Raabescuola - e Raabe centro educazione permanente UNLA propongono:

Progetto Biblioteca di "propulsione"

L´Associazione Raabe [1] dal 1998 persegue fortemente lo scopo di migliorare l´accesso e la partecipazione alle attività culturali da parte di tutti. Dal 2000, per dare forza e continuità al progetto, ha aperto un centro culturale autofinanziato a Trastevere, costituendo in questi anni di ininterrotta e sempre crescente attività, un punto di riferimento per un innovativo approccio al teatro, alla lettura e alle altre forme artistiche, come strumenti fondamentali per un´attiva partecipazione alla vita culturale, al di lá del professionismo e del dilettantismo. Un approccio finalizzato alla percezione del bisogno di vivere e fare cultura in prima persona e al coinvolgimento di persone di tutte le etá, facendo emergere il “talentum” di ciascun individuo.

In particolare lo strumento “libro” e la lettura drammatizzata sono stati al centro di innumerevoli iniziative culminate sempre con performance aperte al pubblico e a loro volta portatrici di curiositá e mirate a risvegliare l´interesse del pubblico presente verso autori, problematiche, aspetti del linguaggio, ma soprattutto sull´importanza dell´approfondimento e della curiosità come valori positivi.

In particolare il problema del rapporto con i libri e con la cultura ci appare sofferente soprattutto nel momento della vita che segna il passaggio dall´infanzia all´adolescenza (8-12 anni), periodo nel quale il libro, ma l´attività culturale in generale, perde la sua attrattivitá come attività premiante, condannando molti ragazzi a un futuro stato di analfabeti di ritorno e di fruitori passivi di giochi elettronici e televisione.

L’idea che anima il progetto è perfettamente coerente con quanto finora svolto e si configura come un´occasione per dare vita a una biblioteca per ragazze e ragazzi che non sia solo una raccolta di titoli a disposizione dei ragazzi, quindi un luogo neutro di consultazione dei testi, quanto un luogo aperto che sia un invito ad accostarsi ad una fruizione attiva della cultura in modo innovativo, giocoso e stimolante. Un luogo aperto che sia propulsore di numerose iniziative, in collaborazione con le scuole e con il territorio ben divulgato e presentato in modo da diventare attrattivo per ragazze e ragazzi.

Tale approccio prevede innanzitutto, dal punto di vista delle scelte editoriali e attraverso opportune convenzioni con librerie ed editori, la proposta di generi e titoli tradizionalmente esclusi dalla letteratura per ragazzi, come ad esempio il genere teatrale. In questo modo si intende svecchiare la concezione della biblioteca come luogo del silenzio, presentandola invece come luogo delle parole dove queste, libere da schemi e stereotipi, trovino il modo di mostrare tutta la loro forza espressiva. I ragazzi potranno così approcciare la lettura come un’opportunità e non come un’imposizione anche attraverso la drammatizzazione di testi di cui loro stessi saranno protagonisti.

E’ evidente, quindi, come questa idea di biblioteca non si identifichi nel luogo fisico, ma risulti dall’interazione tra testi, operatori e ragazzi.

Le attività specificamente legate alla lettura e alla parola verranno tuttavia accompagnate e sostenute da attività legate al recupero del “saper fare”, e attraverso la guida di un fumettista e artista, verranno svolte attivitá che richiedono capacitá manuali, d´inventiva e comunque orbitanti attorno alla parola e alla lettura, quasi a dar corpo e plasticità a quanto sgorga dalle parole lette o ascoltate. Per cui lo spazio biblioteca, oltre ad essere il luogo delle parole vuole essere percepito anche come il luogo del fare.  Inoltre non si puó prescindere dall´utilizzo di strumenti tecnologici per la rappresentazione e diffusione di quanto emerge dai laboratori. Questo, oltre ad essere un motivo di attrazione per ragazze e ragazzi apre un´importante finestra sui possibili utilizzi delle tecnologie informatiche, della condivisione delle conoscenze e della libera circolazione delle idee in rete (open source).

La fascia d’età che s’intende privilegiare, come accennato, è quella compresa tra gli otto/nove anni e i dodici, un’età in cui spesso ragazze/i subiscono il distacco dal libro e dalla lettura, attratti da diversivi più pubblicizzati e facili. Per questi ragazzi  proporre la lettura in un ambiente extrascolastico significa svincolare il libro, il testo, le storie in esso contenuto da preoccupazioni di tipo strettamente didattico. La lettura e la relazione che nasce intorno al gioco con le parole creano tranquillità e non competizione e, di conseguenza, frustrazione.  

La biblioteca aprirà quindi per le attività legate alla parola scritta, letta, raccontata, in una specie di forum della parola e solo al termine si avrà il privilegio di poter scegliere per la lettura alcuni testi della biblioteca.

L’intenzione sottesa nel progetto è quella di far affezionare molte ragazze e ragazzi all’idea e al progetto, facendo venire il gusto di starci, facendo sfociare poi le attività in performance di lettura presentate anche ad un pubblico esterno, diventando attivi, protagonisti della propria crescita e di una scelta, quella della cultura, che li possa accompagnare per il loro futuro.

Molta importanza assume per noi il passaggio del testimone tra ragazze e ragazzi di diverse fasce di età e le dinamiche che oggi vengono classificate sotto il termine di “educazione tra pari” con un intervento non invasivo ma solo consultivo e di indirizzamento discreto da parte degli adulti. Un ragazzo o una ragazza piú grande è il migliore testimonial per i più piccoli e le dinamiche che si sviluppano sono interessanti in entrambe le direzioni, ovvero sia di colui che apprende che di colui che sperimenta la capacità di veicolare informazioni e saperi. Privilegeremo per questo nell´ambito delle attività il rapporto di scambio di informazioni tra più grandi e piú piccoli.

Da ottobre del 2006, nell´ambito del progetto Biblioteca verranno attivati laboratori e attività e le scuole potranno concordare con l´associazione attivitá didattiche da far svolgere nella nostra sede, ma anche nelle scuole, sempre nell´ottica del progetto proposto.

Il progetto biblioteca é aperto a suggerimenti e collaborazioni. Per comunicare utilizzare l´indirizzo email info@raabe.it

[1] L´associazione Raabe è centro UNLA (Unione nazionale per la lotta all´analfabetismo) – www.unla.it )
Il Centro Raabe UNLA
è soggetto accreditato alla presentazione di iniziative formative ai sensi del Decreto Ministeriale 177/00 Direttiva 90/03


 

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