A ventisette anni, ero impiegato in un'agenzia di cambio specializzata in azioni minerarie, a San Francisco, e conoscevo a fondo il mercato di Borsa. Solo al mondo, non potevo far conto che sulla mia perizia e su una reputazione di assoluta onestà; ciò bastava, comunque, ad istradarmi sulla via del successo, ed ero soddisfatto delle prospettive che mi si schiudevano.

Mark Twain - La banconota da un milione di sterline e altri racconti - Newton & Compton, trad. Gianni Pilo, Sebastiano Fusco
 

 


"Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo" -

 L. Tolstoj, Anna Karenina

 

LIBRI

INDICE PAG. 10

Il Lungo Esodo

Raoul Pupo

Rizzoli  Collana: BUR - Storia

   

Dal materiale di Guerra allo strumento di lavoro
Carlo Benfatti
Il fenomeno del reimpiego negli anni della ricostruzione
Edizioni Bottazzi Suzzara

 

 

Da Bersagliere ad ardito

Nascita vita e vicende del XXIII reparto d'assalto
Ludovico Lommi

Itinera progetti Bassano del Grappa
 

   

Gli Ultimi soldati del re

di Eugenio Corti

Edizioni Ares, Milano

   

Tre mesi di spionaggio oltre Piave

Alessandro Tandura

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... Non volli mandare avanti il plotone; andai io stesso prima a esplorare il terreno. Tutto solo mi avventurai in quell’inferno, sostando qua e là, saltando ora in una buca, ora dietro un sasso. Dalle feritoie della trincea nemica fui certamente scorto, e mi si tirò addosso con furia: delle pallottole mi fischiarono rabbiose alle orecchie, una mi lacerò il piumetto, un’altra mi attraversò la manica sinistra, senza per fortuna ferirmi. Con la coscienza netta del pericolo, strisciai cautamente dietro un masso, sostandovi qualche minuto. Proseguendo incontrai l’eroico Sten. Cenci, di Rimini, carissimo amico, ferito a una mano e a una gamba che, con in pugno la sua pistola, guardava attentamente intorno a sé, strisciava, saltava da un riparo all’altro, retrocedendo per recarsi al posto di medicazione. Mi gridò: …. “Dove vai, disgraziato? Non lo vedi lì il Trincerone? Torna indietro, se non vuoi farti ammazzare come un cane! Quanti poveri bersaglieri sono già morti! E quanti feriti sono qui intorno e giù in trincea!” . Furono le ultime parole che sentii dalle sue labbra, povero Cenci.

Da Bersagliere ad ardito Ludovico Lommi