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Buongiorno, mi chiamo Damiano, volevo avere delle notizie in merito
all'equiparazione dei titoli, io ho conseguito un attestato di
formazione di assistente domiciliare anziani rilasciato dalla regione
Calabria, Assessorato ai servizi sociali, il corso ha avuto la durata
di 500 ore, inoltre ho conseguito quest'anno il titolo di Educatore
Sociale presso un Centro Regionale di Formazione Professionale
riconosciuto anche con crediti formativi e in tutta l'Unione Europea,
inoltre lavoro presso una RSA con contratto di CO.CO.CO, anche se lavoro
alla pari dei miei colleghi effettuando 38 ore settimanali, con la
qualifica di OTA, domanda vorrei sapere posso equiparare il titolo di
Assistente domiciliare a quello di OTA ? quali leggi esistono? questa
mia assunzione è legittima con questa qualifica? posso accedere ai corsi
OSS?mi scusi io scrivo dalla Regione Calabria.
Le auguro un Santo e Sereno Natale, ed un FElice Anno nuovo, di pace
e salute.
Damiano
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Caro Damiano,
quello che mi chiedi è un po' lontano dalle mie competenze, cercherò
comunque di darti una parziale risposta per quanto riguarda glli aspetti
squisitamente curriculari; per il riconoscimento dei tuoi crediti
formativi devi rivolgerti al Centro di Formazione Professionale per
sentire se ti permette di essere inserito, e con quali crediti , nel
percorso formativo per OSS. Altre informazioni possono essere richieste
al Servizio di Formazione della tua Azienda Sanitaria Locale.
Il mio sospetto è che ti manchi tutta la parte formativa di natura
sanitaria per riuscire a convertire il tuo titolo; il rischio è di
dover frequentare parecchie ore di riqualifica se non l'intero corso.
Ripeto, la risposta definitiva spetta a CFP e su questo non sono in
grado di dirti null'altro.
Per il resto trasmetto la mail ad un collega della Associazione
Infermierionline che occupandosi di "Diritti" è più esperto di me nella
contrattualistica e saprà certamente risponderti.
Ricambio gli auguri a te e a tutta la tua famiglia
Marco Piazza
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Salve,
mi chiamo Francesca e sono iscritta al 2° anno del corso di Laurea in
Infermieristica dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Nel contempo sono anche Volontaria del Soccorso della Croce Rossa
Italiana e presto servizio 118 emergenza sanitaria a Napoli, volevo
sapere se questa attività volontaristica, ai fine del corso di laurea al
quale sono iscritta, poteva dar diritto a crediti formativi. Se si,
vorrei sapere quali ed in quale ambito disciplinare si collocano!
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Ciao Francesca,
l'attività di volontariato in CRI (coordinato col servizio di emergenza
sanitaria 118) costituisce un lodevole impegno e contribuisce certamente
a rendere capillare e distribuito nel territorio il soccorso
migliorandone la capacità di intervento.
Purtroppo il tuo (e a qualsiasi altro) ateneo considera quale CFU
(credito formativo universitario) solo l'attività svolta al suo
interno o presso altri atenei; quindi nulla da fare.
Sappi però che quanto da te appreso nel periodo di formazione e nel
corso dell'attività ti sarà utile nel corso del terzo anno di corso
quando affronterai il nursing in area critica. In pratica la
preparazione dell'esame in questione, cioè di Nursing di Area Critica o
similare (non so bene come lo chiamano nel tuo corso di laurea) è già in
buona misura pronto.
Al termine dei tuoi studi, quando ti affaccerai al mondo del lavoro, la
tua attività di volontariato potrà costituire titolo per elevare il tuo
punteggio in caso di concorsi e facilitarti l'assunzione presso
strutture del SSN.
A risentirti a presto
Marco Piazza
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Vorrei avere notizie sul Master dell'Università di Parma organizzato
con fondi europei, presente in questo sito alla fine di novembre.
Grazie
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Cara Elisabetta,
come ho più volte fatto presente dalle pagine del nostro sito, noi
navighiamo e raccogliamo informazioni già presenti sulla rete o
gentilmente inviateci dai curatori di siti universitari.
La freschezza delle informazioni quindi risente della frequenza con cui
i webmaster universitari o di altri siti istituzionali aggiornano i loro
contenuti e dal successivo trasferimento di informazioni che noi, io in
particolar modo, dal web colleghiamo alle nostre pagine.
Riguardo le singole facoltà dei singoli atenei ci è impossibile per
diverse ragioni andare oltre alle informazioni già disponibili nei siti
degli atenei.
Ogni ulteriore informazione a tal proposito deve essere reperita presso
l'ateneo stesso rivolgendosi all'URP o alla segreteria della facoltà di
medicina.
Mi spiace quindi non potere aiutarti ulteriormente.
Marco Piazza
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Gentilissimo Marco, mi chiamo Matteo, scrivo dalla provincia di
Salerno, è molto tempo che sono alla ricerca di un corso O.T.A. nella
mia regione o quelle limitrofe, sia nella strutture pubbliche ma anche
scuole private, ma non riesco a trovare nulla al riguardo. Chiedo alla
S.V. di farmi pervenire notizie al riguardo al seguente e mail : xxx ,
salutandola colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti.
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Caro Matteo,
penso tu intenda richiedere informazioni sui corsi per la formazione di
OSS (Operatore SocioSanitario) visto che i corsi OTA sono sospesi su
tutto il territorio nazionale.
o dato uno sguardo al sito della provincia di Salerno e della Regione
Campania senza trovare nulla.
Le informazioni che puoi trovare sul nostro sito sono tutte ricavate da
Internet; se gli enti non aggiornano le loro pagine o le tengono
costantemente sotto costruzione, noi diventiamo ciechi.
Il mio consiglio è che devi contattare direttamente :
l'URP della provincia si Salerno:
http://www.provincia.salerno.it/urp/
Filo Diretto con la regione Campania :
http://www.orientamento.regione.campania.it/filodiretto.asp alla
quale puoi chiedere le informazioni che ti servono.
Oltre questo, mi dispiace, non posso fare
Un caro saluto
Marco Piazza
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gli infermieri del distretto n. 2 - AUSL n. 6 di Palermo vorrebbero
sapere quando esce il bando per la riconversione del diploma di
infermiere in diploma di laurea. ti ringraziamo tutti e ti auguriamo
buon lavoro.
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Cari colleghi,
scusate il tempo che ho impiegato a darvi una risposta ma gli impegni
sono veramente tanti.
Ho controllato presso il sito della vostra università ma non sono
riuscito a reperire informazioni utili; a volte succede che
l'aggiornamento delle pagine web è in ritardo rispetto agli atti formali
e alle iniziative formative messe in campo e attivate.
Il riconoscimento dei titoli formativi pregressi ricade nell'ampia
autonomia didattica di cui ogni ateneo gode; ogni Università che ha
adottato questa modalità per sanare il pregresso (peraltro non
necessaria anche se in alcuni casi utile - guardate i post precedenti
per avere maggiori informazioni) lo ha fatto con modalità, tempi e
criteri suoi e solo suoi.
Attualmente non sono in grado di darvi quindi altro consiglio che
contattare direttamente la segreteria della facoltà di Medicina e
Chirurgia e chiedere informazioni "fresche" direttamente a loro.
questi sono i riferimenti telefonici e internet:
Se in futuro appariranno nel web ulteriori notizie mi preoccuperò di
aggiornare la pagina della formazione post-base che trovate linkata
sulla nostra home page
Un salutone a tutto il distretto
Marco Piazza
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Sono una studentessa di Scienze Infermieristiche presso l'Università
degli Studi di Firenze , circola voce che per l'ammissione al corso di
Laurea Specialistica che verrà, si spera, attivato l'anno prossimo sarà
richiesta, come requisito, un'esperienza quinquennale. E' vero?
Se è vero: possono le singole facoltà porre questo requisito quando
per gli altri corsi di laurea (vedi Ingegneria e Giurisprudenza) non
viene richiesto?
Grazie Alessandra
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Cara Alessandra,
questa voce era piuttosto insistente fino alla legge 1/2002 ma
attualmente risulta destituita di ogni fondamento fatto salvo qualche
colpo di mano dell'ultima ora.
La legge 1/2002 infatti in uno dei suoi passaggi afferma che i titoli
professionali (anche quelli ante riforma).... sono validi per l'accesso
ai master e alla specialistica...
Meglio di me si esprime Mastrillo sul numero 2/2003 della "Rivista di
diritto delle professioni sanitarie" della Lauri editrice affrontando
questo tema, ma il succo è questo.
Con ogni probabilità nell'anno accademico 2004/2005 partiranno i corsi
specialistici e moltissimi altri masters salvo un ulteriore ritardo da
parte dei ministeri competenti (Salute e MIUR).
Confermo quindi che non dovrebbe, stante la situazione attuale, essere
applicato nessun criterio temporale di selezione.
Ma come certamente saprai il vero problema sarà l'accesso perché da
troppi anni si attende questo passo e l'aspettativa, anche da parte di
migliaia di professionisti già in attività da molto tempo, è enorme.
E' necessario, per aumentare le probabilità di successo e di
accesso, raggiungere un voto di laurea molto alto per avere
l'opportunità di salire sul carro perché gli infermieri che attualmente
lavorano posseggono titoli, pubblicazioni, attestati di partecipazione a
congressi e convegni, crediti ECM e, a volte, anche lauree
specialistiche ottenute presso altri atenei (sociologia, psicologia,
lettere e filosofia ecc.).
Sarà una battaglia epica e gloriosa quella che segnerà il nostro
ingresso nella laurea specialistica e le università si troveranno di
fronte una marea di infermieri coi i quali fare i conti!!!
Battute a parte ciao
Marco Piazza
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Ciao,sono un collega ho intenzione di
partecipare ad una selezione per l'ammissione al Master I° livello di
Management per il Coordinamento Infermieristico potresti per favore
suggerirmi qualche testo per prepararmi alla prova di selezione per
l'ammissione allo stesso? Grazie tante.Giovanni |
Ciao Giovanni,
I testi sui quali prepararsi per aumentare
le possibilità di accesso a master di primo livello in coordinamento
sono tanti e posso solo indicartene qualcuno.
Una piccola premessa:
il ruolo che l'infermiere ricopre oggi nel
panorama della sanità va cambiando con forza e decisione sempre maggiori
e con responsabilità e oneri sempre più stringenti.
Il background culturale, esperienziale, e
organizzativo che ci viene richiesto impone che ogni singolo collega
adegui la propria cultura e il prorpio sapere al mondo che cambia; anche
a questo è utile che l'ECM evolva erso modalità di formazione sul campo
e a distanza.
Anche il materiale documentativo (libri,
periodici ecc.) è in costante evoluzione e internet rappresenta un'arma
in più per favorire un valido aggiornamento delle conoscenze.
Al manager intermedio (vedi caposala) oggi
vengono richieste nozioni legislative, abilità relazionali,
organizzative e programmatorie, solide competenze amministrative
e sempre più speso contabili, forte possesso dei "fondamentali" del
nursing e, per fare un po di facile ironia, anche capacità divinatorie,
taumaturgiche e magico-mistiche .
Di queste conoscenze una parte fondamentale
è rappresentata (e a mio avviso deve essere da tutti i
colleghi conosciuta) dal contesto nel quale l'infermiere si muove e
opera; fondamentali sono quindi i due testi:
da questi ricavi informazioni sulla
legislazione, sulla contrattualistica, sulle ultime novità in tema di
metodologia del nursing, e sulle responsabilità professionale e sul
variegato mondo del diritto; almeno uno di questi testi (io
personalmente preferisco il primo) non dovrebbe mancare a nessun
infermiere.
L'occuparsi di organizzazione non deve far
dimenticare il sapere clinico per il quale ti potrei consigliare il
testo in due volumi:
Per essere in grado di conoscere la
metodologia del nursing posso consigliarti
Per individuare il tuo eventuale futuro ruolo potresti leggere:
Infine, visto che non posso consigliarti troppi testi e che l'ammissione
deve avvenire in università non ti farebbero male libri di quiz che puoi
chiedere in una qualsiasi libreria universitaria che vengono raggruppati
nella grande famiglia di:
di questi testi ne esistono tanti e non sono in grado di consigliartene
uno in particolare.
Sperando di esserti stato utile ti saluto
Marco Piazza
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Caro Marco
Volevo sapere se ci sono prossimamente a Torino o in (Piemonte) dei
corsi Ota per operatore sanitario (infermiere), quali sono le modalita'
di accesso. Ti sarei grato se potessi darmi indirizzi , telefono , e
email per avere tutte le informazioni necessarie e se
puoi anticiparmi quanto ti ho chiesto.
In attesa di una tua cortese risposta ti saluto cordialmente. Grazie
! Ciao !
Giuseppe
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Ciao Giuseppe,
come ho più volte ripetuto in questi ultimi
tempi, le informazioni che vengono pubblicate in questa pagina sono
reperibili in rete o segnalate a noi dagli organizzatori stessi; noi
facciamo solo da amplificatore e diamo maggiore diffusione a queste
notizie.
Ora giungono tante richieste di
informazioni per la formazione per OSS (mi raccomando, non confondere
l'Operatore Socio-Sanitario (anche Specializzato) con l'infermiere come
ha fatto recentemente il sottosegretario Baldassarri. Questa cosa mi fa
diventare scorbutico e poco educato e poi è profondamente sbagliata.
Neppure è possibile fare un confronto con
la vecchia figura dell'infermiere generico che è in via di esaurimento.
Leggi i precedenti messaggi di
Posta e Risposta per ulteriori informazioni circa le modalità di
partecipazione a questi corsi.
Ripeto che non siamo in grado di fornire
indicazioni molto precise perché tale materiale non è quasi mai
disponibile in rete e anche perché l'OSS e le sue molte problematiche,
anche se lavora al nostro fianco, non rientra negli scopi della nostra
associazione.
La formazione degli OSS è fatta a cura dei
Centri di Formazione Professionale (CFP) in concerto con le ASL (ulteriori
informazioni le trovi presso il sito della
Regione Piemonte nella sezione formazione) e a questi enti devi
rivolgerti per trovare informazioni.
Puoi anche rivolgerti all'informagiovani,
ad un patronato o alla tua organizzazione sindacale che saranno
certamente informati circa i tempi, le modalità, i requisiti di accesso
alla formazione.
Ciao
Marco di Infermierionline
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Volevo delle informazioni per quanto
riguarda il corso per O.S.S."Operatore Socio Sanitario, dove potrei
rivolgermi per frequentarlo? Io sono di Salerno.
Grazie attendo Vostre notizie
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Ciao Desiree,
sulla formazione o sulla specializzazione per O.S.S.(S.) non sono in
grado di aiutarti. Devi rivolgerti al Servizio Formazione della tua
ASL (oppure al Centro di Formazione Professionale) che forma o
riqualifica gli OSS/OTA.
Puoi sentire anche presso qualche sindacato o all'informa-giovani.
Queste sono informazione che raramente sono disponibili sulla rete e
dall'Emilia Romagna mi riesce difficile essere aggiornato su quel che
avviene in altre regioni.
A presto e auguroni
Marco Piazza
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Gradire alcune informazioni sulla validità
in Italia di Diplomi di 2° grado e di Laurea di Infermiere conseguiti in
Brasile. Grazie mille. |
Ciao Antonio,
la validità di studi compiuti all'estero
deve rispettare il dettato di accordi bilaterali (tra Italia e il paese
di provenienza) ed essere confermata anche in Italia dal rispetto di
alcuni requisiti; nel nostro paese si possono ottenere informazioni
presso il
Ministero della salute che mostra come deve agirsi.
In sostanza è necessaria una procedura che
trovi già spiegata nella FAQ dal titolo:
La formazione in Italia per
stranieri che non ripeto.
Leggi con attenzione e prova a rivolgerti
presso il collegio in cui intendi lavorare per attivare il percorso
semplificato.
Ciao
Marco Piazza
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Salve una domanda sono un Infermiere Professionale, vorrei sapere se
è stata attivata la conversione del diploma in Laurea e in quale
università d'Italia
grazie per la risposta
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Ciao Daniele,
alcune università l'hanno attivata e lo hanno pubblicato sul web, altre
lo ghanno fatto senza dire nulla......
la maggior parte non hanno fatto nulla.
Guarda la pagina Formazione
post-base per avere più informazioni
Ciao
Marco Piazza
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51- Formazione per OSS |
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Ciao, sono o.s.s. e vorrei prendere la
specializzazione. Sono ad Avezzano (Aq). Puoi dirmi dove?altra
curiosità:per titolo o credito si intendono anche gli attestati di
partecipazione a convegni e congressi?
Grazie Laura
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Ciao Laura,
sulla specializzazione per O.S.S.(S.) non
sono in grado di aiutarti. Devi rivolgerti al Servizio Formazione della
tua ASL (oppure al Centro di Formazione Professionale) che forma o
riqualifica gli OSS/OTA.
Puoi sentire anche presso qualche sindacato
o all'informa-giovani.
Queste sono informazione che raramente sono
disponibili sulla rete e dall'Emilia Romagna mi riesce difficile essere
aggiornato su quel che avviene in Abruzzo.
Per titolo o credito (se capisco bene la
domanda) si intende ogni documentazione formativa che è in grado di
incrementare il tuo punteggio alla selezione per l'ammissione. Se
frequenti un corso di Inglese o di informatica, se prendi una maturità,
se hai una laurea, se partecipi ad eventi formativi inerenti la tu
attività di operatore tecnico addetto all'assistenza, questa
certificazione incrementa la tua competenza e la tua cultura e quindi
viene valutata come "credito".
Più si è aggiornati meglio è!
Ciao
Marco
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Ciao! Sono un'IP diplomata nel 95. Ho lavorato solo per un paio di
anni, poi sono diventata mamma (due volte!) e ho fatto altri lavori non
infermieristici. Adesso - finalmente - vorrei tornare nel giro e
riprendere il mio lavoro. Vorrei anche, l'anno prossimo, convertire il
diploma in laurea (ho letto tutte le vostre risposte e mi sono convinta) e
- quando possibile - frequentare questa attesissima laurea specialistica.
Io sono a Milano e vorrei sapere dove potrei iscrivermi per convertire il
diploma senza subire un salasso monetario.
Poi vorrei anche sapere come si fa a diventare insegnante in infermieristica. E' necessaria la laurea specialistica? Ci si deve rivolgere alle scuole (ospedali) o alle universita'? Ultima domanda: io cerco un lavoro part time (per ora) - secondo voi
e' meglio rivolgermi ad una agenzia infermieristica o da qualche altra
parte?? |
Ciao Milena, per la conversione (o riconoscimento dei titoli pregressi) la situazione è particolarmente fluida e ti conviene sentire anche alla segreteria della facoltà di medicina e chirurgia dell'università situata nella tua città. Roma Tor Vergata è ancora oggi una delle situazioni che richiedono scarso impegno, anche Ferrara può essere interessante ma è ancora in via di precisazioni e costerà sicuramente molto. Siena sembra costi poco ma richiede frequenze obbligatorie ed il costo di trasferta e soggiorno quindi eleva il costo complessivo. Per insegnare infermiereistica ti invito a leggere alcuni post specifici........nella pagina posta e risposta dell'area formazione. La laurea specialistica sarà certamente uno dei requisiti ma occorre una capacità di eloquio, predisposizione allo studio e è meglio avere tante pubblicazioni per guadagnare crediti e posizioni. Se nell'ambito lavorativo tuo tu ti proponessi come formatore per eventi (anche ECM) questi titoli tornerebbero utili per guadagnare posizioni in una graduatoria per l'accesso. Anche l'attività di tutor clinico (guida di tirocinio) è una attività che fornisce punteggi al tuo curriculum. Credo però che a milano la concorrenza sia fortissima e sarà difficilissimo spuntarla.... ci vuole quindi (oltre a ricche doti personali) una fortissima motivazione e grandissima determinazione per riuscire. Per quanto riguarda il part time... ho inviato al richiesta a Salvatore il nostro esperto di Diritto che ti risponderà a giorni Ciao e a presto da |
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49- Lavorare negli asili
nido: quale formazione |
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Ciao Marco, sono una ragazza di 24 anni
della provincia di Verona.
Attualmente svolgo l'attività
d'impiegata ma con un sogno nel cuore "lavorare negli asili nidi".
Seguendo questo desiderio ho effettuato un corso come operatrice socio
assistenziale addetta all'infanzia presso un istituto privato di Padova
"istituto cortivo" con rilascio di attestato. Sono venuta a sapere che
non è riconosciuto nelle regioni. Quale corso mi consigli di fare per
realizzare il mio sogno?
Grazie Eli
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Ciao Eli,
purtroppo molti approfittano della voglia o del bisogno di alcuni per
proporre corsi il cui riconoscimento è dubbio o impossibile.
Sembra che questo sia il tuo caso. Non sono un esperto e posso darti
solo poche indicazioni non essendo questa richiesta nell'area delle mie
competenze.
Credo che l'unico sistema per lavorare in un asilo sia quello di
iscriversi alla facoltà di pedagogia al corso di Scienze della
formazione primaria.
Il personale di supporto (bidelle, amministrativi ecc.) è invece
reperito con mobilità interna agli enti locali oppure tramite concorso.
Il vecchio titolo di maturità in Assistente alle comunità infantili non
è più presente nell'offerta formativa delle scuole superiori.
Una possibilità di lavorare con i bambini può essere rappresentata dalla
laurea in infermiere pediatrico (tre anni) ma a questo punto forse
sarebbe meglio il corso di infermieristica generale che può
specializzarsi in seguito.
Non è la stessa cosa ma è quello che so.
Puoi anche tentare di rivolgerti all'orienta-giovani o a cooperative
sociali che gestiscono asili.
Auguroni
Marco Piazza
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48- Intraprendere la
professione infermieristica |
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Salve sono un ragazzo di 27 anni di Agrigento. Finalmente ho capito
cosa "voglio fare da grande": l'infermiere. La mia è stata una scelta
lunga e travagliata,(ancora oggi mi chiedo se non è troppo tardi) ma
finalmente ho capito cosa voglio realmente. Informandomi ho capito che per
quest'anno ormai non posso fare molto, dato che i pre-esami per il corso
di laurea sono a settembre . Pertanto vorrei prepararmi bene studiando su
un testo. Mi rivolgo a voi dato che all'università di Palermo (dalla quale dipende il corso di Agrigento) non mi hanno dato alcuna risposta. Vorrei indicato il titolo di un buon libro sugli argomenti oggetto dei test del pre-esame. Ringraziandovi in anticipo per un pronta risposta vi auguro buon lavoro. Filippo Ciao Franco ci siamo scritti sul forum di Infermieri online, quando
ancora dovevo prepararmi per il pre-esame ti ricordi? Ebbene cel'ho fatta
finalmente inizia la mia avventura verso questa professione che amo. |
Ciao, Filippo. La scelta da te effettuata è coraggiosa ed impegnativa. C'è bisogno di persone motivate e consapevoli, in questo momento storico, per la nostra Professione. Come testo di preparazione, ti consiglierei di rivolgerti alla libreria alla quale fanno riferimento gli studenti universitari della tua città. In genere la pre-selezione attuale, per il Corso di laurea in Infermieristica, si basa su domande simili a quelle per la pre-selezione in Medicina e Chirurgia. Quindi un testo che prepari a quella può essere indicato. Ti faccio i migliori auguri anche a nome dello staff di InfermieriOnline. In bocca al lupo! Aspettiamo di trovarti qui, magari in chat o sul forum... :-) A presto! Franco Raineri |
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47- Laurea di primo
livello: organizzazione e impegno negli studi. |
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Ciao Marco, sono Barbara, ti ho già scritto una volta per un consiglio sulla scelta del corso di laurea da intraprendere, ora mi rivolgo nuovamente a te, non avendo altra fonte più sicura, per un altro dilemma. Martedì ci sarà la grande prova, test d'ingresso, ed io sono entusiasta e sinceramente spero proprio di superarlo, ma prima di trovarmi in difficoltà vorrei sapere quello che mi aspetta veramente. Ieri ho parlato con il papà di una ragazza che fa l'infermiera già da qualche anno e mi ha detto di non fare la scuola se non ho un appoggio economico perché non avrò il tempo di lavorare. Marco, per me é un problema!!!!Io devo lavorare altrimenti chi mi mantiene gli studi?Sono ancora a casa con i miei e non ho spese di nessun tipo, neanche la macchina, quindi avevo pensato di lavorare in un pub, dove ho già cominciato dal 1° settembre, almeno tre volte a settimana!!Ma mi dicono tutti che non ce la farò se devo anche lavorare. Puoi spiegarmi come sono organizzate le lezioni? Conosco il regolamento del percorso di studio, obbligo di frequenza e assenze permesse, ma vorrei sapere se ho lezione tutti i giorni, 5 o 6 ore al giorno, o diversamente?Il tirocinio potrò gestirlo io o deciderà qualcun altro la disposizione delle ore di tirocinio? Grazie ancora Marco, mi sei molto di aiuto. Barbara. P.S.: io ci provo lo stesso, qualunque sarà la tua risposta, ma vorrei soltanto essere preparata a quello che mi aspetterà!!!. |
Ciao Barbara, non hai molto tempo ma guarda al sito: http://www.ammissione.it/ dove puoi trovare informazioni circa i test (a infermieristica ha problemi solo chi concorre al sud; al nord ci sono più posti e più richiesta), per cui se ti sei preparata adeguatamente, sono certo che sarai accolta; Roma è città di tanto bisogno e nutrita offerta. Spero che tu abbia giocato con intelligenza con le opzioni indirizzandole verso sedi vicine per poi chiedere l'avvicinamento. Il corso è duro ma ogni ateneo può realizzare l'organizzazione a modo suo e adottare metodologie formative diverse. Ad esempio il PBL (Problem based learning), il Campus Biomedico lo utilizza ampliamente, sembra concretizzare infermieri più orientati alla ricerca e all'innovazione rispetto ai corsi convenzionali, ma è certamente più pesante per lo studente e, rispetto ad una formazione tradizionalmente frontale, porta ad un ritardo del momento conclusivo del percorso di laurea. Il lavoro e lo studio sono compatibili con difficoltà; qui in Italia gli universitari sembrano snobbare il lavoratore studente limitando al massimo l'offerta per coloro che si trovano in questa condizione. Dipende da te, dalla tua voglia e dall'entusiasmo (che come si sa è in grado di smuovere le montagne) e dalla facilità di apprendimento che possiedi; lavorando in uno studio legale se ricordo bene, dovresti avere i neuroni allenati e svegli! Poi il risiedere nella stessa città dell'ateneo facilita il tuo compito perchè, trasferimenti a parte, non dovrai fare un pesante pendolariato. Il lavoro nel pub non dovrebbe essere incompatibile con lo studio; perlomeno il primo anno, poi la stanchezza si accumula, gli impegni diventano più pressanti e forse dovrai fare una scelta. Conosco studenti che hanno optato per lo studio accedendo un anno prima allo stipendio pieno, altri che hanno preferito un percorso più lento ma si sono dovuti pagare un anno in più di tasse e ritardare di una anno lo stipendio. Falli tu i conti in tasca tua (io faccio fatica a fare i miei!). Provaci Barbara, provaci certo e con decisione!!, ci mancherebbe che una motivazione come la tua non meriti un tentativo e una possibilità. Io, da parte mia, ti offro il mio: "BENVENUTA" Torna presto a leggerci Marco Piazza |
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46- Equiparazione
Diploma regionale in laurea di primo livello |
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Ho acquisito da due anni il DU in
infermiere, vorrei sapere quali sono le università che danno la
possibilità di equiparare il diploma di laurea con la laurea di 1
livello.
Grazie per l'aiuto.
Enza
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Ciao Enza,
scusa se non ti rispondo; anzi ti rispondo con lo stesso tuo metro:
Teoricamente in tutte le università, quest'anno, si realizzerà il
riconoscimento dei crediti per la conversione in laurea del diploma
regionale .
Non sapendo da dove scrivi non posso darti ulteriori informazioni .....
Solo un consiglio: cerca dall'area formazione l'università a te più
vicina e scruta nel sito, qualche informazione sarai in grado di
trovarla.
Ciao
Marco Piazza
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45- Test di ammissione
per laurea di primo livello |
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Salve, sono una ragazza di 29 anni (sposata e con una bimba di 6
anni) che l'11 settembre proverò a superare il concorso per diventare
infermiera.
Ho molta paura in quanto provengo da un istituto tecnico commerciale e di materie scientifiche non ne so nulla. Non so a cosa andro incontro ma so che vorrei riuscire con tutto il cuore. Non so nemmeno come funzioni la scuola e gli esami, se puo darmi qualche informazione di qualsiasi tipo... Grazie anticipatamente. Tiziana |
Ciao Tiziana,
La scuola è abbastanza dura, l'esame è il medesimo per tutte le lauree
dell'area sanitaria.
La facilità o la difficoltà ad entrare dipendono da dove vivi: più a
nord sei più facile è entrare.
Puoi dare una occhiata al sito:
http://www.ammissione.it/
nel quale reperire informazioni sul test di ingresso.
Al dopo pensiamo poi.
Insomma test inerenti la biologia, la logica, la cultura generale e
chimica.
Puoi anche fare un test dei test!
In bocca al lupo e a risentirci a presto!!!!
Marco Piazza
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44- La formazione in
Italia per stranieri |
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Salve. mi chiamo yanha sono coreana.
volevo chiedervi che CGFNS NCLEX-RN esiste o no in italia. perche ho
bisogno di studiare da sola. pero' studiare da sola e' troppo faticoso.
meglio di studiare alla scuola
se esistesse CGFNS. per piacere mi dite dove e il numero di telefono.
mi aspeto per il vostro risposto.
grazie.
p.s : i am so sorry that i can't speak italian very well.
i think that you know what is CGFNS NCLEX-RN
it's one of the licence " international nurse licence"
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Cara Yanha,
nei prossimi giorni cercherò informazioni
per te.
Sono quasi sicuro però che non esiste
questa licenza infermieristica in Italia.
Le informazioni sulla Formazione in Italia
per stranieri (o per il riconoscimento di titoli di studio) è però
reperibile al sito del
Ministero della salute che dovresti consultare.
A presto
Marco Piazza
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43 - La formazione per
gli OTA |
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| Ciao Walter, sono una tua collega IP. Navigando in cerca di informazioni mi
sono imbattuta sul tuo sito ed ho notato che hai tenuto anche dei corsi
per OTA. Sto cercando di capire se esistono dei corsi di riqualifica da
OTA ad OSS anche per OTA che non sono attualmente in forza presso
strutture sanitarie, ovvero per persone in possesso della qualifica di
OTA, ma che non hanno mai lavorato come tali. Ciao Valter,
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Gentile Claudia, innanzitutto benvenuta nel nostro sito. Cercherò di rispondere in breve alla tua domanda. L'iscrizione al "corso di riqualifica integrativo" per il passaggio da OTA a OSS, per persone "non dipendenti del S.S.N.", non è ancora stata attivata in tutte le Regioni, in quanto, fino ad ora, si è dato la precedenza alla formazione dei dipendenti (bada, esistono però forti differenze da Regione a Regione...). Ora, io non so dove tu risiedi, ma ti consiglieri di rivolgerti, comunque, presso le Aziende sanitarie, nello specifico dell'ufficio OSRU - Formazione del personale, dove potrai avere tutte le informazioni dalle persone responsabili dei corsi per OSS. I corsi suddetti, per gli esterni, sono anche organizzati da apposite Agenzie formative private, autorizzate preventivamente dalla Regione. Al momento, anche presso le medesime, non mi risulta sia già partito l'apposito "corso di riqualifica integrativo" da OTA a OSS. Presso queste Agenzie, puoi invece trovare le ultime novità in merito. Se lo desideri, ti posso inviare i recapiti per il Piemonte; tuttavia non ti servirebbero proprio, nel caso in cui tu abitassi in altre Regioni... Rimanendo a tua disposizione, colgo l'occasione per inviarti cordiali saluti. Valter Fascio |
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| Sono già un operatore socio sanitario in toscana da anni disoccupata (convertito da osa ora sono oss) a settembre esce per Careggi detto concorso. Se non dovessi entrare in graduatoria ho letto nel bando che vi è la possibilità di prendere crediti formativi. Volevo conoscere come eventualmente prenderli se vi sono master e per quale categoria, o eventualmente altri consigli. |
L'unico master che mi risulta sia già decretato è la "cosiddetta
specializzazione" che trasforma l'OSS in OSSS (operatore socio sanitario
specializzato). Tale formazione dovrebbe consistere in circa 300 ore tra parte teorica e stage, incrementando le capacità di prestazioni sanitarie dell'operatore e dovrebbero essere attivati nel mese di ottobre. I bandi della mia regione (Emilia-Romagna) sono già pubblicati e scadono nella prima metà di settembre. Il mio consiglio è di affrettarsi a reperire tali informazioni perchè il tempo a disposizione è scarso. Informazioni utili possono essere reperito presso la struttura CFP o altro ove si è svolta la formazione di base per OSS. Altra possibilità per incrementare il proprio punteggio in caso di concorsi è quello di partecipare a corsi di aggiornamento o altri corsi (inglese, informatica, ecc.) che saranno riconosciuti dalla commissione esaminatrice come crediti permettendo un avanzamento nelle graduatorie. Strana condizione quella di una figura che il pubblico accetta e il privato ricerca famelicamente e si trova da anni in condizione di disoccupazione. Mi auguro che il lavoro arrivi presto. Marco Piazza |
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41-
L'ardua impresa del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari |
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| Il quesito da
sottoporre alla vostra cortese attenzione è questo: ho partecipato al concorso per il recupero dei debiti formativi bandito dalla università Federico II di Napoli per il conseguimento della laurea di primo livello. Classificato in graduatoria tra i vincitori mi sono visto rifiutare l'iscrizione in quanto avevo conseguito il diploma quinquennale dopo il conseguimento del diploma professionale di infermiere e secondo l'università questa cosa inficiava la mia partecipazione al recupero dei debiti formativi. Purtroppo questa cosa era menzionata in un trafiletto anche nel bando di concorso, cosa di cui non si è accorto quasi nessuno ,infatti gli esclusi per questo motivo sono decine.Cosa possiamo fare ? Grazie PC |
Ciao, PC
mi è stata girata da Franco Raineri, nostro presidente, il tuo messaggio del 19 Aug 2003 11:37:06 +0200 che trovi più sotto allegata, ho dovuto impuegare qualche tempo per reperire informazioni.
La strada per potere essere reinseriti nella graduatoria utile al
riconoscimento dei crediti pregressi è ardua in quanto, come sottolinei
tu, già inserita nel bando. All'apparenza la procedura seguita
dall'ateneo sembra corretta e i margini di negoziazione molto risibili.
Ma forse è la clausola esclusiva che non è in accordo con la legge o al
di fuori di essa in quanto al momento in cui tu e gli altri avete
conseguito il diploma di Infermiere la vostra posizione formativa era
in perfetta regola con quanto previsto dalle modalità di accesso.
Se era sufficiente il biennio delle scuole superiori e voi ne eravate in
possesso la vostra posizione era regolare allora come legittimo è il
vostro diploma oggi.
In seguito la situazione è cambiata e per l'accesso al corso regionale
prima e a quello universitario poi è stato necessario essere in possesso
della maturità quinquennale. Anche a questo voi avete adeguato il vostro
curriculum scolastico.
Inoltre la legge 1/2002 afferma che il possesso del diploma regionale è
valido per l'accesso ai master e alla specialistica quindi a maggior
ragione per il riconoscimento dei crediti pregressi.
Ora sembra, a prima vista (ma io non sono un esperto di diritto) e per
più di una ragione che la clausola sia inutilemente vessatoria,
illogica, illecita e non sostenuta da alcuna legge dello stato.
Il mio suggerimento è quello di chiedere un colloquio (o inviare una
lettera) al rettore chiedendo il rispetto delle graduatorie e la
sospensione della clausola di esclusione, pena un ricorso che
bloccherebbe l'intero riconoscimento per tutti.
Al contempo mi informerei presso un legale e/o sindacato e/o presso gli
organi di rappresentanza degli studenti in seno all'Ateneo per avere un
supporto legale e dare forza alla vostra posizione, sapendo che non deve
essere una battaglia troppo cruenta visto che la posta in palio non è di
vitale importanza.
Marco
Piazza
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40-
L'incerto avvio delle lauree di specializzazione |
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Ciao
sono Alessandra,ho conseguito il diploma per infermiere lo scorso
novembre.
leggo e
rileggo in tutti i siti e nelle riviste specialistiche: quanto sia
importante che l'infermiere è tenuto ad aggiornare le proprie conoscenze
attraverso la formazione continua al fine di migliorare la sua
competenza;di come la formazione infermieristica post base per la
pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza
generale delle conoscenze cliniche avanzate e della capacità che
permettono loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche ecc
ecc.
Allora
mi chiedo perchè ancora in nessun ateneo è stato attivato un corso di
specializzazione???
e
soprattutto perchè chi di dovere non è abbastanza informato in materia??
Spero
tu possa chiarirmi un pò le idee anche se già sò che anche quest'anno
dovrò rinunciare!
cordiali saluti e a presto
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Cara Alessandra,
un caldo benvenuto tra le nostre fila;
vengo a rispondere al tuo quesito; per quanto mi è dato di sapere esiste
un piano di verità confessabile, potremmo dire il lato buono della
medaglia, ed uno che si tende a tenere segreto: the dark side of the
moon.
Comincerò a dire le verità (a mio avviso) confessabili, quindi darò
libero sfogo alla mia fantasia e avanzerò quelli che sono i miei
convincimenti e le mie ipotesi sulla mancata partenza dei corsi di
laurea specialistica.
Ti fornirò naturalmente tutti i link sui quali puoi costituire tu stessa
una tua opinione autonoma e documentarti.
La partenza dei Corsi di Laurea di secondo livello (o specialistica
secondo la riforma determinata dalla 509/99) dipende da una serie di
adempimenti di tipo formale che devono essere svolti dai diversi
ministeri (MIUR
e Salute)
e dal CUN, e
altri adempimenti sostanziali da parte degli atenei in modo da
consentire loro di realizzare
l'offerta formativa.
Mentre è certa la realizzazione degli adempimenti degli atenei, molti
dei quali avevano già soppresso i corsi biennali per DAI,
DDSI, IID ecc. e bandito i nuovi corsi
specialistici per i 120 crediti previsti dal DM 509, una
nota del CUN (controlla la classe
83/s)
accantonava per il prossimo anno l'attivazione di tutte le lauree
specialistiche dell'area sanitaria ed in particolare di quella in
SCIENZE INFERMIERISTICHE E SCIENZE OSTETRICHE.
Nello stesso momento risulta evidente che è mancato il ruolo ordinatore
dei ministeri.
Le ragioni ufficiali di questo blocco mi sono ignote e mi risulta che la
Federazione dei Collegi IPASVI abbia sollecitato un
incontro con i
ministeri competenti per sbloccare la situazione ma a
tutt'oggi il risultato è sconsolante.
La risposta del ministro "Tentenna", noto per le sue posizioni sulle
responsabilità dei Comuni e degli Enti locali sul caldo e su decessi da
questo determinati ma non certo per aver "detto qualcosa di
sanitario" fino ad oggi, risulta quasi offensiva nella sua
vacuità e pochezza.
Il risultato è che diversi atenei (Cattolica, Statale di Milano,
ecc.) hanno riproposto i vecchi corsi per dirigente e della
specialistica se ne parlerà forse il prossimo anno.
I retroscena segreti di queste decisioni (o omissioni) come i veri
responsabili i quali comportamenti si sono tradotti nel blocco dei corsi
non li conosceremo mai ma, come promesso, ti dico la mia.
La formazione è il piano attraverso cui una disciplina si affranca della
dipendenza da altre aree della scienza, forma il suo sapere specifico e,
soprattutto, i suoi formatori.
Noi siamo oggi la
presenza più significativa tra le professioni sanitarie
perchè con oltre 12.100 posti sopravanziamo gli stessi
medici
fermi a quota 7482. Ci sarebbero ragioni più che sufficenti per
rinominare la facoltà di Medicina e Chirurgia in Facoltà della Sanità (o
delle professioni sanitarie o come vi pare) o istituire, assieme ai
corsi dell'area preventiva, diagnosi cura e riabilitazione istituti
autonomi.
La Facoltà delle Professioni Sanitarie toglierebbe alla classe medica
egemone una sostanziale fetta di potere e la disponibilità di un grande
numero di cattedre universitarie che dovrebbero essere coperte da
professionisti e laureati non medici.
Credo questo sia il vero scontro da cortina di ferro che si stia
giocando e che vede il mondo accademico e medico aggrapparsi
disperatamente ad un sapere che gli sfugge dalle mani come sabbia perchè
non loro e al quale cercano di resistere.
Noi siamo il nuovo che avanza, dobbiamo solo rendercene conto e smettere
di delegare o smettere di consentire che la situazioni si perpetui. Un
giorno abbatteremo il nostro muro di Berlino ....
Marco
Piazza
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39- La non attivazione delle Lauree di
Specializzazione |
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| Gradirei sapere
in quali università italiane sono state attivate le lauree specialistiche
in scienze infermieristiche. Ho dato un occhiata ai link nel sito ma mi
sembra che pochissime abbiano effettivamente attivato tali corsi.
Ringrazio anticipatamente |
Caro Alfredo,
in nessuna università italiana sono state attivale le lauree
specialistiche.
Rimangono per il prossimo anno accademico 2003/2004 attivi i
corsi biennali per IID, DAI, DDSI ecc. negli atenei che li avevano in
precedenza attivati.
Nei prossimi giorni in questa stessa pagina troverai la risposta, che
anche ti allego, con tutti i collegamenti ipertestuali
Dovremo attendere ancora un anno per la laurea specialistica.
A presto
Marco
Piazza
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