POSTA E RISPOSTA  (3)

  Risponde Marco Piazza.

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62 - Equiparazione titoli OTA - OSS
Buongiorno, mi chiamo Damiano, volevo avere delle notizie in merito all'equiparazione dei titoli, io ho conseguito un attestato di formazione di assistente domiciliare anziani rilasciato dalla regione Calabria, Assessorato ai servizi sociali, il corso ha  avuto la durata di 500 ore, inoltre ho conseguito quest'anno il titolo di Educatore Sociale presso un Centro Regionale di Formazione Professionale riconosciuto anche con crediti formativi e in tutta l'Unione Europea, inoltre lavoro presso una RSA con contratto di CO.CO.CO, anche se lavoro alla pari dei miei colleghi effettuando 38 ore settimanali, con la qualifica di OTA, domanda vorrei sapere posso equiparare il titolo di Assistente domiciliare a quello di OTA ? quali leggi esistono? questa mia assunzione è legittima con questa qualifica? posso accedere ai corsi OSS?mi scusi io scrivo dalla Regione Calabria.
Le auguro un Santo e Sereno Natale, ed un FElice Anno nuovo, di pace e salute.
Damiano

 

Caro Damiano,
 
quello che mi chiedi è un po' lontano dalle mie competenze, cercherò comunque di darti una parziale risposta per quanto riguarda glli aspetti squisitamente curriculari; per il riconoscimento dei tuoi crediti formativi devi rivolgerti al Centro di Formazione Professionale per sentire se ti permette di essere inserito, e con quali crediti , nel percorso formativo per OSS. Altre informazioni possono essere richieste al Servizio di Formazione della tua Azienda Sanitaria Locale.
Il mio sospetto è che ti manchi tutta la parte formativa di natura sanitaria per riuscire a  convertire il tuo titolo; il rischio è di dover frequentare parecchie ore di riqualifica se non l'intero corso.
Ripeto, la risposta definitiva spetta a CFP e su questo non sono in grado di dirti null'altro.
 
Per il resto trasmetto la mail ad un collega della Associazione Infermierionline che occupandosi di "Diritti" è più esperto di me nella contrattualistica e saprà certamente risponderti.
Ricambio gli auguri a te e a tutta la tua famiglia
 
Marco Piazza

 

61 - Crediti Formativi Universitari(CFU) nel corso di laurea triennale
Salve,
mi chiamo Francesca e sono iscritta al 2° anno del corso di Laurea in Infermieristica dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Nel contempo sono anche Volontaria del Soccorso della Croce Rossa Italiana e presto servizio 118 emergenza sanitaria a Napoli, volevo sapere se questa attività volontaristica, ai fine del corso di laurea al quale sono iscritta, poteva dar diritto a crediti formativi. Se si, vorrei sapere quali ed in quale ambito disciplinare si collocano!

 

Ciao Francesca,
 
l'attività di volontariato in CRI (coordinato col servizio di emergenza sanitaria 118) costituisce un lodevole impegno e contribuisce certamente a rendere capillare e distribuito nel territorio il soccorso  migliorandone la capacità di intervento.
Purtroppo il tuo (e a qualsiasi altro) ateneo considera quale CFU (credito formativo universitario) solo l'attività svolta al suo interno o presso altri atenei; quindi nulla da fare.
Sappi però che quanto da te appreso nel periodo di formazione e nel corso dell'attività ti sarà utile nel corso del terzo anno di corso quando affronterai il nursing in area critica. In pratica la preparazione dell'esame in questione, cioè di Nursing di Area Critica o similare (non so bene come lo chiamano nel tuo corso di laurea) è già in buona misura pronto.
Al termine dei tuoi studi, quando ti affaccerai al mondo del lavoro, la tua attività di volontariato potrà costituire titolo per elevare il tuo punteggio in caso di concorsi e facilitarti l'assunzione presso strutture del SSN.
A risentirti a presto
 
Marco Piazza 

 

60 - Chiarimento sulle informazioni date sulle tabelle della formazione base e post-base di questa area
Vorrei avere notizie sul Master dell'Università di Parma organizzato con fondi europei, presente in questo sito alla fine di novembre.
Grazie
Cara Elisabetta, 
come ho più volte fatto presente dalle pagine del nostro sito, noi navighiamo e raccogliamo informazioni già presenti sulla rete o gentilmente inviateci dai curatori di siti universitari.
La freschezza delle informazioni quindi risente della frequenza con cui i webmaster universitari o di altri siti istituzionali aggiornano i loro contenuti e dal successivo trasferimento di informazioni che noi, io in particolar modo,  dal web colleghiamo alle nostre pagine.
Riguardo le singole facoltà dei singoli atenei ci è impossibile per diverse ragioni andare oltre alle informazioni già disponibili nei siti degli atenei.
Ogni ulteriore informazione a tal proposito deve essere reperita presso l'ateneo stesso rivolgendosi all'URP o alla segreteria della facoltà di medicina.
Mi spiace quindi non potere aiutarti ulteriormente.
 
Marco Piazza

 

59 - Corsi per la formazione OTA - OSS
Gentilissimo Marco, mi chiamo Matteo, scrivo dalla provincia di Salerno, è molto tempo che sono alla ricerca di un corso O.T.A. nella mia regione o quelle limitrofe,  sia nella strutture pubbliche ma anche scuole private, ma non riesco a trovare nulla al riguardo. Chiedo alla S.V. di farmi pervenire notizie al riguardo al seguente e mail : xxx , salutandola colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti.

 

Caro Matteo,
penso tu intenda richiedere informazioni sui corsi per la formazione di OSS  (Operatore SocioSanitario) visto che i corsi OTA sono sospesi su tutto il territorio nazionale.
o dato uno sguardo al sito della provincia di Salerno e della Regione Campania senza trovare nulla.
Le informazioni che puoi trovare sul nostro sito sono tutte ricavate da Internet; se gli enti non aggiornano le loro pagine o le tengono costantemente sotto costruzione, noi diventiamo ciechi.
 
Il mio consiglio è che devi contattare direttamente :
l'URP della provincia si Salerno: http://www.provincia.salerno.it/urp/
Filo Diretto con la regione Campania : http://www.orientamento.regione.campania.it/filodiretto.asp alla quale puoi chiedere le informazioni che ti servono.
Oltre questo, mi dispiace, non posso fare
Un caro saluto
Marco Piazza

 

58 - Bando per la riconversione dei titoli - Palermo
gli infermieri del distretto n. 2 -  AUSL n. 6 di Palermo vorrebbero sapere quando esce il bando per la riconversione del diploma di infermiere in diploma di laurea. ti ringraziamo tutti e ti auguriamo buon lavoro.

 

Cari colleghi,
scusate il tempo che ho impiegato a darvi una risposta ma gli impegni sono veramente tanti.
 
Ho controllato presso il sito della vostra università ma non sono riuscito a reperire informazioni utili; a volte succede che l'aggiornamento delle pagine web è in ritardo rispetto agli atti formali e alle iniziative formative messe in campo  e attivate.
Il riconoscimento dei titoli  formativi pregressi ricade nell'ampia autonomia didattica di cui ogni ateneo gode; ogni Università che ha adottato questa modalità per sanare il pregresso (peraltro non necessaria anche se in alcuni casi utile - guardate i post precedenti per avere maggiori informazioni) lo ha fatto con modalità, tempi e criteri suoi e solo suoi.
Attualmente non sono in grado di darvi quindi altro consiglio che contattare direttamente la segreteria della facoltà di Medicina e Chirurgia e chiedere informazioni "fresche" direttamente a loro. 
questi sono i riferimenti telefonici e internet:
Facoltà di Medicina e Chirurgia Palermo
Sito web: www.unimedpa.it
Indirizzo: via del Vespro, 129 - 90100 Palermo - Tel 091.6553787 Fax 091.6519102
e-mail: medpres@unipa.it

Ufficio di presidenza
via del Vespro, 129 - 90100 Palermo - Tel 091.6553787 Fax 091.6519102

Orientamento e tutorato
Sportello per le attività di Orientamento di Facoltà e le iniziative di Tutorato (SOFT)
Sito web: www.orientamento.unipa.it
e-mail: medicina@orientamento.unipa.it
Tel: 091.6552093
Se in futuro appariranno nel web ulteriori notizie mi preoccuperò di aggiornare la pagina della formazione post-base che trovate linkata sulla nostra home page
 
Un salutone a tutto il distretto 
Marco Piazza
57 - Per la laurea specialistica occorre un'esperienza lavorativa quinquennale?
Sono una studentessa di Scienze Infermieristiche presso l'Università degli Studi di Firenze , circola voce che per l'ammissione al corso di Laurea Specialistica che verrà, si spera, attivato l'anno prossimo sarà richiesta, come requisito, un'esperienza quinquennale. E' vero?
Se è vero: possono le singole facoltà porre questo requisito quando per gli altri corsi di laurea (vedi Ingegneria e Giurisprudenza) non viene richiesto?
Grazie Alessandra

 

Cara Alessandra,
questa voce era piuttosto insistente fino alla legge 1/2002 ma attualmente risulta destituita di ogni fondamento fatto salvo qualche colpo di mano dell'ultima ora.
La legge 1/2002 infatti in uno dei suoi passaggi afferma che i titoli professionali  (anche quelli ante riforma).... sono validi per l'accesso ai master e alla specialistica...
Meglio di me si esprime Mastrillo sul numero 2/2003 della "Rivista di diritto delle professioni sanitarie" della Lauri editrice affrontando questo tema, ma il succo è questo.
Con ogni probabilità nell'anno accademico 2004/2005 partiranno i corsi specialistici e moltissimi altri masters salvo un ulteriore ritardo da parte dei  ministeri competenti (Salute e MIUR).
Confermo quindi che non dovrebbe, stante la situazione attuale, essere applicato nessun criterio temporale di selezione.
Ma come certamente saprai il vero problema sarà l'accesso perché da troppi anni si attende questo passo e l'aspettativa, anche da parte di migliaia di professionisti già in attività da molto tempo, è enorme.
E' necessario, per aumentare le probabilità di successo e di accesso, raggiungere un voto di laurea molto alto per avere l'opportunità di salire sul carro perché gli infermieri che attualmente lavorano posseggono titoli, pubblicazioni, attestati di partecipazione a congressi e convegni, crediti ECM e, a volte, anche lauree  specialistiche ottenute presso altri atenei (sociologia, psicologia, lettere e filosofia ecc.).
Sarà una battaglia epica e gloriosa quella che segnerà il nostro ingresso nella laurea specialistica e le università si troveranno di fronte una marea di infermieri coi i quali fare i conti!!!
 
Battute a parte ciao

Marco Piazza

 

56 - Selezione per master su Management per il Coordinamento - quali testi consultare
Ciao,sono un collega ho intenzione di partecipare ad una selezione per l'ammissione al Master  I°  livello di Management per il Coordinamento Infermieristico potresti per favore suggerirmi qualche testo per prepararmi alla prova di selezione per l'ammissione allo stesso?

Grazie tante.Giovanni

Ciao Giovanni,
 
I testi sui quali prepararsi per aumentare le possibilità di accesso a master di primo livello in coordinamento sono tanti e posso solo indicartene qualcuno.
Una piccola premessa:
il ruolo che l'infermiere ricopre oggi nel panorama della sanità va cambiando con forza e decisione sempre maggiori e con responsabilità e oneri sempre più stringenti.
Il background culturale, esperienziale, e organizzativo che ci viene richiesto impone che ogni singolo collega adegui la propria cultura e il prorpio sapere al mondo che cambia; anche a questo è utile che l'ECM evolva erso modalità di formazione sul campo e a distanza.
Anche il materiale documentativo (libri, periodici ecc.) è in costante evoluzione e internet rappresenta un'arma in più per favorire un valido aggiornamento delle conoscenze.
Al manager intermedio (vedi caposala) oggi vengono richieste nozioni legislative, abilità relazionali, organizzative e programmatorie, solide competenze amministrative e sempre più speso contabili, forte possesso dei "fondamentali" del nursing e, per fare un po di facile ironia, anche capacità divinatorie, taumaturgiche e magico-mistiche .
Di queste conoscenze una parte fondamentale è rappresentata (e a mio avviso deve essere da tutti i colleghi conosciuta) dal contesto nel quale l'infermiere si muove e opera; fondamentali sono quindi i due testi:
  • Greco M.; Rocco G.: Guida all'esercizioe della professione di infermiere III° ed. Edizioni Medico Scientifiche - Torino 2002 (aggiornabile)
  • Benci L. (a cura di): Manuale giuridico professionale per l'esercizio del nursing; McGraw-Hill; Milano 2001
da questi ricavi informazioni sulla legislazione, sulla contrattualistica, sulle ultime novità in tema di metodologia del nursing, e sulle responsabilità professionale e sul variegato mondo del diritto; almeno uno di questi testi (io personalmente preferisco il primo) non dovrebbe mancare a nessun infermiere.
L'occuparsi di organizzazione non deve far dimenticare il sapere clinico per il quale ti potrei consigliare il testo in due volumi:
  • Smeltzer - Bare: Brumme - Suddarth Nursing Medico Chirurgico; CEA Ambrosiana Milano 2001; costa molto  (circa 160 euro) ed è americano ma è veramente valido e aggiornato.
Per essere in grado di conoscere la metodologia del nursing posso consigliarti
  • Carpenito Linda J.; Diagnosi infermieristiche;  CEA Ambrosiana Milano 2000
  • Carpenito Linda J.; Piani di assistenza infermieristica e documentazione;  CEA Ambrosiana Milano 2001
Per individuare il tuo eventuale futuro ruolo potresti leggere:
  • Calamandrei C., Orlandi C.; La dirigenza infermieristica; McGraw.Hill Milano 2002
Infine, visto che non posso consigliarti troppi testi e che l'ammissione deve avvenire in università non ti farebbero male libri di quiz che puoi chiedere in una qualsiasi libreria universitaria che vengono raggruppati nella grande famiglia di:
  • testi per la preparazione all'ammissione alle facolta a numero chiuso dell'area sanitaria
di questi testi ne esistono tanti e non sono in grado di consigliartene uno in particolare.
Sperando di esserti stato utile ti saluto
 
Marco Piazza

 

55 - Corsi per OTA in Piemonte
Caro Marco
Volevo sapere se ci sono prossimamente a Torino o in (Piemonte) dei corsi Ota per operatore sanitario (infermiere), quali sono le modalita' di accesso. Ti sarei grato se potessi darmi indirizzi , telefono , e email per avere tutte le informazioni necessarie   e  se puoi  anticiparmi quanto ti ho chiesto.
In attesa di una tua cortese risposta ti saluto cordialmente. Grazie ! Ciao !
 Giuseppe

 

Ciao Giuseppe,
come ho più volte ripetuto in questi ultimi tempi, le informazioni che vengono pubblicate in questa pagina sono reperibili in rete o segnalate a noi dagli organizzatori stessi; noi facciamo solo da amplificatore e diamo maggiore diffusione a queste notizie.
Ora giungono tante richieste di informazioni per la formazione per OSS (mi raccomando, non confondere l'Operatore Socio-Sanitario (anche Specializzato) con l'infermiere come ha fatto recentemente il sottosegretario Baldassarri. Questa cosa mi fa diventare scorbutico e poco educato e poi è profondamente sbagliata.
Neppure è possibile fare un confronto con la vecchia figura dell'infermiere generico che è in via di esaurimento. 
Leggi i precedenti messaggi di Posta e Risposta per ulteriori informazioni circa le modalità di partecipazione a questi corsi.
Ripeto che non siamo in grado di fornire indicazioni molto precise perché tale materiale non è quasi mai disponibile in rete e anche perché l'OSS e le sue molte problematiche, anche se lavora al nostro fianco, non rientra negli scopi della nostra associazione.
La formazione degli OSS è fatta a cura dei Centri di Formazione Professionale (CFP) in concerto con le ASL (ulteriori informazioni le trovi presso il sito della Regione Piemonte nella sezione formazione) e a questi enti devi rivolgerti per trovare informazioni.
Puoi anche rivolgerti all'informagiovani, ad un patronato o alla tua organizzazione sindacale che saranno certamente informati circa i tempi, le modalità, i requisiti di accesso alla formazione.
Ciao
Marco di Infermierionline

 

54 - Corso di formazione per OSS
Volevo delle informazioni per quanto riguarda il corso per O.S.S."Operatore Socio Sanitario, dove potrei rivolgermi per frequentarlo? Io sono di Salerno.

Grazie attendo Vostre notizie

 

Ciao Desiree,
sulla formazione o sulla specializzazione per O.S.S.(S.) non sono in grado di aiutarti. Devi rivolgerti al Servizio Formazione della tua ASL (oppure al Centro di Formazione Professionale) che forma o riqualifica gli OSS/OTA.
Puoi sentire anche presso qualche sindacato o all'informa-giovani.
Queste sono informazione che raramente sono disponibili sulla rete e dall'Emilia Romagna mi riesce difficile essere aggiornato su quel che avviene in altre regioni.
 
A presto e auguroni
Marco Piazza

 

53 - Validità in Italia della laurea e di altri titoli conseguiti in Brasile
Gradire alcune informazioni sulla validità in Italia di Diplomi di 2° grado e di Laurea di Infermiere conseguiti in Brasile.

Grazie mille.

Ciao Antonio,
 
la validità di studi compiuti all'estero deve rispettare il dettato di accordi bilaterali (tra Italia e il paese di provenienza) ed essere confermata anche in Italia dal rispetto di alcuni requisiti; nel nostro paese si possono ottenere informazioni presso il Ministero della salute che mostra come deve agirsi.
In sostanza è necessaria una procedura che trovi già spiegata nella FAQ dal titolo: La formazione in Italia per stranieri che non ripeto.
 
Leggi con attenzione e prova a rivolgerti presso il collegio in cui intendi lavorare per attivare il percorso semplificato.
Ciao
Marco Piazza

 

52 Riconversione diploma/laurea primo livello
Salve una domanda sono un Infermiere Professionale, vorrei sapere se è stata attivata la conversione del diploma in Laurea e in quale università d'Italia
grazie per la risposta  

 

Ciao Daniele,
alcune università l'hanno  attivata e lo hanno pubblicato sul web, altre lo ghanno fatto senza dire nulla......
la maggior parte non hanno fatto nulla.
Guarda la pagina Formazione post-base per avere più informazioni
Ciao
Marco Piazza

 

51- Formazione per OSS
Ciao, sono o.s.s. e vorrei prendere la specializzazione. Sono ad Avezzano (Aq). Puoi dirmi dove?altra curiosità:per titolo o credito si intendono anche gli attestati di partecipazione a convegni e congressi?

Grazie Laura

 

Ciao Laura,
 
sulla specializzazione per O.S.S.(S.) non sono in grado di aiutarti. Devi rivolgerti al Servizio Formazione della tua ASL (oppure al Centro di Formazione Professionale) che forma o riqualifica gli OSS/OTA.
Puoi sentire anche presso qualche sindacato o all'informa-giovani.
Queste sono informazione che raramente sono disponibili sulla rete e dall'Emilia Romagna mi riesce difficile essere aggiornato su quel che avviene in Abruzzo.
Per titolo o credito (se capisco bene la domanda) si intende ogni documentazione formativa che è in grado di incrementare il tuo punteggio alla selezione per l'ammissione. Se frequenti un corso di Inglese o di informatica, se prendi una maturità, se hai una laurea, se partecipi ad eventi formativi inerenti la tu attività di operatore tecnico addetto all'assistenza, questa certificazione incrementa la tua competenza e la tua cultura e quindi viene valutata come "credito".
Più si è aggiornati meglio è!
Ciao
Marco

 

50- Riconversione del diploma in laurea: dove conviene./ Insegnamento: quali i requisiti/ Lavoro part time
Ciao! Sono un'IP diplomata nel 95. Ho lavorato solo per un paio di anni, poi sono diventata mamma (due volte!) e ho fatto altri lavori non infermieristici. Adesso - finalmente - vorrei tornare nel giro e riprendere il mio lavoro. Vorrei anche, l'anno prossimo, convertire il diploma in laurea (ho letto tutte le vostre risposte e mi sono convinta) e - quando possibile - frequentare questa attesissima laurea specialistica. Io sono a Milano e vorrei sapere dove potrei iscrivermi per convertire il diploma senza subire un salasso monetario.

Poi vorrei anche sapere come si fa a diventare insegnante in  infermieristica. E' necessaria la laurea specialistica? Ci si deve rivolgere alle scuole (ospedali) o alle universita'?

Ultima domanda: io cerco un lavoro part time (per ora) - secondo voi e' meglio rivolgermi ad una agenzia infermieristica o da qualche altra parte??

Grazie per l'attenzione

Milena - Milano

Ciao Milena,

per la conversione (o riconoscimento dei titoli pregressi) la situazione è particolarmente fluida e ti conviene sentire anche alla segreteria della facoltà di medicina e chirurgia dell'università situata nella tua città.
Roma Tor Vergata è ancora oggi una delle situazioni che richiedono scarso impegno, anche Ferrara può essere interessante ma è ancora in via di precisazioni e costerà sicuramente molto.
Siena sembra costi poco ma richiede frequenze obbligatorie ed il costo di trasferta e soggiorno quindi eleva il costo complessivo.
Per insegnare infermiereistica ti invito a leggere alcuni post specifici........nella pagina posta e risposta dell'area formazione. La laurea specialistica sarà certamente uno dei requisiti ma occorre una capacità di eloquio, predisposizione allo studio e è meglio avere tante pubblicazioni per guadagnare crediti e posizioni.
Se nell'ambito lavorativo tuo tu ti proponessi come formatore per eventi (anche ECM) questi titoli tornerebbero utili per guadagnare posizioni in una graduatoria per l'accesso.
Anche l'attività di tutor clinico (guida di tirocinio) è una attività che fornisce punteggi al tuo curriculum.
Credo però che a milano la concorrenza sia fortissima e sarà difficilissimo spuntarla.... ci vuole quindi (oltre a ricche doti personali) una fortissima motivazione e grandissima determinazione per riuscire.
Per quanto riguarda il part time... ho inviato al richiesta a Salvatore il nostro esperto di Diritto che ti risponderà a giorni

Ciao e a presto da
Marco Piazza

49- Lavorare negli asili nido: quale formazione
Ciao Marco, sono una ragazza di 24 anni della provincia di Verona.
Attualmente svolgo l'attività d'impiegata ma con un sogno nel cuore "lavorare negli asili nidi". Seguendo questo desiderio ho effettuato un corso come operatrice socio assistenziale addetta all'infanzia presso un istituto privato di Padova "istituto cortivo" con rilascio di attestato. Sono venuta a sapere che non è riconosciuto nelle regioni. Quale corso mi consigli di fare per realizzare il mio sogno?
Grazie Eli

 

Ciao Eli,
purtroppo molti approfittano della voglia o del bisogno di alcuni per proporre corsi il cui riconoscimento è dubbio o impossibile.
Sembra che questo sia il tuo caso. Non sono un esperto e posso darti solo poche indicazioni non essendo questa richiesta nell'area delle mie competenze.
Credo che l'unico sistema per lavorare in un asilo sia quello di iscriversi alla facoltà di pedagogia al corso di Scienze della formazione primaria.
Il personale di supporto (bidelle, amministrativi ecc.) è invece reperito con mobilità interna agli enti locali oppure tramite concorso.
Il vecchio titolo di maturità in Assistente alle comunità infantili non è più presente nell'offerta formativa delle scuole superiori.
Una possibilità di lavorare con i bambini può essere rappresentata dalla laurea in infermiere pediatrico (tre anni) ma a questo punto forse sarebbe meglio il corso di infermieristica generale che può specializzarsi in seguito.
Non è la stessa cosa ma è quello che so.
Puoi anche tentare di rivolgerti all'orienta-giovani o a cooperative sociali che gestiscono asili.
 
Auguroni
Marco Piazza

 

48- Intraprendere la professione infermieristica
Salve sono un ragazzo di 27 anni di Agrigento. Finalmente ho capito cosa "voglio fare da grande": l'infermiere. La mia è stata una scelta lunga e travagliata,(ancora oggi mi chiedo se non è troppo tardi) ma finalmente ho capito cosa voglio realmente. Informandomi ho capito che per quest'anno ormai non posso fare molto, dato che i pre-esami per il corso di laurea sono a settembre . Pertanto vorrei prepararmi bene studiando su un testo.
Mi rivolgo a voi dato che all'università di Palermo (dalla quale dipende il corso di Agrigento) non mi hanno dato alcuna risposta. Vorrei indicato il titolo di un buon libro sugli argomenti oggetto dei test del pre-esame.
Ringraziandovi in anticipo per un pronta risposta vi auguro buon lavoro.
Filippo

Ciao Franco ci siamo scritti sul forum di Infermieri online, quando ancora dovevo prepararmi per il pre-esame ti ricordi? Ebbene cel'ho fatta finalmente inizia la mia avventura verso questa professione che amo.
Sono talmente felice che sentivo la necessità di comunicarlo scusami e buon proseguimento
Filippo

 

Ciao, Filippo.
La scelta da te effettuata è coraggiosa ed impegnativa.
C'è bisogno di persone motivate e consapevoli, in questo momento storico, per la nostra Professione.
Come testo di preparazione, ti consiglierei di rivolgerti alla libreria alla quale fanno riferimento gli studenti universitari della tua città.
In genere la pre-selezione attuale, per il Corso di laurea in Infermieristica, si basa su domande simili a quelle per la pre-selezione in Medicina e Chirurgia. Quindi un testo che prepari a quella può essere
indicato.
Ti faccio i migliori auguri anche a nome dello staff di InfermieriOnline. In bocca al lupo!
Aspettiamo di trovarti qui, magari in chat o sul forum... :-)
A presto!
 

Franco Raineri





 

47- Laurea di primo livello: organizzazione e impegno negli studi.
Ciao Marco,
sono Barbara, ti ho già scritto una volta per un consiglio sulla scelta del corso di laurea da intraprendere, ora mi rivolgo nuovamente a te, non avendo altra fonte più sicura, per un altro dilemma.
Martedì ci sarà la grande prova, test d'ingresso, ed io sono entusiasta e sinceramente spero proprio di superarlo, ma prima di trovarmi in difficoltà vorrei sapere quello che mi aspetta veramente.
Ieri ho parlato con il papà di una ragazza che fa l'infermiera già da qualche anno e mi ha detto di non fare la scuola se non ho un appoggio economico perché non avrò il tempo di lavorare.
Marco, per me é un problema!!!!Io devo lavorare altrimenti chi mi mantiene gli studi?Sono ancora a casa con i miei e non ho spese di nessun tipo,
neanche la macchina, quindi avevo pensato di lavorare in un pub, dove ho già cominciato dal 1° settembre, almeno tre volte a settimana!!Ma mi dicono tutti che non ce la farò se devo anche lavorare. Puoi spiegarmi come sono organizzate le lezioni? Conosco il regolamento del percorso di studio, obbligo di frequenza e assenze permesse, ma vorrei sapere se ho lezione tutti i giorni, 5 o 6 ore al giorno, o diversamente?Il tirocinio potrò gestirlo io o deciderà qualcun altro la disposizione delle ore di tirocinio?
Grazie ancora Marco, mi sei molto di aiuto.
Barbara.
P.S.: io ci provo lo stesso, qualunque sarà la tua risposta, ma vorrei soltanto essere preparata a quello che mi aspetterà!!!.

 
Ciao Barbara,

non hai molto tempo ma guarda al sito: http://www.ammissione.it/  dove puoi trovare informazioni circa i test (a infermieristica ha problemi solo chi concorre al sud; al nord ci sono più posti e più richiesta),  per cui se ti sei preparata adeguatamente, sono certo che sarai accolta; Roma è città di tanto bisogno e nutrita offerta.
Spero che tu abbia giocato con intelligenza con le opzioni indirizzandole verso sedi vicine per poi chiedere l'avvicinamento.

Il corso è duro ma ogni ateneo può realizzare l'organizzazione a modo suo e adottare metodologie formative diverse.
Ad esempio il PBL (Problem based learning), il Campus Biomedico lo utilizza ampliamente, sembra concretizzare infermieri più orientati alla ricerca e all'innovazione rispetto ai corsi convenzionali, ma è certamente più pesante per lo studente  e, rispetto ad una formazione tradizionalmente frontale, porta ad un ritardo del momento conclusivo del percorso di laurea.
Il lavoro e lo studio sono compatibili con difficoltà; qui in Italia gli universitari sembrano snobbare il lavoratore studente limitando al massimo l'offerta per coloro che si trovano in questa condizione. Dipende da te, dalla tua voglia e dall'entusiasmo (che come si sa è in grado di smuovere le montagne) e dalla facilità di apprendimento che possiedi; lavorando in uno studio legale se ricordo bene, dovresti avere i neuroni allenati e svegli!
Poi il risiedere nella stessa città dell'ateneo facilita il tuo compito perchè, trasferimenti a parte, non dovrai fare un pesante pendolariato.
Il lavoro nel pub non dovrebbe essere incompatibile con lo studio; perlomeno il primo anno, poi la stanchezza si accumula, gli impegni diventano più pressanti e forse dovrai fare una scelta.
Conosco studenti che hanno optato per lo studio accedendo un anno prima allo stipendio pieno, altri che hanno preferito un percorso più lento ma si sono dovuti pagare un anno in più di tasse e ritardare di una anno lo stipendio.
Falli tu i conti in tasca tua (io faccio fatica a fare i miei!).

Provaci Barbara, provaci certo e con decisione!!, ci mancherebbe che una motivazione come la tua non meriti un tentativo e una possibilità.
Io, da parte mia, ti offro il mio: "BENVENUTA"

Torna presto a leggerci

Marco Piazza
 
46- Equiparazione Diploma regionale in  laurea di primo livello
Ho acquisito da due anni il DU in infermiere, vorrei sapere quali sono le università che danno la possibilità di equiparare il diploma di laurea con la laurea di 1 livello.
Grazie per l'aiuto.   

Enza

 

Ciao Enza,
 
scusa se non ti rispondo; anzi ti rispondo con lo stesso tuo metro:
Teoricamente in tutte le università, quest'anno, si realizzerà il riconoscimento dei crediti per la conversione in laurea del diploma regionale .
Non sapendo da dove scrivi non posso darti ulteriori informazioni .....
Solo un consiglio: cerca dall'area formazione l'università a te più vicina e scruta nel sito, qualche informazione sarai in grado di trovarla.
Ciao
Marco Piazza

 

45- Test di ammissione per laurea di primo livello
Salve, sono una ragazza di 29 anni (sposata e con una bimba di 6 anni) che l'11 settembre proverò a superare il concorso per diventare infermiera.
Ho molta paura in quanto provengo da un istituto tecnico commerciale e di materie scientifiche non ne so nulla.
Non so a cosa andro incontro ma so che vorrei riuscire con tutto il cuore.
Non so nemmeno come funzioni la scuola e gli esami, se puo darmi qualche informazione di qualsiasi tipo...
Grazie anticipatamente.

Tiziana

Ciao Tiziana,
 
La scuola è abbastanza dura, l'esame è il medesimo per tutte le lauree dell'area sanitaria.
La facilità o la difficoltà ad entrare dipendono da dove vivi: più a nord sei più facile è entrare.
Puoi dare una occhiata al sito: http://www.ammissione.it/ 
nel quale reperire informazioni sul test di ingresso.
Al dopo pensiamo poi.
Insomma test inerenti la biologia, la logica, la cultura generale e chimica.
Puoi anche fare un test dei test!
 
In bocca al lupo e a risentirci a presto!!!!
 
Marco Piazza

 

44- La formazione in Italia per stranieri
Salve. mi chiamo yanha sono coreana.
volevo chiedervi che CGFNS  NCLEX-RN esiste o no in italia. perche ho bisogno di studiare da sola. pero' studiare da sola e' troppo faticoso.  meglio di studiare alla scuola
se esistesse CGFNS. per piacere mi dite dove e il numero di telefono.
mi aspeto per il vostro risposto.
grazie.
p.s : i am so sorry that i can't speak italian very well.
        i think that you know what is CGFNS NCLEX-RN
        it's one of the licence " international nurse licence"

 

Cara Yanha,
 
nei prossimi giorni cercherò informazioni per te.
Sono quasi sicuro però che non esiste questa licenza infermieristica in Italia.
Le informazioni sulla Formazione in Italia per stranieri (o per il riconoscimento di titoli di studio) è però reperibile al sito del Ministero della salute che dovresti consultare.
A presto
Marco Piazza

 

43 - La formazione per gli OTA
Ciao Walter,
sono una tua collega IP.

Navigando in cerca di informazioni mi sono imbattuta sul tuo sito ed ho notato che hai tenuto anche dei corsi per OTA. Sto cercando di capire se esistono dei corsi di riqualifica da OTA ad OSS anche per OTA che non sono attualmente in forza presso strutture sanitarie, ovvero per persone in possesso della qualifica di OTA, ma che non hanno mai lavorato come tali.
Se esistono sai a chi è possibile rivolgersi?
Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità.

Ciao Claudia.


Ciao Valter,
grazie mille per la tua risposta: mi è stata molto di aiuto.

Ciao.
 

 

Gentile Claudia,
innanzitutto benvenuta nel nostro sito. Cercherò di rispondere in breve alla tua domanda.
L'iscrizione al "corso di riqualifica integrativo" per il passaggio da OTA a OSS, per persone "non dipendenti del S.S.N.", non è ancora stata attivata in tutte le Regioni, in quanto, fino ad ora, si è dato la precedenza alla formazione dei dipendenti (bada, esistono però forti differenze da Regione a Regione...).
Ora, io non so dove tu risiedi, ma ti consiglieri di rivolgerti, comunque, presso le Aziende sanitarie, nello specifico dell'ufficio OSRU - Formazione del personale, dove potrai avere tutte le informazioni dalle persone responsabili dei corsi per OSS.
I corsi suddetti, per gli esterni, sono anche organizzati da apposite Agenzie formative private, autorizzate preventivamente dalla Regione. Al momento, anche presso le medesime, non mi risulta sia già partito l'apposito "corso di riqualifica integrativo" da OTA a OSS.
Presso queste Agenzie, puoi invece trovare le ultime novità in merito.
Se lo desideri, ti posso inviare i recapiti per il Piemonte; tuttavia non ti servirebbero proprio, nel caso in cui tu abitassi in altre Regioni...
Rimanendo a tua disposizione, colgo l'occasione per inviarti
cordiali saluti.

Valter Fascio
 

42- La formazione per gli Operatori Socio Sanitari
Sono già un operatore socio sanitario in toscana da anni disoccupata (convertito da osa ora sono oss) a settembre esce per Careggi detto concorso. Se non dovessi entrare in graduatoria ho letto nel bando che vi è la possibilità di prendere crediti formativi. Volevo conoscere come eventualmente prenderli se vi sono master e per quale categoria, o eventualmente altri consigli. L'unico master che mi risulta sia già decretato è la "cosiddetta specializzazione" che trasforma l'OSS in OSSS (operatore socio sanitario specializzato).
Tale formazione dovrebbe consistere in circa 300 ore tra parte teorica e stage, incrementando le capacità di prestazioni sanitarie dell'operatore e dovrebbero essere attivati nel mese di ottobre. I bandi della mia regione (Emilia-Romagna) sono già pubblicati e scadono nella prima metà di settembre.
Il mio consiglio è di affrettarsi a reperire tali informazioni perchè il tempo a disposizione è scarso.
Informazioni utili possono essere reperito presso  la struttura CFP o altro ove si è svolta la formazione di base per OSS.
Altra possibilità per incrementare il proprio punteggio in caso di concorsi è quello di partecipare a corsi di aggiornamento o altri corsi (inglese, informatica, ecc.) che saranno riconosciuti dalla commissione esaminatrice come crediti permettendo un avanzamento nelle graduatorie.

Strana condizione quella di una figura che il pubblico accetta e il privato ricerca famelicamente e si trova da anni in condizione di disoccupazione.
Mi auguro che il lavoro arrivi presto.

Marco Piazza

 
41- L'ardua impresa del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari
Il quesito da sottoporre alla vostra cortese attenzione è questo:
ho partecipato al concorso per il recupero dei debiti formativi bandito dalla università Federico II di Napoli per il conseguimento della laurea di primo livello. Classificato in graduatoria tra i vincitori mi sono visto rifiutare l'iscrizione in quanto  avevo conseguito il diploma quinquennale dopo il conseguimento del diploma professionale di infermiere e secondo l'università questa cosa inficiava la mia partecipazione al recupero dei debiti  formativi.
Purtroppo questa cosa era menzionata in un trafiletto anche nel bando di concorso, cosa di cui non si è accorto quasi nessuno ,infatti gli esclusi per questo motivo sono decine.Cosa possiamo fare ?

Grazie

PC

P.S. Il sito è eccezionale,ben fatto e molto esaustivo

 

Ciao,  PC
mi è stata girata da Franco Raineri, nostro presidente, il tuo messaggio del  19 Aug 2003 11:37:06 +0200
che trovi più sotto allegata, ho dovuto impuegare qualche tempo per reperire informazioni.
 
La strada per potere essere reinseriti nella graduatoria utile al riconoscimento dei crediti pregressi è ardua in quanto, come sottolinei tu, già inserita nel bando. All'apparenza la procedura seguita dall'ateneo sembra corretta e i margini di negoziazione molto risibili.
Ma forse è la clausola esclusiva che non è in accordo con la legge o al di fuori di essa in quanto al momento in cui tu e gli altri avete conseguito  il diploma di Infermiere la vostra posizione formativa era in perfetta regola con quanto previsto dalle modalità di accesso.
Se era sufficiente il biennio delle scuole superiori e voi ne eravate in possesso la vostra posizione era regolare allora come legittimo è il vostro diploma oggi.
In seguito la situazione è cambiata e per l'accesso al corso regionale prima e a quello universitario poi è stato necessario essere in possesso della maturità quinquennale. Anche a questo voi avete adeguato il vostro curriculum scolastico.
Inoltre la legge 1/2002 afferma che il possesso del diploma regionale è valido per l'accesso ai master e alla specialistica quindi a maggior ragione  per il riconoscimento dei crediti pregressi.
Ora sembra, a prima vista (ma io non sono un esperto di diritto) e per più di una ragione che la clausola sia inutilemente vessatoria, illogica,  illecita e non sostenuta da alcuna legge dello stato.
Il mio suggerimento è quello di chiedere un colloquio (o inviare una lettera) al rettore chiedendo il rispetto delle graduatorie e la sospensione della clausola di esclusione, pena un ricorso che bloccherebbe l'intero riconoscimento per tutti.
Al contempo mi informerei presso un legale e/o sindacato e/o presso gli organi di rappresentanza degli studenti in seno all'Ateneo per avere un supporto legale e dare forza alla vostra posizione, sapendo che non deve essere una battaglia troppo cruenta visto che la posta in palio non è di vitale importanza.
 
Marco Piazza
 

 

40- L'incerto avvio delle lauree di specializzazione
Ciao sono Alessandra,ho conseguito il diploma per infermiere lo scorso novembre.
leggo e rileggo in tutti i siti e nelle riviste specialistiche: quanto sia importante che l'infermiere è tenuto ad aggiornare le proprie conoscenze attraverso la formazione continua al fine di migliorare la sua competenza;di come la formazione infermieristica post base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche avanzate e della capacità che permettono loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche ecc ecc.
Allora mi chiedo perchè ancora in nessun ateneo è stato attivato un corso di specializzazione???
e soprattutto perchè chi di dovere non è abbastanza informato in materia??
Spero tu possa chiarirmi un pò le idee anche se già sò che anche quest'anno dovrò rinunciare!
cordiali saluti e a presto

 

Cara Alessandra,
un caldo benvenuto tra le nostre fila;
 
vengo a rispondere al tuo quesito; per quanto mi è dato di sapere esiste un piano di verità confessabile, potremmo dire il lato buono della medaglia, ed uno che si tende a tenere segreto: the dark side of the moon.
Comincerò a dire le verità (a mio avviso) confessabili, quindi darò libero sfogo alla mia fantasia e avanzerò quelli che sono i miei convincimenti e le mie ipotesi sulla mancata partenza dei corsi di laurea specialistica.
Ti fornirò naturalmente tutti i link sui quali puoi costituire tu stessa una tua opinione autonoma e documentarti.
 
La partenza dei Corsi di Laurea di secondo livello (o specialistica secondo la riforma determinata dalla 509/99) dipende da una serie di adempimenti di tipo formale che devono essere svolti dai diversi ministeri (MIUR e Salute) e dal CUN, e altri adempimenti sostanziali da parte degli atenei in modo da consentire loro di realizzare l'offerta formativa.
Mentre è certa la realizzazione degli adempimenti degli atenei, molti dei quali avevano già soppresso i corsi biennali per DAI, DDSI, IID ecc. e bandito i nuovi corsi specialistici per i 120 crediti previsti dal DM 509, una nota del CUN (controlla la classe 83/s) accantonava per il prossimo anno l'attivazione di tutte le lauree specialistiche dell'area sanitaria ed in particolare di quella in SCIENZE INFERMIERISTICHE E SCIENZE OSTETRICHE. Nello stesso momento risulta evidente che è mancato il ruolo ordinatore dei ministeri.
Le ragioni ufficiali di questo blocco mi sono ignote e mi risulta che la Federazione dei Collegi IPASVI abbia sollecitato un incontro con i ministeri competenti  per sbloccare la situazione ma a tutt'oggi il risultato è sconsolante.
La risposta del ministro "Tentenna", noto per le sue posizioni sulle responsabilità dei Comuni e degli Enti locali sul caldo e su decessi da questo determinati ma non certo per aver "detto qualcosa di sanitario" fino ad oggi, risulta quasi offensiva nella sua vacuità e pochezza.
Il risultato è che diversi atenei (Cattolica, Statale di Milano, ecc.) hanno riproposto i vecchi corsi per dirigente e della specialistica se ne parlerà forse il prossimo anno.
 
I retroscena segreti di queste decisioni (o omissioni) come i veri responsabili i quali comportamenti si sono tradotti nel blocco dei corsi non li conosceremo mai ma, come promesso, ti dico la mia.
 
La formazione è il piano attraverso cui una disciplina si affranca della dipendenza da altre aree della scienza, forma il suo sapere specifico e, soprattutto, i suoi formatori.
Noi siamo oggi la presenza più significativa tra le professioni sanitarie perchè con oltre 12.100 posti sopravanziamo gli stessi medici fermi a quota 7482. Ci sarebbero ragioni più che sufficenti per rinominare la facoltà di Medicina e Chirurgia in Facoltà della Sanità (o delle professioni sanitarie o come vi pare) o istituire, assieme ai corsi dell'area preventiva, diagnosi cura e riabilitazione istituti autonomi.
La Facoltà delle Professioni Sanitarie toglierebbe alla classe medica egemone una sostanziale fetta di potere e la disponibilità di un grande numero di cattedre universitarie che dovrebbero essere coperte da professionisti e laureati non medici.
Credo questo sia il vero scontro da cortina di ferro che si stia giocando e che vede il mondo accademico e medico aggrapparsi disperatamente ad un sapere che gli sfugge dalle mani come sabbia perchè non loro e al quale cercano di resistere.
Noi siamo il nuovo che avanza, dobbiamo solo rendercene conto e smettere di delegare o smettere di consentire che la situazioni si perpetui. Un giorno abbatteremo il nostro muro di Berlino ....
 
Marco Piazza
 
39- La non attivazione delle Lauree di Specializzazione
Gradirei sapere in quali università italiane sono state attivate le lauree specialistiche in scienze infermieristiche. Ho dato un occhiata ai link nel sito ma mi sembra che pochissime abbiano effettivamente attivato tali corsi.

Ringrazio anticipatamente
Dott.L.A

Caro Alfredo,
in nessuna università italiana sono state attivale le lauree specialistiche.
Rimangono per il prossimo anno accademico 2003/2004 attivi i corsi biennali per IID, DAI, DDSI ecc. negli atenei che li avevano in precedenza attivati.
Nei prossimi giorni in questa stessa pagina troverai la risposta, che anche ti allego, con tutti i collegamenti ipertestuali
Dovremo attendere ancora un anno per la laurea specialistica.
 
A presto
Marco Piazza
 

 

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