«Le conseguenze terribili degli eventi tragici dell'11 settembre sono ancora fra noi. La spirale di violenza e l'ostilità armata in Terra Santa, la terra della nascita, della morte e della resurrezione del Signore, una terra considerata sacra dalle tre grandi religioni monoteiste, hanno raggiunto livelli inimmaginabili e intollerabili. In tutto il mondo uomini, donne e bambini innocenti continuano a soffrire per i danni della guerra, della povertà, dell'ingiustizia e dello sfruttamento di ogni sorta»

(Giovanni Paolo II, 8 aprile 2002)

 

«"Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio ogni religione porti sulla terra giustizia e pace, perdono e vita, amore!". Questo è il solenne appello che, insieme con i responsabili di varie religioni, ho rivolto agli uomini del nostro tempo, respingendo con forza la tentazione di risolvere i gravi problemi dell'umanità con l'uso delle armi e della violenza»

(Giovanni Paolo II, 27 gennaio 2002)

 

Percorsi Ecclesiali di Dottrina Sociale

 

Conferenza-dibattito su:

 

I cristiani e la guerra.

La sfida dei conflitti in Medio Oriente

 

Sabato 4 maggio 2002

ore 17,00-19,30

Auditorium "Giovanni Paolo II" - Rende

 

Esiste una guerra giusta?

Una possibile risposta a partire

dalla Dottrina Sociale della Chiesa

Don Antonio Staglianò
Professore invitato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma
Consulente teologo della CEI per il “Progetto Culturale”

 

Radici economiche delle guerre

nell’area mediorientale

Prof. Giancarlo Graziola

Docente di Economia Politica nell’Università Cattolica del Sacro Cuore

componente del gruppo di studio su “Armi e disarmo”

 

Conclude Mons. Giuseppe Agostino

Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano

 

Modera il Dott. Giovanni Serra

Coordinatore dei Percorsi Ecclesiali di Dottrina Sociale

 

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