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Le “congreghe”Aggiornato al 2 aprile 2003 |
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Sono, più propriamente, Confraternite a carattere religioso costituite ed operanti ad Amantea già nel XIV secolo con il compito principale di svolgere opera di mutuo soccorso e di dare esempio di vita cristiana. Sorte inizialmente, come in tutto il meridione, per iniziativa del ceto nobile, si trasformarono, poi, progressivamente da fenomeno di élite in associazioni laiche, popolari e di massa. Oggi, le Confraternite sono pie Associazioni di Fedeli, governate da regole, approvate dalle Autorità Ecclesiastiche, per l’esercizio di pratiche di pietà e di carità e per collaborare nelle Funzioni Religiose. I membri delle Confraternite sono Laici, non pronunciano voti e conducono una vita religiosa in comune. Ad Amantea, fra la fine del Medio Evo ed il principio dell’Era Moderna, sorsero diverse Confraternite: ormai di quelle del Santissimo Sacramento e di S. Giovanni Battista se ne è persa memoria; quelle dell’Addolorata, del Santissimo Rosario, del Sacro Cuore e dell’Immacolata continuano, invece, ad operare ed a svolgere le loro funzioni istituzionali. Al momento attuale, il materiale (informazioni ed immagini) di cui disponiamo non ci consente una trattazione completa ed esauriente di tutte le “congreghe”. Questa pagina verrà, perciò, aggiornata (probabilmente anche più volte) ogni qualvolta sarà possibile reperire ulteriore materiale. Vi consigliamo, quindi, di tornare a visitarla. |
CONFRATERNITA DI MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA
Informalmente, la Confraternita fu fondata nell’emblematico giorno della “Candelora”, 2 febbraio 1822, da 122 fedeli, in maggioranza contadini, mulattieri, artigiani e commercianti e legittimata con decreto del 27 agosto dello stesso anno emanato da Sua Maestà Ferdinando I° di Borbone e controfirmato dal Principe Ruffo (Consigliere Ministro di Stato e Presidente del Consiglio dei Ministri) e dal Marchese Amati (Ministro Segretario degli Affari Interni). Nello Statuto erano precisati i compiti della Congregazione: promuovere la pratica più fervorosa di devozione; stimolare la solidarietà fra i soci; assicurare rituali religiosi ed una decorosa sepoltura ai defunti. Le particolari norme, meno complesse e meno burocratiche rispetto a quelle delle Congreghe più antiche, prevedevano cariche annuali elettive del Priore e di due Assistenti che, di concerto, sceglievano il Segretario, il Cassiere, il Cerimoniere, il Maestro di noviziato. Il padre spirituale, nominato d’intesa con il Vescovo era tenuto esclusivamente alla cura delle anime e ad istruire i Fratelli sugli obblighi di un buon cristiano. La Congrega si finanziava sui pagamenti e sulle offerte dei soci iscritti dopo aver superato l’anno di noviziato.
Il regolamento prevedeva l’obbligo di osservare scrupolosamente i precetti se non volevano incorrere in dure sanzioni disciplinari ed indicava con precisione il vestiario che consisteva in una mozzetta nera con l’immagine dell’Addolorata sul lato destro, in una veste bianca, dotata di cappuccio e cingolo di color turchino. Oggi il regolamento, redatto ex‑novo nel 1975, divenuto più flessibile, non prevede più le cariche del Cerimoniere e del Maestro del noviziato. Fra le manifestazioni di culto, oltre la festa della fondazione celebrata nel giorno della Candelora, la Confraternita curava l’imponente processione dell’Addolorata o della Madonna dei Sette Dolori che si teneva la sera del Giovedì Santo, con soste in tutte le chiese cittadine e con una partecipazione simile a quella delle “varette” dei misteri del Venerdì Santo. Oggi la processione, in ossequio alle disposizioni Conciliari, non si effettua più e l’opera della Congrega è limitata alla cura della sepoltura dei Confratelli defunti nelle cripte e nella Cappella di proprietà.
Le notizie sono state liberamente tratte dalla pubblicazione “I Cappuccini di Amantea - La Confraternita dell’Addolorata” Calabria Letteraria Editrice, Soveria Mannelli, 1994 con l’autorizzazione dell’autore, prof. Vincenzo Segreti PRIORE Vincenzo Frangione VICE PRIORE Armando Gagliardi II ASSISTENTE Silvestro Passarelli SEGRETARIO Tiziano Grillo CASSIERE Salvatore Basso CONSIGLIERI Antonio Morelli, Franco Morelli, Tito Morelli, REVISORI DEI CONTI Mario Cicero, Salvatore Morelli RECAPITO I dati sono stati gentilmente forniti dal Segretario sig. Tiziano Grillo CONFRATERNITA DEL SS. ROSARIOScrive Gabriele Turchi nel suo libro “La storia di Amantea”: “Con fini di beneficenza era sorta nel 1600 la Confraternita del Rosario, che aveva un reddito annuo di cento ducati da servire a dotare ogni due anni una fanciulla povera, scelta per votazione segreta tra i membri della Confraternita, ed, in caso di necessità, per riscattare cittadini schiavi dei turchi”. Solo nel 1742 si ebbe un primo statuto, mentre bisogna attendere il 1776 quando cinquanta soci, tutti appartenenti al ceto marinaro, si congregarono per stilare le attuali regole e dare vita ad una confraternita laica con scopi religiosi. Lo Statuto, stilato dal Notaio Saverio Calvano di Amantea, dopo essere stato sottoposto al vaglio e all’approvazione delle autorità civili e religiose competenti, fu definitivamente approvato il 14 luglio 1777 con visto dell’Arcivescovo Domenico Potenza e con decreto reale di S. M. Ferdinando IV di Borbone. La prima sede della Confraternita fu l’antica chiesa di S. Francesco d’Assisi, che sorgeva in prossimità del castello e della quale attualmente sopravvivono pochi ruderi abbandonati. Fra le “Regole”, col passare dei secoli, quella che maggiormente impegna la Congrega è procurare il maggior bene possibile alle anime dei confratelli defunti ed assicurare agli stessi una degna e cristiana sepoltura. L’attività religiosa, invece, trova il suo massimo splendore nell’organizzare e gestire la grandiosa Processione dei Misteri (Varette) nel giorno del Venerdì Santo con la partecipazione devota e commossa di un’enorme folla di fedeli. Il 27 ottobre 1997, l’Assemblea dei Confratelli, in ottemperanza delle nuove disposizioni del Codice di Diritto Canonico e del Concordato fra la Santa Sede e lo Stato Italiano, ha adottato un nuovo statuto. PRIORE Aloe Raffaele CONSIGLIERI Aloe Rocco Giuseppe, Aloe Vincenzo (1925), Aloe Vincenzo (1941), Aloe Vittorio, Cima Giuseppe, Ruggiero Claudio, Suriano Arturo, Zaccaria Biagio. RECAPITO (tratto dall’opuscolo “Statuto della Confraternita del SS. Rosario della Città di Amantea” – Commentato da Roberto Musì - Ed.Angeligrafica 1997) CONGREGAZIONE DEL SS. CUORE DI GESU’La Confraternita è stata fondata nel 1895 da trenta religiosi. La prima uscita dei Confratelli avvenne in occasione delle “Quarant’ore” del Martedì Santo dell’anno della fondazione. Dopo aver indossato il saio con la mozzetta rossa, nell’antica chiesetta “Madonna delle Grazie” di proprietà dei nobili Cavallo Marincola, sita nel quartiere storico della nostra cittadina, si recarono in corteo alla Chiesa Matrice e parteciparono alla processione del Martedì Santo. Da quel giorno la Chiesa di S. Biagio (Matrice), divenne la sede della Confraternita. In essa è custodita l’artistica statua del SS. Cuore di Gesù, scolpita su legno pregiato e di proprietà della Confraternita. Verso la fine del 1897, la Confraternita acquistò, nel Cimitero di Amantea, il suolo necessario per la realizzazione di una cappella funeraria che successivamente fu realizzata, con grandi sacrifici economici, per deporvi le spoglie dei Confratelli e delle Consorelle defunti. Attualmente la Confraternita conta circa 800 associati. DIRETTIVO Presidente e Cassiere Pagliaro Giuseppe Consiglieri Berardone Francesco, Carino Ettore, Conforti Marianna, |