Ciaurlec

Escursione breve e facile, di mantenimento della forma. Da Meduno (PN) e più precisamente dalla frazione di Sottomonte (mt. 292) lungo il sentiero 819 sino alla C.ra Valinis (mt. 967). Da qui, sempre con l'819, a destra verso il Ciaurlec (mt. 1148) e ritorno. Quindi a sinistra, verso il Valinis (mt. 1102) e ritorno. Quidi giù a valle.

Meduno lo si raggiunge sorprendentemente presto (2 ore circa) a patto però di partire per tempo. Sul posto si seguono i segnali per Sottomonte ma nel paese non ci sono segnavia. Trovo un autoctono che mi dà la dritta giusta. Sino ad una chiesa con un campanile che assomiglia ad una torre per le esercitazioni dei pompieri. Di fianco c'è un misero segnale e nessun numero. Per il Ciaurlec ci vuole molta fiducia. Il sentiero comincia a media pendenza e rimarrà così sino alla casera. La vegetazione incombe, quasi soffoca. Pochi le numerazioni, e piccole: da fotografare col macro. Per fortuna ai bivii sono presenti dei segni cosicché si sale speranzosi. Più in alto, ogni tanto si è fuori dalla vegetazione e quindi si può occhieggiare su Meduno e la sua piana.

All'ultima svolta appare un deturpante specchio per le telecomunicazioni. 1h 12' dalla macchina. Ci sono delle macchine ed un numero insospettato di persone. Il motivo? È stato costruito uno scivolo per chi si dedica al parapendio. Il posto deve essere noto nel giro degli appassionati, perché c'è addirittura il pulmino di una scuola tedesca di paragliding. Nei pressi la casera. Si attraversa il prato antistante e si entra nella boscaglia. Salitine, discesette e cambi di direzione continui. Sempre nella vegetazione. Dopo quasi un'ora non sono più in grado di raccapezzarmi. Nel frattempo, alla boscaglia si sono aggiunti rocce levigate ed inghiottitoi. Non resta che confidare nel sentiero, evidente e segnato quanto basta.

Appare inaspettato un cartello che dà il Ciaurlec a 15' e la C.ra Tamer pure a 15', ma in un'altra direzione. Dopo 5' nuovo segnavia per il Ciaurlec a 10'. Ma in realtà sono 2, un po' atletici. Sono in cima finalmente (cima per modo di dire). 1h 08' dalla C.ra Valinis. Ma a causa delle nuvole non si vede niente. Ho come l'impressione che anche con cielo limpido di panorami non ce ne siano proprio. Mi domando come hanno fatto a determinare che quello è il punto più alto. Mah ... Nugoli di noiosi moschini mi inducono alla fuga. Ai segnavia -nel frattempo incontro 2 escursionisti- vado verso la C.ra Tamer. I 15' in realtà sono 5. Ma anche da lì nessun panorama. Ritorno verso la casera Valinis in 50'.Incontro un ciclista che sta spingendo a mano la bici (sai che goduria...).

Dalla sella Valinis, con debole salita sino alla spianata che costituisce la cima omonima in una decina abbondante di minuti. Attorno a me nuvole e vento. Rientro alla sella ed assisto alla partenza di due parapendii. Evidentemente si sono scocciati di attendere condizioni propizie. L'aria riecheggia di ordini in tedesco: è l'istruttore con comunica via radio con gli allievi. Nel frattempo sono rientrati anche i due escursionisti e con loro giù al parcheggio. Lungo il sentiero c'è uno che lo sta salendo quasi di corsa. 1h 10' dalla cima del Valinis.

5 ore in tutto. Al Ciaurlec come voto dò 4 (su una scala da 1 [minimo] a 10 [massimo]).


       

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