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6.  L’organizzazione

Per il conseguimento degli obiettivi qui esposti l’organizzazione del corso deve essere di tipo aziendale. Lo scopo naturalmente non è il lucro ma l’efficienza e l’efficacia del processo di costruzione della formazione, che è il prodotto concreto e misurabile dell’organizzazione stes-sa. Sono la concretezza e la misurabilità a definire la qualità e la fruibilità del prodotto, per-tanto è indispensabile che l’organizzazione sia strutturata in modo che tali proprietà, in ognu-na delle attività interessate, siano implicite nelle modalità stesse di programmarle e condurle. In sintesi: l’organizzazione si apprende operando nell’ambito di una struttura organizzata; da soli, i principi dell’organizzazione, informano su di essa ma non educano alla loro traduzione nella prassi, e quindi non forniscono esperienza. E senza esperienza c’è (forse) istruzione ma (sicuramente) non formazione.

6.1  Strutture

Affinché possa realizzarsi un’organizzazione, seppure aperta, è necessario che le strutture sia-no fisicamente e funzionalmente ben delimitate, e con esse i ruoli e le responsabilità. Pertanto l’organizzazione di cui qui si parla non ha natura burocratica. Che i documenti relativi alle attività siano in ordine è irrilevante se considerato a sé: la qualità formale infatti non genera di per sé la qualità sostanziale,19 ma può persino ostacolarla, e anzi la ostacola di sicuro se è fine a se stessa (burocrazia).
Pertanto occorre delimitare uno spazio fisico nell’Istituto – senza escludere l’uso degli altri spazi dell’Istituto stesso eventualmente necessari per i vari corsi, – e occorre soprattutto che la sua organizzazione e la sua gestione siano autonome, con tutti i doveri di resoconto sui risultati e sulle attività economiche implicate che ciò comporta, inclusa un’analisi periodica dei costi in rapporto ai benefici, vale a dire con il dovere di trasparenza funzionale ed economica che un’attività di carattere imprenditoriale deve rispettare, pena, nel caso in discussione, l’incapacità di fare ciò che pretende di insegnare. 20

Il progetto di una simile struttura è già stato proposto presso il Conti (e formalmente appro-vato dal Collegio Docenti) all’inizio dell’anno 2003-2004 ed è stato successivamente sviluppato fino al dettaglio della localizzazione, della logistica e dell’impiantistica. Il progetto è denomi-nato “Laboratori di Tecniche e Tecnologie Digitali”, e prevede la formazione di una serie di uffici e laboratori nell’area denominata ‘Lotto C’ del Conti, area attualmente in prestito al Liceo Scientifico Vittorio Veneto. Se si esclude qualche modesto adattamento per finalizzarlo più specificamente alle tecniche e tecnologie dell’informazione e della comunicazione,21 il pro-getto conserva tutta la sua validità.
Se ritenuto necessario, il documento in questione può essere consultato presso l'Istituto es-sendo molto specifico dell'Istituto stesso, tuttavia se ne possono sintetizzare qui gli aspetti salienti.

L’area delimitata – e posta sotto la responsabilità di un direttore tecnico –è il Lotto C di cui si è detto sopra. Tale edificio, relativamente autonomo per accessi e impiantistica,22 conter-rebbe, nei sei ampi locali di cui è costituito, un laboratorio di assistenza al materiale infor-matico e alla rete dell’Istituto,23 un laboratorio per la sistemistica hardware, due per la progettazione software (alto e basso livello), uno per le telecomunicazioni (in particolare per le reti), e infine un ufficio per le attività di gestione ma che funge anche da archivio per tutta la documentazione relativa alla gestione stessa.24 Per quanto riguarda le attività di “tutoring” in rete e di costruzione degli “oggetti” multimediali, è a disposizione la sottostante biblioteca, dotata di tutti i mezzi necessari anche per lezioni multimediali, e i cui computer sono connessi alla rete dell’Istituto e a Internet tramite un server autonomo.

6.2  Infrastrutture

Le infrastrutture necessarie sono quelle generali dell’Istituto, ma sono anche quelle locali, dimensionate in vista della massima possibile autonomia di gestione.

Le infrastrutture dell’Istituto utili alle attività specifiche di questi laboratori sono:

la rete interna in fibra ottica
la connessione alla rete cittadina e geografica a sua volta in fibra ottica

i server centrali25
la biblioteca (documentazione e rete locale)

Le infrastrutture locali specifiche da realizzare – a parte l’impianto elettrico da dimensiona-re opportunamente come da progetto già definito – sono le seguenti:

rete interna in rame collegata a un media-converter connesso alla rete in fibra ottica
server locale che copre le attività tecnico-didattiche di tutto il Lotto C

server locale per tutte le attività di tipo gestionale-amministrativo26
infrastrutture specifiche per le telecomunicazioni: a parte la connessione in rete già presente, si intendono qui le infrastrutture per le telecomunicazioni via etere, sia in ricezione sia in trasmissione su breve tratta.

6.3  Gestione

Nell’ottica “aziendale” di cui si è detto, la gestione delle strutture e delle infrastrutture del gruppo di uffici-laboratori dedicati al Biennio IFTS non è centralizzata ma è affidata a un responsabile a tutti gli effetti (“direttore tecnico”), che risponde sia della loro efficienza sia dei loro costi. Uno dei compiti del laboratorio di assistenza sopra descritto è appunto curare l’efficienza del gruppo di laboratori del Biennio IFTS, oltre a offrire il medesimo servizio al resto dell’Istituto ed eventualmente ad altri “clienti” esterni.27
È poi compito del responsabile rispondere della gestione all’Amministrazione per gli aspetti contabili e agli Organi Collegiali per gli aspetti strettamente didattici e per la ricaduta sia in termini di attività di servizio (stage interni, assistenza alla rete) sia in termini di arricchi-mento di capacità didattico-operative e quindi anche d’immagine.

Un altro compito della gestione è rendere disponibile in rete con continuità tutta la documen-tazione relativa ai laboratori e alle loro attività ai fini della verifica dei requisiti di qualità, ma innanzitutto approntare tutta la normativa che regola l’attività del Biennio IFTS, da intendersi come parte integrante del Manuale di Qualità dell’Istituto. Tale normativa deve coprire non solo le attività amministrativo-gestionali ma anche le attività didattiche sotto tutti quegli aspetti che rendono trasparenti tali attività e che possono offrire una garanzia di qualità non solo formale ma sostanziale sia all’utenza sia a chi assume del personale che ha superato il Biennio IFTS.

Un ulteriore compito del responsabile del Biennio IFTS è curare – direttamente o tramite persone individuate dal Dirigente Scolastico o tramite il Dirigente stesso – le relazioni esterne di cui alla successiva sezione 7 di questo documento.


19. V. le prime sezioni del documento “Appunti per una scuola di qualità”.
20. Situazione che sfortunatamente si verifica spesso nella scuola, a tutti i livelli.
21. Il titolo originale del progetto fa riferimento a un ventaglio di discipline più ampio, orientato anche all’automazione.
22. Tuttavia da dimensionare e ottimizzare come da progetto suddetto e in funzione delle responsabilità di gestione e del controllo dei costi (per es. installando opportuni contatori).
23. Laboratorio che quindi può svolgere per sua natura un’attività economica non solo per l’ Istituto, ma che, anche solo nell’Istituto, può consentire risparmi considerevoli e un aumento di efficienza, considerando che ormai le macchine attive sono più di 200 ed esiste una rete in fibra ottica che copre l’intero Istituto, con le relative necessità di assistenza e manutenzione. Tali mezzi offrono quindi anche notevoli possibilità di esperienza, e possono inoltre offrire l’oppor-tunità di stage interni.
24. E da sezione staccata della biblioteca per la catalogazione e l’archiviazione del software (licenze, manuali ecc.)
25. La cui distribuzione fisica e i cui compiti (database e servizi ai laboratori ecc.) sono attualmente in fase di aggior-namento (progetto dell’anno in corso, già approvato dal Collegio Docenti).
26. In alternativa, ai due server si può sostituire un server particolarmente potente e veloce, per evitare interferenze - in termini di rallentamento - fra le due diverse attività, che possono appoggiarsi a dischi fissi diversi.
27. Es. il vicino Liceo Scientifico Vittorio Veneto

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