MESSICO






DATI STATISTICI

Popolazione: 97 milioni
Capitale: Città del Messico
Lingue principali: Spagnolo
Religioni principali: Cristiana
Speranza di vita: 67 anni (uomini), 73 anni (donne)
Maggiori esportazioni:


BACKGROUND STORICO

1910 - Inizia la Rivoluzione, con la sommossa dei contadini e degli operai e guidata da Emiliano Zapata.
1911 - Rovesciamento del dittatore Porfirio Diaz. Il nuovo presidente Madero, liberale, introduce la riforma agraria e quella del lavoro. La rivolta popolare continua nel sud.
1913 - Uccisione di Madero, va al potere Victoriano Huerta.
1914 - Huerta si dimette, perchè sospettato di simpatie "pro-germaniche" nel conflitto mondiale.
1916 - Carranza da il permesso alle forze Statunitensi, di attraversare le frontiere per inseguire il leader della guerriglia Francisco "Pancho" Villa.
1917 - Le forze USA si ritirano. Viene adottata una nuova Costituzione che dovrebbe assicurare una duratura democrazia in Messico.
1920 - Viene assassinato il presidente Carranza. Scoppia la guerra civile.
1929 - Nasce il Partito Nazionale Rivoluzionario (Nel 1946 cambierà nome in Partito Rivoluzionario Istituzionale, PRI)
1934 - Il presidente Lazaro Cardenas inizia un programma di nazionalizzazione, riforma agraria ed espansione industriale.
1942 - Il Messico entra nella Seconda Guerra Mondiale contro il Giappone e la Germania.
Anni '60 - Sommosse fra i contadini e i lavoratori vengono soppresse.
1968 - Una dimostrazione studentesca a Tlatelolco, Città del Messico, durante i Giochi Olimpici viene soppressa con la forza. Centinaia di morti e feriti. Il dilagare della violenza sconvolge il paese.
1976 - Vengono scoperti enormi giacimenti di petrolio nello stato del Chiapas.
1985 - Un terremoto a Città del Messico uccide migliaia di persone e lascia tantissima gente senza casa.
1993 - Il parlamento Messicano aderisce al NAFTA, con USA e Canada.


1994 - La guerriglia ribelle del Chiapas, condotta dall'Esercito di Liberazione Nazionale Zapatista, è soppressa brutalmente dalle truppe governative. I ribelli si oppongono al NAFTA e vogliono maggiori riconoscimenti per i diritti delle popolazioni indigene. Il governo riconosce il Fronte di Liberazione Nazionale Zapatista (EZLN). A dicembre crolla il mercato e il Peso si svaluta di un terzo del suo valore.

1995 - L'ex-presidente Salinas va in esilio, dopo che suo fratello viene implicato nell'uccisione del candidato del PRI alle elezioni presidenziali, Colosio. Il governo e il EZLN raggiungono un accordo sull'autonomia degli indigeni del Chiapas.

1996 - La ribellione nel sud cresce con l'attacco a truppe governative portate dall'Esercito Rivoluzionario Popolare (EPR).

1997 - Il PRI registra una grave sconfitta nelle elezioni e perde la maggioranza assoluta nella Camera Bassa del Parlamento, per la prima volta dal 1929. 45 indiani vengono uccisi da un gruppo paramilitare in Chiapas. L'incidente causa una protesta internazionale e il presidente Zedillo comincia un'inchiesta.


1998 - Il governatore del Chiapas di dimette. Vengono riprese le trattative di pace con i ribelli, interrotti comunque alla fine dell'anno.

2000 - Vicente Fox, dell'Alleanza per il Cambiamento, vince le elezioni presidenziali, primo candidanto dell'opposizione a diventare presidente. Anche nelle elezioni parlamentari l'Alleanza per il Cambiamento vince.

2001 - La guerriglia Zapatista, guidata dal Sub-comandante Marcos, inscena lo "Zapatour", una marcia dal Chiapas a Città del Messico per sottolineare le loro richieste. Il parlamento aumenta i diritti delle popolazioni indigene. Qualche giorno dopo Marcos denuncia che la nuova legge mette la popolazione indigena in condizioni peggiori delle attuali. La rivolta in Chiapas continua. Intanto le coltivazioni di zucchero vengono ri-nazionalizzate per evitarne la bancarotta e viene chiesto agli USA di togliere le restrizioni alle importazioni. La avvocatessa per i Diritti Umani, Digna Ochoa, viene trovata morta nel suo ufficio. Altri attivisti per i diritti umani sono minacciati. Il presidente Fox annuncia una inchiesta speciale sulla sparizione di attivisti di sinistra negli anni '70 e '80.

2002 - Madrazo diventa il leadere del PRI. Vengono resi pubblici milioni di documenti segreti, che dimostrano l'uso della tortura e le uccisioni da parte delle forze di sicurezza di centinaia di attivisti politici tra il 1960 e il 1970. L'ex-presidente Echeverria è contestato in merito ai massacri di studenti nel 1968, mentre era ministro degli interni e successivamente nel 1971, mentre era presidente.