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SETTIMANA AVIATORIA
Mondello
-Valdesi
* 1-7-maggio-1910

Uno
dei primi "meeting" del mezzogiorno,organizzato da Vincenzo
Florio,incluso nel programma delle" Feste di Palermo"per le
celebrazioni del 1° cinquantenario del 1860
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Vincenzo Florio già nel 1907 aveva pensato alla possibilità
di realizzare alcuni esperimenti aviatori, ma non potè attuarli sia per le
difficoltà di trasporto degli aerei – sia a causa della sciagura che colpì
la Sicilia con il terremoto di Messina.
Solo nel 1910 nella zona Mondello- Valdesi , oggi luogo
residenziale e balneare, a pochi chilometri dalla città di Palermo, ebbe luogo
la manifestazione aviatoria denominata :
"SETTIMANA DI MONDELLO VALDESI
"
Organizzata da Vincenzo Florio, il primo che potè realizzare nella
capitale dell’isola, Palermo, " il sogno di Icaro" .
La manifestazione venne inclusa nel programma delle
" FESTE di PALERMO"
In quella occasione venne stampata una cartolina-tessera ed
il meeting d’aviazione di Mondello fu segnato in testa al calendario della
manifestazione stampato al verso della tessera e sui grandi manifesti
pubblicitari
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Aeroplano Bleriot
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Aeroplano
Wrigt
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A Mondello -Valdesi,con il naso
per aria per quei folli sulle macchine volanti
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Con un biplano di tela e legno era già conquista
eccezionale
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Le prove aviatorie non furono riconosciute dalla Federazione
Aeronautica Internazionale ; tuttavia per l’impegno assunto dagli
organizzatori giunsero lo stesso a Palermo con il piroscafo "Entella "
gli aviatori con i leggeri apparecchi di tela e legno.
E’ doveroso ricordare i piloti che parteciparono e gli
aerei di cui si sono serviti: Kinet e Crochon, con aerei Farman; Buson e Culing
con aerei Bleriot; Gambert con aereo Wright e Clemente Ravetto, piemontese di
nascita e palermitano di adozione, con aerei Voisin.
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Dal 1° Maggio al giorno 7, forse fino al giorno 10, del 1910
nella spianata di Mondello si svolsero le gare dalle 10 alle ore 19, per rendere
i voli meno pericolosi, a causa delle precarie condizioni atmosferiche .
In Piazza Regalmici ed ai Quattro Canti furono issati i
segnali e cioè bandiere applicate su lunghi pali visibili da tutto il corso.
L’alza-bandiera indicava che il vento permetteva i voli al
campo di aviazione ed in questo modo il pubblico aveva il tempo di trasferirsi
sul posto ed assistere alle gare.
La folla giungeva a Mondello percorrendo il Parco della
Favorita con il mezzo più popolare dell’epoca " il Carretto Siciliano
" ma furono anche istituiti speciali servizi di trasporto per via terra o
mare.
Gli omnibus partivano dal Viale dei Leoni; i vapori dal
pontile di santa Lucia per sbarcare sulla banchina costruita per l’occasione a
Valdesi.
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I biglietti di omnibus costavano centesimi 40 per l’andata
e altrettanto per il ritorno; quelli per i vapori una lira per l’andata e una
per il ritorno; una lira e cinquanta centesimi per andata e ritorno.
Il comitato organizzatore proponeva anche l’acquisto di una
tessera, posta in vendita al prezzo di lire 10 in tutte le stazioni ferroviarie
ed uffici postali, per mezzo della quale si fruiva di forti ribassi sulle
tariffe ferroviarie.
I quattro tagliandi contenuti nella tessera davano diritto ad
uno sconto del 50% sugli ingressi alle tribune del campo di aviazione.
Il pubblico prendeva posto sulle tribune e sui palchi.
Accanto era sistemato il padiglione del ristorante, quello del comitato
organizzatore e della stampa. La tribuna della giuria era vicina agli hangar.
Il concorrente Clemente Ravetto , che in quel tempo aveva
conseguito il brevetto di pilota in Francia, partecipò con grande coraggio alla
manifestazione di Mondello.
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La documentazione esistente della gara aviatoria consiste in
alcuni tipi di foto-cartoline , disegni e qualche manifesto

avanti
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