BATTAGLIA NAVALE  DI TRAFALGAR

NAVAL BATTLE OF TRAFALGAR

(21 OTTOBRE 1805)

IL CAPOLAVORO DELL'AMMIRAGLIO NELSON


LA BATTAGLIA MINUTO PER MINUTO

THE BATTLE MINUTE FOR MINUTE


IL TRIONFO DI NELSON

THE NELSON'S TRIUMPH

(Tratto da "I gladiatori del mare", Angelo Solmi, 1980, Rizzoli Editori)

La situazione sembrava disperata, la battaglia perduta: improvvisamente a prua del Redoutable apparve il Temeraire, che era riuscito finalmente ad attraversare anch'esso la linea e che, con una formidabile bordata, sparò sul vascello francese proprio al momento dell'abbordaggio. Lucas venne preso fra due fuochi e letteralmente schiacciato, tanto più che ora stavano arrivando altre due navi di linea inglesi.

Alle 13.55, con il suo vascello ridotto a un rudere, con 522 uomini perduti, il valoroso Lucas dovette arrendersi, mentre, incastrati in un unico groviglio, la sua nave, la Victory e il Temeraire andavano alla deriva verso la retroguardia. Invano il Fougueux tentò di soccorrere con ammirevole coraggio il Redoutable; il suo comandante, Baudouin, rimase ucciso, quattrocento uomini vennero messi fuori combattimento dal Temeraire. Il comandante di quest'ultimo, ordinato I'arrembaggio, fece prigioniero anche il Fougueux.

Quasi contemporaneamente la Santa Ana s'arrendeva a Collingwood; ma grave rimaneva la situazione del Belleisle, assalito e disalberato dai vascelli francesi Achille, Aigle e Neptune.  In suo aiuto arrivarono per fortuna il Polyphemus, il Defiance e lo Swiftsure.  E qui si svolse documentato da mille testimoni uno di quei gesti romantici che tanto piacevano alla marina da guerra ottocentesca e che ora sono del tutto passati di moda: prima di sparare sull'Achille (e incendiarlo), l'equipaggio dello Swiftsure, schierato in coperta, presentò le armi al valoroso connazionale Belleisle e salutò con tre urrah! il vessillo di San Giorgio che sventolava a poppa della nave di linea britannica. Era un omaggio a dei compagni valorosi.

Anche l'ammiraglia francese Bucentaure cominciava a cedere; ridotta senz'alberi, era in balia del mare e degli Inglesi. Villeneuve avrebbe voluto abbandonarla, per continuare a comandare il combattimento su un'altra nave, ma non c'era più un'imbarcazione che tenesse il mare.  Con un ultimo sforzo gli Inglesi diedero il colpo di grazia alla nave di Villeneuve: fu il Conqueror a infliggerlo.  Così, dopo tre ore e un quarto di lotta selvaggia, Le Bucentaure dovette arrendersi.

A bordo salì il capitano Atcherley con i fanti di marina, fece abbassare il tricolore e alzare la bandiera inglese, e prese in consegna il disperato Villeneuve con il suo stato maggiore. I Francesi vennero trasbordati, come prigionieri, sul vascello Mars.

Un grande urlo di gioia s'innalzò sulle navi di linea britanniche, quando fu chiaro che l'ammiraglio francese si era arreso: anche sulla Victory si ripercosse un enorme entusiasmo e Nelson, sempre steso semisvenuto nell'infermeria sentì e fece chiamare Hardy.  Erano passate da poco le 15: « Ebbene, Hardy , rantolò con voce spenta l'ammiraglio, « come va la battaglia? Come si mette per noi? ». Hardy gli diede la grande notizia di una vittoria che ormai si profilava certa.« Spero, Hardy », prosegui a fatica Nelson, « che nessuno dei nostri abbia ceduto ».

Alla risposta negativa di Hardy l'ammiraglio parve sollevato; poi gli chiese di accostarsi di più a lui e gli sussurrò all'orecchio: « Sono un uomo morto... Sono alla fine, Hardy ...È questione di minuti. Avvicinatevi ancora... ascoltate. Quando non ci sarò più, tagliate i miei capelli e dateli a Emma e... per carità, Hardy, non gettate in mare il mio corpo... ».  Hardy promise che avrebbe ubbidito e corse sul cassero in fretta, per respingere l'ultima minaccia alla Victory: cinque vascelli francesi dell'avanguardia, al comando dell'ammiraglio Dumanoir. Ma intanto stavano giungendo in soccorso della Victory molte navi di linea britanniche, Minotaur , Britannia., Orion, Ajax, Conqueror.

 Dumanoir fu costretto a ritirarsi e perse anche il vascello spagnolo Neptuno, catturato; il francese Intrepide si arrese subito dopo al Conqueror .

Alle 15.30 la battaglia era ormai vinta e andava gradatamente diminuendo d'intensità. Hardy corse a basso, dove giaceva Nelson, in mezzo a molti feriti e morenti: « Milord », gli annunciò trionfante, «la vittoria è completa! Quindici vascelli nemici sono nostri ». « Bene, bene; bravi tutti quanti», mormorò Nelson con un filo di voce. E poi, tentando un pallido sorriso: « Ma io scommetterei che so- no venti, Hardy ...». Con un ultimo guizzo di energia e rifacendosi serio disse: «Le ancore, Hardy, le ancore!». « Suppongo, milord, che l'ammiraglio Collingwood ora vo- glia assumere lui il comando. » «No, finche io vivo, Hardy », e fece un disperato sforzo per sollevarsi. « No, no. Fate ancorare voi, Hardy.» «Dobbiamo dare il segnale, sir? » « Sì; fin che io sono vivo, voglio fare ancorare. » Ormai Nelson respirava con sempre maggior affanno. Fece ancora un segno a Hardy perche sì avvicinasse: Nelson voleva che Hardy lo baciasse in fronte. Piangendo, il rude Hardy s'inginocchiò e abbracciò il suo ammiraglio morente.  Poì si strappò a forza di lì e corse sul ponte a dare le disposizioni decisive.

Alle 15.50, nel silenzio generale, si udirono le ultime, flebili parole di Nelson: « Grazie a Dio, ho fatto il mio dovere ». Gli occhi gli divennero vitrei, il respiro parve a poco a poco cessare: pure quel corpo esile, ma di ferro, resistette ancora, senza più conoscenza, per tre quarti d'ora. Alle 16.41 precise Nelson spirò.


THE NELSON'S TRIUMPH

Despite the failure of the Egyptian enterprise de11798, Napoleone succeeded in firmly taking the control of the situation.

The situation seemed desperate, the lost battle: suddenly to bow of the Redoutable the Temeraire appeared, that had finally succeeded to also cross it the line and that, with a formidable broadside, it shot on the French vessel really during the boarding. Lucas was taken among two fires and literally crushed, so much now other two cruiseliners English were arriving.

At 13.55 o'clock, with his/her vessel reduced to a ruin, with 522 lost men, the brave Lucas you have to surrender himself/herself/themselves, while, inserted in an only tangle, his/her ship, the Victory and the Temeraire they went adrift toward the rearguard. In vain the Fougueux tried to assist with admirable courage the Redoutable; his/her commander, Baudouin, remained killed, four hundred men were put out fight by the Temeraire. The commander of this last, orderly I'arrembaggio, did imprisoned also the Fougueux.

Almost contemporarily the Saint Ana surrendered him to Collingwood; but serious the situation of the Belleisle remained, attacked and disalberato from the French vessels Achille, Aigle and Neptune.

In his/her help the Polyphemus, the Defiance and the Swiftsure arrived luckily.

And here he developed documented by thousand witnesses one of that romantic gestures that the nineteenth-century war harbor liked you/they and what time past are entirely of fashion: before shooting on the Achille (and to set on fire him/it), the crew of the Swiftsure, lined up in cover, introduced the weapons to the brave of the same nationality Belleisle and greeted with three urrahs! the banner of St. George that waved to stern of the British cruiseliner. It was a homage to of the brave companions.

Also the French flagship Bucentaure started to surrender; reduced without trees, it was nanny of the sea and the English. Villeneuve would have liked to abandon her/it, to keep on commanding the fight on another ship, but there was not a boat that held the sea anymore.

With a last effort the English gave the hit of grace to the ship of Villeneuve: it was the Conqueror to inflict him/it.

This way, after three hours and a quarter of wild struggle, Her Bucentaure you have to surrender himself/herself/themselves.

On board it climbed the captain Atcherley with the infantrymen of harbor, it made to lower the tricolor and to lift the flag English, and taken on consignment the desperate Villeneuve with his/her greater state. French were transferred, as prisoners, on the vessel Mars.

A great cry of joy raised him on the British cruiseliners, when it was clear that the French admiral was surrendered: also on the Victory it struck again him an enormous enthusiasm and Nelson, always spread out semisvenuto in the infirmary felt and made to call Hardy.

You/they were passed by few the 15: «Well, did Hardy, wheeze with extinguished voice the admiral, «how the battle goes? How does it put on for us? ». Hardy gave him the great news of a victory that by now it outlined him certain. «I Hope, Hardy», you continue to work Nelson, «what none of ours has surrendered».

To the negative answer of Hardy the admiral seemed lifted; then he asked him to approach more to him and you/he/she whispered him to the ear: «I am a dead man... They are at the end, Hardy... it is matter of minutes. Approach he/she anchors you... you listen. When there won't be more, you cut my hair and give them for you to Emma and... for charity, Hardy, not throws in sea my body... ».

Hardy promised that you/he/she would have obeyed and raced on the I will cancel in hurry, to reject the last threat to the Victory: five French vessels of the state-of-the-art one, to admiral Dumanoir's command. But meanwhile you/they were coming in help of the Victory a lot of British cruiseliners, Minotaur, Britain., Orion, Ajax, Conqueror.

 Dumanoir was forced to retire himself/herself/themselves and lost also the Spanish vessel Neptuno, captured; French Intrepid surrendered him immediately later to the Conqueror.

At 15.30 o'clock the battle was by now won and gradually went decreasing of intensity. Hardy raced to low, where Nelson lay, in the middle of many wounded and dying: «Milord», announced him triumphant, «victory is complete! Fifteen hostile vessels are ours». «Well, well; good all how much», it murmured Nelson with a thread of voice. And then, trying a pale smile: «But I would bet that I know - no winds, Hardy...». With a last wriggle of energy and referring himself/herself/itself serious said: «The anchors, Hardy, the anchors!». «I suppose, milord, that the admiral Collingwood now vo - glia to assume him the command. » «No, until me I live, Hardy», and it made a desperate effort to rise himself/herself/themselves. «No, no. Do you make to anchor you, Hardy.» «we Have to give the signal sir? » «Yes; until that I am alive, I want to make to anchor. » By now Nelson it breathed with always greater worry. It still made a sign to Hardy because yes it approached: Nelson wanted Hardy to kiss him/it in forehead. Crying, the rough Hardy knelt and embraced his/her dying admiral.

Poì tore him from strength of there and raced on the bridge to give the decisive dispositions.

At 15.50 o'clock, in the general silence, the last was heard, weak words of Nelson: «Thank goodness I have done my duty,». The eyes became him glassy, the breath it seemed little by little to stop: also that slender body, but of iron, resistette anchor, without more knowledge, for three quarters of now. At 16.41 o'clock precise Nelson exhaled.


STORIA DELLA BATTAGLIA NAVALE DI TRAFALGAR / HISTORY OF NAVAL BATTLE OF TRAFALGAR


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