Una nuova pedagogia conquista Como

Da 10 anni è attiva nella nostra provincia la scuola steineriana

 

Rudolf Steiner nacque a Kraljevic (Croazia) il 27 febbraio 1861 e morì a Dornach (Svizzera) il 30 marzo 1925. Fu un grande filosofo e un esperto di occultismo. Fondò la dottrina antroposofica nell'ambito della quale si svilupparono la pedagogia Waldorf ed una nuova pedagogia curativa. Attualmente i suoi metodi di insegnamento sono seguiti da centinaia di scuole in tutto il mondo e il suo pensiero olistico dell'uomo lo ravvicina ad una visione ultramoderna, si potrebbe quasi dire... nextage.
Sono oltre duemila gli "Amici della scuola steineriana" nella provincia di Como.

La Società antroposofica fondata da Steiner nel 1913 diede vita, in Germania, al Movimento per la triarticolazione sociale nell'ambito del quale un modello educativo ben congegnato secondo la "scienza dello spirito" doveva rivestire un ruolo primario. La prima riunione per porre le basi di una nuova pedagogia avvenne tra gli operai di una fabbrica di sigarette, la Waldorf Astoria di Stoccarda. Fu così che pochi mesi dopo, il 7 settembre 1919 nacque ufficialmente la prima Libera scuola Waldorf, con un piano di studi unificato di 12 anni. Il metodo educativo introdotto e sviluppato da Steiner si è rivelato vincente sotto molti aspetti, soprattutto riguardo ai "soggetti difficili" e ai bambini con problemi psicologici. La sua apertura alle barriere razziali e religiose e la sua modernità hanno fatto sì che la pedagogia "dello spirito" si diffondesse nel mondo. Sono attualmente un migliaio, dall'asilo al liceo, le scuole Waldorf sparse un po' su tutti i continenti della Terra.

La prima in provincia di Como è sorta nel 1989. Attualmente la configurazione nel nostro territorio è di un asilo e di una "Libera" scuola elementare con sede principale in via Mirabello 7 a Trecallo (frazione di Albate). Un distaccamento con una classe di asilo ha invece sede a Camnago Volta. Trentasette bambini frequentano la scuola materna nelle due sezioni, mentre solo in quarantasei sono iscritti alle elementari suddivisi in quattro classi. L'anno prossimo ci sarà anche la quinta.
Intervistiamo un'insegnante di quarta, Tiziana Fornasaro e la segretaria, Luisa Petrelli, che gentilmente ci fanno visitare l'istituto spiegandoci come funzionano le cose. Mentre l'Associazione prevede la figura legale del Presidente, prof. Mauro Perego, l'organizzazione didattica non ammette la tradizionale autorità del Preside ma, secondo le originali disposizioni steineriane, viene autogestita dal Collegio degli insegnanti e dal Consiglio di amministrazione in collaborazione con i genitori i quali spesso fanno parte dell'uno o dell'altro organismo direttivo. "Tra due anni - ci assicurano le nostre ospiti - avvieremo anche la prima media, perché il metodo steineriano non prevede l'interruzione tra elementari e medie ma un ciclo unico con un programma di studi completo". In alcune parti d'Italia, tra cui Milano, è attivo anche il liceo, parificato.
"La nostra non è una scuola privata", ci tiene a specificare la signora Petrelli, "ma un'associazione di genitori e di sostenitori del metodo di insegnamento pedagogico Waldorf in cui il genitore svolge un ruolo attivo essenziale". Il genitore infatti non è solo quello che accompagna a scuola il bambino e lo viene a riprendere, ma contribuisce alla sua educazione partecipando ai suoi giochi o aiutandolo nelle attività ricreative e artigianali. "In questa struttura si collabora e se un genitore è assente ce ne sono altri pronti a prendersi cura di suo figlio".

L'Associazione comasca "Amici scuola steineriana" è un ente senza scopo di lucro, apolitico e laico, in quanto non è legato ad un particolare credo religioso, ma "gli intenti che stanno alla base dell'insegnamento affondano le loro radici in una concezione che tende a riunire il mondo fisico col mondo spirituale". L'antroposofia (dal greco antropos, uomo e sophia, saggezza) da molti viene anche considerata una filosofia esoterica. In effetti Rudolf Steiner, che era un accanito studioso e un grande pensatore, oltre all'epistemologia, alle scienze naturali e matematiche, alla medicina, alla psicologia e all'antropologia, aveva approfondito anche lo spiritismo perché, come lui stesso confessò in numerose pubblicazioni, fin dall'infanzia aveva avuto "contatti" con la sfera soprasensibile dell'esistenza. Nel corso della sua vita ha dimostrato una resistenza straordinaria al lavoro ed ha perpetrato con tenacia una instancabile opera di divulgazione del proprio pensiero attraverso conferenze e scritti. Ha inventato, tra l'altro, l'Euritmia: tecnica motoria che armonizza i movimenti del corpo come espressione fisica con i suoni, vocali o musicali, come espressioni animiche; ed ha posto le basi, nel 1924, un anno prima di morire, della agricoltura biodinamica.

Non è facile sintetizzare la pedagogia Waldorf in poche righe ma ci si può soffermare su alcuni punti essenziali. Fin dalle prime classi sperimentali, nel lontano 1920, ci si era staccati dal rigorismo classico prediligendo un contatto familiare e amichevole tra allievi e maestri. Da subito si era puntato sull'arte e sul gioco come canali prioritari di apprendimento: colori, tele e pennelli in mano ai più piccini e teatro, canto, musica ed euritmia per i più grandi. Anche la matematica e la geometria venivano e vengono insegnati come simboli artistici nelle armoniche proporzioni dei mandala. E ancora Steiner credeva che le fiabe, per i bambini piccoli, fossero un validissimo aiuto alla crescita e che il lavoro, per i più grandi, fosse una importante disciplina sociale. Non aveva trascurato nemmeno l'aspetto alimentare, prediligendo cibi vegetariani e macrobiotici.

Così è alla Libera Scuola Steineriana di Como. Si coltivano la musica, il canto, l'euritmia, la danza, la pittura creativa. E il lavoro, tra cui il cucito, l'artigianato e il giardinaggio, come manualità dell'uomo. Si studiano due lingue straniere: inglese e tedesco. Molte cose sono davvero diverse rispetto alle altre scuole, a cominciare dalla mensa: alcuni genitori a turno si alternano nella preparazione dei pasti riservando molta attenzione alla scelta degli alimenti: "Prediligiamo sostanze fresche e ricche di oligoelementi come le verdure, i cereali e la soya. Una volta alla settimana serviamo ai bambini anche latticini e tonno. La carne non è bandita e chi vuole farne uso è libero di consumarla a piacere, ma generalmente non accade, per libera scelta". Anche nell'arredamento delle aule scolastiche si nota un'impronta antroposofica, nella scelta dei colori e negli oggetti utilizzati dagli alunni. Niente plastica e per quanto possibile materiali biologici. All'asilo tutto è in miniatura, a dimensione del bimbo, di legno o di vimini e le pareti sono tapezzate con i disegni caratteristici delle scuole Waldorf, sfumature di acquarello su carta inumidita. Senza il nero. Il tutto crea un'atmosfera accogliente ed ovattata: "Questo per proteggere il bambino - spiega la maestra - da aggressioni violente quando è ancora in una fase emotiva delicata e prepararlo a svilupparsi in modo sano ed equilibrato". Infatti secondo la pedagogia Waldorf è sbagliato forzare i tempi ed i ritmi naturali dell'individuo. "Qui tutto avviene nella giusta gradualità, quando il bambino è piccolo vive ancora nella sfera sentimentale, poi passa a sviluppare la volontà e infine l'intelletto. Così ad ogni gradino dovrà corrispondere un adeguato input pedagogico che tenga conto delle capacità ricettive dell'alunno e sappia adeguatamente stimolarlo".

Rudolf Steiner credeva che l'uomo fosse "composto" da tre livelli sovrapposti: piano fisico, anima e piano spirituale. In sostanza credeva nella compenetrazione dei corpi secondo il modello orientale: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, corpo mentale e corpo spirituale. La sua era una visione globale che includeva altrettanti ordini di realtà cosmiche. Credeva in una "Filosofia della libertà". Fu perseguitato a causa delle sue visioni cosmopolite della società e subì attentati da parte di gruppi nazionalsocialisti. Il giorno dell'inaugurazione della scuola affermò: *"A noi non interessa assolutamente proporre al futuro uomo i nostri principi o il contenuto della nostra concezione del mondo e non aspiriamo a dare un'educazione dogmatica. Ci preme invece che quanto abbiamo potuto acquisire grazie alla scienza dello spirito si trasformi in un'azione educativa vitale". Anche le nostre interlocutrici cercano di farci intendere che "Alla scuola steineriana di Como non si 'indottrina' il bambino ma si tenta piuttosto di liberarlo guidandolo a spiccare il proprio volo. Non abbiamo vincoli ideologici e ci teniamo che bambini di diversa estrazione culturale, sociale ed economica si mescolino per armonizzare tra loro in nome della libertà individuale".

La scuola steineriana di Como non è parificata e lo studente licenziato dovrà superare un esame di ammissione per accedere ad una scuola legalmente riconosciuta dallo Stato, esame che, ci dicono, può essere sostenuto in sede. Le rette annuali di iscrizione sono piuttosto "salate" e servono per l'autofinanziamento dell'Associazione. Ma le cifre sono solo indicative: "Poiché la nostra filosofia è quella di non rifiutare nessuno - ci rassicura la segretaria - molti genitori che non possono permettersi di pagare l'intera quota offrono in cambio il proprio impegno nella gestione dell'istituto. Dall'altro lato, per fortuna, capita che genitori abbienti paghino più del dovuto, permettendo anche ad altri bambini di usufruire degli insegnamenti antroposofici".

Per diventare educatori alla scuola Waldorf occorre possedere un titolo legale, laurea o diploma magistrale, e aver frequentato un biennio di specializzazione sulla pedagogia steineriana. Gli enti più vicini in grado di offrire tale qualifica professionale sono a Milano e Lugano ma si stanno avviando dei corsi anche a Como attivi probabilmente già dall'anno prossimo.
L'Associazione Amici scuola steineriana nella nostra provincia non si occupa solo di insegnamento ma svolge anche attività culturali. Sviluppa e diffonde il pensiero antroposofico attraverso l'organizzazione di seminari e corsi di approfondimento pedagogico. Pubblica mensilmente il foglio informativo "ApertaMente". Promuove incontri culturali e laboratori artistici sia per bambini sia per adulti. Venerdì 5 marzo alle 21 e sabato 6 a partire dalle 9,30 del mattino, per esempio, un percorso sulla fiaba attraverso la pittura e l'euritmia a cura di Gabriella De Angelis. Il 28 marzo la Festa di primavera, e il 6 giugno la Festa d'estate con esposizione dei lavori eseguiti dagli alunni. Durante tutto l'anno corsi di pittura, gruppi di studio su testi religiosi, corsi di formazione per insegnanti e genitori.

* (cit. Educare alla libertà, di Frans Carlgren, Filadelfia editore)

Per chi volesse più informazioni comunichiamo che è stato attivato il sito internet www.rudolfsteiner.it oppure può telefonare in sede al 031.52.65.43

 

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Broletto 57 pri 1999