La questione del Battista I perfidi vignaioli

Portando avanti “in uno di quei giorni “

il grande annuncio della sua missione,

il Cristo si ritrova quei contorni

che tendono ogni volta una pressione.

 

Son lì nel Tempio, in ansia con gli anziani,

gli Scribi e a lato i grandi Sacerdoti

che in gruppo ormai, fingendosi profani,

lo interrogan su fatti ormai remoti.

 

''Era dal Cielo forse il battezzare

che dava il Precursore sul Giordano,

o da altri gli veniva il benestare? '.

 

“Noi non sappiamo ancor da dove fosse",

gli astanti che non hanno un sol ringrano

per riparar le loro stesse mosse.

Cintata la sua vigna in tutto il raggio

e alzato un gran frantoio lì davanti,

si assenta quel padrone per un viaggio

lasciando ogni lavoro a dei braccianti.

 

Al tempo poi maturo del raccolto

a gruppi l'uomo manda i suoi fattori

a prendere il prodotto ormai risolto

senza dover ai patti altri favori.

 

Ma al giunger di quei servi nella vigna

con pietre e con bastoni son soppressi

per fare infin da ingombro alla gramigna.

 

Non han pietà nemmeno per il figlio

che atteso da rivale dagli ossessi

è dato a morte già di qua dal ciglio.

Il tributo a Cesare I Sadducei e la risurrezione

Decisi ad arrivare fino in fondo

per farsene in cuor loro una ragione,

gli Scribi scavan quasi ne1 profondo

per cogliere Gesù in contraddizione.

 

“È lecito pagare quel tributo

che Cesare prescrive ai conquistati?”

i subdoli con tono risoluto,

sicuri di aver teso i loro agguati.

 

“Di Cesare è l’effige e l’iscrizione?”

il Cri sto nel vagliare que1 denaro

che gli han passato un po’ per degnazione.

“Se a Cesare appartiene, come dite,

a Cesare è da dare, anche se caro,

e a Dio il tutto delle vostre vite”.

"Di quale di quei sette sarà moglie

la donna che li ha avuti per mariti,

quando in un tempo privo ormai di voglie

ognuno chiederà dei nuovi riti?".

 

"Nessuno più si sposerà in quel mondo"

il Cristo di rimando ai Sadducei,

"perché colui che arriverà su mondo,

non avrà più da spirito dei nei".

 

Se conosceste quanto è stato scritto,

partendo da Mosè fino ad adesso,

sapreste che il morir sarà proscritto.

 

Chi arriverà alla sua risurrezione

avrà quel Dio dei vivi per possesso,

godendolo di un sempre di visione.

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