Pag. 2 * La mia storia. *


Molti ricordi, tormentano i miei sogni, ricordo la nonna (non mia), ma e' stata come mia, che mi ospitava nella sua povera casa, dove non mancavano mai le castagne, e la Polenta. Si ! ho scritto "Polenta" con la "P" maiuscola: lo merita. Il destino avverso nei miei confronti, ha continuato il suo gioco bastardo. Dai sei anni agli otto, sono in balia delle cameriere, il Papa' deve darsi da fare per mantenere se' stesso e me'. Sono assistito in modo continuo dalle donne addette alla mia cura, vivono con me', ed abitano la casa in Valtesse, fino al giorno che Papà decide il trasferimento a Treviglio. Treviglio, una casa fredda e sola, sebbene a cento metri abitava la zia Antonietta, piu' interessata alla "proprieta'" che ai nipoti. Non elenco i cugini, poiche' non meritevoli di segnalazione, ma a Treviglio solamente l'altra zia, Maria, si interessa a me', e mi accoglie, assieme alle cugine "Nora", e "Nucci", figlie della zia Maria e dell'Avv. Mastrolillo. Nei giorni estivi Papà mi accompagnava a Caravaggio, dove viveva la zia Rosina, e lo zio Mario, con loro ho trascorso qualche anno, saltuariamente, in Via "Circonvallazione Seriola". Era praticamente la mia casa, poichè in Treviglio soli, io ed il Papà, era una vita pesante. I miei giochi erano tutti di tipo scientifico, mi appartavo con libri più "grandi" di mè, per via degli argomenti che trattavano, attratto sopratutto da come persone, potessero comunicare tra loro, e come facessero a far ascoltare la musica attraverso la Radio, allora un grosso scatolone, che Papà aveva comperato in un negozio specializzato, e che funzionava dalla mattina alla sera. Il tempo trascorreva, ed intanto nasceva in me il "mal della Radio". Incominciavo in quel tempo, ad interessarmi di cose strane, Radio, Cervelli Elettronici, non potevo sentire la parola "guerra", e cosi' a formare la mia personalita'. Di Treviglio, ho un ricordo della festa della Madonna che cade il 28/Febb. di ogni anno, (27 se non bisestile), mi accompagnavano alla messa nel Santuario, ogni mattina, e a me' piaceva moltissimo, mancava solamente la mia "Diana", che poi ho saputo, uccisa da un mezzo blindato. Un poco dal Papa', un poco dallo zio Avvocato, sono arrivato ad anni nove. Frequento la quarta elementare, dalle suore "Canossiane", poi continuero' all'Istituto "Facchetti", fino la seconda media inferiore. Prima del termine della seconda media, altro trasferimento, Papa' si risposa, e si trasferisce a Ventimiglia (IM), e qui' continua il mio tormento.

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  • Copyright © Dominoni Pietro, Dicembre 2002