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L'evoluzione
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Sia che si scelga la strada del silenzio e dell'indifferenza che quella dello scontro aperto, comunque il clima familiare è caratterizzato da tensione, "elettricità", difficoltà a gestire i normali rapporti. Si va dalle liti quotidiane su come si apparecchia la tavola o come si ripongono alimenti e vestiti, sul livello di ordine o di organizzazione del bagno o della camera, fino ad arrivare alle indicazioni, più o meno educative, date ai figli. E quando la lotta si fa dura sono necessari degli alleati con cui condividere lo sforzo bellico, delle spie per raccogliere informazioni sul nemico, dei messaggeri per far circolare solo alcune informazioni (magari false), dei “consolatori” per sopportare il peso delle sconfitte. Naturalmente, chi meglio dei propri figli (dipendenti dai genitori e per questo può facilmente influenzabili e ricattabili) può ricoprire questo ruolo ? Ed anche quando si cerca di evitare un loro coinvolgimento, in realtà i figli (anche i più piccoli) sanno cosa sta succedendo, lo capiscono dagli sguardi, dall’insofferenza, dalle mezze frasi, dal tono delle risposte, dal continuo evitarsi che i genitori mettono in atto. A loro non serve capire esattamente “ a parole” ciò che sta succedendo: loro lo sentono “a pelle”, percepiscono le emozioni, i sentimenti di amore-odio in gioco, la rabbia, la tensione. Per paradossale che sia proprio una evoluzione così pesantemente negativa ha comunque un significato positivo:
Proprio quest’ultima considerazione consente di vedere il conflitto coniugale in modo diverso: non solo lotta accanita fine a se stessa, ma una crisi anche profonda che stimoli e spinga i partecipanti a ricercare nuove soluzioni, nuove modalità di rapporto che a lungo andare si dimostrano più efficaci garantendo in questo modo crescita personale e relazionale. Questa trasformazione può comportare un cambiamento nelle relazioni che, a seconda delle situazioni, può evolvere in una separazione o in una continuazione del rapporto, ma comunque deve necessariamente partire da un momento di confronto e chiarezza. In questa prospettiva come risorse a disposizione della coppia in difficoltà ci possono essere:
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