Il granello di senapa e il lievito Il numero degli eletti

Volendo dare alcune indicazioni

per dire della patria oltremondana,

il Criso fa due brevi paragoni

che attinge dalla vita quotidiana.

 

"E' simile il mio Regno ad un granello,

un granello di senapa, un semino,

che cresce in fretta come un arboscello

per far da nido ai passeri in giardino".

 

E' come il lievitar della farina

che in tre misure bene amalgamate

la donna impasta fin dalla mattina.

 

A questo è da paragonare il Regno

che Dio promette con le sue chiamate

a quanti vedon me come il suo segno.

Passando un' altra volta per quel sito

che sa dei grandi gesti già operati,

il Cristo dà risposta ad un quesito

legato col conteggio dei salvati.

 

"Cercate di passar la porta stretta

perché", vi dico, "molti non potranno"

quando il padrone come una vedetta

dirà che l'ora è chiusa a ogni altro danno.

 

“Ma non abbiam mangiato in tua presenza

e non siam corsi dietro al tuo discorso

che ci chiamava in piazza con frequenza”?

 

"Non so di dove siete" il giudicante

che, abbandonando gli empi al loro corso,

rifiuterà in eterno ogni scusante.

L’ostilità di Erode L’idropico guarito

E' dello stesso giorno il grave avviso

che per bocca di alcuni farisei

informa quanto il Cristo sia inviso

a Erode e alla sua schiera di correi.

 

“Andate presto a dire a quella volpe”

che per tre giorni ho da scacciar demoni

e solo dopo, estinte ormai le colpe,

non vi darò delle altre guarigioni”.

 

"Gerusalemme, o mia Gerusalemme

che uccidi quelli che ti son mandati”,

come vorrei rifare le tue gemme.

 

Quante volte ho voluto radunarti,

com'è per la gallina coi suoi nati,

e non ho avuto che continui scarti.

Prendendo cibo ancor da un Fariseo

che gode di un prestigio radicato,

il Cristo ancora è visto come un reo

se cura pur di sabato il malato.

 

Da tempo quell'idropico lì fuori

lamenta il grave mal senza speranza

che espone lungo il corpo i suoi gonfiori

e spezza al suo andar ogni baldanza.

 

Son lì d'intorno i capi a curiosare

se avrà davvero un seguito il quesito

che turbi quel riposo con il fare.

 

Senza aspettar più oltre una risposta

che fissi insieme e lecito e proibito,

il Cristo dà all'amor la sua proposta.

indice dei sonetti

homepage