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   sezione  "MEDITANDO"
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MEMORIE



E' una rada semideserta, dove il silenzio è totale. Anima dell’invisibile.
Ciuffi d'erba ondeggiano senza fruscio, in lontananza. Oltre si scorgono i pali del telegrafo e vecchi tralicci. Rotaie di ruggine, dall'uso nullo, solcano un campo vuoto.
Più vicino, un'automobile è ferma, sembra sull'orlo di un precipizio. Al suo interno una coppia è nuda, l'uno sull'altra, su schienali reclinati.
La donna ha gli occhi chiusi e trattiene espressioni che di tanto in tanto le sfuggono, ed è allora che rivela la sua bellezza, la sua giovane età. Tracce di un temperamento.
L'uomo è vigoroso, il movimento dell'amplesso è il ritmo del ginnasta. I muscoli si mostrano, manifestano la loro energia e consistenza. Volume della forza.

Intorno gli abiti, sparsi in terra con apparente noncuranza. I vetri sono chiusi.
La donna abbraccia la schiena maschile, la stringe a sé, con vigore crescente. Partecipano ad un ondulamento anomalo. Sembrerebbe si trovino su un dondolo, tanto i corpi vacillano, e con loro la vettura.
Ma il campo visivo si sposta. La telecamera immaginaria va all’esterno. Il sole scotta, e tutto è irreale ed evanescente. La terra arsa si sgretola, si apre. L'automobile è instabile, piccoli sassi rotolano giù.
La mano invisibile sposta ancora lo sguardo. La telecamera corre all'impazzata su campi coltivati in un paesaggio nuovo. Una lepre corre inseguita, corre sull'erba, corre tra gli esili arbusti del granoturco, guizzando e saltando sui resti. Resti di giocattoli, nel tempo buttati sui campi. Busti di bamboline,  ruote di modellini d'auto, soldatini scoloriti, un peluche sporco di terra. Piccoli tesori rinvenuti nel caso.



Ma io sono stanco di inseguire con la memoria queste visioni. Chiudo gli occhi e torno indietro. Torno alla macchina ferma, al sole che scioglie anche i ricordi. Non c'è più niente. I sassi, rotolati, sono persi.
Cerco le tracce dei pneumatici: indago ogni punto possibile, guardo nel burrone.
Tutto si dissolve. Un bianco etereo invade lo spazio e rende inutile ogni tentativo di conoscenza.



Giampietro De Angelis