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L'Europa centrale vista dalla moto !

Il Perchio e la Cozza

Venerdì 19/9/2003

Schwangau (D)

Ci avventuriamo verso la colazione. Coi due gnomi non sappiamo proprio cosa aspettarci. In effetti... la gnoma si nasconde dietro le porte e come mettiamo il piede sull'ultimo gradino della scala ci balza fuori all'improvviso e ...ZAC! Ci infila in mano il contenitore con i salumi per la colazione e ci indica agitatissima dove andare a mangiarcela, ripetendo ossessivamente: "Alles gut?". Meglio rispondere "Gut, gut!" prima che abbia reazioni strane!
Terminata la colazione, ricca come al solito, ci aspetta un'altra sorpresa: dobbiamo per forza portarci via gli avanzi! Ci infila in mano i panini avanzati (per fortuna è avanzato ben poco data la nostra voracità) e ci intima di portarceli via. Faranno comodo durante la visita al castello, sostiene lei.
Avviandoci verso l'uscita veniamo assaliti da entrambi gli gnomi, che, terrorizzati dal fatto che potremmo scappare, continuano a chiederci conferma che dormiremo da loro un'altra notte. Con gran sorrisi e mischiando diverse lingue riusciamo a rassicurarli e a guadagnare illesi l'uscita.
I due castelli che vogliamo vedere sono a breve distanza l'uno dall'altro. Ai piedi del primo c'è il visitor center con annesso parcheggio. Sistemata la bambina andiamo a comprare i biglietti e rimaniamo un po' sconvolti dal loro costo, ben 15 euro pro capite. E' tutto altamente tecnologico e temporizzato... con l'acquisto del biglietto ti assegnano un numero di tour ed un orario. Se perdi il tuo giro sei finito, o, per lo meno, sono finiti i tuoi 15 euro!
Ci prenotano la guida in italiano per Hohenschwangau alle 10:55 e per Neuschweinstein alle 12:55. Sugli opuscoli sono previsti 20 minuti per raggiungere il primo e 40 per il secondo, ma non è vero, ce ne impieghiamo poco meno della metà perchè la cosa è, ovviamente, molto soggettiva.

Castello di Hohenschwangau

La guida italiana si rivela essere una specie di cellulare da tenere all'orecchio durante l'attraversamento delle varie sale e dal quale esce una voce femminile che le illustra.
Ci sentiamo un po' idioti con quel coso attaccato all'orecchio. A seconda di quello che spiega la voce tutte le teste e gli occhi degli appartenenti al branco si girano all'unisono nella stessa direzione, ma non tutto è perfetto... il Perchio si irrita perché al suo, come ad altri apparecchi, arriva la spiegazione in ritardo rispetto alla sala in cui ci si trova.
Comunque il tour è stato, come succede spesso in queste manifestazioni di massa, un po' troppo veloce anche se poco molesto.
Usciamo dal primo castello e ci avviamo verso l'altro. Veloci, veloci! Ma perché tutti corrono? Booo! Lungo la strada c'è un gran traffico di carrozze trainate da cavalli cagosi, non si sa bene dove mettere i piedi! Tutti i turisti sono presi da una strana frenesia; alcuni rischiano persino l'infarto per arrivare in tempo al prossimo tour guidato. Sarà il pensiero dei 15 euro? In qualche modo, pur rendendoci conto dell'assurdità della cosa, veniamo anche noi influenzati da questa angoscia generale e arriviamo a passo veloce a Neuschweinstein.
A vederlo da vicino la prima cosa che ci fa venire in mente è un castello di Playmobil. Sembra costruito con il Lego, tutto troppo nuovo e perfetto. Mah!
Anche qui ci tocca il tour telefonico che, oltretutto, risulta un po' più molesto per il maggior numero dei partecipanti e la ridotta dimensione delle stanze rispetto a quelle di Hohenschwangau.

Castello di Neusweinstein
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Al termine della visita ci rilassiamo con uno spuntino al "Cafè Multimediale", che di multimediale ha solo i tavolini luminosi. Panini al käse, sacher all'amaretto (NOOO!!!! ERESIA!!!!) due medie e due caffè per la modica cifra di 13.20 euro.
Nonostante le bonze piene (si fa per dire) decidiamo di affrontare una passeggiata perchiula fino al Marienbrucke, che pare sia l'unico punto dal quale si può apprezzare una bella vista del castello, non troppo vicino e non troppo lontano. In effetti a vederlo da lì sembra che spunti da un bosco incantato delle fiabe. Inutile dire che scattiamo mille foto, fatte le quali ci incamminiamo sulla via del ritorno verso il parcheggio.
Come al solito la bambina con la sua faccia tosta si fa fare lo sconto e paghiamo il parcheggio solo 1.50 euro anziché i 4 che pagano le auto.

Ritorniamo all'Haus Wiedemann. Lo gnomo continua a ridere ripetendo più volte che quella notte avrebbe avuto nuovi ospiti, polacchi e rumeni che si fermeranno ben 4 giorni! Lui ne va tanto fiero, ma a noi...?
Ci rilassiamo con una bella pennica, una doccina e poi... via verso la pappa!
L'ingrasso continua... per la Cozza una bella zuppa e poi una scodellona da quattro porzioni di gnocchetti fritti nel formaggio. Per il Perchio maiale, prosciutto, insalata, rafano, gnocchetti, speck... Il tutto condito da due litri di birra, caffè e grappa.

Durante la cena avvistiamo la prima di quella che sarà una lunga serie di ...cofane.
Ci dispiace molto per chi apprezza quel tipo di acconciatura, ma le donne di una certa età con i capelli cotonati all'inverosimile, artificialmente tinti dei gialli più assurdi e che rendono la loro testa esageratamente sproporzionata in confronto al corpo, a noi fanno molto ridere...

In Germania c'è la quintessenza della COFANA.

Tornati nella nostra stanza, dopo tanta fatica il Perchio crolla in catalessi nel lettuccio lasciandosi cadere sulla faccia la cartina. Intanto i panini avanzati a colazione sono ancora lì... come faremo a fare finta di averli mangiati?

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