BATTAGLIA NAVALE DI TSUSHIMA

NAVAL BATTLE OF TSUSHIMA

(27 MAGGIO 1906)

IL TRIONFO DELL'AMMIRAGLIO TOGO

- IL GIAPPONE DIVENTA UNA SUPERPOTENZA -


STORIA

HISTORY


CONTESTO STORICO

HISTORICAL CONTEST

(Tratto da "Le cento battaglie che hanno cambiato la storia", Paul K. Davis, 1999, Newton & Compton Editori)

Tra il 1894 e i11895, il Giappone aveva sorpreso il mondo sconfiggendo facilmente la Cina in una guerra per il possesso della Corea e della penisola di Liaotung, che si protende verso sud nel mar del Giappone a ovest della Corea: a causa di forti pressioni diplomatiche europee, però, il Giappone fu costretto rinunciare a quasi tutti i territori conquistati, compresa la base strategica di Port Arthur, ali' estremità della penisola di Liaotung.

Subito dopo entrò in scena la Russia, che estorse al governo cinese il diritto di costruire una linea ferroviaria, l'ultimo tratto della Transiberiana attraverso la Manciuria fino a Port Arthur, di cui ottenne anche il controllo trasformandolo in una base navale per il grosso della sua flotta del Pacifico, mentre il resto rimaneva di stanza assai più a nord, a Vladivostok.

Il governo e la popolazione giapponesi si sentirono umiliati dal trattamento ricevuto dagli europei, e si mostrarono risentiti soprattutto nei confronti della Russia.

Nel 1899, il segretario di Stato americano John Hay, convinse Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia e Giappone  a contribuire alla "politica della porta aperta", che prevedeva l'apertura della Cina al libero commercio con tutti i Paesi stranieri. Attraverso questo accordo, i giapponesi
speravano di ottenere accesso alle materie prime della provincia nord-orientale cinese della Manciuria. Fin dal 1854, il Giappone aveva accolto visitatori stranieri, e il governo si era reso conto della necessità di lavorare duramente per consentire al Paese di raggiungere il livello tecnologico del resto del mondo: data la scarsità di risorse nazionali, sembrava logico valersi del carbone, del minerale di ferro e delle altre materie prime del-la Manciuria.

La Russia, però, era riluttante a mantenere gli impegni presi nel 1899; attraverso negoziati, il Giappone tentò di accedere ai mercati della
Manciuria, ma i russi trattarono in mala fede, nel contempo facendo arrivare altre truppe.

Ai primi de11904, il Giappone ne aveva ormai abbastanza.

Poco prima della mezzanotte dell'8 febbraio, cacciatorpediniere e torpediniere giapponesi entrarono a Port Arthur lanciando diversi siluri contro la flotta russa all'ancora, danneggiando gravemente tre navi.

Alle prime luci dell'alba, l'ammiraglio giapponese Heihachiro Togo si avvicinò con il resto della squadra e cominciò a bombardare le navi nemiche e le batterie costiere; dopo aver inflitto altri danni, però, quando il fuoco di risposta cominciò a investire le sue navi, l'ammiraglio Togo preferì ritirarsi. I russi non sfruttarono la loro superiorità numerica per effettuare una sortita e affrontare i giapponesi, mentre questi ultimi non spinsero a fondo l'attacco per distruggere la flotta russa all'ancora.

Togo non si rese conto che gli equipaggi nemici erano poco addestrati e motivati, e che i cannonieri ai pezzi che difendevano la città erano per la maggior parte inesperti; perciò, egli decise di non rischiare la sua piccola squadra.

Lo stesso giorno, 9 febbraio 1904, navi giapponesi attaccarono unità russe nel porto di Chemulpo (Inchon), danneggiandone due, che vennero ben presto affondate dai loro equipaggi.

Subito dopo, sbarcarono forze giapponesi che occuparono la città e cominciarono a organizzare un'invasione della Manciuria per l'inizio di maggio.

Nel frattempo, a capo della flotta russa a Port Arthur era arrivato un nuovo comandante, l'ammiraglio Stepan Makarov, il quale, dopo un periodo trascorso a rendere gli equipaggi più disciplinati e addestrati, il 13 aprile salpò dal porto: la nave ammiraglia urtò contro una mina russa e affondò, portandosi dietro Makarov.

Il suo successore, ritenendo che fosse meglio rimanere inattivi piuttosto che prendere iniziative sbagliate, mantenne le navi all'ancora a Port Arthur.

Quando forze dell'esercito imperiale giapponese attaccarono la città la loro artiglieria distrusse le strutture portuali e affondò il resto delle navi russe.

Per vendicare la perdita della squadra del Pacifico, lo zar Nicola II inviò la flotta del Baltico.

Al comando dell'ammiraglio Zinovij Rozhdestvenskij, le obsolete navi, che però comprendevano quattro corazzate di più recente costruzione, cominciarono il lungo viaggio intorno al mondo, viaggio che fu già di per se un disastro.

Ritenendo che si trattasse di torpediniere giapponesi, di cui temeva la presenza nel Mare del Nord, la flotta russa aprì erroneamente il fuoco su alcuni pescherecci inglesi al largo di Dogger Bank, e li affondò, creando un incidente internazionale che rischiò di trasformarsi in una guerra.

Quindi, Rozhdestvenskij divise la sua squadra: una parte avrebbe circumnavigato il Capo di Buona Speranza, mentre l'altra avrebbe attraversato il canale di Suez, ricongiungendosi con la prima nel Madagascar; il che avvenne il primo gennaio 1905, il giorno in cui Port Arthur cadeva nelle mani dei giapponesi.

La flotta riunita si rifornì nell'Indocina francese e poi, il 14 maggio, partì per l'ultimo tratto del viaggio verso Vladivostok.


HISTORICAL CONTEST

Between 1894 and i11895, Japan had surprised the world easily defeating China in a war for the possession of Korea and the peninsula of Liaotung, that stretches out him toward south in the sea of Japan to west of Korea: because of strong European diplomatic pressures, however, Japan was forced to abdicate to almost all the conquered territories, understood the strategic base of Port Arthur, wings' extremity of the peninsula of Liaotung.

Later it entered immediately scene Russia, that he extorted the right to build a railway line to the Chinese government, the last line of the Transiberiana through the Manciuria up to Port Arthur, of which it also got the control turning him/it into a naval base for the big one of his/her fleet of the Pacific, while the rest remained a great deal of room more to north, to Vladivostok.

The government and the population Japanese felt him humiliated by the treatment received by the Europeans, and they appeared resentful especially in the comparisons of Russia.

In 1899, the secretary of is American John Hay, it convinced Great Britain, France, Germany, Russia and Japan to contribute to the "politics of the open door", that foresaw the opening of China to the free commerce with all the foreign Countries. Through this accord, the Japanese

they hoped to get access to the first subjects of the Chinese north-oriental province of the Manciuria. Since 1854, Japan had welcomed foreign visitors, and the government was realized the necessity to harshly work for allowing the Country to reach the technological level after all of the world: gives the shortage of national resources, it seemed logical to be worth him some coal, of the mineral one of iron and of the other first subjects del-the Manciuria.

Russia, however, was reluctant to maintain the appointments taken in 1899; through negotiations, Japan tried to access the markets of the

Manciuria, but the Russian treated in bad faith, at the same time making to arrive other troops.

To the first de11904s, Japan had by now of it enough.

Just before the midnight of February 8, destroyer and Japanese torpediniere they entered to Port Arthur launching different torpedos against the Russian fleet to the anchor, seriously damaging three ships.

To the first lights of the dawn, the Japanese admiral Heihachiro Togo drew near with the rest of the team and started to bomb the hostile ships and the coastal batteries; after having inflicted other damages, however, when the fire of answer started to invest its ships, the admiral Togo preferred to retire himself/herself/themselves. The Russian didn't exploit their numerical superiority to effect one gotten and to face the Japanese, while these last didn't push to fund the attack to destroy the Russian fleet to the anchor.

Togo him made not account that the hostile crews were a little trained and motivated, and that the gunners to the pieces that defended the city were for the most greater part inexperienced; therefore, him decided not to risk his/her small team.

The same day, February 9 th 1904, Japanese ships attached Russian unity in the I bring of Chemulpo (Inchon), damaging two of it, that came well soon sunk by their crews.

Later Japanese strengths that occupied the city and they started to organize an invasion of the Manciuria for the beginning of May disembarked immediately.

In the meantime, to head of the Russian fleet to Port Arthur a new commander had arrived, the admiral Stepan Makarov, which, after one departed period to make the crews more disciplined and trained, on April 13 set sail from the I bring: the flagship bumped against a Russian mine and sank, bringing himself/herself/itself behind Makarov.

His/her successor, believing that it was better to be inactive rather than to take wrong initiatives, maintained the ships to the anchor to Port Arthur.

When strengths of the Japanese imperial army attached the city their artillery it destroyed the port structures and it sank the rest of the Russian ships.

To avenge the loss of the team of the Pacific, the czar Nicola II sent the fleet of the Baltic one.

To admiral Zinovij Rozhdestvenskij's command, the obsolete ships, that however they understood four battleships more recent construction, they started the long trip around the world, trip that was already than for if a disaster.

Believing that it dealt with Japanese torpediniere, of which it feared the presence in the Sea of the North, the Russian fleet amiss opened the fire on some fishing English offshore Dogger Bank, and it sank them creating an international accident that risked to turn himself/herself/themselves into a war.

Then, divided Rozhdestvenskij his team: a part would have circumnavigated the Head of Good Hope, while the other one would have crossed the channel of Suez, rejoining itself with the first one in Madagascar; which happened the first January 1905 the day when Port Arthur fell in the,

the Japanese hands.

The reunited fleet was supplied in French Indochina and then, on May 14, it departed for the last line of the trip toward Vladivostok.


STORIA DELLA BATTAGLIA NAVALE DI TSUSHIMA / HISTORY OF THE NAVAL BATTLE OF TSUSHIMA


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