La bella e la Bestia - Beauty and the Beast italian home page
 Home | Sommario  |  La Storia  |  Links  |  Foto   |   Multimedia   |   Poesie  |   Episodi   |   E-mail

Sul sito di Marina sono raccolte, in lingua inglese, tutte le meravigliose poesie che vengono lette durante la serie . Di alcune sono riuscita a trovare la versione in italiano. Se ne possedete altre inviatemele: contribuirete alla crescita di questa sezione!

Pag. 1 | Pag. 2

 
 
GEORGE GORDON, LORD BYRON
Ella in beltà incede

Ella in beltà incede, come la notte
in climi sereni e stellati cieli,
e i pregi della luce e della tenebra
nel suo sguardo si congiungono e nella figura:
così adolcita in quella lece tenera dal cielo negata al ridente giorno.

Un'ombra in più, in meno un raggio
avrebbero forse alterato quella grazia
senza nome che fluttua in ogni ricciolo corvino,
o leggiadra sul volto si rischiara;
là dove pensieri serenamente soavi esprimono
come la loro dimora sia casta e cara.

E su quella guancia, e su quella fronte
sì tenere, calme eppure eloquanti
i sorrisi che soggiogano, le sfumature ardenti,
parlano solo di giorni ben vissuti,
di una mente in pace con il mondo basso,
di un cuore in cui amore è innocente.

(Grazie a Simona-Siggy)
 
OSCAR WILDE
da La decadenza della Menzogna


E quando albeggerà quel giorno, o s'arrosserà quel tramonto, che gioia sarà per tutti noi!
I fatti saranno screditati, la Verità sarà in lacrime nei suoi ceppi, e la Favola, con la sua natura miracolosa, farà ritorno sulla terra.
L’aspetto stesso del mondo muterà ai nostri occhi meravigliati.
Dal mare risorgeranno Behemoth e Leviathan, e navigheranno le galee dalle alte poppe, come nelle deliziose carte di quelle epoche in cui i libri di geografia erano leggibili.
I draghi si aggireranno nei luoghi deserti e la fenice si slancerà nell’aria dal suo nido di fuoco .
Poseremo le mani sul basilisco, e vedremo i gioielli che sono sulla testa del rospo.
Masticando la biada dorata, l’Ippogrifo abiterà le nostre stalle, e sulle nostre teste si librerà l’Uccello Azzurro, cantando di cose stupende e impossibili, di cose che sono belle e non accadono mai, cose che dovrebbero essere e non sono.

Ma prima che tutto ciò avvenga, dobbiamo coltivare l’arte perduta della Menzogna(...).

 
         
 
PERCY BYSSHE
Ozymandias

Incontrai un viaggiatore, veniva da un'antica
terra e mi disse: Due immense gambe di pietra
s'ergono nel deserto, senza tronco... Vicino sulla sabbia,
giace a metà sepolto un viso smozzicato, e il cipiglio,
le labbra corrugate e il suo ghigno di freddo comando
dicono come esattamente lo scultore
abbia letto passioni che ancora sopravvivono, impresse
a quelle cose morte, alla mano che un tempo
le interpretò, a al cuore
che le nutrì, sul piedistallo appaiono
queste parole: "Il mio nome è Ozymandias, re dei re:
guardate alle mie opere, o Potenti, e disperate!"
Nient'altro resta. Attorno alle rovine
di quell'enorme relitto, le nude e sconfinate
sabbie deserte e piatte si stendono lontano.

(Grazie a Simona-Siggy)

 
 
         
 
 
 
         
         
 Home | Sommario  |  La Storia  |  Links  |  Foto   |   Multimedia   |   Poesie  |   Episodi   |   E-mail