Gesù e i farisei Il lievito dei farisei

Non danno tregua i furbi farisei

che in disputa col Cristo e col suo dire,

si mischiano da tempo nei cortei

studiando l'uomo fin nel suo gestire.

 

Ha preso posto ancor senza lavarsi

a sfida quasi delle prescrizioni,

mostrandosi agli Scribi qua e là sparsi

che ascoltan le sue gravi riflessioni.

 

“Attenti a voi” il Cristo ai commensali

che a onta delle decime pagate

non date al vostro Dio risposte uguali.

 

“Attenti a voi" che in nome della scienza

alzate dietro a voi delle serrate,

lasciando chi vi ascolta all'insipienza.

Mostrandosi a una folla più sicura

che spande nell'andare un’allegria,

coi farisei il Cristo si misura

per battere la loro ipocrisia.

 

Non c'è un parlar pur svelto e soffocato,

un fatto sol, dei gesti pur protetti,

che non si scopran poi nel vicinato

per essere “gridati fin sui tetti".

 

Non ha gran che da dire ai suoi amici

perché si serbin mondi al loro interno,

sapendo dove il male ha le radici.

 

Si guardin dal blandire dei corrotti,

cercando invece il plauso dell'Eterno

che ha cura degli stessi passerotti.

L'avarizia e il ricco stolto La fiducia nella Provvidenza

“O uomo, chi mi ha reso ‘spartitore’

per darti parti uguali a tuo fratello”

il Cristo, rispondendo a un uditore,

“quando gli averi aggravano il fardello"?

 

“Avevan dato giusto una gran messe

i campi di quel ricco possidente"

il Cristo a quelle folle assai dimesse,

"da rendere il granaio più imponente".

 

"Consentiti ogni gioia o poi riposa"

lo stolto che s'inebria di ogni bene

"perché ti puoi concedere ogni cosa".

 

"Ma questa notte stessa" sarà Dio

che troncherà d'un colpo le tuo lene,

negandoti ogni forma di rinvio.

Rivolto in quel frattempo ai prediletti

che a lungo vivon della sua presenza,

il Cristo espone in breve nuovi aspetti

spiegando lor cos'è la Provvidenza.

 

Han forse i neri corvi una dispensa,

o filan forse i gigli giù nei campi,

o l'erba infine cresce e si fa densa,

senza che Dio non veda e non li scampi?

 

"Levate, dunque, un'unica domanda

da alzare al Padre vostro su fra i cori

per chieder che il suo Regno più si espanda.

 

"Vendete tutto quel che possedete"

per prendervi sicuri quei tesori

da usar per scambio nelle eterne mete.

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