Benattia Famigliare

 

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... le guarigioni istantanee, sono proporzionate al tuo livello di accettazione e al tuo saperle trasferire, nel qui e ora o con l'eterna presenza (esserci), da te manifestata...

 

... è solo la tua fede, che provi per te, a farti guarire...

 

Da tutti i punti di vista, partecipo con gioia, al mio processo di salute globale - In ogni momento della giornata, mi va di bene in meglio, di bene in meglio, di bene in meglio - Io sono il co-creatore o il costruttore e l'artefice di me stesso. Preventivare in anticipo qualsiasi tipo di sintomatologia e di malattia. Il novanta per cento delle problematiche o carenze, sono legate agli Imprinting Famigliari, così denominate Negazioni Affettive (Riconoscere - Fronteggiare - Approvare - Presenziare). Come procedere con le Full Immersion, con la modalità AutoDidattica o il Fai Da Te...

 

Con la parola "Benattia", Noi della Fondazione, intendiamo tutto quello che di positivo (sganciati dal tuo passato e dal tuo futuro o dalle trappole, cioè dalle tue stesse tracce mnemoniche o mentali, che hai lasciato sul campo) può immaginarsi un essere umano (Felicità - Gioia - Serenità - Calma - Tranquillità - Benessere - Pace - Quiete... Da auspicare e da propiziare all'Interno del Proprio Sé). Mentre con la parola "Famigliare",  cosa vogliamo intendere: Un legame della Persona, che ha con il suo ambiente (con le sue famiglie di provenienza: caratteristiche - tipologiche - temperanti - biologiche - dna storico - analoghe - identificative - classificate - etichettate - archiviate...) e di tutto quello che la vita lo avvicina, lo circonda e lo influenza... Quindi il termine non va preso strettamente alla lettera (parentela - ereditarietà - famigliarità - neurogenetica - altro...), ma andrà a qualificarsi negli eternini, da noi descritti, nella legge unitaria...

 

Essere buoni con se stessi (stare di fronte - oggettività - passività - arrendersi a se stessi - perdonarsi - comprendersi - accettarsi - vivere nell'eterno tempo presente...) ci ripaga: io mi autoassolvo dai miei peccati e mi amo e mi accetto completamente e profondamente... Ma perché poi!!! il bene; il male; i sensi di colpa; le paure; le limitazioni; l'inferiorità; le dipendenze; le credenze e altro ancora, vanno considerati condizioni ed ostacoli (vivere nella penombra della luce), da me dati. Esse sono tutte circostanze e situazioni superabili alla grande (La moralità a chi serve poi!!! A chi cerca potere sugli altri e non su di sé!!!). Conseguentemente dobbiamo sempre parlare in prima persona e costantemente al tempo presente (oggettività pura), cioè di adottare il linguaggio (umano - razionale - logico - illogico) odierno (subito - adesso - in questo momento - sto percependo l'attimo - il qui e ora - il mio andare oltre - lui abita li - quella è la sua patria - i mondi paralleli - il pensiero segue l'energia), per non impantanarsi con ricordi (memoria o coscienza), che ci riportano nel passato o ci spingono nel futuro... La malattia interviene quando l'individuo si allontana dal suo presente... E poi, di andare verso ad una personale prospettiva benattico-spirituale, cioè di esercitare la propositività, la costruttività, la dinamicità, la creatività a d'oltranza, di sposare l'universalità della lingua esperantica-cosmica, con la presenza a specchio (di infrangersi nel tuo corpo fisico - di battezzare la tua materia biologica - di rivedere, con altri occhi, la tua stessa quintessenza spirituale, imprigionata nel quattro...), in tutto quello che fai...

 

... vedi anche i seguenti links...

 

Ricariche Energetiche

Rimedi Cosmici

Rimedi Energetici Alternativi

 

PRESENTAZIONE

 

Nel profondo del nostro essere, ciascuno di noi ha la consapevolezza che la Negazione Affettiva, sia l’essenza di una vita insoddisfacente. Tale messaggio appare immancabilmente in tutto il mondo delle tradizioni ed istituzioni morali. Allora ci siamo chiesti perché nella vita civile e democratica, le relazioni umane sono in disaccordo e si scaricano reciprocamente i difetti e le negatività, portando alla scoperta un grosso malinteso fondamentale, sul tema della Negazione Affettiva. A seguito con queste costatazioni, abbiamo trovato una strada per ritrovare la nostra capacità benattica, di volerci bene e di integrarsi con i nostri simili alla grande.       

 

Grandi passi avanti sono stati fatti sui condizionamenti da parte dei genitori, per capire perché i figli emulano o si identificano nei comportamenti negativi. Questo identificarsi o duplicare, ci porta ad ogni tipo di infelicità. Abbiamo definito con la Benattia Famigliare la nostra visione integrata dell’uomo, nel momento in cui le cinque componenti (4+1) del nostro essere (fisico, vitale, astrale, mentale e ultramentale), sconfineranno in una vera armonia tra di loro, amur interior. Le potenzialità e le funzioni di ciascun aspetto vanno anche considerate, separatamente, ma è l’equilibrio fra le cinque componenti (quando lavorano assieme co-scientemente, senza giudizio) a renderci degli esseri illuminati e pienamente soddisfatti o auto-realizzati nell'intimo.

 

La maggior parte delle Persone, in Occidente, danno più importanza alla razionalità e all’intelletto, senza mettere in rotazione le cinque citate. Va riconosciuto, il ruolo positivo che può avere l’aspetto generativo della struttura e della comparazione di come si è formata la Totalità dell’Io-Ego con gli altri Io-Ego. La base di questo atteggiamento si identifica in questi Vuoti così denominati: Negazione Affettiva, Poca Autostima e Mancamenti Amorevoli. Sono Carenze, estremamente presenti, nella nostra quotidianità, che agiscono a livello subliminale, giorno dopo giorno.

 

Vi illustreremo come andremo a programmare e modulare i comportamenti negativi, senza rivolgere atti di accusa contro i vostri genitori o restanti famigliari o autorità riscontrate o di andare contro voi stessi. Andremo a scatenare o a evocare i ricordi del passato, anche quelli che pensavate di aver già dimenticato. Il nostro obbiettivo è quello di farvi assaporare personalmente, le soddisfazioni, le rivendicazioni, le ribellioni e le rivoluzioni, che ci sono in voi, nella vostra traccia del tempo, cioè di uscire da tutte le identificazioni biologiche e psicologiche.

 

I CINQUE ASPETTI DELL’ESSERE

 

Comprendere tutte le cinque componenti dell’Essere, che sono in relazione fra di loro: l’Io Fisico, l’Io Vitale, l’Io Astrale, l’Io Mentale e l’Io UltraMentale. La loro corretta interazione porta a una visione integrata del sé e all’armonizzazione interiore. Diventerà una vera missione da realizzare dentro di "NOI".

 

TERRA / FISICO / SOMATICO

ACQUA / VITALE / EMOZIONALE

ARIA / ASTRALE / UMORALE

FUOCO / MENTALE / PSICHICO

ETERE / ULTRAMENTALE / COSMICO-UNIVERSALE

 

Per migliaia di anni gli esseri umani hanno tentato di capire e accettare il mistero della vita e della creazione. In tutte le culture esiste un dato indiscutibile: l’origine di tutto è lo Spirito o l'Essere, caratterizzato da amorevolezza e intelligenza, che a queste radici arcaiche, ci sentiamo fortemente legati. Questa è diventata una terra di nessuno, fatta di un'unica sostanza dimensionale uniformata, che si stende eguale, monotona e ripetitiva, davanti agli occhi dell'uomo. Nel suo contrario, la realtà è composta da molte dimensioni diverse l’una dall’altra, tuttavia contigue a se stesse. La manifestazione cosmica, ha con se diverse variazioni: gradi o livelli o gradini o stati… Le estremità di questo continuum esserci o spettro della consapevolezza, si trova nel nostro "Tessuto Europeo", che chiamiamo Materia e dall’altra estremità opposta, c’è l'Energia.

 

IL PERFEZIONISMO UMANO

 

Gli esseri umani hanno sempre cercato un modo per mettersi in contatto o in comunione con questa presenza e hanno usato molti nomi per descriverla. Alcuni la chiamano Dio, altri Onnipresenza. Molti descrivono questo contatto come estasi, gioia, chiarezza, felicità, pace interiore, pienezza e amore. Anche solo un istante di un’esperienza come questa può trasformare la vita. La nostra fede va e viene a momenti, il vizio diventerà un’abitudine. Eppure c’è una profondità in questi momenti che ci obbligano ad attribuire loro maggiore realtà rispetto ad altre esperienze… Sono costretto in ogni momento a riconoscere un’origine più alta della mia volontà. L’esperienza viene spesso descritta come un sentirsi avvolti da una luce potente, sfolgorante e pura ma non accecante. La paura della morte è spesso annullata. Alcuni di coloro che hanno cercato un modo per mettersi in contatto o in comunione con questa presenza ci sono riusciti attraverso vari tipi di pratiche spirituali. Noi dovremmo essere capaci di comunicare e metterci in contatto con lei (La Luce) direttamente e senza intermediari. Perché questo sia più facile, abbiamo ideato la “Visualizzazione del Viaggio Verso la Luce” per mezzo della quale ciascuno di noi può accedere ad essa e provare pace e compassione. Questa reminescenza si è dimostrata profondamente toccante. Se davvero vogliamo toccare con un dito il cielo, lo possiamo  sperimentare nel silenzio di Noi, singolarmente.

 

LA VISUALIZZAZIONE - LA PROIEZIONE - IL TRANSFERT

 

Nella Luce sappiamo che la nostra essenza è perfetta e che non siamo negativi, nonostante la programmazione castrante, ricevuta da un’educazione non rispettosa, che si manifesta nella nostra vita quotidiana. L’esperienza di ritrovarsi nella Luce ci porta nella nostra Essenza Primitiva. In seguito, il nostro corpo può diventare un alleato che contribuisce a portare la pace nell’aspetto emozionale e nell’intelletto diseducato e inquieto. Questo ci permette di trascendere le nostre caratteristiche negative e aprire le porte all’integrazione, di essere più positivi, pacifici, produttivi, dinamici e creativi. Ci sperimentiamo come esseri accomodanti, accondiscendenti, versatili, servili e amorevoli e impariamo a liberarci dalle dipendenze in genere. Mentre andiamo ad ottimizzare il rispetto per le idee (proprie ed altrui), ci induciamo a pensare, si io mi voglio bene, escludendo così, quello che ci rende infelici e distaccati da noi stessi.

 

Le Visualizzazioni, le Proiezioni e i Transfert, ci permettono di accedere alle verità di fondo della nostra Benattia Famigliare (la cultura dell'oltre). Di solito, non ne siamo consapevoli della Luce, quanto non lo siamo dell’origine delle nostre emozioni negative. Con la Benattia Famigliare, andiamo con le visualizzazioni guidate (immaginazione diretta) ad realizzare un contatto consapevole con i nostri processi mentali inconsci e le nostre attività quotidiane, con lo scopo di accedere ai nostri sentimenti reali (letterali - simbolici - diretti - entrambi i modi). Quando riusciamo ad accedere al nostro inconscio scopriamo sia il nostro Io incondizionato, sia quello condizionato. Man mano che capiamo la nostra Totalità, ci accorgiamo della nostra grande misericordia, che esercitano su di noi, dandoci un sufficiente stimolo, a iniziare il viaggio del Conoscersi.


 

TECNICHE

Immagina - Desidera - Ottieni

(Esercizi da Fare ad Occhi Chiusi)

Respirazioni profonde contando in progressione (1 - 2 - 3 - 4 - 5)

Visualizzazione concentrata contando alla rovescia (5 - 4 - 3 - 2 - 1)

Svuotare Tutti i Pensieri della Mente

... per ritrovare poi che cosa...

... l'Io Sono...

 

L'INVERSIONE DEL PENSIERO

 

Come l'Io Astrale ed l'Io Mentale “deviano” sotto l’influenza della mancata attenzione o del mancato calore umano. La positività assoluta la ritroviamo sull’Io UltraMentale. Mentre nell'Io Fisico e nell'Io Vitale, testimoniano l'esserci (anima), in quanto persone.

 

Per comprendere la grande complessità dell’Io, il suo sviluppo e i problemi che risultano dalle circostanze irriverenti e non rispettose, ci serviamo delle diverse combinazioni:

 

I due aspetti dell’Io: l’Io Astrale e l’Io Mentale, uniti in un’unica realtà, possono essere visualizzati anche separatamente.

 

I tre aspetti dell’Io Astrale, l’Io Mentale e l’Io UltraMentale, visualizzabili  come un’unica entità o separatamente.

 

I quattro aspetti così strutturati, cioè un modello per capire noi stessi e i nostri comportamenti che racchiude tutti e quattro gli aspetti dell’Io: corpo, emozioni, intelletto e Io essenziale. L'Insieme è il nostro Io completo, integrato e in equilibrio che comprende tutti e quattro gli aspetti. Questi sono in relazione fra loro e formano un sistema complesso e interattivo.

 

I cinque aspetti così strutturati, cioè un modello per capire noi stessi e i nostri comportamenti che racchiude tutti e quattro gli aspetti dell’Io: corpo, emozioni, intelletto e Io essenziale. L'Insieme è il nostro Io completo, integrato e in equilibrio che comprende tutti e quattro gli aspetti. Questi sono in relazione fra loro e formano un sistema complesso e interattivo.

 

IO FISICO

 

Corpo Fisico

Sostanza Fisica

Principio Terra

Polarità Cosmica

Dimensione Cosmica

Caratteristica Somatica

 

L’Io Fisico, include tutti gli organi, a differenza del cervello, che ne coordina la dimora di tutte le reazioni umane. Attraverso il corpo noi agiamo e manifestiamo le emozioni, i sentimenti, i pensieri, l’intelletto, dell’Io Astrale e l’Io Mentale. Seguono le qualità:

 

La Positività e la Negatività va Estremizzata e Rimescolata:

 

 

 

IO VITALE

 

Corpo Vitale

Sostanza Vitale

Principio Acqua

Polarità Cosmica

Dimensione Cosmica

Caratteristica Emozionale

 

L’Io Vitale, racchiude sentimenti espressi attraverso il corpo. È il luogo dove i modelli Repressivi, Castranti, si manifestano per primi nello sviluppo. L’Emozionale che vive, va definito infantile. Non ha né il senso del tempo né dello spazio. Tende facilmente a regredire.

 

La Positività e la Negatività va Estremizzata e Rimescolata:

 

 

 

IO ASTRALE

 

Corpo Astrale

Sostanza Astrale

Principio Aria

Polarità Cosmica

Dimensione Cosmica

Caratteristica Umorale

 

L’Io Astrale, porta con se i desideri in movimento. L’Istinto vive nell'eterno tempo passato e la sua coscienza storica va additata con la Memoria BioGenetica o Sindrome degli Antenati, che raggruppa la sintesi dei quattro regni. Esso è l'anticamera del nostro pensiero logico, l’Io che risolve i problemi (fatto di ciò che pensiamo e del modo in cui lo pensiamo). E’ fatto della nostra visione del mondo, dei nostri valori e credenze. Oltre che nell’Io Vitale, risiedono i modelli della Negazione Affettiva. La Positività e la Negatività sono insite nell'umano: “Dovrei, non dovrei; fai quello, non fare quello; posso, non posso ecc.” Sono negativi quando sono incontrollabili e compulsivi. Dove stanno le qualità.

 

La Positività e la Negatività va Estremizzata e Rimescolata:

 

 

 

IO MENTALE

 

Corpo Mentale

Sostanza Mentale

Principio Fuoco

Polarità Cosmica

Dimensione Cosmica

Caratteristica Psichica

 

L’Io Mentale, è l’aspetto più puro e deprogrammato, un aspetto mediato, aperto e desideroso di incarnare in questo mondo la nostra natura complessa e vera. Lo stesso, risuona in armonia con la Sorgente del Pensiero Universale.

 

La Positività e la Negatività va Estremizzata e Rimescolata:

 

 

 

IO ULTRAMENTALE

 

Corpo Vitale

Sostanza Vitale

Principio Etere

Polarità Cosmica

Dimensione Cosmica

Caratteristica Cosmico-Universale

 

L’Io UltraMentale, si inabissa al di fuori dalla dimensione umana. Vive costantemente nel qui e ora ed è nell'eterno tempo presente. Inoltre, entra in risonanza con l’Universo Intero.

 

Il Tutto è Complementare e Relativo ed è al di fuori di ogni Logica Umana:

 

 

 

CONTRAPPOSIZIONE REPRESSIVA-CASTRANTE

 

La Contrapposizione Repressiva-Castrante è un dolore intergenerazionale che viene trasmesso dai genitori ai figli. Tutti siamo colpevoli, ma nessuno è colpevole...

 

Noi tutti abbiamo umori, atteggiamenti e comportamenti negativi che provengono da un livello emozionale molto profondo e che riflettono la sensazione di non essere adatti all’amore. Ogni giorno, in tutti gli ambiti della nostra vita, esprimiamo i nostri bisogni emozionali, i nostri preconcetti e atteggiamenti negativi. Inconsciamente e automaticamente ripetiamo senza sosta la programmazione emozionale della nostra infanzia. Il dolore e il conflitto causati da questi atteggiamenti, sentimenti e comportamenti negativi portano alla sofferenza personale e all’ingiustizia sociale.

           

Fra i mammiferi, gli esseri umani richiedono il periodo più lungo di cure e nutrimento da parte degli adulti. Di fatto, non possiamo sopravvivere ai nostri primi anni senza continue cure fisiche ed emozionali da parte dei genitori. Quindi le nostre vite dipendono da queste cure e da questo nutrimento sia da un punto di vista fisico che emozionale. I bambini hanno bisogno di sentire che non saranno abbandonati e che sono amati e tenuti in considerazione dai loro genitori o da figure simili.

           

Da neonati, l’amore e l’affetto erano per noi tanto vitali quanto il cibo e al riparo, da tutti i pericoli. Per crescere bene, avevamo bisogno di un continuo afflusso di amore incondizionato da mamma e papà. Siamo nati con esigenze che soltanto la relazione con i nostri genitori poteva soddisfare. Teoria dell’Attaccamento. I bambini nascono con un sistema cerebrale che promuove sicurezza stabilendo un legame comportamentale istintivo tra i bambini e le loro madri. Questo legame causa angoscia quando la madre è assente, e genera l’impulso reciproco di cercarsi quando il bambino è spaventato o soffre”

Gli autori aggiungono:

 

Le madri forgiano i loro figli in modi misurabili e durevoli, fornendo loro alcuni degli attributi emozionali che possiederanno in futuro e a cui faranno riferimento, a loro vantaggio o a loro svantaggio, per il resto della loro vita.

       

Quando come figli abbiamo vissuto un’interruzione dell’amore da parte dei nostri genitori, per esempio a causa di divorzi, di abbandono, di morte, di prigionia, o perché il loro è diventato un amore condizionato, per noi il vincolo di parentela era spezzato. Ci siamo sentiti non adatti ad essere amati ed una parte di noi è come se fosse stata soffocata e uccisa. La Negazione Affettiva vuol dire non sentirsi non amati. E questa è la causa che secondo me sta alla base della nostra incapacità di relazionarci in modo amorevole con noi stessi e con gli altri.

 

LE ATTENZIONI INCONDIZIONATE

 

Per capire la nostra programmazione negativa dovremmo avere la possibilità di vedere il mondo attraverso gli occhi di un bambino, il bambino che eravamo prima che ci venissero poste scelte o opzioni, prima che il nostro intelletto divenisse un mediatore. Perché i bambini hanno bisogno di amore incondizionato:

 

I bambini sono… egocentrici. Questo non significa che sono egoisti nel senso proprio del termine. Non sono moralmente egoisti. Non sono nemmeno capaci di un pensiero morale fino a circa sette o otto anni (la cosiddetta età della ragione). Persino a quell’età, il loro pensiero conserva ancora un egocentrismo ben delineato.( …). Pensare in modo egocentrico significa che un bambino prende sul personale qualunque cosa… L’impatto che ha su di lui la mancanza di tempo dei suoi genitori gli provoca la sensazione di non avere valore. Il bambino vale meno del tempo, dell’attenzione, degli scopi dei suoi genitori. L’egocentrismo di un bambino interpreta in modo egocentrico qualunque evento. Se Mamma e Papà non sono presenti è per causa mia. Ci deve essere qualcosa che non va in me altrimenti starebbero con me.

     

I bambini sono egocentrici perché non hanno avuto il tempo di sviluppare i confini dell’ego. Il confine dell’ego è una forza interiore grazie alla quale una persona mantiene il  proprio spazio interiore. Senza questi confini una persona non ha protezione.  Un confine saldo è come una porta con una maniglia all’interno. Un confine debole è come una porta con una maniglia all’esterno. L’ego di un bambino è come una casa senza porte.

 

I bambini sono egocentrici per natura (non per scelta). Il loro egocentrismo è come una porta e una maniglia provvisori che vengono  usati fino a che non possano essere costruiti confini saldi. I confini saldi vengono dall’identificazione con genitori che li possiedono  e che insegnano ai propri figli fungendo da modelli. I bambini non hanno esperienza, hanno bisogno di quella dei genitori. Identificandosi con i loro genitori, trovano qualcuno da cui possono dipendere al di fuori di se stessi. Attraverso l’interiorizzazione dei propri genitori essi creano una guida affidabile dentro di loro. Se il genitore non lo è, essi non svilupperanno questa risorsa interiore.

        

I bambini hanno bisogno di rispecchiarsi e riflettersi. Questo avviene attraverso gli occhi delle persone principali che si sono prese cura di loro. Rispecchiarsi significa che qualcuno è lì per loro e riflette chi essi sono veramente in ogni momento. Durante i primi tre anni della nostra vita ognuno di noi ha avuto bisogno di essere ammirato e preso seriamente. Avevamo bisogno di essere accettati per la nostra unicità.

 

ADEGUARCI AI COMPORTAMENTI GENITORIALI, DIVENTIAMO ETICI?

 

Da bambini desideravamo che il nostro bisogno di amore fosse soddisfatto esclusivamente all’interno della famiglia. Se il comportamento dei nostri genitori minacciava il nostro benessere, se esprimevano rabbia, impazienza, disprezzo, indifferenza, trascuratezza, o se abusavano di noi, percepivamo che c’era qualcosa di sbagliato in noi. Da bambini credevamo che noi fossimo in errore, non loro. Poco a poco siamo arrivati a vivere il mondo come un posto pericoloso e persino ostile.

           

L’abbandono o il rifiuto da parte dei genitori suscitano nel bambino dipendente e indifeso l’ansia istintuale della morte. Da bambini, emuliamo emozionalmente (cioè adottiamo e interiorizziamo) le negatività dei nostri genitori in modo da garantirci una protezione continua dal loro abbandono o dal rifiuto. I bambini non possono riconoscere l’inadeguatezza e gli errori dei loro genitori. Una tale presa di coscienza susciterebbe un’ansia insopportabile.

             

Questa sensazione di insicurezza dell’infanzia come “sindrome ansiosa”. Osservò che:

 

Una grande quantità di situazioni avverse nell’ambiente [del bambino] possono creare in lui insicurezza: dominazione diretta o indiretta, intolleranza, comportamenti imprevedibili, mancanza di rispetto nei confronti dei suoi bisogni, assenza di guida, atteggiamenti denigratori, eccessiva ammirazione, o sua totale assenza, mancanza di affetto affidabile, il fatto di dover prendere parte alle liti dei genitori, troppa o poca responsabilità, iper protezione, isolamento dagli altri bambini, ingiustizia, discriminazione, promesse non mantenute, atmosfera ostile, ecc…

 

Esiste inoltre la convinzione da parte di molti genitori che i maltrattamenti siano “utili” per i bambini:

 

A noi non era nemmeno concesso di essere consapevoli che di ciò che ci stava succedendo, perché ogni maltrattamento ci veniva perpetrato nella convinzione che fosse necessario per il nostro bene. Persino il bambino più intelligente non può vedere attraverso una tale menzogna, dato che viene dai suoi amati genitori che dopo tutto gli mostrano anche altri lati. Egli deve credere che il modo in cui viene trattato è davvero giusto e utile per lui, così non lo rinfaccerà ai suoi genitori.

 

La nostra prima esperienza con i genitori ha un profondo effetto sulle nostre vite, forma l’immagine del nostro Io, i nostri atteggiamenti, umori e comportamenti. Sviluppiamo le nostre strategie di sopravvivenza e l’orientamento della nostra vita in conseguenza del condizionamento ricevuto. Non solo non siamo in grado di riconoscere o essere consapevoli degli errori dei nostri genitori e del loro abusare di noi, ma imitiamo i loro errori e la loro inadeguatezza (atteggiamenti, umori e comportamenti) per farci accettare.

           

Più che semplici modelli di comportamento, i genitori sono tutto per i loro figli, incombono come delle divinità. Da bambini, ci identifichiamo con i nostri genitori completamente. Ma i genitori sono solo esseri umani, con modelli di comportamento negativi e positivi. Quante volte abbiamo detto “Mi sembra di essere mio padre.” “Mio Dio, sto diventando come mia madre.” “Mio Dio, perché faccio questo? Mia Madre (e/o mio Padre) lo facevano. La odiavo quando lo faceva e adesso lo faccio io.”

            

È chiaro che noi non siamo i nostri genitori, ma allora che cosa guida il forte impulso inconscio che ci costringe ad essere come loro? Il tentativo primitivo e innocente di non essere separati da loro. Ma quale contradditorio vogliamo?

 

I TRATTI NEGATIVI FANNO ADOTTARE: I STILI DI VITA, I COMPORTAMENTI, GLI UMORI, GLI ATTEGGIAMENTI E LE AMMONIZIONI NEGATIVE (EVIDENTI E SILENZIOSE) IN CARICO AI NOSTRI GENITORI PER ASSICURARCI IL LORO AMORE. ESSA PREVEDE, PER TUTTA LA NOSTRA ESISTENZA, AZIONI CONSEGUENTI E INCONTROLLABILI O LA STESSA RIBELLIONE.

 

Il bambino adotta i tratti dei genitori per essere amato… evidenzia come il bisogno d’amore sia l’origine dell’identificazione e inoltre implica la nascita nella mente del bambino dell’idea che se sarà come i suoi genitori otterrà da loro l’amore che non riceve essendo semplicemente se stesso.

 

Più tardi, nelle nostre vite da adulti continuiamo in modo incontrollato a manifestare i modelli negativi provenienti dall’infanzia nel tentativo continuo di essere amati. Anche se sappiamo che ci sono alternative alle nostre negatività, e anche se riconosciamo che i nostri comportamenti non ci rendono felici, continuiamo ad agire così. I modelli della Negazione Affettiva, per quanto motivati inconsciamente dal nostro profondo bisogno d’amore, danno origine all’alienazione e/o al rifiuto. Di conseguenza, quando i nostri comportamenti negativi non portano l’amore che vogliamo e di cui abbiamo bisogno diamo la colpa agli altri e diventiamo vendicativi.

 

           Questo sentimento di vendetta porta poi al rimorso, al senso di colpa e alla vergogna, tutti sentimenti che rinforzano l’idea di essere essenzialmente imperfetti. A tempo debito, anche i nostri figli adotteranno i nostri modelli in modo da assicurarsi il nostro amore. In questo modo la Sindrome della Negazione Affettiva, passa alla generazione seguente.

 

Nel vivere questa negatività adottata, oscuriamo la nostra essenza d’amore innata e vera, proprio come hanno fatto i nostri genitori. Affinché la trasformazione abbia luogo, dobbiamo prima diventare consapevoli degli aspetti negativi della nostra vita. Solo così sarà possibile una via di uscita. La chiave è nella consapevolezza che abbiamo adottato le caratteristiche negative dei nostri genitori. Qualunque cosa sia stata presa, può essere lasciata andare. La Benattia Famigliare ci insegna come lasciar andare e risolvere la sensazione negativa di non essere amati e non amabili. Si tratta di una sfida: dobbiamo trascendere dai tratti negativi dei nostri genitori senza provare conflitto interiore. Per raggiungere questo scopo dobbiamo avere il coraggio di fare un auto esame onesto e dobbiamo accettare la sfida a cuore aperto.

 

LA DUPLICAZIONE - LA Reattività - IL CONFLITTO

 

Negli affetti, adottiamo dei modelli legati ai sentimenti e al comportamento della Madre e del Padre. Inizia in modo proverbiale già nel grembo materno e subisce un’accelerazione dopo la nascita. La programmazione negativa continua fino alla pubertà. Da questo momento in poi introduciamo nella nostra vita di adulti comportamenti, umori e atteggiamenti dei genitori come fossero nostri.

 

Ci sono due modi principali attraverso i quali adottiamo i modelli, i comportamenti, gli umori e le ammonizioni negative:

 

1.   Duplicare. Inconsciamente duplichiamo le caratteristiche dei nostri genitori per essere come loro affinché ci amino. Per esempio, adottando il modello dell’essere “critico”, una persona diventa critica con se stessa,  con gli altri, e/o fa sì che gli altri lo siano nei suoi confronti. (se si tratta di una caratteristica di entrambi i genitori, gli effetti su di noi sono doppiamente devastanti).

 

2.   Duplicare + Reagire = Conflitto. La duplicazione unita al reagire (cioè rifiuto della stessa), genera un conflitto interiore di tipo “Su e Giù - Alto e Basso”.

 

Inconsciamente duplicando i tratti negativi dei nostri genitori, ma proviamo avversione per questi e per le loro conseguenze. Di conseguenza, soffochiamo l’espressione spontanea di quei tratti e impariamo ad agire con un comportamento alternativo. L’utilizzo di alternative, tuttavia, non acquieta la voce negativa dentro di noi. Siamo divisi fra due direzioni opposte. È questo che intendo per conflitto “tira e molla”. È possibile che in una occasione usiamo i comportamenti adottati, la volta dopo i comportamenti alternativi. E questa altalena fa crescere ancora di più l’ansia.

 

Inoltre, teniamo presente che per essere leali nei confronti di ciascun genitore dobbiamo recitare entrambi i ruoli, adottando i tratti di ciascuno di loro. Per esempio, supponiamo che tua Madre fosse calma e pacifica. Non esprimeva mai la rabbia. Tuo Padre, al contrario, era ostile e aggressivo. Apparentemente ti comporti come tua madre, ma l’ostilità paterna soffocata è come un vulcano latente che ronza dentro di te e che aspetta il momento giusto per eruttare. Inoltre, ti puoi mettere nella posizione di tua Madre per ricreare le situazioni da lei vissute: la madre incapace di affrontare la rabbia, ma ella stessa è circondata da persone rabbiose.

 

Il duplicare e il reagire sono chiaramente riscontrabili in esempi estremi. È documentato in modo definitivo che gli adulti che abusano dei bambini erano loro stessi bambini che avevano subito abusi. Nella loro sofferenza possono ripromettersi “Quando diventerò grande e avrò bambini, non li picchierò mai e non sarò mai meschino con loro come mia Madre e mio Padre sono stati con me.” Quando diventano adulti e hanno bambini, tuttavia, sono spesso incapaci di tener fede a quest’intenzione e finiscono per picchiare e abusare dei loro figli.

 

Mentre abusano dei loro figli, il loro bambino ferito nelle emozioni, grida in modo subliminale a sua Madre e a suo Padre. Vedi Mamma, o Papà, sto ferendo e picchiando il mio bambino come voi avete fatto con me. Sono come voi. Adesso mi amate??? Se riesco a controllare gli abusi dei figli, la spinta potrebbe trasferirsi in altre persone.

 

ADOTTARE FORZATAMENTE I COMPORTAMENTI DEI MEMBRI FAMIGLIARI

 

Per illustrare i livelli dell’adozione delle caratteristiche Disapprovanti, useremo i modelli “incurante, non amorevole, non di sostegno” tracciando la logica circolare auto-distruttiva della programmazione. Immaginate una situazione dell’infanzia in cui vostra madre e/o vostro padre non mostravano affetto e amore all’altro o a voi o a entrambi. Voi avete imparato e adottato questo comportamento.

 

Reagite in modo inconsapevole e scegliete le seguenti:

 

1.   Replicante: “Mamma, Papà, sono come voi, non amorevole e non amabile. Adesso mi amate?”

 

2.   Reagente: “Non mi interessa cosa ne sarà di me finché mi vendico di voi.”

 

3.  Indegno: “Oh no! Adesso l’ho fatto. Tu non mi amerai mai. Mi sento colpevole e mi vergogno di essere stato così meschino. Sono davvero cattivo e indegno.”

 

4.   Sottostimato: “Farò in modo che nessuno mi ami per provarvi che non sono amabile, proprio come voi pensavate di me.”

 

5.   Scimmiottare: “Per conservare la mia condizione di persona non meritevole, adotterò tutti i vostri tratti negativi, di Mamma e di Papà, e li userò per combattere e rifiutare la mia essenza positiva. Finalmente sarò come voi. Preferisco l'auto sabotaggio e l'auto punizione.”

 

6.   Modelli: “Adesso mi amerete??? Sono proprio come voi. Questa vendicatività, assomiglia proprio ai genitori, che porta in fin fine a una maggiore autopunizione.”

 

7.   Mentalità: “Col tempo che passa, si vengono a stratificare i schemi mentali, le abitudini, le credenze e le monotonie ripetitive comportamentali.”

 

Poi si ricomincia con l'altalena, dal punto uno fino al sette e così ininterrottamente, per tutta la vita...

 

Questo è un circolo vizioso. Adottiamo i tratti negativi per ricevere amore, ma il risultato è che sentiamo di non poter essere amati e di non essere in grado di dare o ricevere amore. Più cerchiamo di essere amati, più diventiamo incapaci di esserlo. L’Affetto non corrisposto, ci obbliga ad auto sabotarci continuamente, forzandoci a respingere gli altri o ad essere rifiutati da loro.

              

IL CONTRADDITORIO NON CORRISPOSTO

              

Immagini di me stesso. Mi ero teso imboscate credendo alla lettera nella definizione data di me dai miei genitori. Essi erano riusciti a rendermi straniero a me stesso, mi avevano tramutato nell’esatta immagine di ciò di cui essi avevano bisogno al momento e, siccome c’era qualcosa di essenzialmente compiacente e ortodosso nella mia natura, io permisi loro di plasmarmi, di forgiarmi e di darmi i lineamenti levigati del loro impareggiabile figliolo. Io aderii alle dimensioni della loro visione… Essi riuscirono non solo a rendermi normale, ma anche tonto, noioso. Ma il dono più iniquo non sapevano neppure di farmelo. Io ambivo alla loro approvazione, al loro plauso, al loro affetto, e seguitai a cercarli per anni anche dopo essermi accorto che non erano capaci di darmeli. Amare i figli vuol dire amare se stessi e questo era uno stato di suprema grazia negato ai miei genitori sia per nascita che in seguito a varie circostanze. Io avevo bisogno di connettermi a qualcosa che avevo perduto. A un certo punto avevo perso il contatto con il tipo di uomo che potenzialmente era in me. Avevo bisogno di riconciliarmi con quell’uomo mai nato e cercare di portarlo gentilmente verso la propria maturità.

 

Avevo sposato una brava e simpatica ragazza, dotata di tutte le qualità e gli istinti necessari all’auto conservazione, ma ero riuscito con l’andar degli anni, mediante freddezza, negligenza e tradimento, a trasformarla in una copia conforme a mia madre… Io mi trovavo a mio agio solo con chi mi disapprovava Per quanto ardentemente mi sforzassi di elevarmi, non riuscii mai a fare nulla di interamente giusto e, quindi mi abituai a quel clima di ineluttabile fallimento. Odiavo mia madre, quindi feci di tutto per attribuire a mia moglie il suo stesso ruolo… Al pari di mia madre, mia moglie era arrivata a disapprovarmi e a vergognarsi di me. La configurazione e il tenore della mia debolezza avrebbero definito la furia della loro risurrezione; il mio fallimento avrebbe strutturato la loro forza, la loro fioritura, e la loro liberazione.

 

Sebbene odiassi mio padre, esprimevo in modo eloquente quell’odio imitando la sua vita, diventando di giorno in giorno sempre più inefficiente, ratificando tutte le tristi profezie fatte da mia madre sia a mio padre che a me. Credevo di essere riuscito a non diventare violento, ma anche questa convinzione cadde: la mia violenza era sotterranea, invisibile. Erano i miei silenzi, le mie chiusure in me stesso che ho trasformato in cose pericolose. La mia cattiveria si manifestava nel terribile inverno di occhi blu. Il mio sguardo ferito poteva portare un’era glaciale nel più assolato dei meriggi. Trovare la maniera di condurre una vita assolutamente insignificante ma tale da distruggere, impercettibilmente e inevitabilmente, la vita di quanti mi stavano accanto.


 

COME FRANTUMARE L'autorità?

 

I nostri comportamenti incontrollabili ci mettono nella condizione di essere rifiutati e non amati da coloro dai quali vorremmo maggiormente ricevere l’accettazione e l’amore. Se vinciamo, perdiamo. Questo è il risultato inevitabile della sindrome della negazione affettiva.

 

La Negazione Affettiva ci tiene in una morsa. Esso annulla la nostra capacità di amare liberamente. Da adulti, paghiamo cara l’identificazione negativa con i nostri genitori. Di fatto vendiamo la nostra anima. Per esempio, nelle nostre relazioni, cerchiamo inconsapevolmente di ritrovare l’amore di Mamma e Papà scegliendo compagni che manifestano tratti simili ai loro. Il proiettare inconsapevolmente e automaticamente i nostri genitori sui nostri partner, su chi rappresenta l’autorità, sui capi, amici, colleghi, insegnanti viene definito “Transfert”. Esso ricrea il nostro sistema familiare iniziale e proietta gli orrori della Non Condivisioni o Approvazioni, nella vita presente. Il risultato è la resistenza, il conflitto, il rifiuto o l’essere rifiutato, immenso dolore e perdita.

 

Da adulti agiamo come bambini di otto anni spaventati che farebbero di tutto pur di evitare il dolore, persino resistere all’aiuto. Da adulti non siamo obbligati a chiuderci o a sostenere che il dolore non esiste, ma dalla Negazione Affettiva, ci porta a credere che non siamo capaci di affrontare compiti difficili. Passiamo il tempo a evitare le cause dei problemi nella nostra vita, con la paura che affrontare i nostri dolori ci ferirà troppo e con la speranza che in qualche modo spariranno. Agendo come se fossero incapaci di affrontare la sofferenza, i nostri genitori ci hanno tratti in inganno. Non è vero.

 

La programmazione o mentalità della Negazione Affettiva, può essere annullata, e il nostro Io reale è comunque sempre presente. A causa della programmazione ricevuta nella loro infanzia, i nostri genitori non hanno saputo nutrirci; nutrire la nostra essenza perfetta. La loro stessa essenza non è stata nutrita dai loro genitori. Non gli è mai stato insegnato ad onorare, rispettare, amare se stessi, quindi come potevano insegnarlo a noi? Se fossero stati capaci di farlo avrebbero rispettato noi, e noi saremmo stati nutriti con l’amore e saremmo cresciuti con un forte senso di sicurezza interiore.

 

COME LIBERARCI DALLE ABERRAZIONI?

 

 

Quando saremo veramente capaci di perdonare i nostri genitori dai livelli più profondi del nostro essere, con l’esperienza, emozionalmente e intellettualmente, allora potremo perdonare noi stessi. Il perdono interrompe il nostro bisogno interiore e la dipendenza dai genitori della nostra infanzia, permettendoci di essere liberi dai comportamenti negativi incontrollabili, che ci usano e abusano di noi. Il lavoro Benattia Famigliare non consiste nello sradicare determinati comportamenti ma nell’eliminare la necessità di agire in modo incontrollato e automatico. Possiamo quindi scegliere il comportamento più appropriato per noi in un dato momento o situazione. Questo è ciò che intendiamo come trascendenza: la scelta libera dalle costrizioni dei modelli che abbiamo ereditato.


 

ESERCIZI CON LA BENATTIA FAMIGLIARE

 

È giunto il momento di constatare come tutto questo può essere valido per te. Se sarai aperto, potrai prendere consapevolezza della miriade di vie attraverso cui hai adottato i modelli dei tuoi genitori. Osservò che i bambini hanno l’abilità innata di “difendere la consapevolezza dalle minacce e dalle situazioni difficili.” La nostra difesa istintiva contro la Negazione Affettiva è il “Rifiuto”. Da adulti, la libertà dai modelli programmati inizia col rivivere la nostra infanzia alla luce della nostra consapevolezza adulta.

 

AVVERTENZE

 

Tuttavia, prima di iniziare questi esercizi esaminiamo un atteggiamento mentale che può sconfiggerci prima di iniziare: l’Invalidamento, il Cinismo e lo Scetticismo.

Impariamo l’invalidamento dalla Madre, o dal Padre, o da entrambi. Oppure impariamo a invalidare noi stessi perché loro ci hanno invalidati. L’auto invalidamento ci fornisce il fondamento logico per arrenderci a noi stessi, bloccandoci nella nostra programmazione negativa. È la negazione del valore di ciò che facciamo e di chi siamo. Diciamo a noi stessi: “Non sei niente.” “Non sei buono a niente.” “Non avrai mai successo.” “Non ci provare.” “Sei un perdente.”

 

I modelli della Negazione Affettiva ci rendono scettici e cinici, portandoci a credere che non potremo mai essere liberi. Per essere liberi, dobbiamo essere onesti con noi stessi: dobbiamo essere disposti a analizzare chi e che cosa siamo diventati con onestà totale. Affrontando la nostra verità, potremo liberarci dagli inganni dei comportamenti appresi e programmati. Dobbiamo osare e penetrare il dolore della nostra infanzia e uscire dall’altra parte. È meglio affrontare questo dolore una volta per tutte che trascinarselo dietro per tutta la vita insieme al pesante fardello (programmazione mentale) della Negazione Affettiva.

 

Nessuno può tirare fuori una bacchetta magica e far sì che tutto si sistemi. Come diciamo ai partecipanti, voi dovete fare il lavoro del Processo. Non ci sono fate buone. Voi siete gli eroi. Voi siete i vostri salvatori. Con la guida e l’aiuto, siete in grado di salvare voi stessi. La lotta è breve e intensa, ma il risultato finale è la libertà interiore.

 

Prendete tempo facendo questi esercizi. Quando iniziate a lavorare, decidete di mettere da parte la vostra incredulità e accettate ciò che sentite e intuite. Facendo il lavoro del Processo, vi viene chiesto di essere sia partecipanti sia spettatori dei vostri ricordi e sentimenti. Quando vi sentite bloccati - e probabilmente succederà - può darsi che un modello (invalidamento, confusione, auto rifiuto, ecc.) sia in azione.

 

Parte integrante della Benattia Famigliare è la classificazione, in una grande varietà di gruppi, di centinaia di comportamenti, caratteristiche e modelli adottati. I seguenti rientrano nel gruppo “Indifferenza / Mancanza di sostegno”. Dite con onestà quali voci della lista descrivono vostra Madre o Padre. La mia esperienza mi ha mostrato che molti di noi cercano di fingere che l’educazione ricevuta sia migliore di quanto realmente fosse.

           

1° Esercizio: Individuare il Modello

 

Ora leggete le seguenti liste. Mettete un segno nei quadrati accanto a ogni caratteristica, atteggiamento, ammonizione o affermazione che sia riferibile a vostra Mamma o al vostro Papà o ad entrambi. Torneremo a questa lista dopo, per un altro esercizio.

 

Caratteristiche della Negazione Affettiva

 

Mamma        Papà        Sottoscritto

 

                                          Non di sostegno, indifferente

                                          Premurosa

                                          Freddo e non affettuoso

                                          Negligente e inaffidabile

                                          Non coinvolto con gli altri

                                          Non fa trasparire i sentimenti

                                          Insensibile/indifferente nelle relazioni

                                          Dà più valore alle cose che alle persone

                                          Avaro/Egoista

                                          Non rispetta il compagno/figli/altri

                                          Egocentrico

                                          Non dà approvazione

                                          Non dà importanza a ciò che fanno altri

 

Atteggiamenti di Disapprovazione

 

Mamma        Papà        Sottoscritto

 

                                          Non ho tempo per te

                                          Non ho abbastanza amore per darlo

                                          Non m’importa

                                          Io sono più importante di te

                                          Non so gestire i sentimenti

                                          Non posso essere disturbato

 

 

Ammonizioni Aberranti

 

Mamma        Papà        Sottoscritto

 

                                          Non sei abbastanza per me

                                          I sentimenti non sono importanti

                                          Se ti metti nei guai, io non ti amo più

                                          Non mi toccare

                                          Non contare su di me

                                          Non mi parlare

                                          Non dimostrare l’amore

                                          I bambini vanno guardati, non ascoltati

                                          Non mi raccontare i tuoi problemi

                                          Non ti aspettare niente da me

                                          Stai lontano dalla mia vista, sii invisibile

 

 

2° Esercizio: Ripercorrere l’Infanzia

 

Adesso esaminiamo l’interazione della tua intera famiglia. Il modo in cui Mamma e Papà si relazionavano fra loro, con noi e con i nostri fratelli o sorelle è diventato il nostro modo di relazionarci con noi stessi e con gli altri. Il loro modo di vivere e amare è diventato il nostro modo. I conflitti di nostra Madre e nostro Padre sono diventati i nostri. I loro errori sono diventati i nostri errori. La loro cecità è diventata la nostra cecità. Il sistema della nostra famiglia è l’habitat ideale dei comportamenti, delle credenze e dei modelli della Negazione Affettiva.

 

Le domande che seguono sono utili nell’esplorazione dei modelli dell’infanzia e nell’individuazione delle reazioni automatiche e dei comportamenti incontrollabili. È auspicabile che esse evochino ricordi per voi antichi. I modelli comportamentali del presente devono essere identificati per poi essere riportati alla loro origine nel sistema familiare.

 

Vi invito a guardare con onestà le esperienze della vostra infanzia. A concentrare i vostri pensieri e a permettere a voi stessi di ricordare le scene, le situazioni e le esperienze che le domande portano alla mente. È possibile che sorga dolore, ma questo è uno stadio necessario per la guarigione. Permettete a voi stessi di rivivere il passato insieme all’infelicità e al dolore.

 

Se avete problemi nel ricordare o nel visualizzare ciò che è successo, fate semplicemente il vostro meglio e accettate qualunque cosa risulti. Nel fare il lavoro del Processo, vi viene chiesto di essere sia un partecipante sia uno spettatore dei vostri ricordi e sentimenti. Se aveste voglia di descrivere una scena o un episodio riemersi a seguito di queste domande, fatelo pure.

 

Adesso fate qualche respiro profondo, rilassate il vostro corpo e schiarite i vostri pensieri. Permettete alla vostra mente di riportarvi ai ricordi dell’infanzia. Visualizzate voi stessi nel passato più lontano possibile. Rivivete com’era essere bambini.

 

Vi sentivate amati e accettati da vostra Madre e vostro Padre? Siete stati veramente voluti? Siete stati abbandonati emotivamente? Mamma e Papà erano presenti, ma non per voi? Sono morti? Sono divorziati?

 

Come ti descriveresti da bambino? Come ti descrivevano gli altri? Obbediente? Vincente? Sottomesso? Triste? Malato? Arrabbiato? Ribelle? Affidabile? Un delinquente? Un disturbatore? Un ragazzo cattivo? Una ragazza problematica? Una marionetta? Un clown?

 

Quali erano gli obblighi taciti e i comportamenti che venivano richiesti? Per esempio, “Sorridi. Dai un bella immagine di te. Nascondi i tuoi veri sentimenti.” Ricevevi sguardi di disapprovazione? La tua famiglia era aperta? Comunicavano fra loro, si ascoltavano? Erano stressati?

 

Come si comportavano nella tua famiglia quando erano arrabbiati? Come ti sentivi quando provavi rabbia nei confronti di Mamma e Papà? Nella tua famiglia si gridava o urlava oppure si reprimeva la rabbia con un sorriso? La reazione di rabbia di Mamma e Papà era la stessa o agli opposti?

 

Permettete a voi stessi di ricordare una scena in particolare, in cui uno dei vostri genitori o entrambi hanno mostrato la rabbia apertamente. Ricordate una scena in cui voi eravate arrabbiati con vostra Madre o vostro Padre. L’avete espressa apertamente? Cosa è successo? Rivivete quanto avete provato.

 

I vostri genitori erano lunatici o depressi? Ne parlavano? Esprimevano o affrontavano i loro sentimenti direttamente? Oppure tutto era nascosto, tenuto segreto e ignorato?

 

Chi era il capo nella vostra famiglia? Cosa succedeva se sfidavate i vostri genitori? Osavate esprimere il vostro parere?

 

Come si comunicava nella vostra famiglia? Di cosa si parlava? Come si svolgevano le conversazioni se ce n’erano? Chi era dominante nella conversazione? Chi non si affermava? Tua Madre e tuo Padre erano calmi, ritenuti, beneducati?

 

I tuoi genitori erano avari o stravaganti? Ricevevi regali? Parlavano di soldi? Litigavano su questo punto? Oppure non ne hanno mai parlato? Hanno mai avuto problemi economici? Quali erano le dimostrazioni di affetto abituali nella tua famiglia? Come si comportavano i membri della tua famiglia quando si toccavano, se lo facevano? Mamma e Papà esprimevano reciprocamente affetto fisico tenendosi e abbracciandosi? I tuoi genitori si amavano, lo dimostravano?

 

Cosa facevano i tuoi genitori quando i tuoi fratelli/sorelle si comportavano male? Come li punivano? Eravate educati con rimproveri, o puniti crudelmente, colpiti, picchiati o si abusava di voi? Chi vi puniva? Come sfuggivate alle punizioni?

 

Quando rientravate la casa era vuota? Mamma aveva paura di Papà o Papà di Mamma? Tu avevi paura di uno di loro o di entrambi? Avevi paura dei tuoi fratelli/sorelle? Impaurivi i tuoi genitori, fratelli o sorelle?

 

Ti piaceva la tua famiglia? L’atmosfera era divertente, affettuosa e gioiosa? Oppure depressa, isolata o semplicemente vuota? Com’era crescere nella tua famiglia?

 

Permettendo ai tuoi ricordi di riaffiorare e rispondendo onestamente a queste domande, hai già raccolto materiale abbondante. Lo scenario familiare della tua infanzia dà origine a bugie, a falsità e a modelli e programmi la Negazione Affettiva.

 

3° Esercizio: Vedere i Collegamenti

 

Per concludere, torna indietro alla lista delle Caratteristiche, degli Atteggiamenti e delle Ammonizioni Negative. Poi guarda la tua vita. Domandati molto onestamente, quante di quelle caratteristiche sono realmente presenti, quali descrivono i tuoi atteggiamenti, i tuoi comportamenti, i tuoi modelli e segnala nella colonna contrassegnata con “Io”. Adesso sai esattamente da chi hai imparato questi modelli. Questo esercizio permette di mettersi in contatto con la Sindrome della Negazione Affettiva, in modo esperienziale.

 

Riconoscere tutto questo e avere consapevolezza di quanto assomigliamo ai nostri genitori non è una cosa semplice. La maggior parte delle persone non riesce mai a raggiungere un tale livello di consapevolezza. Anche quando ci riesce, resta una percentuale di rifiuto, che permette di riconoscere solo le qualità positive dei  genitori. Oppure, accade che alcune persone incolpino i loro genitori e loro stessi per il senso di colpa e la vergogna che scaturiscono dall’essere inadeguati, dall’agire contro i propri interessi. Ma riconoscere davvero la propria somiglianza con i genitori, è un’altra cosa. Ci si può riuscire solo attraverso un intenso lavoro su se stessi. Il rischio, però, è sentirsi poi impotenti perché incapaci di trovare un modo alternativo di essere.

 

Attraverso il mio lavoro trentennale a contatto con la gente, ho scoperto che la vera libertà è possibile. I modelli della Negazione Affettiva, per quanto imparati e adottati, possono essere lasciati andare. La tua essenza, la tua vera realtà, è come un diamante che brilla. Non è mai andato perso, ma è stato solo coperto. Non credi sia tempo di far riemergere il tuo vero io e di permettere alla sua luce di splendere?


 

QUALI RISULTATI SI OTTENGONO CON LA BENATTIA FAMIGLIARE

 

Lo scorrere dell'amore, il fluire della bontà emozionale del cuore e dell’anima, spendersi per te stesso e per gli altri, visto che vivono intorno a me. Ricordare cosa è avvenuto nei nostri nove mesi di gestazione e nei primi anni, fino ai quattordici circa.

 

L’amore è l’essenza dell’universo. Liberare il suo potere è una cosa stupefacente, un vero regalo della Luce. Nessuno può dire come sarà la tua vita, che strada prenderai. Ciò che possiamo dire è che non puoi immaginare le meraviglie della vita finché indosserai i paraocchi della Negazione Affettiva. La Benattia Famigliare, apre il cammino per un’esperienza totalmente fresca e nuova della tua vita. Le porte delle possibilità e delle opportunità si apriranno in modo imprevedibile.

 

Il Processo è un’esperienza molto forte che rieduca alla comprensione affettiva. Integra tutti e cinque gli aspetti dell’essere: Fisico, Vitale, Astrale, Mentale e UltaMentale, sciogliendo il nodo emotivo che ci lega all’eredità della Negazione Affettiva. L’auto accettazione, il riconoscimento del proprio valore, il perdono e l’amore incondizionato per se stessi sono il mezzo per permettere al potere del vero amore di agire! Quando gli strati della programmazione negativa saranno eliminati, potrai essere libero di vivere nel presente con amore e pace.

 

Il Rispetto, l'Educazione e la Condivisione in tutte le cose che mi circondano. Non desidero imitare e scimmiottare nessuno. Non voglio essere una brutta copia di nessuno. Sono autentico, irripetibile e unico.

 

Non manca niente in nessuno di noi; nel far emergere il positivo, che è sempre lì, a disposizione. Puoi riscoprire le meraviglie di Tutta la Percezione, di essere perfetto, amato, con la tua dignità e autenticità. Una soddisfazione genuina proviene dall’amore incondizionato, che è un tuo diritto inalienabile.

 

INTEGRAZIONI

 

Premorte - Prenatalità - Natalità - Respirazione - Cibo - Famiglia - Colpevolizzarsi - Inferiorità - Superiorità - Transfert - Post Morte - Sono Di Qua - Sono Di La - Transitare - Bellà la Vita, che Vive in Me

 


 

Evidenzia Cosa Ti Piace di Te

 

1 ..........

2 ..........

3 ..........

 


 

Comprendi Quello Che Non Ti Piace di Te

 

1 ..........

2 ..........

3 ..........

 


 

FAI EMERGERE LA PARTE OSCURA CHE CÈ IN TE, PER POI CONOSCERLA, COMBATTERLA CON LE SCELTE PRIORITARIE, PER POI PORTARLE SUCCESSIVAMENTE SOTTO LA TUA VOLONTÀ Altri suggerimenti o Consigli o Indicazioni o Condizioni o Riflessioni o Obblighi da seguire, per raggiungere tali stadi:

 

  1. Stimolare la salivazione e la deglutizione al bisogno

  2. Applicare obbligatoriamente il sorriso forzato rilassando così tutti i muscoli facciali

  3. Annegare la mente nelle acque dello stagno con i tuoi acclusi pensieri, simulando l’arresto cerebrale

  4. Osservare tutte le reazioni, le resistenze e le vicissitudini, che si sono radicate e stratificate negli anni

 

Il rimanere impotenti o vulnerabili d’innanzi alla vita, si viene a determinare di conseguenza, alla mancata sopravvivenza dell’essere o alla Morte Luminosa...

 

Invitiamo gli AutoDidatti, di sospendere l’esercizio, qualora si presentasse dei disagi nello svolgimento...

 


 

METODI E TECNICHE

 

Centrarsi - Armonizzarsi - Equilibrarsi - Armonizzarsi

 

 

… vedi anche… 

 

Bambinello Cosmico

 

Pensiero Quantico

 

Corso Propedeutico - Parte Teorica

 

M.T.E.

My Theta Evolution

 

EFT

Emotional Freedom Tecniques

Tecniche di Libertà Emozionale

Manuale Operativo di Auto-Guarigione

 

Conversazione Convergente ed Interattiva - Da Solo

Conversazione Convergente ed Interattiva - In Due

Conversazione Convergente ed Interattiva - In Tre

 


 

ANDARE OLTRE L'EFFETTO PLACEBO E NOCEBO DELLE CREDENZE INTERIORI ED ESTERIORI

 

La PsicoSomatica ci insegna che noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. è luogo comune che le nostre convinzioni o le nostre credenze, se le associamo al pensiero positivo e negativo, certamente si radicalizzano nel corpo, modificandolo strutturalmente. Fatele prevalere, soltanto, dopo averle messe a confronto (...), scegliendo quelle my in-form-azioni utili e con risultati profittevoli, sempre a servizio del tuo sviluppo e del tuo benessere evolutivo...

 

LA BENATTIA FAMIGLIARE CI PORTA, DIRITTI DIRITTI, NELLA COSCIENZA VIGILE, PROPRIA

 

La Sana Comunicazione Interattiva - L'Egoismo, l'Altruismo e il Servizio Disinteressato - La Concezione del Tempo Reale - La Verità Sta nell'Attimo - Da una Coscienza (bassa 6 seduto) Addormentata a una Coscienza (alta 9 in piedi) Sveglia - Il Qui e Ora - Adesso Vivo l'Eterno Tempo Presente - Consapevolmente Voglio Esserci nel Mio Mondo - Cosa è Mio e Cosa è degli Altri - Antropologia PsicoBioGenetica - Io Percepisco Coscientemente il Tempio Interiore - Sono in Simbiosi (Pater - Mater) con il Tutto - E nel Mio Mar Rosso (aldilà dei gruppi sanguigni), rincontrerò il Mio Sacer o Bambinello Cosmico...

 


 

Pratiche per un Pronto AUTO-Risveglio della Coscienza

... vedi link...

TANTROS

 


… aggiornato nel mese di dicembre 2012…