RUBINO VENTURA
BICENTENARIO DELLA NASCITA
 
 
 
 
 
 
 
Rubino Ventura nacque nel ghetto di Finale, in una casa della Via attualmente a lui dedicata, il 25 Maggio 1794. La sua giovinezza, alquanto turbolenta, venne indelebilmente segnata dall'epopea napoleonica: il giovane avrebbe voluto subito arruolarsi ma la giovane età e le successive vicende storiche gli impedirono la grande avventura che sognava. 
Perseguitato come ebreo e come bonapartista, Rubino Ventura si allontanò da Finale e si diresse verso l'Oriente. In Persia raggiunse rapidamente il grado di colonnello nell'esercito del Principe Mohamed Ali Mirza. Dalla Persia passò nel regno di Lahore e qui, al servizio del Maharaja Ranijt Singh, re dei Sikh, percorse una fulminea carriera nell'esercito del sovrano, che lo stimava moltissimo, sconfiggendo gli Afgani e raggiungendo una tal fama di invincibile condottiero che gli stessi Inglesi, in India, ne furono intimiditi. Accanto alla carriera militare percorse anche quella politica diventando Governatore e Giudice Supremo di Lahore. Favorito dalla posizione raggiunta, potè con successo dedicarsi anche all'altra sua passione, l'archeologia, eseguendo importanti ricerche, particolarmente nello "Stupa" di Manikyala, da cui estrasse molti notevoli reperti indo-greci, ora al British Museurn di Londra. 
Fu insignito di molte decorazioni in Punjab e, tornato in Francia, ricevette dal Re Luigi Filippo, di cui frequentò la Corte, le insegne di Grand'Ufficiale della Legion d'Onore ed il titolo di Conte di Mandy, in riconoscimento dei grandi servigi prestati alla Francia in Oriente. Morì a Lardenne (Tolosa), dove si era ritirato in una sua vasta proprietà, il 3 Aprile 1858.