AEREI DELLA U.S. NAVY


NORTHROP  GRUMMAN  F - 14 TOMCAT


STORIA 


NASCITA DEL TOMCAT

Tratto da "Fortezze dei mari" di Tom Clancy


Questioni politiche a parte, la Marina aveva ancora il problema di quei bombardieri sovietici armati di ASM. Tanto per peggiorare le cose, i russi avevano schierato un nuovo bombardiere ad assetto alare variabile alla fine degli anni Sessanta, il Tu-22M Backfire, provocando il panico tra gli strateghi americani e della NATO. La risposta della Marina arrivò con una serie di progetti di studio sui caccia finanziati dalla stessa Marina e sviluppati dalla Grumman. L'idea era di assemblare un modello completamente nuovo e all'avanguardia che avrebbe contenuto gli stessi motori, avionica di base esistente d'arma previsti per I'F-111B (compresi i missili Phoenix), per poi compiervi una serie di aggiornamenti. Una della caratteristiche più importanti del nuovo apparecchio sarebbe stato l'«assetto alare variabile», grazie al quale avrebbe potuto «riconfigurarsi» in volo,al fine di ottenere buone prestazioni a basse velocità, durante l'atterraggio e il volo le ali sarebbero state posizionate in avanti, per spo
starsi all'indietro a velocità supersonica. !
Era un progetto ambizioso per la fine degli anni Sessanta. Oltre trasportare fino a sei massicci missili AIM-54 Phoenix e il radar AWG per guidarli, il nuovo apparecchio avrebbe dovuto anche essere un ottimo aereo da caccia. In Vietnam,I'F-4 Phantom aveva dimostra gravi lacune nei duelli aria-aria ravvicinati: scarsa manovrabilità, facilità di individuazione da parte del nemico (a causa della stazza delle ampie scie di scarico) e limitato raggio d'azione. Il nuovo caccia avrebbe dovuto essere molto diverso.
Il bando di concorso venne pubblicato nel 1968 e vide la partecipazione di un gran numero di costruttori aeronautici. Com'è ovvio la Grumman aveva un grosso vantaggio sui concorrenti grazie allo studio sui caccia e all'esperienza acquisita con F-111B, e nei primi mesi
del 1969 ottenne il contratto per costruire quello che sarebbe stato denominato F-14. 

La Grumman si mise subito al lavoro e cominciò ben presto a mettere insieme un nuovo aereo. !l primo volo del pro-
totipo dell'F-14A avvenne con quasi un mese di anticipo sulla tabella di marcia, il 21 dicembre 1970, nello stabilimento Calverton della Grumman di Long Island. Malgrado tre dei modelli di pre produzione vennero distrutti durante i test (compreso il prototipo nel suo secondo volo), il programma proseguiva a gonfie vele. Il nuovo caccia rispettò i tempi di produzione e le prime due squadriglie operative -VF-1 (i «Wolfpack») e VF-2 (i «Bounty Hunters») vennero allestite ne11974. In onore dell'uomo che si era battuto per la sua creazione,l'ammiraglio Connelly, la Marina battezzò questo nuovo apparecchio «Tomcat» (Gattaccio).*.


Il Tomcat è un caccia biposto e bimotore che misura 19,1 m di lunghezza. L'altezza alla punta dello stabilizzatore verticale è di 4,88 m. L'apertura alare massima è di 19,54 m a un angolo di freccia minimo di 20°; quella minima in volo è di 11,65 m a un angolo di freccia massimo di 68°. Quando parcheggiato nei ridotti spazi dei ponti hangar delle navi,le ali possono piegarsi ulteriormente (ciò non accade mai durante il volo) fino a un angolo di 75°, sovrapponendosi alle superfici orizzontali di coda e riducendo l'apertura a soli 10,15 m. Il peso a vuoto del Tomcat è di 18.212 kg, con un peso massimo al decollo di
33.793 kg. 

L'F-14 è di gran lunga il più pesante aereo imbarcato attualmente in servizio; quando viene lanciato, sulla portaerei si avverte
una sorta di tremolio.
La famosa divisione «Iron Works» della Grumman si è giustamente guadagnata un'ottima reputazione con la produzione dei più resistenti e robusti aerei del mondo. Gran parte della struttura del caccia, compresa la vitale «scatola alare» (che contiene il meccanismo per la variazione dell'assetto), è di titanio, un metallo più leggero dell'alluminio, più resistente dell'acciaio e notoriamente di difficile lavorazione. Le superfici orizzontali di coda del Tomcat sono costruite in lega di boro epossidico, un materiale avanzato molto costoso che venne usato per la prima volta su un velivolo. 

L'F-14 è l'unico aereo a «geometria variabile» della Marina, una caratteristica ereditata dal suo predecessore, I'F-l1lB. Anche se complessa, l'ala a geometria variabile fu l'unica soluzione ingegneristica al difficile problema di progettazione imposto dalla Marina. 
Questa scelta inoltre era in linea con la tradizione della Marina di assegnare nomi di felini ai caccia costruiti dalla Grumman.

Doveva difatti essere sia un intercettore a lungo raggio in grado di «stazionare» (volare a bassa velocità e attendere il nemico) sia un caccia ad alte prestazioni per missioni di superiorità aerea. Un solo apparecchio per entrambe le mansioni e in grado di operare da una portaerei avrebbe dovuto letteralmente riconfigurarsi in volo: da qui l'ala a geometria variabile. Le ali del Tomcat si estendono in avanti per fornire una maggiore portanza durante il volo a bassa velocità, soprattutto nelle fasi critiche di decollo e atterraggio da una portaerei, ma quando si piegano all'indietro per ridurre l'attrito alle alte velocità, l'F-14 scatta come un gatto selvatico.
Diversamente da altri aerei a geometria variabile come I'F-111 Aardvark e il MiG-23/27 Flogger, l'assetto variabile dell'F-14 è controllato automaticamente da un computer chiamato «prograrnmatore d'assetto Mach». Ciò significa che il pilota non deve fare assolutamente nulla, l'aereo si riconfigura dinamicamente da solo cercando in ogni momento la soluzione ottimale alle complesse equazioni che governano la portanza e l'attrito. Le ali ruotano su perni estremamente resistente, guidati da ingranaggi a loro volta mossi da potenti motori idraulici, fornendo all'equipaggio il «design» migliore per ogni situazione. Il risultato è un aereo che viene costantemente ottimizzato, sia in caso di volo di ricognizione a bassa quota e ad altissima velocità sia che si tuffi in una stretta virata per sparare un po' di «piombo» contro un caccia nemico. Oltre alle ali a geometria variao
bile, i progettisti dell'F-14 riuscirono a fornire all'equipaggio dell'aereo una serie completa di superfici di controllo, composte da flap che si estendono per tutta la lunghezza dell'ala, slat (ipersostentatori del bordo d'entrata dell'ala) e spoiler posizionati nella parte superiore delle ali. L'aerofreno è situato all'estremità posteriore dell'apparecchio, fra i due stabilizzatori verticali. Fu difatti l'apparentemente casuale movimento di tutte queste superfici che spinse gli ufficiali addetti alle segnalazioni per atterraggi (Landing Signal Officer, LSO) a soprannominare I'F-14 «Tacchino» durante i test. 

Dal punto di vista estetico, l'F-14 è un aereo che colpisce. La parte superiore della fusoliera anteriore e i due enormi motori si uniscono in una struttura piatta soprannominata pancake (frittella), che sostiene 1e superfici e il gancio di coda. Lo stesso pancake è una struttura mobile e dà un apporto significativo alla portanza complessiva dell'aereo. La grande cabina offre una perfetta visibilità esterna, un grande miglioramento rispetto ai precedenti caccia della Marina come l'F-4 Phantom con un pericolosissimo punto cieco in coda. Questa fu una delle soluzioni progettuali che contribuì a rendere I'F-14


F-14 TOMCAT

STORIA DEL F-14 TOMCAT

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