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   sezione  "CRESCENDO"
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UN GIORNO DI PIOGGIA


Nino Gagliardi, paesaggio (particolare)
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Odore di pioggia. Profumo di terra bagnata.
Per tutto il tempo dell'acquazzone, Giulio ha osservato le zolle inumidirsi, ammorbidirsi. In parte, si formavano rivoli sul loro dorso. Acqua e terra sciolta. Le zolle rimpicciolivano, mentre intorno crescevano piccole, piccolissime pozzanghere. Lui ricorda bene com'era prima, la terra. Dura, spigolosa. No, non cattiva. Picca solo un po' sotto i piedi nudi (Giulio ha tre anni). Ricorda come le formiche creavano lunghi tracciati, talvolta lunghissimi, tra spezzoni di spighe e ciuffi d'erba, ed il suo vecchio camioncino di plastica, buttato e scolorito.
L'acqua vi rimbalza, sul camioncino, per poi scivolare sulle sue pareti, lungo la cabina di guida. Ed il colore sembra più vivo. Ora che ci pensa, tutti i colori sembrano diversi. Non hanno riflessi, sono pieni. Le sue mani, però, sono uguali, come i suoi vestiti. Tutto nella casa è rimasto com'era, tranne i vetri delle finestre, pieni di goccioline all'esterno, mentre dentro ten
dono ad appannarsi. E' fuori, solo fuori, che le cose sono davvero diverse! Sono nuove. Fuori le cose cambiano, proprio quelle cose che credeva ferme, finte, senza voce. Quanti suoni invece!
Il vento fa vibrare i rami che ondeggiano e tutte le foglie sembrano bandierine. Qualcuna vola via. Un volo breve, perché la pioggia le spinge subito a terra.
Un volo breve.
Giulio pensa a Mauro che, dopo un incidente, non corre più. Passa molto tempo su una carrozzina. Non sa se tornerà a correre. Sa fare  però dei disegn
i bellissimi. Mauro conosce bene la terra. Dice: "Vedrai che tra un'ora quell'ombra che vedi lì, non sarà più così. Sarà là. Vedi quel punto? E' là che vedrai l'ombra".
Altre volte sembra un mago: "Il cielo adesso è blu, stai qui con me e ti farò vedere come diventa rosso, lungo le colline". Mauro ha sei anni.
Piove meno, quasi nulla. La nonna è in cucina.
Giulio scappa via, va fuori, sul giardino. Allarga le braccia e respira forte. Gli sembra un odore bellissimo, quello della terra bagnata. Le formiche sono nei loro rifugi. Il camioncino sembra nuovo, così come appare ora.
Le nuvole sono meno dense, meno scure. Anzi si vede già un'apertura e un pizzico di azzurro è proprio sopra di lui.
Qualche goccia, tra le ultime, gli bagna i capelli e le mani aperte.
Non credeva che la pioggia potesse essere bella come un gioco nuovo. L'erba è verdissima, l'aria pulita, la terra scura e morbida.
Sa che Mauro è un amico straordinario.

Giampietro De Angelis