|
|
|
|
Nel periodo quaresimale ricorreva la tradizione della "caremma". In vari punti del paese si vedeva affacciata sulle strade, dalle terrazze, la figura di una donna anziana (naturalmente un pupazzo) che reggeva in mano un filo alla cui estremità era legata un'arancia con quaranta penne conficcate in essa. Le quaranta penne corrispondevano ai giorni della quaresima e se ne toglieva una al giorno fino ad arrivare a pasqua. Terminata la quaresima, il pupazzo veniva tolto e posto da parte per l'anno successivo. |