CHEROKEE XJ - GUIDA ALL'ACQUISTO

XJ CONNECTION by Gianmy http://digilander.libero.it/xjconnection/

 

 

Intro

by Marco a.k.a. Giaguaro, special guest from JTV - Jeeptelevision.com STAFF

JTV - Jeeptelevision.com


Vorrei fare il punto della situazione, perché mi pare che specialmente nei confronti dei nuovi appassionati ci sia un po' di tendenza a parlare di prezzi che difficilmente sono sostenibili da persone normali..

La Jeep non è un bene da miliardari.

Con pochi quattrini si trovano macchine oneste e in discrete condizioni.

Acquistando una buona base, di qualsiasi modello sia, è possibile nel tempo effettuare spese progressive e trovarsi alla fine con un ottimo mezzo, che manterrà nel tempo il suo valore.

Il consiglio è sempre quello di fare più ricerche in diverse aree geografiche, perché la quotazione è diversa nelle diverse zone d'Italia, e orientarsi sui mezzi straniere, tedeschi in particolare, solo se dotati di perfetta padronanza della lingua, capacità di verificare personalmente il mezzo e ottima propensione al viaggio.

Mai, dico mai, comprare a catalogo, ma sempre toccare con mano.

Per gli acquisti, un solo grido: "Jeep are built, not bought", la Jeep si costruisce non si compra.

Probabilmente chi ha fatto la stessa cosa prima di voi cercherà di rifarsi della spesa sulle vostre tasche.
Non è giusto.

Gli accessori "pesano" nelle quotazioni dell'usato di tutti i modelli e le marche, ma non al prezzo del nuovo.

Per le storiche, è IMPORTANTISSIMO verificare che il VIN coincida con il modello di Jeep che state comprando.

Vi farà risparmiare mediamente 800 euro all'anno, cosa che vi permetterà di dedicare altrimenti i vostri flussi finanziari.

In sintesi: dall' acquisto di un CJ7 diesel, lento ma solido, al "mostro" da bar, tutto è Jeep.

A prezzi vari, ma che devono rispecchiare un andamento onesto delle quotazioni.

Jeeper's Generation e JTV sono a vostra disposizione per eventuali consigli.

Per la manutenzione, passati i periodi neri degli anni 70/80, con ricambi a prezzi di orafo, ormai è possibile comprare quasi tutto a prezzi da auto normale, talvolta a meno.

Un buon meccanico di fiducia, all'antica e con preparazione da aste e bilancieri e non da centraline sarà un ottimo compagno di avventura.

Meglio se ha già smontato almeno una Jeep.

E se non lo sa lui, chiedete su JTV o alla sede del club.

Sicuramente si troverà la risposta..

Le preparazioni varie (da bar o da fuoristrada) sono belle, ma costano...

Non vi spaventate se vedete mezzi da fantascienza.

Con calma e risparmio, si ci può arrivare; le Jeep durano decine di anni, non hanno fretta.

In chiusura, una legge economica basilare: il prezzo di un bene (la Jeep) che volete acquistare dipende strettamente dall' utilità che ha per voi, e dalla quantità di bisogno che vi soddisfa, naturalmente entro limiti ragionevoli.

Cosa vuol dire?

Presto spiegato: se siete ricchi, o disposti a fare pazzie, e volete assolutamente QUELLA Jeep, compratela a peso d'oro.

Se no, accontentatevi e preparatevi con calma a spese progressive.

Se adesso non è proprio come la volete, lo diventerà.

Avete un mito sotto al sedere, godetevelo.

Buon acquisto!

Marco a.k.a. "Giaguaro"

 

 

 

Premessa - L'acquisto di un fuoristrada

NOTA: Per una più completa GUIDA ALL'ACQUISTO del fuoristrada e della Jeep (nuovo e usato) vi consiglio di leggere il mio "speciale" pubblicato di recente su Virtualauto.it. Lo trovate nella home page di Virtualauto.it oppure cliccando sul logo di Virtualauto qui sotto...

 

L'acquisto di un veicolo fuoristrada usato richiede in generale un'attenzione maggiore e una miglior ponderazione rispetto all'acquisto di una normale auto stradale. Ciò si deve al fatto che un fuoristrada ha delle caratteristiche diverse e delle "dotazioni" in più rispetto ad un'auto normale, basti pensare al sistema di trazione integrale, ai differenziali e a tante altre parti meccaniche assenti sulle altre auto. Inoltre è probabile che un fuoristrada sia stato particolarmente "strapazzato" dal proprietario precedente, che ad esempio l'ha utilizzato come auto da lavoro (percorrendo quindi centinaia di migliaia di chilometri e/o sfruttando pienamente e frequentemente la capacità di carico di questi mezzi e probabilmente limitandosi a far effettuare soltanto la manutenzione ordinaria indispensabile... e in certi casi nemmeno quella). Oppure il mezzo potrebbe essere stato usato regolarmente in fuoristrada e ciò se per alcuni veicoli può essere una garanzia di provata robustezza e di una certa manutenzione non soltanto ordinaria ma anche "straordinaria" (spesso infatti questi mezzi hanno "qualcosa in più", sia a livello di modifiche alla meccanica, sia a livello di preparazione del motore, sia per quanto riguarda gli accessori installati), per altri fuoristrada invece ciò può essere una nota negativa perché non tutti quelli che fanno fuoristrada sanno come guidare in fuoristrada senza danneggiare il mezzo e non tutti conosco gli accorgimenti e la manutenzione necessaria per questo tipo di utilizzo.

In linea di principio bisognerebbe regolarsi così: chi acquista un fuoristrada usato per utilizzarlo prevalentemente come auto e per un uso limitato o comunque "soft" (anche se regolare) in fuoristrada dovrebbe orientarsi preferibilmente su un veicolo che è stato utilizzato esclusivamente (o quasi) come auto normale; chi invece ha intenzione di acquistare un fuoristrada usato per un utilizzo regolare in fuoristrada (anche impegnativo), magari anche come seconda auto per il tempo libero, potrà orientarsi su un mezzo che è già stato utilizzato in off-road e che magari è stato anche equipaggiato per quel tipo di utilizzo. In quest'ultimo caso però è necessario fare molta attenzione per evitare la classica "fregatura", insomma bisognerà fare dei controlli aggiuntivi, verificare l'integrità del mezzo e il buon funzionamento del sistema 4x4 e dell'equipaggiamento aggiuntivo, oltre che naturalmente le condizioni del motore, del telaio, della scocca, delle sospensioni. L'ideale sarebbe far visionare e provare il fuoristrada prima dell'acquisto da un buon meccanico specializzato in fuoristrada (che sia anche un fuoristradista), che magari conosca anche quel tipo di veicolo e che possa effettuare un controllo visivo con il mezzo in officina sopra il ponte. Inutile dire che bisogna cercare di capire se si tratta di un mezzo incidentato e "mascherato". Bisogna tener sempre presente che il mercato dei fuoristrada usati non è assolutamente in crisi, anzi! Quindi è meglio diffidare delle "occasioni" perché potrebbe esserci dietro una fregatura (un mezzo con problemi gravi o difetti difficilmente risolvibili, oppure un mezzo incidentato). Infine come indicazioni generale va tenuto presente che spesso i chilometri vengono "scalati" dal contachilometri e ci sono vari "trucchi" per capirlo (cioè bisogna avere una certa esperienza e un meccanico a disposizione che faccia dei seri controlli). Anche se non si è meccanici però si può capire qualcosa verificando lo stato degli interni e il funzionamento degli accessori. I più esperti consigliano di controllare lo stato del volante e del pomello del cambio. Se sono in gomma e sono molto lisci e "lucidi" significa che il mezzo ha percorso almeno più di 100.000 (ma anche 200.000) chilometri. Se invece sono in pelle e sono molto consumati e rovinati (soprattutto il volante) vale lo stesso discorso appena fatto. Inoltre se il mezzo ha i sedili rivestiti in pelle bisogna controllare eventuali linee o pieghe e lo stato della pelle. Tutti questi sono piccoli indizi, perché i controlli più importanti (motore, meccanica, sospensioni) può effettuarli soltanto un meccanico esperto.

 

ATTENZIONE: Chi non ha mai avuto un fuoristrada probabilmente non sa che questi mezzi hanno un comportamento su strada molto diverso da quello di un auto normale. Sbaglia chi pensa che con un fuoristrada si può "stare tranquilli" su qualunque tipo di terreno ed in qualunque condizione. Infatti i fuoristrada hanno un baricentro più alto che aumenta quindi notevolmente il rischio di cappottare rispetto ad un auto normale  (ad esempio se si percorre una curva ad alta velocità e si perde il controllo del veicolo oppure se si effettua una sterzata brusca in autostrada, ecc.). Inoltre i fuoristrada vengono solitamente utilizzati su strada normale con la sola trazione posteriore e ciò va tenuto sempre presente perché le auto a trazione posteriore (non solo i fuoristrada ma anche le auto sportive e alcune grosse berline) hanno dei comportamenti imprevedibili che si accentuano sul bagnato e vanno guidate con la dovuta cautela in ogni situazione vista l'eccessiva tendenza che dimostrano a "scodare" (e quindi anche a sbandare e a girarsi in testa coda). Infine su quasi tutti i fuoristrada fino a pochissimo tempo fa gli elementi elastici delle sospensioni posteriore erano le balestre (su alcuni fuoristrada più vecchi presenti anche all'avantreno). Le balestre sono molto più robuste rispetto alle molle elicoidali o alle barre di torsione e garantiscono una più elevata capacità di carico (e infatti vengono usate ancora oggi sui pick-up oltre che naturalmente su furgoni e mezzi pesanti). Però le balestre sono molto "imprecise" e non garantiscono una buona tenuta di strada, pertanto il retrotreno equipaggiato con balestre tenderà a "saltare" sulle irregolarità del terreno e a scodare vistosamente sui fondi irregolari o viscidi (ad esempio sul bagnato). Tutte le Cherokee XJ e le Wagoneer XJ  sono equipaggiate con molle elicoidali all'avantreno e balestre al retrotreno, inoltre entrambi i ponti sono di tipo "rigido" (cioè non sono a ruote indipendenti). Tutto questo unito alla mole del veicolo e al passo "lungo" obbliga a guidare con molta cautela (in ogni situazione ma soprattutto sul bagnato) e bisogna evitare tassativamente manovre brusche che possono comportare reazioni imprevedibili e pericolose del mezzo. Anche perché un fuoristrada ha una struttura più robusta (appesantita anche dal telaio) e quindi se da un lato protegge meglio i propri "passeggeri" in caso di incidente, dall'altro diventa molto pericoloso per gli altri veicoli coinvolti nell'incidente (che potrebbero ficcarsi sotto in caso di urto frontale, visto che sono più bassi) e naturalmente le conseguenze più gravi sono per le persone che si trovano a bordo delle altre vetture. Infine spesso anche gli impianti frenanti dei fuoristrada si rivelano inadeguati rispetto alla mole del mezzo e dei motori (in particolar modo sulle Jeep e sulla Cherokee), di conseguenza bisogna sempre rispettare la distanza di sicurezza con il veicolo che precede, evitare di frenare all'ultimo momento e in caso di frenate d'emergenza premere il pedale almeno due volte consecutive e senza farlo andare a fondo corsa: una frenata brusca infatti rischierebbe di far bloccare le ruote (specialmente sul bagnato). Quindi un fuoristrada non è un auto normale, va guidato con calma e senza avventatezza e non è una vettura adatta a chi preferisce una guida sportiva e/o più veloce.

In ogni caso per avere almeno tutte le carte in regola in fatto di sicurezza è indispensabile avere le sospensioni efficienti (sostituire almeno gli ammortizzatori se sono scarichi) e anche i pneumatici non ovalizzati e con il battistrada non usurato. Importanti anche equilibratura dei cerchi (soprattutto per evitare vibrazioni della ruota e consumo irregolare del pneumatico) e convergenza elettronica (per una migliore tenuta di strada, una maggiore precisione dello sterzo ed un minor consumo delle gomme). Su strada asfaltata è consigliabile l'uso di gomme prevalentemente stradali o interamente stradali che assicurano una tenuta di strada migliore (unita a maggior comfort e migliore insonorizzazione). Soprattutto per chi non ha molta esperienza alla guida di un fuoristrada o per chi viaggia molto in autostrada anche ad alta velocità le gomme stradali sono sicuramente la migliore scelta. Per ulteriori informazioni sulla scelta dei pneumatici si raccomanda di consultare l'apposita pagina.

Da ricordare anche che tutte le Jeep e tutti i fuoristrada danno il massimo in off-road soltanto con gli opportuni allestimenti e modifiche (kit di rialzo, protezioni aggiuntive per gli organi meccanici, gomme appropriate, ecc. ecc.). Una opportuna preparazione del mezzo serve anche ad evitare di fare danni costosi e/o di restare impantanati da qualche parte. Insomma con un fuoristrada non si può andare dovunque senza la opportuna preparazione... non è sufficiente avere la trazione integrale e un mezzo un po' più alto di un auto normale per potersi avventurare in qualunque tipo di percorso off-road. È importante precisare anche che un mezzo preparato per il fuoristrada (specialmente se si monta un kit di rialzo e/o gomme da off-road) va usato con una cautela ancora maggiore sulle strade aperte al traffico, perché la tenuta su asfalto e bagnato di un fuoristrada preparato per l'off-road è di gran lunga inferiore rispetto ad un modello senza modifiche all'assetto di serie. Inoltre alcune modifiche richiedono l'omologazione per poter continuare ad adoperare il mezzo su strade pubbliche aperte al traffico veicolare.

 

JTV - Jeeptelevision.com

 

L'acquisto di una Jeep XJ (Cherokee o Wagoneer)

 

Jeep XJ Cherokee 1984 - USA Jeep XJ Cherokee 1990 - France

Jeep XJ Wagoneer 1989 - USA Jeep XJ Cherokee Limited "model year '97" - 2,5 TD

 

 

Considerazioni preliminari all'acquisto

 

Le considerazioni appena fatte sui fuoristrada in generale, peraltro abbastanza intuitive anche per chi non è un "esperto", valgono a maggior ragione per l'acquisto di una Jeep usata. Una Jeep è infatti qualcosa di più di un semplice fuoristrada. Gli appassionati sostengono che le Jeep hanno un'anima, sia perché si tratta di un vero e proprio mito su quattro ruote (motrici...) che ha fatto la storia del fuoristrada anzi che "è" il fuoristrada per eccellenza (il primo fuoristrada in assoluto è stata la Jeep Willys MB), sia perché questi mezzi hanno dei problemi particolari tutti loro che li fa sembrare realmente "vivi". E infatti chi ha avuto una Jeep almeno una volta nella vita le resterà sempre affezionato e difficilmente acquisterà un auto diversa (e se sarà costretto a farlo per vari motivi... resterà sempre con la Jeep nel cuore). Si tratta insomma di una compagna di avventure, che però richiede una notevole "pazienza" e anche una certa disponibilità economica (non solo per l'acquisto ma anche per mantenerla, non soltanto a livello di consumi di carburante ma anche per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per i ricambi costosi). Non tutti quelli che hanno una Jeep però la trattano come dovrebbero, o meglio non tutti quelli che hanno una Jeep sono dei veri jeepers... per questo bisogna fare certi controlli prima di acquistarne una usata. Anche perché le Jeep hanno parecchie particolarità rispetto agli altri fuoristrada e richiedono perciò una manutenzione ad hoc che non tutti i meccanici sono in grado di fare. Tra l'altro questi mezzi sono meno diffusi da noi e quindi non tutti i meccanici li conoscono bene per poterci mettere le mani. E infatti molte Jeep si portano dietro i segni di una cattiva manutenzione o di riparazioni fatte veramente male che causano problemi anche a distanza di anni. La maggior parte dei problemi "noti" sono comunque comuni a tutte le Jeep, a prescindere dai modelli, visto che la meccanica di base è abbastanza simile per quanto riguarda i modelli reperibili attualmente sul mercato dell'usato. In particolare le Cherokee XJ e le Comanche MJ sono identiche come meccanica e motori (la Jeep Comanche non è altro che una Cherokee pick-up, cioè una Cherokee con un cassone dietro, peraltro poco diffusa in Italia). Anche la Wrangler YJ e l'attuale TJ e inoltre la GrandCherokee ZJ (non l'attuale WJ) presentano parecchie caratteristiche e problemi comuni con la Cherokee sia a livello di meccanica (ad esempio hanno gli stessi modelli di ponti e gli stessi modelli di cambi e riduttori, quindi gli stessi sistemi di trasmissione 4x4) sia per quanto riguarda le sospensioni sia anche a livello di motori. I problemi che riguardano la meccanica della Cherokee XJ (applicabili in toto anche alla Comanche MJ e in parte anche alle Wrangler YJ e TJ e alla GrandCherokee ZJ), i problemi dei motori turbodiesel (validi integralmente per il 2,1 Renault e in parte per il 2,5 VM) e i controlli da effettuare prima, dopo l'acquisto e periodicamente (sia sulla meccanica sia sui motori) sono indicati, con le dovute spiegazioni e soluzioni, nella pagina "controlli e problemi noti" di questo stesso sito. Si consiglia di consultare anche tutte le altre pagine della sezione "MANUTENZIONE" sempre di questo sito (partendo dalla home page). Le differenze tra le varie versioni e allestimenti della Cherokee XJ e le caratteristiche tecniche di tutte le motorizzazioni le trovate nella pagina delle specifiche tecniche.

 

 

La scelta della motorizzazione

 

motori benzina:

Per quanto riguarda i motori c'è da dire che i modelli benzina (2,5L quattro cilindri in linea e 4,0L sei cilindri in linea) non presentano particolari problemi. L'unico neo delle motorizzazioni benzina è ovviamente quello dei consumi di carburante o forse sarebbe meglio dire che il problema è il costo esorbitante della benzina (problema risolvibile peraltro con l'installazione sul veicolo di un impianto a gas o magari di uno dei nuovi impianti "a iniezione gassosa" che non comporta alcuna perdita di prestazioni del motore, a differenza degli impianti tradizionali, ma è più costoso). Non tutti però gradiscono la presenza di una bombola di gas (potenzialmente esplosiva) sulla propria auto. Bisogna tener presente che le motorizzazioni 4,0L benzina hanno quasi tutte il cambio automatico a 4 rapporti (o in casi limitati cambio manuale a 5 marce) ma non sono tutte uguali come motore in quanto a partire dal '91/'92 è stata diminuita la cilindrata (si è passati da 3988 cm3 a 3960 cm3) ed è stato modificato il sistema di alimentazione. Si tratta sempre del motore Chrysler 242 (4.0L I6) ma quello da 3988 cm3 (dal 1988 al 1991) è ad iniezione elettronica a corpo farfallato (throttle body, TBI) Renix mentre quello più recente da 3960 cm3 è ad iniezione Elettronica Sequenziale Multipoint (MPI) Chrysler. Inoltre esistono versioni dello stesso motore con più cavalli destinate a mercati diversi dal nostro. Si va dai 178 ai 185 cavalli per quello da 3988 cm3 (in base agli anni di produzione e ai paesi di destinazione) mentre per l'ultima versione da 3960 cm3 si va dai 173 cavalli fino ad arrivare addirittura a 190 o 195 cavalli su alcuni modelli. Da tenere presente che alcune versioni (sempre del motore 4,0L benzina) sono di tipo "high output" (cioè potenziate, quindi con più cavalli). Le 2,5L benzina (meno diffuse, specialmente in Italia) hanno cambio manuale a cinque marce (lo stesso delle turbodiesel) oppure in opzione cambio automatico a 3 o a 4 rapporti. Tutte queste differenze sono elencate nella pagina delle specifiche tecniche. Va precisato che esiste anche una motorizzazione 2,8L benzina (sei cilindri a V - motore General Motors / Chevrolet) che però è meno diffusa ed ha un cambio automatico a 3 rapporti invece che a 4 rapporti: si tratta comunque dell'unico motore con cilindri a V montato sulle XJ, gli altri motori infatti sono tutti con i cilindri in linea. In ogni caso sia la 2.500 benzina sia la 2.800 benzina non sono consigliabili perché hanno consumi quasi identici alla 4.000 ma prestazioni ovviamente inferiori (anzi con la 4.000 i consumi sono forse anche inferiori perché si viaggia con un filo di acceleratore).

 

motori turbodiesel:

Le versioni turbodiesel sono la 2,1 TD Renault e la 2,5 TD VM. La motorizzazione VM presenta forse problemi maggiori rispetto a quella Renault però la reperibilità dei pezzi è maggiore (il motore è lo stesso dell'Alfa Romeo 164 2,5 TD) e naturalmente il VM ha più cavalli (molto utili in fuoristrada ma anche in autostrada) rispetto al motore Renault (che è lo stesso motore della Renault 21 e della Renault Espace). Inoltre il motore VM è di concezione più recente ed è equipaggiato con una sofisticata centralina elettronica. La presenza della centralina dà la possibilità di far eseguire la cosiddetta "rimappatura" che consente l'ottimizzazione dei consumi, l'impostazione della coppia in maniera più appropriata alle proprie esigenze e infine di ottenere anche parecchi cavalli in più (ma su questo bisogna andare cauti per non "spaccare" il motore. Da considerare anche che la maggior parte delle 2,1 Renault non è eco-diesel mentre i VM sono tutti eco-diesel (in quanto sono stati montati a partire dal 1995). D'altra parte il VM è però un po' rumoroso a causa della distribuzione a cascata d'ingranaggi. Se si opta per una 2,5 TD è meglio cercare una XJ della seconda serie (model year '97 - vedi più avanti per la distinzione tra  i vari modelli). Entrambi i turbodiesel sono dotati di intercooler aria/aria. Tutte le caratteristiche complete di entrambe le motorizzazioni le trovate nelle schede della pagina specifiche tecniche.

 

 

Quale tipo di trazione integrale? Quando usarla?

 

La trazione integrale delle Jeep Cherokee XJ può essere di tipo Select-Trac® oppure di tipo Command-Trac®. La prima è associata esclusivamente al cambio automatico (a 3 o 4 rapporti) ed è un tipo di trazione Full-Time/Part-Time cioè che consente di utilizzare le quattro ruote motrici (4x4) anche su strada asfaltata e asciutta ma consente anche di utilizzare soltanto la trazione posteriore a due ruote motrici (per ridurre i consumi) cioè la trazione integrale non è obbligatoriamente permanente ma può essere utilizzata permanentemente se si vuole. La trazione di tipo Command-Trac® invece è associata solitamente al cambio manuale (ma può essere associata anche a quello automatico) ed è soltanto Part-Time cioè può essere utilizzata soltanto su certi tipi di fondo (su fondi molto scivolosi, cioè asfalto bagnato e viscido, neve, ghiaccio, fango e naturalmente in fuoristrada). In entrambi i casi la trazione normale è posteriore mentre quella anteriore è inseribile (per utilizzo full-time o part-time nel caso del Select-Trac® o soltanto part-time se si ha il sistema Command-Trac®). Entrambi i tipi di trasmissione inoltre hanno le ridotte che aumentano più del doppio la coppia motrice (rapporto di riduzione 2,72:1) ma vanno utilizzate esclusivamente in fuoristrada e a basse velocità. Le versioni turbodiesel sono esclusivamente equipaggiate con il sistema Command-Trac®. La spiegazione completa del funzionamento dei sistemi Select-Trac® e Command-Trac® la trovate nelle rispettive pagine del sito. Basta cliccare sui seguenti links: Select-Trac®, Command-Trac®.

 

ATTENZIONE: Esistono anche delle versioni 2WD cioè che non sono a quattro ruote motrici. Queste versioni probabilmente non sono mai state commercializzate in Italia e forse neanche in Europa, mentre erano relativamente diffuse in USA. Su questi mezzi non è possibile inserire la trazione integrale, quindi è molto difficile che si possano utilizzare in fuoristrada (al massimo su qualche sterrato veloce). Si tratta insomma di mezzi destinati all'uso stradale (cioè sono da considerare come una grossa station-wagon più alta rispetto ad un auto normale e non come dei fuoristrada). Non è facile reperire informazioni su queste versioni, quindi non è possibile indicare ulteriori caratteristiche. È probabile però che i motori siano gli stessi delle versioni 4WD ed è anche molto probabile che la trazione sia posteriore (mentre nelle 4WD è posteriore e l'anteriore è inseribile, come spiegato sopra). Da notare che sulle Cherokee 4WD veniva spesso applicata la scritta 4x4 sulla parte finale posteriore di ciascuna fiancata  (si tratta di una sorta una targhetta adesiva plastificata in rilievo). Questa targhetta è soltanto "decorativa" ed è stata messa in base agli anni e alle versioni, cioè non serve a distinguere le XJ 4WD dalle XJ 2WD. Infatti molte XJ 4WD non hanno la targhetta 4x4. In ogni caso basta guardare se è presente la leva della trazione integrale (vicino alla leva del cambio) per rendersi conto se ci si trova davanti ad una Cherokee 4WD oppure ad una Cherokee 2WD.

 

 

Jeep XJ Cherokee Limited 1988 Jeep XJ Cherokee Laredo 1988

Jeep XJ Wagoneer Limited 1988 Jeep XJ Cherokee Briarwood 1991

 

Modelli, versioni e allestimenti

 

Alcune considerazioni vanno fatte infine per districarsi tra le innumerevoli versioni e allestimenti che si sono succeduti (o anche accavallati) nel corso di quasi 18 anni di produzione della Jeep XJ. Innanzitutto va precisato che Cherokee XJ e Wagoneer XJ sono esattamente la stessa vettura. Si differenziano soltanto per i fari anteriori (doppi nella Wagoneer), la mascherina frontale (con un linea orizzontale che la divide in due nella Wagoneer) e per gli allestimenti interni (colori e materiali). Le Wagoneer sono soltanto 5 porte e hanno inoltre dei pannelli di legno che corrono lungo le fiancate e gli interni in radica (o simil-radica?), ma esiste anche una versione della Cherokee (la Cherokee Briarwood) che ha i pannelli in legno sulle fiancate e gli interni in radica (o simil-radica?). Le Cherokee erano inizialmente in USA soltanto tre porte ma poi sono state prodotte sia in versione tre porte sia in versione cinque porte. La versione tre porte dovrebbe essere più indicata per l'utilizzo in fuoristrada visto che è un po' più rigida. In ogni caso anche la versione cinque porte è pur sempre una Jeep eccellente in fuoristrada ma come tutte le Jeep (e anche come tutti i fuoristrada) dà il massimo in off-road soltanto con gli opportuni allestimenti e modifiche (kit di rialzo, protezioni aggiuntive per gli organi meccanici, gomme appropriate, ecc. ecc.). Una opportuna preparazione del mezzo serve anche ad evitare di fare danni costosi e/o di restare impantanati da qualche parte (ma questo vale per tutti i fuoristrada). Ma naturalmente un mezzo preparato per il fuoristrada va usato con una cautela ancora maggiore sulle strade aperte al traffico. Inoltre alcune modifiche richiedono l'omologazione per poter continuare ad adoperare il mezzo su strade pubbliche. Tornando alle versioni e agli allestimenti c'è da dire ancora che ci sono enormi differenze tra le versioni Limited o Briarwood e le versioni base/standard (che in base agli anni sono state chiamate Base o Chief o Pioneer o SE o anche Luxe). Le Cherokee Limited e le Wagoneer Limited sono sempre "full optional" (o quasi) ed hanno tutte gli interni in pelle (sedili e volante), sedili con regolazione elettrica, vetri elettrici, retrovisori elettrici, volante regolabile, condizionatore (o climatizzatore in base agli anni di fabbricazione), "cruise control" (regolatore di velocità), barre porta-tutto regolabili a pulsante sul tetto, vernice metallizzata, cerchi in lega, abs e airbags (di serie o opzionali in base agli anni), impianto stereo Jensen o Infinity a 4 o a 6 speakers con amplificatore da 100W (6 speakers e amplificatore soltanto negli ultimi anni), antenna elettrica e vari altri accessori e optionals. Esistono anche le Limited con l'opzione "cromo" chiamate Limited "chrome trim group" (cioè sono delle Limited con le stesse cromature delle Laredo). Oltre alle Limited "chrome trim group" in alcuni anni le Limited venivano proposte normalmente con la sola mascherina frontale cromata menre di recente le ultime versioni di Limited si distinguono per la mascherina verniciata dello stesso colore della carrozzeria (piuttosto che nera o cromo). Le Wagoneer invece hanno sempre dei pannelli di legno che corrono lungo le fiancate e gli interni in radica (o simil-radica?). Altra versione di alto livello è la Cherokee Briarwood molto bella esteticamente per i pannelli in legno sulle fiancate e gli interni in radica (o simil-radica?) e che inoltre ha tutte le dotazioni delle Limited. Versioni particolari, di fascia media però, sono le Laredo che si distinguono esteticamente per le cromature (mascherina, cornici dei fari e dei vetri, maniglie esterne e alcuni comandi interni) e che in certi casi hanno gli stessi accessori e optionals delle Limited (ad esempio interni in pelle, sedili, vetri e retrovisori elettrici, condizionatore). Versioni di fascia media sono anche la Wagoneer, la Cherokee Country, la Cherokee Classic, la Cherokee Sport e la Cherokee Jamboree che hanno spesso parecchi optionals ma comunque qualcosa in meno rispetto alle versioni di fascia alta. In particolare le Country si distinguono esteticamente per i paraurti e i grossi fascioni di plastica opaca (non verniciati) solitamente di colore grigio chiaro o comunque di colore differente rispetto alla carrozzeria. Anche alcune Sport (in base agli anni) sono caratterizzate da fascioni e paraurti plastificati di colore differente rispetto alla carrozzeria. Tutte queste versioni e anche le altre qui non menzionate sono visibili sia nella pagina delle specifiche tecniche sia nelle varie pagine della "GALLERIA FOTOGRAFICA". Inutile ricordare che versioni come la Limited o la Laredo o la Briarwood ma anche la Wagoneer sono molto belle esteticamente e anche confortevoli (come delle berline lussuose) ma si rovinano più facilmente in fuoristrada, basti pensare a come si potrebbero rovinare la vernice metallizzata o i pannelli in legno durante un passaggio stretto in mezzo ai rami, oppure all'effetto che avrebbe un guado nel fango sugli interni in pelle (nel caso l'acqua fangosa riesca ad entrare nell'abitacolo). Le versioni "standard" (chiamate anche in base agli anni: Base, Chief, Pioneer, SE, Luxe) hanno molte cose in meno e quindi valgono anche meno (la differenza può essere notevole in base alle versioni).  È opportuno ribadire infine che la Wagoneer non è semplicemente una "versione" ma un vero e proprio "modello" (accanto quindi alla Cherokee). Infine le versioni "a tiratura limitata" (la Cherokee Manoir, la Cherokee WildSport, la Cherokee 60th Jeep Anniversary ) o le versioni speciali come la Super Cherokee Beijine, prodotta per il mercato cinese, sono tutte visibili nella pagina delle specifiche tecniche. Anche la differenza tra le quotazioni tra due versioni di uno stesso anno e con lo stesso motore può aiutare a capire se una versione è di fascia più alta rispetto ad un'altra.

 

Jeep XJ Cherokee Briarwood 1991 Jeep XJ Cherokee Laredo 1988

 

Jeep XJ Cherokee Country 1995 Jeep XJ Cherokee Jamboree 1997

 

Jeep XJ Cherokee Limited 2001

 

VERSIONI DI FASCIA BASSA: Cherokee Base, Cherokee Pioneer, Cherokee Chief, Cherokee SE, Cherokee Luxe o semplicemente Cherokee (in base agli anni di produzione e ai paesi di commercializzazione)

 

VERSIONI DI FASCIA MEDIA O MEDIO-ALTA: Wagoneer, Cherokee Laredo (dotazioni differenti in base agli anni e ai paesi) Cherokee Country (interni pelle/stoffa e consolle in simil-radica), Cherokee Classic, Cherokee Sport, Cherokee Jamboree

 

VERSIONI DI FASCIA ALTA: Cherokee Limited, Cherokee Limited "chrome trim group", Cherokee Briarwood (stesse dotazioni delle Limited con in più i pannelli in legno sulle fiancate e gli interni in simil-radica), Wagoneer Limited

 

VERSIONI SPECIALI LIMITATE PER COLLEZIONISTI: Cherokee Manoir (1992-1993 - 5000 esemplari), Cherokee WildSport (2000-2001 - 200 esemplari numerati), Cherokee 60th Jeep Anniversary 2001

 

QUOTAZIONI DELL'USATO:

 

 

 
 
JTV - Jeeptelevision.com

 

Conclusioni. Perché si acquista una Jeep?

 

Infine sono utili alcune considerazioni che possono far capire le ragioni della scelta di una Jeep a chi non ne ha mai avuto una. Non tutti infatti si rendono conto che chi compra una Jeep non lo fa soltanto perché vuole un fuoristrada ma perché vuole proprio una Jeep, cioè un mezzo unico, un mezzo per distinguersi, un mezzo che è diventato un cult in oltre cinquant'anni di storia del marchio... e infatti non a caso lo slogan di sempre del marchio Jeep è "there's only one" ("ce n'è soltanto una")... un mezzo con il quale vivere e convivere. Un mio amico esperto jeeper e fuoristradista dice sempre che lui prima di essere un fuoristradista è un'amante della propria Jeep. Insomma se ancora non avete compreso appieno la differenza forse potete rendervene conto se pensate ad un'altro mito americano, stavolta su due ruote, ovvero l'Harley Davidson... chi compra una Harley non vuole soltanto una moto o una moto "custom": chi la compra vuole semplicemente l'Harley, vuole cavalcare un mito con tutti i suoi pregi e difetti, con la sua impostazione tecnica ormai superata da decenni ma con il suo rombo inconfondibile (e persino brevettato!), insomma ci siamo capiti... è disposto a spendere di più per l'acquisto e per la manutenzione perché quello che sta aquistando non è semplicemente un mezzo di locomozione ma un mito e una passione. Tra l'altro tornando alla Jeep bisogna dire che sulla loro qualità costruttiva ed efficacia nel fuoristrada... non si discute! La Jeep infatti è spesso la prima ad introdurre nuove soluzioni tecniche che solo dopo anni vengono "copiate" (e anche male) dalla concorrenza del Sol Levante... la bellezza delle Jeep è proprio questo legame tra tradizione, storia e innovazione. Inoltre le Jeep possono essere personalizzate e modificate incredibilmente meglio di qualunque altro fuoristrada e non soltanto esteticamente ma anche per quanto riguarda meccanica, motore e accessori da off-road, vista l'enorme offerta di prodotti "after market" (oggi ancora più ampliata dalla possibilità offerte dal commercio elettronico). Infine le Jeep hanno un estetica inconfondibile con quella mascherina frontale ad elementi verticali e quel fascino retrò che le rende inconfondibili... tanto che anche nei prototipi e nei concept vehicles Jeep dell'ultima generazione, presentati alle esposizioni più prestigiose, gli elementi classici e tradizionali (dai fari tondi alla griglia frontale) vengono continuamente ripresi e riproposti dai designers della casa americana... e così passato, presente e futuro vengono mescolati con risultati veramente stupefacenti dal gusto retrò ma post-moderno, tradizionale ma futuribile al tempo stesso... e il vecchio e il nuovo si incontrano per scolpire nella leggenda quella frase che sintetizza perfettamente la "Jeep way of life"...

 

...THERE'S ONLY ONE!!!

 

Torna alla Home Page

E-mail to Webmaster

JTV - Jeeptelevision.com

NOTA:

I marchi citati in questa pagina sono di proprietà della DaimlerChrysler Corporation. All trademarks mentioned in this page are registered trademarks or trademarks of DaimlerChrysler Corporation.