APPUNTAMENTI A RAVEO

La Stele di Nadâl
La Mostra di George Vriz del 2003
Las crâsules  
L'11° Trofeo Carnia in MTB 2005  
Sapori di Carnia (11 Dicembre 2005)  
   
   

 

APPUNTAMENTI del 2005 IN CARNIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La Stele di Nadâl (La Stella di Natale)

Questa tradizione si tramanda da secoli e individua nella stella che il 5 gennaio viene condotta lungo le vie del paese la sua denominazione.
La stella, che durante l'anno viene conservata fra i simboli fondamentali per celebrare le funzioni religiose, ha il diametro di oltre un metro ed è fissata all'estremità di un bastone resistente alto circa due metri. I raggi, che convergono verso il centro, sono cinque e sono sostenuti da un'intelaiatura di strisce di legno a forma di un'allungata piramide rivestita di carta colorata.
Alla vigilia dell'Epifania, nel primo pomeriggio, dopo la benedizione della fonte battesimale, i giovani di Raveo non sposati e preceduti dal
ragazzo che si sposerà nel corso dell'anno e che porta la stella, fanno visita alle famiglie casa per casa con il loro augurio di pace ed amicizia, cantando una canzone di origine medievale:

Dormi dormi Bel Bambin
Re Divin
Dormi dormi o fanciullin
Fa la nanna
Oh caro figlio
Re del ciel
Tanto bel grazioso giglio

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Las crâsules

Il Giovedì, il Venerdì ed il Sabato della Settimana Santa vige il fermo delle campane per la morte di Cristo. Così, per segnalare le funzioni religiose, un gruppo di bambini e ragazzi percorre le vie del paese con particolari "strumenti musicali", dal caratteristico ed inconfondibile suono. Queste "campane di legno" costituiscono un congegno semplice, ma originale. Una manovella gira un cilindro di legno dentato fissato a due tavolette: le stecche di legno battono sulla dentatura producendo un suono "gracchiante". Per ogni funzione i ragazzi effettuano tre giri del paese eseguendo questo singolare concerto e gridando in coro, a seconda del giro che stanno effettuando
"La messe pa prime volte: une"
"La La messe pa seconde volte: dos"
"La messe pa tierce volte: tréi"
La mattina del Sabato Santo al terzo giro recitano:
"La messe pa tierce volte: trei. L'ultime di chest an. Ariviodisi un ati an"

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L'11° Trofeo Carnia in MTB 2005

Il circuito dell'11° Trofeo Carnia in MTB dopo aver già toccato Enemonzo e Lauco il 25 Aprile ed il 22 Maggio, prevede, Goivedì 2 Giugno, il percorso di Raveo cui seguiranno le tappe di Cesclans di Cavazzo C.co, il 5 Giugno, di Sauris, il 12 Giugno, e gli altri appuntamenti che allieteranno l'estate sportiva per gli appassionati di mtb sino al 25 Settembre con la prova finale di Invillino.

La 3ª prova dell'11° Trofeo Carnia in Mountain Bike si terrà dunque a Raveo il 2 Giugno 2005 e rappresenta uno dei percorsi più veloci di tutto il circuito snodandosi nei dintorni di Raveo e verso Esemon con tre caratteristici passaggi nel paese. Questa tappa è caratterizzata da salite e discese, per brevi tratti molto tecniche, su fondo in prevalenza sterrato e prato (70% sterrato - 20% asfalto - 5% cementato - 5% prato). Interessante la salita lungo il torrente che riconduce a Raveo.

3° prova a Raveo giovedì 2 giugno 2005

Ritrovo:
c/o Scuole Elementari con Iscrizioni entro le ore 9.55

Partenza: ore 10.00

Pasta party: ore 12.30 con premiazione ore 13.00

Percorso: Si parte dalla rotonda di inizio paese. Si percorre via Nuova in direzione della zona artigianale di Raveo, dopo l'attraversamento della provinciale per Colza, si scende costeggiando la riva destra del torrente Chiarzò fino alla frazione di Esemon di Sopra.
Al raggiungimento della provinciale, si svolta a destra in direzione Villa Santina e giunti all'incrocio si entra in Esemon di Sopra (svoltando a sinistra).
Si percorre il paese fino a tornare sulla provinciale e attraversato il ponte sul Chiarzò, si imbocca, svoltando a destra una strada sterrata, ex militare, che porta a "Cuel Nuvolae", "Cuel Taront" e "Cuel Budin" (zona del Parco Intercomunale delle Colline carniche). Si sale per 2km circa e dopo un attraversamento in quota si scende verso l'abitato di Raveo. Viene attraversata la via Muina poi si scende in località Mulin per raggiungere il torrente Degano.
Dopo un breve tratto lungo il letto del torrente si risale lungo "Terra Nera" in località "Cjaladone".
Risalendo il rio Sach (canale coperto) e continuando per un percorso segnato sui prati, si arriva in località Laurisce.
Si prosegue verso i Runcs, località Sorepani, dove si scende su sterrato per trovarsi in via del Monte (strada lastricata).
Si esce dalla zona alta del paese da via Beorchia, si sale verso la maina di Beorchia per poi proseguire verso il campo sportivo e la zona artigianale. In seguito si prosegue verso Esemon di Sopra per il 2° giro.
Per il rientro, si abbandona la direzione del campo sportivo, all'altezza della zona artigianale, e si percorre a ritroso il tratto iniziale della gara.

Distanza: per tutte le categorie junior donne senior A-B-C e veterani due giri completi per complessivi 17,5 km e un dislivello complessivo di circa 550 mt.

Dislivello: circa 275 mt. circa ogni giro.

Difficoltà: medio

2° Prova Baby: percorso, da effettuare 2 volte, di circa 1,5 km con leggeri saliscendi su sterrato. Si sviluppa nel circondario del paese con passaggio nei prati e campi. Due le categorie: under 14 e under 10. Aperta a tutti i nati dal 1992 e successivi. Essendo il percorso facile, è consigliato anche a genitori e amici, anche non esperti, che volessero accompagnare i giovani biker nelle loro fatiche. Potrà essere un modo di avvicinarsi al mondo della bici fuoristrada.

Partenza Baby: ore 12,30

Per saperne di più visita il sito http://www.carniabike.it

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Georges Vriz: Rinascimento omaggio a Michelangelo

2 agosto - 13 settembre 2003

  la Sibylle de Libye di Georges Vriz "Non smetteremo di esplorare
E alla fine di tutto il nostro andare
Ritorneremo al punto di partenza
Per conoscerlo per la prima volta"
In poche semplici parole T.S. Eliot ha espresso quel senso di appartenenza che tutti indistintamente proviamo rispetto alle nostre origini, alle origini dei nostri padri con cui presto o tardi torniamo a confrontarci. È così in fondo che può essere interpretato l'atteso "rientro" dell'artista Georges Vriz, il quale terrà a Raveo, nel mese di Agosto, un'interessante mostra sulle sue prestigiose opere, dove a primeggiare è il suo "elemento" preferito: il legno e la particolare tecnica d'intarsio da lui ideata, "la tecnica Vriz", un'innovativa pittura con le foglie di legno. Georges Vriz in realtà è nato in Francia (1940), da padre raveano, il quale emigrò a Champigny sur Marne nel 1920. Ciò nonostante la Carnia costituisce da sempre, per lui, la "culla", "berceau de toute ma première enfance". Il padre apprende in Francia i segreti del mestiere di ebanista presso la ditta Bonanni (il cui nome tradisce la comune origine raveana) e questo costituisce solo il primo passo verso quella strardinaria abilità che spicca in opere degne di nota come il pregiatissimo letto del generale De Gaulle.
La maestria, l'impegno e la devozione e con cui Attilio Vriz si tuffa nel lavoro non possono certo sfuggire e forse influenzare il giovane Georges che comincia seguendo le orme del padre.
Ma a forgiarlo deve contribuire anche il temperamento della nonna (con cui pure vive nella casetta a Champigny), ex commediante di teatro ambulante, per lo meno per quanto riguarda il comune gusto per lo scherzo, per la trasgressione, la creatività e la passione per l'arte: i grandi nomi della pittura rinascimentale italiana (Tiziano in particolare) costituiscono per lui fonte inesauribile di ispirazione. Per lui, il quadriennio trascorso a Parigi dal 1956 al 1960 sono gli anni dell'apprendistato in intarsio ed ebanisteria, degli studi di disegno, pittura e scultura presso gli atelliers Zadkine e Braver.
Nel tempo libero si cimenta col fratello gemello nello studio della chitarra e del solfeggio dando vita così al duo musicale romantico-esotico Tana Boys. Questo è solo uno dei tanti segnali della prorompente creatività che non è appagata dall'esclusiva realizzazione di mobili stile Luigi XV. Sono gli anni dominati da una profonda e disperata ricerca dell'arte, una ricerca che però si infrange con sempre maggiore insofferenza nell'attività quotidiana di ebanista. Al rientro dalla guerra in Algeria, si sposa , apre un laboratorio di
Immagine di Georges Vriz tratta dal Catalogo della Mostra Georges Vriz: Rinascimento omaggio a Michelangelo"  curato da Ermes Dorigo
ebanisteria nel Fabourg Saint Antoine e perfeziona la sua tecnica. Ma neppure la società di fabbricazione di mobili d'epoca fondata in famiglia costituisce una risposta soddisfacente alla sua inesauribile ricerca dell'arte. Sono anni in cui è completamente assorbito dalla realizzazione di mobili per una settantina di ambasciate e consolati. A fine Anni '70 decide di seguire la sua ispirazione gettandosi a capofitto nella ricerca dell'affermazione, della diffusione e del riconoscimento di una tecnica innovativa che dipinge con un collage di frammenti di foglie di legno. Il sogno di una vita: amalgamare la sua passione per la pittura e la sua grande esperienza di ebanista. L'artigianato diventa nelle sue mani Arte.
Negli Anni '80 il suo impegno è profuso a favore dell'arte contemporanea e della diffusione della sua nuova tecnica dell'intarsio. È del 1986 il suo affresco nella sede della F.A.O. a Roma. La sua abilità e la sua tecnica oltrepassano così ben presto i confini francesi e sono in molti a voler apprendere la nuova "tecnica Vriz" (o "le vrizou", come amano definirla suoi allievi). In tal senso, sostiene Georges Vriz, "la padronanza delle tecniche tradizionali dell'intarsio è indispensabile così come la conoscenza della tavolozza delle essenze dei legni, molto bene nelle loro qualità estetiche e meccaniche. L'innovazione di questa tecnica consiste nel sovrapporre delle impiallacciature differenti e di far apparire all'occhio quelle di sotto con una pomiciatura estremamente calibrata e dosata: questa tecnica, definita della perce e che è l'ossessione degli ebanisti, per i quali essa costituisce un errore, è utilizzata da me come un mezzo per la realizzazione totale dell'opera: nella mia tecnica la perce non è mai accidentale".
E ancora: "il grande cambiamento, che porta questa tecnica, consiste nel fatto che la marqueterie, arte applicata per eccellenza, esce dal suo campo per entrare in quello dell'arte. Il gesto creativo acquisisce tutto il suo valore. La tecnica Vriz è stata concepita per questo obiettivo: dare una maggiore libertà all'espressione artistica. Ma deve comunque piegarsi a dei principi.
Primo principio
L'opera deve essere completamente prevista e concepita come per uno studio di pittura. Bisogna pensare alla superficie, ma soprattutto a quello che c'è sotto. Bisogna prevedere l'esecuzione del lavoro in diversi stadi: il fondo (primo stadio), sopra (secondo stadio), ancora sopra (terzo stadio), ecc.. e pensare che saremo portati ad andare a cercare quello che c'è in fondo al quadro. Tutto deve essere previsto e diretto verso lo scopo che si è prefisso il creatore. È raro che gli incidenti siano felici.
Secondo principio
La scelta dei materiali da utilizzare, indipendentemente dal loro colore. La loro texture e resistenza meccanica ha una grande importanza. Se si vuole dolcezza, "sfumati", bisogna servirsi di legni morbidi, ma densi come l'agrifoglio, il pero, o i sicomori. Se invece si vuole durezza o rigidità, legni duri e legnosi saranno più adatti.
Terzo principio
La pomiciatura: parte molto importante di questa nuova tecnica. Si è tentati, naturalmente, ad utilizzare abrasivi molto fini. È un errore, perché più la carta di vetro è fine più si riscalda e maggiori saranno le difficoltà. La colla si riscalderà, si mescolerà alla segatura e formerà una pastella che non riusciremo a gestire. Quest'inconveniente però può servire per certe cose. L'applicazione delle differenti impiallacciature le une sulle altre non deve essere fatta allo stesso tempo. Bisogna incollare la prima, levigarla, poi la seconda, e levigare ancora, poi la terza ecc.. Ad ogni levigatura bisogna lasciarsi della discrezionalità, per poter intervenire sulla seguente. La parte aleatoria risiede nella levigatura; in quale momento preciso bisogna fermarsi, per non rischiare di rovinare? Spetta al realizzatore decidere, all'artista fermare il suo intervento nel momento in cui lo soddisfa, seguendo il suo umore o i suoi stati d'animo. Siamo qui davanti ad un'opera di creazione pura, non si tratta più di artigianato".
Nel 1988 Georges Vriz fonda i Rencontres Internationales de la Marqueterie contemporaine e l'anno successivo la città di Parigi gli assegna la medaglia di Vermeil mentre esce la monografia a lui dedicata "Vriz: un marqueteur rebelle. Voyage lyrique au pays de la marqueterie contemporaine". Negli anni riveste cariche prestigiose come quella di Presidente della commissione professionale nella regione Ille de France, presidente di commissioni d'esame, Consigliere dell'Insegnamento Tecnologico nell'educazione nazionale, Presidente della compagnia teatrale "Le pain d'Orge".
È autore di scenografie e costumi per una commedia musicale di Guy Bontempelli, presentata al festival di Avignone. Le numerose esposizioni in varie città del mondo (Parigi, Tolosa, Rouen, Strasburgo, Dallas, New York, Manchester, Ginevra, Cracovia,...) e la particolarità delle sue opere hanno poi contribuito a diffondere la fama ed i riconoscimenti di questo illustre artista, "colui che - secondo Marc Lechien - ha imitato la pittura col legno".
Ad Agosto, dunque, l'appuntamento italiano prevede un ritorno alle origini.
Non è un caso che la Mostra abbia come tema il Rinascimento ed in particolare Michelangelo.
I grandi nomi del Rinascimento italiano costituiscono da sempre, per questo artista, una fonte inesauribile di ispirazione. A Michelangelo, ed in particolare alle figure umane della Cappella Sistina, Georges Vriz si è ispirato, per trasmettere alle sue opere la medesima plasticità dei corpi e intensità degli animi ottenuta dalla pittura, dimostrando così l'eccezionale capacità espressiva, ma allo stesso tempo la peculiarità della sua Arte.
L'appuntamento di Agosto è dunque atteso con grande curiosità dalla piccola comunità di Raveo che è orgogliosa di ospitare l'arte tra le sue verdi colline.

(Informazioni estrapolate dal Catalogo sulla Mostra "Georges Vriz: Rinascimento omaggio a Michelangelo" curato da Ermes Dorigo)

Per saperne di più visita il sito: http://www.marvel.it/georgesvriz/index.htm

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Raveo 2 Agosto - 13 Settembre 2003

Sede espositiva: Sala Polifunzionale

Promotori:
Comune di Raveo
Parrocchia dei Santi Floriano e Santa Maria.

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