica per imparare ad usare l’ARTVA, l’apparecchio che serve a rintracciare i malcapitati travolti dalle valanghe. L’esperienza, utile e divertente e già provata lo scorso anno, sarà supportata da un appartenente al Soccorso Alpino di Sesto. In caso di pericolo valanghe elevato o di neve particolarmente “faticosa”, sono previste svariate alternative.

È indispensabile l’adesione entro lunedì 26 febbraio previo versamento di una caparra.

Difficoltà: Percorso privo di difficoltà eccetto l’incedere su manto nevoso. Necessario idoneo abbigliamento ed attrezzatura da neve. (E).
Dislivello in salita: I giorno m 520; II giorno m 645; III giorno m 155
Mezzi propri
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)



DOMENICA 18 MARZO

ESCURSIONE STORICO-NATURALISTICA
LUNGO L’ISTRIA MERIDIONALE: DA CARNIZZA D’ARSA AD ALTURA

ISTRIA ROSSA – CROAZIA

 

 

Visita del castello di Momarano (Mutvoran). Traversata da Carnizza d’Arsa (Krnica, m 186) ad Altura (Valtura, m 145) passando per Peruschi (Peruŝki, m 143), Porto Vignole (Duga Uvala), Cavrano (Kavran, m 151), Porto Bado (Luka Budava) e Nesazio (Viŝace, m 120).

Prima di intraprendere la camminata lungo questo lembo poco conosciuto dell’Istria sud-orientale, faremo una puntatina con il pullman a Momarano, uno dei più antichi castelli della penisola istriana, che, pur con le sue fortificazioni in rovina, rimane un luogo suggestivo e meritevole di una breve visita. La traversata, che ha inizio a Carnizza, punto d’arrivo della gita dell’anno scorso, ci porterà a conoscere dei piccoli borghi quali Peruschi, fondato da profughi romeni nel XIV secolo, e Cavrano, un antico e tranquillo villaggio da cui si può godere una bella vista sul Quarnero e sulle isole di Cherso e Lussino. Da Peruschi scenderemo al mare nella suggestiva baia di Porto Vignole, meglio conosciuta come Duga Uvala, rinomata stazione turistica. Con una lunga risalita giungeremo sul soprastante borgo di Cavrano. Torneremo nuovamente a scendere per arrivare sino a Porto Bado, una notevole insenatura, ora adibita a peschiera, ma che nell’antichità rappresentò l’importante porto di Nesazio. Con un bel sentiero in dolce salita, raggiungeremo, infine, la località ed il sito archeologico di Nesazio, l’antico centro preistorico degli Istri, che conserva tuttora interessanti resti di costruzioni e manufatti paleocristiani, romani e tardo medioevali. Dopo la visita del sito, arriveremo in breve ad Altura, punto d’arrivo dell’escursione.

Difficoltà: E; c’è la possibilità di accorciare notevolmente il percorso (salendo in pullman a Cavrano ed evitando così l’ultimo tratto sino ad Altura)
Dislivello in salita: 350 metri circa
Viaggio in pullman con cena finale
In collaborazione con la Fameja Mujesana
Un ringraziamento particolare a Sergio Rosanda
Capigita: Roberto Balbi e Franco Stener



SABATO 24 MARZO

Presso la Sala Roma di Muggia, alle ore 20.30

SERATA DELLA MONTAGNA

Nel corso della serata:
CONCERTO DELL’ASSOCIAZIONE BANDISTICA FOLKLORISTICA MUGGESANA “ONGIA”

DIRETTA DA MARCELLO SFETEZ

seguirà:

“2017: LE IMMAGINI PIU’ BELLE DELLE NOSTRE GITE”

Immagini e commenti a cura dei soci della Sottosezione



DOMENICA 8 APRILE

LUNGO IL QUIETO...
IL SENTIERO DELLE 7 CASCATE

ISTRIA VERDE – CROAZIA

 

Percorso ad anello con partenza ed arrivo a Pinguente (Buzet).

Partiremo dal paese di Pinguente nel cuore della parte settentrionale dell'Istria. Il centro del paese si trova su una collina alta 150 metri che domina il territorio circostante e la valle del fiume Mirna (Quieto). Scenderemo verso il fiume con percorso escursionistico attraverso piccoli paesi e villaggi seguendo lo scorrere delle acque che scendendo al mare formano belle cascatelle e suggestive forme di pietra creando originali piscine. Raggiungeremo così il villaggio di Kotli, antico borgo con portici conservati, giardinetti, volte di pietra e quel che resta di un antico mulino ad acqua. Da quì, chiuderemo il nostro percorso facendo ritorno al paese di Pinguente.

Difficoltà: escursionistico (E); possibilità di guadi a seconda della portata dell’acqua
Dislivello in salita: metri 300
Lunghezza del percorso: 13 chilometri
Mezzi propri
Capogita: Giorgio Geromella



DOMENICA 15 APRILE

“CICLOESCURSIONANDO”

NELLA REGIONE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

 

 

In considerazione della partecipazione positiva degli anni precedenti, anche nel 2018 viene proposta dai capo gita Fiorella ed Edy un’escursione in mountabike nel territorio regionale. L’itinerario, ancora da definire per variazioni logistiche territoriali del momento, si svolgerà su un percorso di circa 40 chilometri su tracciato misto di asfalto, sterrato e argine erboso. Attraverseremo boschi, costeggeremo fiumi e oltrepasseremo campi coltivati, possibilmente compiendo un anello che ci riporterà al punto della partenza.
In questo periodo troveremo una fiorita vegetazione, assaporeremo il profumo dei boschi e apprezzeremo la bellezza dell’estensione dei campi coltivati con i primi germogli. Sebbene il percorso sia tutto pianeggiante e di modesta lunghezza, ogni partecipante deve prendere in considerazione il manto erboso e lo sterrato che richiede particolare abilità ed allenamento; pertanto non sono consigliabili bici da strada.

Per ogni dettaglio farà riferimento il programma particolare esposto e pubblicizzato in sede, due settimane prima della data dell’escursione.

Durata percorso circa sei/sette ore compresa sosta pranzo.
Mezzi propri
Capigita: Fiorella e Edy Paoli.


DOMENICA 29 APRILE

UNA GIORNATA IN FRIULI DEDICATA ALLA GEOLOGIA, STORIA E NATURA
“AD ROMEA STRATA ALEMAGNA”

PREALPI GIULIE

 

Visiteremo dapprima il Laboratorio Didattico sul Terremoto di Gemona assieme ad un geologo che ci spiegherà gli aspetti fondamentali della sismologia e la geologia del territorio che ci circonda.
Gemona sorge sul conoide di deiezione del torrente Vegliato, che negli ultimi 9mila anni, ha trasportato a valle durante le piene il materiale proveniente dal disfacimento delle rocce del monte Chiampon e Cuarnan.
Ci sposteremo poi a Ospedaletto di Gemona per seguire un percorso ad anello e salire l’antica Strada Alemagna che ci condurrà al forte corazzato di monte Ercole, costruito nel 1904, a difesa del Tagliamento: entreremo in vari alloggiamenti, magazzini, polveriere e postazioni blindate di fucilieri. Raggiungeremo poi la prativa e fiorita Sella di S.Agnese per godere del favoloso ventaglio di rocce piegate e stratificate dalle forze geologiche che hanno dato origine a questa zona.
Simposio finale a Tavagnacco alla Festa degli Asparagi.

Difficoltà: percorso privo di difficoltà su carrareccia, sentiero e pendii erbosi (T)
Dislivello in salita: 300 metri; sviluppo 10 km
Mezzi propri
Capogita: Francesca Mereu




SABATO 12 E DOMENICA 13 MAGGIO

ISOLE DEL QUARNERO
CHERSO (CRES)

CROAZIA

 

Sabato: dalla strada soprastante Valum (m 200 circa) a San Martino di Cherso (Martinŝĉica, m 0) passando per Lubenizze (Lubenice, m 387) e Vidovici (m 200). Pernottamento a Cherso città.
Domenica: da Dragosetti (Dragozetiĉi, m 279) a Beli/Caisole (m 130) e lungo il bosco di Tramontana a Faresina (Porozina, m 0).

Cherso è la seconda isola per grandezza, dopo Veglia, delle isole quarnerine. Ha una forma allungata e stretta: infatti, la sua massima larghezza è di circa 13 chilometri. La cima più alta è il monte Gorice/Sis che raggiunge i 650 metri, situato nella parte settentrionale dell'isola, tutta montuosa, mentre verso sud le alture degradano sino alla pianura di Ossero, nella parte meridionale dell'isola. I fenomeni carsici sono molto frequenti e non esistono corsi d'acqua superficiali. Nella parte centrale si estende il vasto lago di Vrana. Verso nord vi sono grandi boschi di querce, carpini e pini mentre a sud predomina la macchia mediterranea. L'allevamento degli ovini è una delle ricchezze dell'isola.
Nel corso dei due giorni avremo modo di visitare alcune tra le più caratteristiche ed antiche cittadine dell'isola e cioè Lubenizze, borgo arroccato sull'orlo di uno sperone roccioso a strapiombo sul mare, la nobile città di Cherso, il capoluogo ricco di testimonianze storiche e Beli/Caisole, sorto sulla roccia viva con le case addossate l'una all'altra sulla cima di una collina a picco sul mare e sede del museo dedicato ai famosi grifoni di Cherso che qui volteggiano abitualmente. Nel ritorno a Faresina attraverseremo il noto bosco di Tramontana, salubre e rigoglioso, che occupa tutta la parte più settentrionale dell'isola.

Considerata la necessità di prenotare l’albergo con congruo anticipo e la disponibilità ridotta di posti (38 persone), le iscrizioni inizieranno già giovedì 5 aprile fino ad esaurimento dei posti e previo versamento di una quota di acconto da definirsi. Il saldo dovrà essere, comunque, versato improrogabilmente entro lunedì 23 aprile.

Difficoltà: sentieri e carrarecce (E)
Dislivello in salita: sabato 200 metri circa; domenica 250 metri circa
Viaggio in pullman
Capigita: Roberto Balbi e Claudio Sain



DOMENICA 27 MAGGIO

TRA TAGLIAMENTO E MEDUNA
MONTE VALCALDA (m 1908)

PREALPI CARNICHE

 

Da Passo di Monte Rest (m 1052) a Casera Monte Rest (m 1501), a Forca Sopareit (m 1411) ed al Ricovero Casera Sopareit (m 1529) lungo il sentiero naturalistico Ursula Nagel nr. 826. Dal ricovero alla vetta del Monte Valcalda lungo il versante occidentale. Rientro per lo stesso itinerario.

Siamo in una delle zone più selvagge della nostra regione, certamente tra le meno battute dalla nostra Sottosezione, con vallate strette e profonde, che però dalle cime propone panorami assolutamente inconsueti. Subito dopo il Passo di Monte Rest si imbocca sulla sinistra la carrareccia che dapprima lascia sulla destra la Casera Somp le Mont e poi prosegue con vari tornanti sul versante occidentale del Monte Rest. Giunti all’omonima Casera la strada diventa sentiero e punta a nord-ovest in un saliscendi che porta a Forca Sopareit dopo aver perso qualche decina di metri di quota. Dalla Forca si svolta decisamente verso sud rimanendo in quota salvo l’ultima salita che porta al Ricovero Casera Sopareit. Da qui un sentiero ripido e poco segnalato lungo il versante ovest della montagna conduce alla cima del Monte Valcalda.

Difficoltà: (E)
Dislivello in salita: m 1000 circa
Mezzi propri
Capogita: Alessandro Groppazzi


DA MERCOLEDI’ 6 A DOMENICA 10 GIUGNO

NELLA VALLE DEI NIBELUNGHI
PER L’AUSTRIA INFERIORE NEI DISTRETTI DEL NIBELUNGENGAU-WACHAU
E WALDVIERTEL, PRESSO IL FIUME DANUBIO

AUSTRIA

Mercoledì: viaggio da  Muggia a Münichreith, passando  per Lubiana, Maribor, Graz, Bruck an derMur-Kapfenberg, Mürzzuschlag, Mariazell (sosta escursionistica e cultural-religiosa al Santuario Mariano), Gaming, Scheibbs, Wieselburg ed Ybbs an der Donau.
Giovedì: circuito del Monte GroßerPeilstein (1061m), partendo proprio da Münichreith (675m); lunghezza percorso Km. 13,50
Venerdì: monte Jauerling (961m), da Mühldorf (360m) a Spitz an derDonau (223 m); lunghezza percorso Km.13,50
Sabato: anello dei boschi attorno al castello medievale di Rappottenstein (visita); dalla medesima località (671 m) al mulino Wiesmühle; lunghezza percorso Km. 10 e dislivello 300 m circa
Domenica: rientro a Muggia

La regione del Waldviertel è circoscritta, in senso orario, a sud dal fiume Danubio, ad ovest  dalla regione del Mühlviertel, nell’Austria Superiore, a nord dalla Boemia meridionale (Repubblica Ceca) ed a est dal Weinviertel. Questo territorio si estende su una superficie di circa 4.600 chilometri quadrati ed è abitata da circa 220.000 persone, il che significa meno di 50 abitanti per chilometro quadrato.
La regione, con i suoi fitti boschi, conserva castelli medievali che ci fanno ripiombare indietro di circa 900 anni di storia, all’epoca dei cavalieri, cortigiani, druidi e damigelle fino ad arrivare agli imperatori (presso le rovine della rocca di Dürnstein era rinchiuso, imprigionato, Riccardo Cuor di Leone, Re d’Inghilterra), ma anche a soli 100 anni fa con il castello di Artstetten, ancora oggi di proprietà dei discendenti degli Asburgo-Lorena: qui sono conservate le salme dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia von Chotek-Hohenberg, entrambi assassinati a Sarajevo nel 1914. Nel castello è stato allestito anche un interessante museo permanente con riferimenti e forti legami affettivo-storici con Trieste e non solo (Istria, Fiume e Dalmazia) che per noi, provenienti proprio da quelle “Province Meridionali” possono rivelarsi come piacevoli sorprese.
La regione Nibelungengau-Wachau, invece, comprende la zona fluviale del Danubio tra le città di Persenbeug-Ybbs ed Emmersdorf, presso Melk fino a Krems, sviluppandosi lungo il fiume. Nel 2000 questa regione è stata nominata patrimonio culturale e naturale dell’UNESCO. In questa regione sorprendono i romantici meandri creati dal fiume, i castelli ed i conventi distribuiti lungo i pendii boscosi di entrambe le rive. La regione, per il suo clima mite e protetto, si presta bene per la produzione di eccellenti vini bianchi, ma anche per le piantagioni di frutteti (mele e soprattutto albicocche, quest’ultime particolarmente speciali). Nei mesi estivi e in quelli autunnali la zona gode di un calendario fitto di appuntamenti folcloristici. Un altro aspetto coinvolgente è la fioritura dei fiori di papavero, con varie tonalità fra il bianco e il rosso.
Pernottamento in pensione familiare, con cucina e birreria artigianale annesse, in camere doppie e multiple (no singole!).

Posti limitati (18).
Le iscrizioni avranno inizio lunedì 7 maggio fino ad esaurimento dei posti (previo acconto). Il saldo entro giovedì 24 maggio.

Difficoltà: facili escursioni (E) con ridotti dislivelli ed una lunghezza media del percorso.
Pullmini da 9 posti (a noleggio)
Capogita: Emilio Abbiati



DOMENICA 24 GIUGNO

AL COSPETTO DEL COGLIANS
RAUCHKOFEL (m 2460) e RIFUGIO PICHL (m 1959)

ALPI CARNICHE

 

Dalla Malga Unter Valentin Alm (m 1220) salita al Rauchkofel ed al Rifugio Pichl sul Lago Volaia, lungo la Valle Valentin.

Ci troviamo nel comprensorio del Coglians, la vetta più alta della nostra regione, e, più precisamente, sul suo versante settentrionale. Percorreremo la lunga Valle Valentin che ci regalerà la visione dell’imponente parete nord del colosso carnico. I più allenati potranno salire sul Rauchkofel che, anche se appare di modeste dimensioni rispetto al vicino gigante, costituisce un pregevole balcone dal bel panorama. Gli altri si fermeranno all’accogliente Rifugio Pichl, sulle rive del Lago Volaia. Al termine della gita è prevista, per chi lo vorrà, una cena conviviale in un locale da definire.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: m 1240; rifugio Pichl m 740
Mezzi propri
Capogita: Raffaella Sepulcri



DOMENICA 8 LUGLIO

SU UN ALTIPIANO MAGICO
VELIKA PLANINA A 360°

ALPI DI KAMNIK (SLOVENIA)

Dal parcheggio di Rakov Rob (m 1211), passando per i rifugi della Mala Planina, lo Jarški Dom, il Črnuški Dom, il Domžalski Dom e la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, al punto più alto della Velika Planina: il monte Gradišče (m 1666).

Rilassante escursione sull’altopiano della Velika Planina (Kamnik) con un percorso ad anello che ci permetterà di apprezzare tutte le peculiarità naturalistiche e della tradizione pastorale di questo rinomato gioiello turistico della Slovenia. La Velika Planina, letteralmente “grande pascolo”, è un pittoresco altipiano sul quale sorge, forse unico nel suo genere, uno dei rari abitati di pastori conservatisi in alta montagna presente in Europa. Il villaggio di pastori comprende oltre 140 capanne ed è caratterizzato da una sua tipica architettura: i tetti delle capanne sono costruiti con scandole di abete che scendono molto in basso e rappresentano, senza dubbio, la caratteristica più tipica e nota dell’altipiano. Ancora oggi si può osservare la cultura tradizionale dei malgari e si possono degustare le prelibatezze casearie locali. L’aspetto di questo altipiano è caratterizzato da vasti pascoli e numerosi fenomeni carsici ed il panorama è veramente idilliaco con le tradizionali capanne, la soprastante chiesetta ed il tutto circondato dalle alte vette delle Alpi di Kamnik.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: circa 500 / 600 metri
Mezzi propri
Capogita: Luciano Comelli



DOMENICA 22 LUGLIO

UNA NUOVA VIA FERRATA NELLE GIULIE
SALITA AL GRAN NABOIS (m 2313) DALLA VAL SAISERA

ALPI GIULIE

 

Dalla Val Saisera (m 900) passando per il Rifugio Pellarini (m 1499) per arrivare in cima al monte Nabois Grande.

Itinerario recentemente tracciato nel maestoso scenario della Val Saisera che raggiunge il Gran Nabois, frequentato avamposto dello Jof Fuart. Dopo aver lasciato il parcheggio nei pressi della pista di fondo, si prende la carrareccia n. 616 che porta verso il Rif Pellarini e che, all’altezza della teleferica, inizia a salire con un percorso a tornanti. Arrivati al rifugio proseguiamo seguendo le indicazioni per la “via alpinistica Gasparin Florit” che portano su una spalla rocciosa che segue la cresta verso la cima del Nabois.

Difficoltà: EEA; percorso impegnativo con passaggi di I-II grado agevolati da cavi metallici. Per la discesa verrà utilizzata la via normale che scende alla Sella Nabois (1970 m).
Dislivello in salita: circa 1400 metri
Mezzi propri
Capogita: AE Maurizio Bertocchi



DA SABATO 28 LUGLIO A SABATO 4 AGOSTO

SETTIMANA TURISTICO-ESCURSIONISTICA NELLE MARCHE
IL VETTORE ED I MONTI SIBILLINI

APPENNINO UMBRO - MARCHIGIANO

 

Salita delle seguenti vette e rifugi: Monte Vettore (m 2476), Monte Vettoretto (m 2052), Rifugio Zilioli (m 2240), Monte Sibilla (m 2173), Monte Zampa (m 1751), Rifugio Sibilla (m 1540), Monte Macchialta (m 1751), Rifugio degli Alpini (m 1574), Lago di Pilato (m 1949), Gola dell’Infernaccio e Sorgente del Tenna (m 1178).
Visita di: Loreto (m 127), Montegallo (m 870), Montefortino (m 638), Foce (m 945), Castelluccio di Norcia (m 1452), Torre di Palme (m 104).
Pernottamento a Montemonaco (m 988) in hotel a tre stelle con trattamento di mezza pensione.

L’ormai consueta settimana ci vedrà soggiornare a Montemonaco, tipico borgo marchigiano ad impronta medievale, situato sulle pendici orientali della catena del Monte Vettore, in provincia di Ascoli Piceno. La gita avrebbe dovuto svolgersi l’anno scorso ma, purtroppo, il rovinoso terremoto che ha interessato la regione nel 2016 ha consigliato di rimandare prudentemente la visita di un anno.
La zona offre varie peculiarità sia dal punto paesaggistico che culturale ed è meta ambita dagli escursionisti sia in estate che in inverno, quando si copre di una spessa coltre di neve. Avremo modo di salire alcune vette che, seppur non raggiungendo quote elevatissime, offrono ampi panorami ed ambienti ancora incontaminati. Il tetto della settimana sarà raggiunto con l’ascensione del Monte Vettore, la quarta cima degli Appennini per altezza. Percorreremo, inoltre, la cresta del Monte Sibilla, uno dei balconi più panoramici dei Sibillini.
Queste montagne, di composizione calcarea, presentano numerose gole e forre scavate dalle acque. Avremo modo di visitare la valle di origine glaciale che porta al Lago di Pilato, dalla caratteristica forma ad occhiali e che ospita una specie endemica di gambero che nuota a pancia in su, e la lunga Gola dell’Infernaccio circondata da scoscese pareti. La fauna e la flora sono ben rappresentate da numerosissimi esemplari animali di tutte le dimensioni e vegetali di ogni specie. Godremo di una ricca e gustosa cucina accompagnata da vini locali e birre artigianali.
Durante la settimana, visiteremo, se possibile, il paese di Castelluccio di Norcia, in Umbria, famoso per le ricchissime e coloratissime fioriture della sua piana, ed altri borghi con chiese e castelli di antica origine. Gli spostamenti da una valle all’altra, altrimenti di difficile attuazione, saranno garantiti, anche questa volta, da Paolo “autista”.
Il clima, anche se ci troviamo nell’Italia Centrale, è di carattere alpino, per cui per le escursioni si consiglia un abbigliamento estivo ma d’alta montagna.

Seguirà il programma dettagliato delle escursioni ed attività varie. Prezzo ed altre informazioni presso la sede.

La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti; le iscrizioni cominceranno a gennaio 2018 e dovranno essere accompagnate dal versamento di una caparra di euro 150, con saldo entro i primi di luglio.

Difficoltà: T, E, EE a seconda dell’itinerario
Viaggio in pullman
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)



DOMENICA 26 AGOSTO

NEL GRUPPO DEI MONFALCONI – SPALTI DI TORO
IL CAMPANILE DI VAL MONTANAIA

DOLOMITI D’OLTRE PIAVE

 

Dal parcheggio (m 1205) sottostante il rifugio Pordenone (m 1249) in val Cimoliana, lungo il sentiero n. 353 sino al bivacco Perugini (m 2060) e giro attorno al Campanile di Val Montanaia. Discesa per lo stesso itinerario.

Il Campanile di Val Montanaia è una cima delle Dolomiti d’Oltre Piave che si trova nel comprensorio dell’alta Val Cimoliana. Con l’automobile si percorrono i 13 km da Cimolais lungo la valle sino al parcheggio sottostante il rifugio Pordenone. La camminata si effettua lungo il sentiero CAI segnalato risalendo la Val Montanaia che porta al bivacco. Con calma raggiungeremo il nostro obiettivo in circa 3 ore. Il Campanile ci apparirà verso la fine e ci passerà sicuramente la stanchezza, vedendo tale meraviglia. L’impressionante monolite, slanciato ed isolato, alto 300 metri e con una base di circa 60 metri, è stato annoverato nel 2009 nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Napoleone Cozzi, indimenticato alpinista triestino, ha definito il Campanile: “la pietrificazione dell’urlo di un dannato”. Chi va per i monti sa che, prima o poi, dovrà andare a vedere questo splendido momunento naturale.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: m 860 circa
Mezzi propri
Capogita: Luciano Ceschin



SABATO 8 E DOMENICA 9 SETTEMBRE
(OPPURE DA MERCOLEDI’ 5 A DOMENICA 9 SETTEMBRE)

MARMAROLE RUNDE - TRAVERSATA DA RIFUGIO A RIFUGIO
NEI GRUPPI DELLE MARMAROLE, ANTELAO, SORAPISS E TOFANE

FORCELLA DEL GHIACCIAIO (m 2584), PUNTA DEI ROSS (m 2460), TOFANA DI DENTRO (m 3238)

DOLOMITI ORIENTALI

 

 

Sabato 8 e domenica 9: dal Rifugio Scotter – Palatini (m 1580) salita alla Punta dei Ross passando per la Forcella Grande (m 2255) e discesa al Rifugio San Marco (m 1823). Pernottamento.
Discesa al Rifugio Scotter – Palatini e trasferimento macchine a Cortina. Salita in funivia al Rifugio Ra Valles (m 2470) e salita alla Tofana di Dentro (m 3238) passando per il Formenton (m 2830).

Traversata da mercoledì 5 a domenica 9: dal parcheggio in località Stua (m 1150) nella Valle Vedessana salita al Rifugio Chiggiato (m 1911). Pernottamento.
Discesa in Val d’Oten (m 1133) e salita al Rifugio Galassi (m 2018). Pernottamento.
Salita alla Forcella del Ghiacciaio e discesa al Rifugio San Marco (m 1823). Pernottamento.
Salita alla Punta dei Ross passando per la Forcella Grande (m 2255) e rientro al Rifugio San Marco. Pernottamento.
Discesa al Rifugio Scotter – Palatini (m 1580) e trasferimento macchine a Cortina. Salita in funivia al Rifugio Ra Valles (m 2470) e salita alla Tofana di Dentro (m 3238) passando per il Formenton (m 2830).

La Sottosezione di Muggia ripropone la collaudata escursione di più giorni che ci porterà, nel corso degli anni, a visitare la regione dolomitica nella sua interezza, tracciando un percorso logico che unirà i principali massicci e le più famose Altevie. L’escursione lunga sarà abbinata alla tradizionale due giorni settembrina così da avere più soluzioni per soddisfare le esigenze dei vari partecipanti. Quest’anno ci sposteremo dalle montagne di Calalzo alle Dolomiti di San Vito di Cadore ed alla conca ampezzana, nei gruppi delle selvagge Marmarole, Antelao, Sorapiss e Tofane, con pernottamento ai rifugi Chiggiato, Galassi e San Marco. In particolare, percorreremo una parte dell’Altavia recentemente battezzata Marmarole Runde.
Il mercoledì, inizieremo la gita preoccupandoci di sistemare adeguatamente le macchine e raggiungendo il Rifugio Chiggiato. Il giovedì, ci trasferiremo al Rifugio Galassi. Venerdì, dopo aver raggiunto la Forcella del Ghiacciaio, sul versante più severo dell’Antelao, ci sposteremo al Rifugio San Marco. Il sabato, andremo a caccia fotografica di camosci e stambecchi sulla Punta dei Ross. Domenica, infine, saliremo fra trincee e postazioni degli alpini sulla Tofana di Dentro che, con i suoi 3238 metri di altezza, costituirà il tetto della nostra escursione.


Le iscrizioni cominceranno lunedì 20 agosto.
È indispensabile l’adesione entro giovedì 30 agosto previo versamento di una caparra.

Difficoltà: E, EE, EEA a seconda dell’itinerario; necessaria l’attrezzatura completa da ferrata per la salita alla Forcella del Ghiacciaio.
Dislivello in salita: I giorno m 795; II giorno m 885; III giorno m 710 (oppure 145);
IV giorno m 650 (oppure m 445); V giorno m 995 (oppure 600).
Mezzi propri
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)


DOMENICA 23 SETTEMBRE

IL CAMMINO DELLE PIEVI
TAPPA DA CASERA RAZZO A SAURIS DI SOTTO

ALPI CARNICHE

 

Da Casera Razzo (1739 mt) per Casera e Forcella Rioda (1800 mt), Sella Festons (1860 mt), Sauris di Sopra (1400 mt) e Sauris di Sotto (1205 mt)

Il cammino delle Pievi è un percorso di spiritualità, natura e cultura lungo un anello che collega in 18 tappe le antiche Pievi della Carnia partendo da Imponzo e concludendosi a Zuglio. Le Pieve storiche sono 10; troviamo lungo il cammino anche chiesette affrescate, borghi alpini di appartata bellezza, piccoli musei e raccolte etnografiche che documentano la vita e le attività degli abitanti della montagna. Il cammino si snoda lungo un percorso di 190 chilometri distribuiti lungo circa 8500 metri di salite e 8000 di discese. Gli itinerari toccano paesi, torrenti alture e fondovalle attraverso antichi sentieri e mulattiere d’alta quota, ma anche tragitti a quote più elevate attraverso sentieri boschivi, alpeggi, malghe e rifugi alpini. Quest’anno e i prossimi percorreremo alcune delle tappe più significative di questo cammino.
Il percorso permette di esplorare un territorio aperto e panoramico con altipiani ricchi di vegetazione alpina e conduce dal confine con il Veneto al cuore di Sauris. L’itinerario che parte da Casera Razzo offre una bella traversata tra boschi e alti pascoli, completamente immersi nella natura in un ambiente di media montagna. A sella Festons, il punto più alto del nostro itinerario, si può godere di un bel panorama sui monti circostanti e sui laghetti omonimi. L’escursione terminerà dopo una lunga ma facile discesa a Sauris di Sotto

Difficoltà: E
Dislivello in salita 300 mt e in discesa 820 mt indicativamente
Sviluppo chilometrico: 15 km
Mezzi propri
Capigita: Cristina Antonaz e Denia Cleri (CAI Udine)



DOMENICA 7 OTTOBRE

NEL GRUPPO DEL MONTE BIVERA
ANELLO DEL MONTE TIARFIN

ALPI CARNICHE

 

Da Casera Razzo (m 1739) alla Casera Tartoi (m 1711) passando per la busa del Tiarfin. Rientro passando per Casera Tragonia (1760) e la Forcella Croce di Tragonia (m 1973).

Interessante itinerario che si sviluppa in ambiente integro e solitario a cavallo tra l’altipiano di Casera Razzo – Forcella Lavardet e la valle di Forni di Sopra. Lasciata l’automobile presso Casera Razzo, raggiungibile dopo aver percorso la Val Pesarina, imboccheremo il sentiero CAI 208, dapprima per dolci zone boscose poi sempre più rapidamente, in direzione del Col Marende. Su terreno più ripido saliremo il ghiaione posto sotto l’intaglio della Forca Rossa (m 2205). La forca è il punto di accesso alla bellissima conca alpestre “Busa del Tiarfin” posta a Nord dell’omonimo monte.
La Busa è un ambiente particolarmente integro, con praterie ricche di fiori intervallate a pietraie, che percorreremo in costante discesa fino a raggiungere nuovamente il limitare del bosco, dov’è posta la Casera Tartoi (m 1739). Da quest'ultima imboccheremo i segnavia CAI n° 208 e 211 che seguono, prima in discesa e poi in risalita, le mulattiere di accesso alle malghe dalla valle di Forni. Raggiungeremo così Casera Tragonia. Usciti nuovamente dal limitare del bosco, percorreremo in salita, per verdi zone erbose, le ultime propaggini della cresta del Monte Tudaio, fino a raggiungere la Forcella della Croce di Tragonia (m 1973). Da qui, sempre per comodo sentiero, scenderemo in direzione della conca di Sauris, fino a raggiungere una mulattiera in prossimità di Casera Mediana e poi, quasi in piano, rientreremo comodamente a Casera Razzo.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: m 900 circa
Mezzi propri
Capogita: Fabio Costanzo


DOMENICA 21 OTTOBRE

GITA DI CHIUSURA DELL’ATTIVITA’ ESTIVA
ANELLO BIACIS – GROTTA D’ANTRO

VALLI DEL NATISONE – PREALPI GIULIE

 

 

Facile percorso ad anello su comode tracce degli antichi valligiani che collega l'abitato di valle con i terreni soprastanti e porta anche al luogo sacro della grotta di Antro. Dai reperti antropici e storici del centro abitato di Biacis, passeremo per prati abbandonati, boschi inselvatichiti, acque divaganti. Poco sopra, la cascata scintillante ci indicherà la presenza della scalinata che ci porterà alla chiesa di San Giovanni. Qui saremo colpiti dalle storie e leggende che riecheggiano all'entrata della grotta, per poi addentrarci nel sorprendente cunicolo modellato fra le rocce dalle acque intermittenti del rio Štivanščak. Arricchiti da tali visioni, scenderemo a valle a ben completare, con la cena sociale, la giornata e le escursioni estive.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: m 250
Viaggio in pullman
Capogita: g.n. Renzo Ferluga


DOMENICA 28 OTTOBRE

X^ EDIZIONE – “THE LAST EDITION”
“MARCIAOCREPA”

CARSO TRIESTINO

 

 

E siamo alla 10^ edizione di questa particolare...escursione e ciò vuol dire che lapalissianamente sono passati 10 anni da quando avevamo voluto ricordare, allora, la camminata dei nostri soci, che nel 1988 avevano percorso il sentiero C.A.I. n° 3 da Jamiano a Basovizza. Ma ciò vuol dire che anche noi abbiamo 10 anni di più e che forse è ora di passare la mano o dedicarci a camminate ben meno impegnative. Per chiudere in bellezza queste nostre fatiche, un ultimo sforzo per ripercorrere integralmente il sentiero C.A.I. n° 3 proprio da Jamiano a Pese. Ce la faremo? Non ci resta che provare.

Difficoltà: EE
Mezzi propri
Capogita: Luciano Comelli


GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

Presentazione della gita della domenica successiva

LE SORGENTI DEL TIMAVO
Relatore: Sergio Dolce


DOMENICA 11 NOVEMBRE

ALLE SORGENTI DEL PIU’ IMPORTANTE FIUME CARSICO
L’ALTA VALLE DEL TIMAVO

CARNIOLA INFERIORE (NOTRANJSKA) - SLOVENIA

 

 

Nello splendore di un bosco di latifoglie, ai piedi del monte Nevoso (Snežnik), sgorgano alla quota di 650 metri una serie di piccole sorgenti le cui acque iniziano a scorrere su terreni marnoso-arenacei. E’ qui che ha inizio un fiumiciattolo noto come Reka che altro non è che il Timavo, il cui corso si svolge per 55 chilometri come un corso d’acqua normale, scorrendo in superficie su terreni impermeabili marnoso-arenacei e dando vita ad una valle larga e fertile. Successivamente entra nel territorio calcareo e si inabissa nelle grandi voragini delle grotte di San Canziano. Dopo un percorso sotterraneo di diversi chilometri, ricompare alla luce, ingrossato dagli apporti idrici di tutto il massiccio carsico, a San Giovanni di Duino. L’itinerario parte poco oltre l’abitato di Zabice e si snoda su comoda strada forestale e per sentieri in un ambiente di foresta a latifoglie. Si giunge al confine con la Croazia dove si possono vedere delle sorgentelle secondarie che generano piccoli ruscelli affluenti del corso idrologico principale. La sorgente vera e propria (o almeno quella che è considerata tale) è situata poco oltre in terra croata ed è denominata Vela Voda.

Difficoltà: T/E
Sviluppo di circa 10 km
Dislivello in salita: circa 220 metri
Mezzi propri
Capogita: Sergio Dolce



GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Nel corso delle serate si svolgerà la consueta rassegna di immagini, video e diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di altro genere.



GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Nel corso delle serate si svolgerà la consueta rassegna di immagini, video e diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di altro genere.



DOMENICA 25 NOVEMBRE

IN CICERIA
MONTE SBEUNIZZA (ŽBEVNICA, m 1014)

ISTRIA BIANCA - CROAZIA

 



Percorso ad anello con partenza ed arrivo al paesino di Dane (m 590)

Per gli abituali escursionisti della Ciceria, la Žbevnica è una delle mete tra le più amate e frequentate in qualunque stagione dell’anno perché presenta una serie di aspetti sempre interessanti: la morfologia, l’ambiente naturale ancora intatto, la facilità di salirla e percorrere le ondulate praterie sommitali, ma soprattutto la posizione isolata e la sua forma di promontorio dalla cui cima si può godere di uno splendido panorama a 360°. Per questi motivi ed anche per tornare ai bei ricordi del nostro gruppo, riproponiamo dopo diversi anni la sua salita. Lasciato il paese di Dane, dopo campi e boschetti e percorso con moderata e regolare pendenza un lungo sentiero “che guarda sempre verso il cielo” raggiungeremo a 900 m circa, la dorsale in prossimità del confine sloveno. Ripreso fiato, proseguiremo per i vasti pascoli e leggere salite fino alla cima della Žbevnica. Una sosta, per riflettere, osservare ed ammirare a perdita d’occhio la bellezza della natura oltre ad un panorama che spazia dal Maggiore al Nevoso fino ai rilievi più lontani verso nord. Una rapida e ripida ma sicura discesa ci permetterà di arrivare al rinnovato “Planinarsko Kuća Žbevnica” (851 m) da dove prenderemo lo storico sentiero IPP istriano che percorreremo fino ad arrivare al paese di Trstenicco (670 m). Qui lo abbandoneremo per seguire un inedito percorso. Dopo un breve tratto di strada asfaltata, seguiremo una tranquilla pista forestale che ci permetterà di attraversare una zona boschiva di pino e faggio ed alcune radure e pascoli prima di ritornare alle case di Dane.

Difficoltà: T (E solamente il sentiero di discesa al Planinarsko Kuča Žbevnica)
Dislivello complessivo in salita: metri 600 circa; sviluppo complessivo Km 16,5 circa
Mezzi propri
Capogita: Sergio Costanzo



GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Nel corso delle serate si svolgerà la consueta rassegna di immagini, video e diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di altro genere.



GIOVEDI’ 6 DICEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Nel corso delle serate si svolgerà la consueta rassegna di immagini, video e diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di altro genere.



DOMENICA 9 DICEMBRE

GITA STORICO - NATURALISTICA
PARCO TEMATICO DELLA GRANDE GUERRA DI MONFALCONE

CARSO ISONTINO


Percorso ad anello con partenza ed arrivo presso l’area di parcheggio del piazzale Niccolò Tommaseo a Monfalcone.

Visita del Parco Tematico della Grande Guerra, nato e strutturato per la preservazione delle vestigia della Grande Guerra nell’area delle colline a nord di Monfalcone. In particolare si visiterà l’intero complesso fortificato costruito a partire dall’agosto 1916, dal Genio italiano che formava il grande caposaldo di Monfalcone. Qui confluivano infatti le due importanti linee di S.Martino e Doberdò che assieme al baluardo monfalconese costituivano le linee di difesa della 3° Armata.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: non significativo
Mezzi propri
Capogita: Paolo Pizzamus




SABATO 15 DICEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

 

RINFRESCO DI NATALE

 

Tradizionale appuntamento natalizio per ritrovarci tutti assieme a scambiarci gli auguri