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La depressione dell'autoproduttore

Malattia che si manifesta più o meno al 5° anno di militanza, sintomi: stanchezza costante, scazzo ed insofferenza per distribuzioni, fanzines, centri sociali, attività, concerti... Se non curata porta alla dipendenza da birreria o all'assoggettamento come buon cittadino "ah ! Io mi faccio i cazzi miei" Cure: tante, poche efficaci... Consigliate, nuove attività, più o meno attorno al giro, movimento all'aria aperta, tanto amore e qualcosa di nuovo in cui credere... Questo è più o meno, la situazione riscontrata nel caso del sottoscritto, solo che la cura non ha ancora dato guarigione, anche perchè non applicate come da istruzioni mediche: questi medici... mai fidarsi... Ad un certo punto, cominciano a sorgerti i dubbi: "Ma cosa serve quello che sto facendo... " e così via, poi magari il tempo per dedicarti alle tue cose diminuisce pure, perchè devi farne altre, che magari non ti piacciono così tanto, ma non hai altra strada... Insomma, fai la somma e vedi che ti prenderai male anche te (se ovviamente sei coinvolto in questo tipo di cose). E così che vanno le cose... almeno da ste parti... Forse ci sono altri motivi, ma intanto la realtà è questa, e poi pare sia una situazione abbastanza comune...

Ingranaggio

Giusto sull'ultimo numero di non ce n'è scrivevo che stavo per cominciare a lavorare, da quella data in poi, circa sei mesi, lavoro sul serio, non più parole, ma alzate di mattina resto, 8 ore e più... insomma, sono dentro al meccanismo.... Prima constatazione (forse scontata): il lavoro è uno schifo... praticamente da quando lavoro non ho più tempo per le mie cose, arrivo a casa la sera, con voglia sotto le scarpe, quello che faccio durante le 8 ore mi piace anche, ma non cancella il fatto che annulla tutto il resto... Seconda constatazione: i colleghi di lavoro... sarò io il diverso, ma spesso con loro non ho niente da dire/condividere se non discorsi di lavoro... Calcio, moto, case, matrimonio, questo dovrei condividere ? Se non mi fanno un lavaggio del cervello, non sarò mai così... Terza constatazione: lavorare significa entrare in una certa logica per cui hai davanti un futuro, dei progetti, la pensione, ma dove ? Sarò giovane e senza futuro, ma personalmente preferisco pensare in altro modo, ma 8 ore al giorno ti fanno scontrare contro un altro mondo, che purtroppo non va ignorato dato che (direi) il 99% della gente ci vive dentro... per lo meno, ci sono altre vie per starci dentro, appena mi sarà possibile le tenterò, intendo altri metodi di lavoro, che mi lascino più tempo... per ora continuerò a rappresentare un numero di un ingranaggio (mi auguro almeno che la mia mente non stia diventando un ingranaggio)

Cosa è ENIAC ?

ENIAC era uno dei primi computer, nel vero senso della parola, un'enorme calcolatore formato da 19000 valvole, che occupava un laboratorio intero, veniva usato per il puntamento delle navi da guerra americane, non male ? Poi nel lontano 1998, su finire, qualcuno ha ripreso quel nome per un progetto obsoleto: giocare con la musica... prendere pezzi da brani altrui, e rovinarli... ENIAC una grande macchina per scopi di importanza nazionale ! Si perchè occorre far casino, rompere le proprie frustrazioni sugli altri, portare l'individualismo sui tavoli del Primo Ministro e farlo impazzire. Tutto ciò è vero, certo, pazzia, cosa altro credevate di trovare dentro una tastierina casio per bambini, uno stereo cubo, un registratore mono ? Con poco fare tanto, almeno come casino/rumore... ENIAC aiutava le navi americane a centrare meglio il nemico, ENIAC aiuta la gente a trovare il nemico in se stessi... ENIAC è il modo di esprimersi di chi è un passo in avanti rispetto a molti ma indietro di tanti rispetto alla normalità. Per il collega con la playstation nuova e la casa nuova è un cretino, perditempo, un tipo strano, un sospetto di qualcosa che non si sa... Per chi un cervello ce l'ha può essere la strada per diffondere l'idiozia nel mondo, perchè ci sono troppe belle cose da fare al posto di lavorare, studiare, guidare, fumare, guardare... Non è meglio suonicchiare con le posate a tavola ? Tutto ciò è possibile, una sola parola, la risposta: ENIAC fonte bibliografica: http://stop.at/eniac

D

D come donna, con la D maiuscola... Sembrerà strano, tutto ciò (ecco che vengono fuori gli altarini)... Tra le poche riviste che mi capitano sotto gli occhi, e sono veramente poche, ce n'è una, che con me non dovrebbe c'entrarci per nulla... invece, D, la repubblica delle donne, ci entra... un settimanale, inserto del quotidiano la repubblica, una rivista sulle donne, ma principalmente di moda... La prima volta che l'ho sfogliata, per caso, ho notato subito la parte fotografica, l'uso del colore e la carta di stampa... buona parte della rivista è incentrata sulle immagini, appunto sulle foto, di solito ci sono 2 serie di scatti a modelle, un articolo su qualche bell'oasi in giro per il pianeta, rubriche varie su società e costume, interviste a personaggi femminili e altre cosuccie, in realtà a leggerla non è un granché, potete immaginare lo stila di rivista patinata cui è: linguaggio moderno ma sempre da giornalista, poi, più che una rivista sulle donne, mi pare una di moda, un po' più intellettuale delle solite... e a dire il vero, personalmente che ci sia un tipo di rivista così mi porta a pensare che la società, attuale, così tanto aperta, non sia ancora in grado di comunicare, tramite i mass media, a tutti quanti in modo uguale, ma cerca sempre di rivolgersi a parti: uomo, donna, gruppo... ma forse dall'altra parte (tra il pubblico), c'è proprio una reale divisione, alla ricerca della propria appartenenza a qualcosa... perché forse la società stessa non propone nulla di costruttivo da fare/vivere insieme, se mai ti obbliga a fare/vivere assieme.... Anche questo nostro mondo, appunto perché lo si considera o no (questa volta non intervengo su questo discorso) un mondo, è una parte, e forse per volontà cerca di costruire, a volte qualcos'altro, credo, di meno oppressivo e più libertario... Sono uscito dal tema, lo so, sono partito con qualcos'altro... Dunque, il punto a cui volevo arrivare, era questo: sulla repubblica delle donne, ci sono dei servizi fotografici, che a me piacciono: il tema di questi servizi sono la moda, ovvero ragazze, fotografate con una serie di abiti, ma questo non è il punto... Il punto sono le ragazze, non lo nascondo... sommate alle ambientazioni usate (un misto tra atmosfere anni 70, situazioni irreali, naturali e futuristiche) e l'uso dei colori nelle foto... Le modelle, di solito sono giovani, molto acqua e sapone, al limite, tipo Liv Tyler, niente di volgare, provocatorio... A me piacciono, sarò incoerente e forse pure qualcos'altro... il fine probabilmente neanche c'è, credo sia solo ammirazione per una cosa bella... La bellezza è una cosa che ci sta bene sempre... Poi, scrivendo queste righe, mi sono venute in mente un po' di cose, (di cui sopra) per cui quanto ho scritto appena 2 righe più sopra mi sembra stonare col resto, ma che ci volete fare, è così... Visto che ci sono, potrei continuare col fascino dell'inutilità, dell'ozio... concetti, che stanno così a pandan col mondo reale, fatto di uffici aperti, televisioni accese, catene di montaggio, macchine dal meccanico, weekend in montagna, coda alla posta e libri chiusi. Così va, e se non va... allora ci stai dentro....

Christian

====== come un bimbo senza guida non ho paura del buio non ho paura del silenzio una scatola piena di giochi candido puro come la neve quante volte dovrò rinascere ancora? in fondo solo affetto solo calore umano non stranamente studiato una coincidenza... di quanto reale vorrei dire di quanto umano vorrei esprimere christian. ~*~

Greg the Head

Venerdì sera, metà maggio. I Linea 77 passano al Mephisto, ed io che sono pirla me li perdo per andare a vedere Lightning Beat-Man e i Men From S.P.E.C.T.R.E. !!! Non so se capite come sono piazzato... vado fino al lago maggiore (un'ora e mezza di viaggio), in compagnia della mia ragazza, sua cugina e di altri due perdenti come me, tali Andrea e Paolo, per vedere un tizio svizzero vestito da reverendo, ed una banda garage-surf, di cui il chitarrista era il gemello bello di Johnny Ramone, il tastierista un genialoide con problemi ai muscoli facciali, il batterista che continuava a ridere senza nessun motivo apparente ed il bassista una reincarnazione di qualche fumetto tipo HATE... e io stronzo che mi sono perso i Linea 77!!! cioè, i Linea, minchia, hanno un CD in circolazione che sta vendendo, fanno quel grunge misto metal-hard rock che spacca il culo, c'hanno pure quel tocco di rap che non guasta mai. Il reverendo Beat-Man invece è un tipo con una banana biondiccia in testa, suona la chitarra accompagnandosi con la cassa della batteria. suona neanche mezz'ora di rock'n'roll minimale e grezzo come piace ai perdenti. Nel frattempo al Mephisto l'Headbanging sicuramente proseguiva a palla. gli "SPECTRE" invece fanno un surf con Farfisa, molto garage, strumentale e basta! cioè , figa dai, non dicono niente, ballano un pochino a tempo della loro stessa musica, ma la gente non si scaraventa neanche per terra: la furia sonora zero... poi non dicono niente tra una canzone e l'altra... yo fratello, dammi un 5!!! il concerto sarà durato al massimo un'ora in tutto. cioè, bella lì, al Mephisto avranno suonato almeno due ore, lì si che c'era della bella musica. Alla fine del concerto poi sono andato a scambiare due parole col Beat-Man e Andreuzzo Rota (altro sfigato come tutti i presenti), e cioè, oh, si cioè, ci ho parlato insieme, e non gesticolava con le mani, e parlava... non se la tirava neanche: che sfigato! Poi non sono neanche capaci ad organizzare dei buoni concerti, minchia, oh, i Linea c'hanno l'agenzia, figa. Poi si prendono 800.000 (cioè dovevano essere 400, ma siccome un tipo ha osato dire che loro non erano in grado di reggere oltre mezz'ora, si sono offesi ed hanno chiesto il doppio, vai ragà, è così che si fa!). Minchia che squallore... al Mephisto c'era il pienone, e i Linea 77 facevano pure una cover delle Bangles. Porca Troia. Io non c'ero. yo fratelli, piss and love. andate al Mephisto che ci sono i camerieri giusti. Captain Greg

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