Super*Lotto

Un sistema vincente per il gioco del SuperEnalotto
By L.R. © ® 2000

    PARTE 1: Il modello teorico del sistema                                            (Ret-to First page)
    1. Il principio statistico

Nell'introduzione ho cercato di smitizzare il concetto di "sorte" inteso come sequenza d'eventi che pilotano l'avvenire umano. Nelle righe che seguono, il medesimo concetto sarà analizzato dal punto di vista scientifico per scoprire se effettivamente possiamo modificare il nostro futuro. Iniziamo ora col parlare degli "strumenti" statistici:

La Statistica è un'antica disciplina inventata per favorire la gestione della "cosa pubblica" ovvero le attività di uno Stato; in altre parole per cercare di capire ciò che avveniva all'interno delle prime grandi organizzazioni umane come ad esempio il tasso di natalità, la percentuale dei matrimoni e, perché no, la frequenza d'evasione delle tasse.

Caratteristica peculiare dei risultati statistici è quella di esprimere prevalentemente valori relativi spesso più comprensibili dei numeri assoluti. Sapere che dei vari milioni di righe Super Enalotto giocate ogni tre giorni soltanto lo 0,000.02% risultano vincenti con più di 4 punti, è un'espressione sufficientemente chiara per far comprendere immediatamente le difficoltà non apparenti di questo gioco! D'altro canto sapere che ci sono state soltanto 200.000 combinazioni con tre numeri indovinati non ci dice granché. La statistica è pertanto di base per iniziare a comprendere determinati fenomeni che altrimenti scivolerebbero via senza produrci alcuna sensazione ma non è sufficiente per garantirci la precisa conoscenza di eventi futuri.


    2. Il principio stocastico

Affianco ai procedimenti d'indagine statistica si pongono le analisi basate sulle variabili stocastiche. Il termine stocastico è più o meno un sinonimo della voce congettura ovvero fare delle previsioni basate su sensazioni. Nel gioco del Lotto si usa moltissimo fare delle congetture ed in particolare quando ci s'ispira al mondo dei sogni. Bisogna ammettere che in questo gioco indovinare l'estrazione di uno dei cosiddetti numeri ritardatari nonostante i molti calcoli che spesso vengono fatti, è più difficile che azzeccare un terno secco ispiratoci dal "…parente defunto che è venuto a trovarci in sogno…"; le credenze popolari sono piene d'esempi di tal genere.

Dal punto di vista scientifico nel caso dei numeri ritardatari utilizziamo più o meno consapevolmente parametri statistici, nell'altro caso effettuiamo congetture avvalorate dall'aver sognato qualcosa. Nell'indagine cui ho accennato nell'introduzione emergevano aspetti metafisici che talvolta legavano le capacità divinatorie degli animali in generale (quindi anche dell'uomo) a fatti reali; purtroppo tali fenomeni non sono scientificamente dimostrabili e quindi difficilmente controllabili od usabili a volontà ed è per questo motivo che è meglio non prenderli nemmeno in considerazione.

L'approccio stocastico è quindi opinabile ma attraverso esso si può giungere rapidamente a risultati piuttosto concreti e spesso superiori a quelli ottenibili tramite complesse analisi statistiche. In realtà fare congetture significa anche approfittare delle nostre esperienze dirette ed indirette ovvero basarci su concetti ben collaudati. Ad esempio, affermare che "…il 21 marzo vedremo le rondini…" è nell'insieme una congettura e una realtà basata sull'aver sperimentato moltissime volte tale osservazione ma non è sufficiente a chiarirci l'aspetto scientifico di quest'evento.

Nell'insieme, quindi, siamo in grado di fare previsioni basandoci sull'esperienza ma talvolta non siamo in grado di spiegare i motivi di un certo "accadimento", in altre parole non siamo capaci di gestire il fenomeno osservato. Infine, per concludere, se da un lato la congettura ci approssima facilmente ad un risultato concreto, dall'altro ci spiega poco o niente di un certo fenomeno. Al contrario la statistica ci permette di approfondire l'aspetto scientifico di un certo evento lasciando però molti dubbi sulla sua corretta interpretazione. Probabilmente solo mettendo assieme strumenti statistici e le abilità stocastiche o congetturali che più o meno tutti abbiamo, si dovrebbe riuscire ad ottenere qualche risultato utile nel gioco del Lotto e/o nei suoi derivati.



    3. La casualità

Il "caso" (o più poeticamente l'alea) offre lo spunto per immergerci in un pantano di pericolose considerazioni. Dal punto di vista linguistico il "caso" è definito come un evento imprevisto, una circostanza fortuita ed altro. In realtà non esiste nessuna circostanza fortuita ma c'è sempre un motivo di fondo che agisce sulle persone e determina situazioni apparentemente "casuali".

Lo stato d'animo è probabilmente il fattore che più di tutti condiziona le persone e le porta a scontrarsi con fenomeni che potremmo definire "completamente casuali". Ad esempio, non crederete davvero che quei famigerati incidenti del "sabato notte" siano veramente casuali oppure il gruppo dei ragazzi coinvolti non abbia fatto tutto il necessario per suicidarsi in un modo apparentemente "casuale"?! A proposito, mi ricordo di una persona che sceglieva i suoi percorsi stradali in modo da avere sempre la precedenza agli incroci: ciò non fu sufficiente per evitargli alcuni gravi incidenti automobilistici ma fu sempre rimborsato!

Le considerazioni appena fatte dimostrano come il destino delle persone è governato dalla loro volontà ma non sempre in modo chiaro, specie quando è l'inconscio a prendere il sopravvento sulle loro decisioni.

A questo punto dovreste riuscire a comprendere meglio perché nell'introduzione ho affermato che la fortuna non esiste, così come non esiste la iella ma vi sono solo circostanze favorite o meno dal nostro comportamento soggettivo che può generaci situazioni negative o positive e/o che potrebbe farci vincere il famoso terno al lotto.

A conferma di questo devo citarvi l'episodio che l'ormai lontano Troisi rese famoso in TV: lui supplicava San Gennaro di fargli vincere almeno una sola volta il premio di una lotteria; il santo lo avrebbe aiutato volentieri ma non gli era possibile perché lui non aveva mai comprato un biglietto della lotteria ("…ma tu, o biglietto t'o sei mai accattato?!"). Questa scenetta è molto indicativa ed enfatizza la necessità di giocare comunque in qualche lotteria ma senza investire ingenti patrimoni, basta un solo biglietto!



    4. Dalla teoria alla pratica

Il discorso sulla casualità non è terminato ma lo applicherò in modo scientifico nel nostro approccio al Super Enalotto. Vi è sicuramente noto il modo con cui i numeri del Lotto (che poi diventeranno quelli che interessano a noi) sono estratti dall'urna. Le estrazioni avvengono alla presenza di Funzioni pubbliche e questo dovrebbe garantirci la mancanza di trucchi. Tutte le attività connesse alle estrazioni, quindi, assumono un aspetto "legalmente casuale" ovvero lo Stato garantisce che l'estrazione di un numero è perfettamente equivalente all'estrazione di un altro numero ed è indipendente dal momento e dal luogo in cui avviene e dalle persone che operano. Dal punto di vista scientifico il complesso delle attrezzature e delle persone che per qualche motivo partecipano alle estrazioni è da considerarsi come un'unica macchina in grado di generare numeri perfettamente casuali.

A questo punto introdurrò il principio teorico fondamentale su cui è basato il sistema che vi sto proponendo.

Ho appena affermato e lo ripeto per inciso che l'insieme delle persone e delle macchine preposte all'estrazione dei numeri sono da considerarsi un'unica macchina. Dal punto di vista scientifico tutte le macchine esistenti in natura, costruite dall'uomo o meno, sono affette da errori di funzionamento tant'è vero che la qualità del prodotto finito è valutata di solito in termini di "tolleranza" rispetto ad un determinato campione. La precisione con cui una macchina opera può essere assai alta ma in ogni caso non produrrà mai due oggetti perfettamente uguali; questa differenza per quanto piccola può essere, assume caratteristiche matematiche ben precise e definite da algoritmi accettati a livello mondiale quale ad esempio lo "scarto quadratico medio". La conseguenza è per deduzione che i numeri del Super Enalotto sono estratti da una macchina e quindi non sono perfettamente casuali ma la loro "indifferenza" è comunque oggetto di qualche anomalia; il nostro obiettivo sarà la ricerca dell'impatto che quest'errore ha nelle estrazioni dei numeri.

Il programma (o metodo) Super*Lotto è quindi un sistema di scelta di numeri basato sulla ricerca dell’inevitabile errore che affligge qualsiasi metodologia utilizzata per generare eventi casuali.



    5. Il programma Super*Lotto

L’affermazione che "…la probabilità di un numero qualsiasi compreso tra nx e ny di essere estratto è uguale a quella di tutti gli altri numeri del medesimo insieme purché sottoposti all’identico procedimento d’estrazione…" è semplicemente una teoria o meglio, è un'ipotesi realistica soltanto se le condizioni cui si effettua l’estrazione (ambiente, procedure, ecc.) sono perfettamente uguali per tutti i numeri e per tutte le volte che il medesimo procedimento è utilizzato. L’esperienza dimostra che non è umanamente possibile realizzare condizioni tali che siano perfettamente identiche tra loro perché s’introdurranno, in un modo o nell'altro, fattori condizionanti non voluti ma in grado d’alterare la reale casualità dei numeri estratti. Per verificare quest'ipotesi ho realizzato l'insieme di programmi etichettati Super*Lotto (l'asterisco è necessario per evitare problemi di marchio), tra questi il programma principale FFORMA.EXE è in grado di analizzare tutte le estrazioni Super Enalotto che sono e/o saranno effettuate nel tempo. Esso produce il tabulato FINE5.XLS riportato nella figura 1; in questo tabulato è evidenziato chiaramente come i numeri estratti non sono perfettamente casuali ma subiscono talune "preferenze".

Sono però obbligato, al fine di evitare malintesi, a precisare che non si tratta assolutamente di frode ma del normalissimo comportamento della macchina "estrazioni del Lotto", come ho spiegato poc'anzi.

In pratica già l'uso del tabulato FINE5.XLS permette di abbattere il numero delle combinazioni previste dal gioco. In termini matematici le combinazioni totali sono circa 660.000.000, con l'uso di FINE5.XLS per la scelta dei numeri da giocare si arriva intorno alle 8.200.000 combinazioni. Per maggior chiarezza vi ricordo che la formula è 6!/6![90-6]!, il simbolo ! indica lo sviluppo "fattoriale" del numero alla sua sinistra (1x2x3x…xn). Il numero delle combinazioni residue è ancora troppo elevato ma ho preparato altri programmi utili per ridurre ulteriormente a circa 70-100 il numero totale delle combinazioni giocabili.

Il tabulato FINE5.XLS generato dal programma FFORMA.EXE dimostra come, nonostante i controlli fiscali effettuati nell'ambito delle estrazioni "casuali" del Lotto, sussistono taluni eventi in grado d’alterare la caratteristica probabilistica delle estrazioni al punto tale da creare una definita serie di numeri "favoriti" che presentano un tasso d'estrazione piuttosto elevato rispetto alle frequenze medie degli altri numeri. Tenete presente che l'obiettivo del presente studio non è quello di rendere immune il sistema d'estrazione da questi errori ma di individuarli e di sfruttarli per realizzare un metodo in grado di fornire dati utili per azzeccare qualche combinazione vincente.

Devo però avvertirvi che sia in pratica, sia in teoria è impossibile azzeccare tramite calcoli matematici e con poche combinazioni giocate i numeri che saranno estratti in concorsi di questo tipo.

La possibilità di indovinare numeri aleatori rimane in qualche modo legata al numero delle combinazioni giocate; uno degli assiomi fondamentali del calcolo probabilistico indica l’assoluta indifferenza alla possibilità di vincita allorché il numero delle giocate non è pari al 100% delle combinazioni matematiche. L’estrazione di numeri differenti da quelli previsti è una realtà normalmente sperimentata ed è una probabilità molto alta perché inversamente proporzionale al numero delle combinazioni giocate. Il metodo presentato in queste pagine consente esclusivamente di selezionare con criteri ripetibili una serie di numeri che, secondo il principio teorico esposto all’inizio, dovrebbero comprendere almeno alcuni di quelli che saranno estratti.

La possibilità che i numeri indicati dal programma saranno o non saranno estratti non è in alcun modo garantita e non è nemmeno garantibile con metodi deterministici cui un esempio è l’elaborazione presentata in queste pagine.

Vi dico questo perché è meglio che non vi creiate illusioni sulla possibilità di arricchirvi facilmente giocando assiduamente con questo o con altri modelli più o meno scientifici. Purtroppo permangono gli errori imponderabili e quelli difficili da censire. Tali errori inficiano anche il mio modello matematico cui lo sviluppo continuerà ad oltranza, chissà…



    6. Analisi del tabulato FINE5.XLS

Prima d'analizzare questo tabulato è meglio precisare che ho utilizzato vari linguaggi di programmazione per lo sviluppo del "kit" Super*Lotto (in seguito chiamerò questo insieme di programmi col simbolo KSE8). L'obiettivo iniziale era produrre un sistema di programmi che potessero "girare" facilmente su Personal Computer visto che oggi la diffusione di questi strumenti raggiunge in pratica quasi tutte le famiglie. Purtroppo la mancanza di uno standard iniziale e l'eterogeneità degli ambienti operativi che si è creata nel tempo, ha reso difficile produrre del software che sia veramente "portatile" in tutti gli ambienti; nacque così la decisione di sviluppare i tre programmi base (FFORMA.EXE, MATX.EXE E STAMPASK.EXE) in linguaggi compatibili sia coll'ambiente MS-DOS 3.10 (del 1986!), sia coll'ambiente MS-DOS emulato e fornito nelle versioni Windows 95, 98 ed NT.

Ho invece prodotto i programmi di visualizzazione e stampa dei tabulati esclusivamente per l'ambiente OFFICE 97 o meglio, per EXCEL versione 7 perché ritengo che la migliore presentazione dei dati sia ottenibile solo utilizzando questo prodotto. In ogni caso, come mostrerò in seguito, i programmi di base producono semplici "file testo" elaborabili anche con altri sistemi operativi quali ad esempio Unix ma per il momento analizzerò insieme a voi solo tabulati prodotti nell'ambiente WINDOWS98 ed elaborati con EXCEL V.7. Ora procederemo ad una rapida analisi dei tabulati prodotti sui quali però torneremo successivamente per un esauriente dettaglio.

Osserviamo la figura 1 che riporta l'intero tabulato FINE5.XLS; noteremo immediatamente che la medesima è composta da una serie di riquadri; ciascuno di questi propone informazioni differenziate ma utili per "farsi un'idea" dell'andamento delle estrazioni (in statistica si chiama "analisi di tendenza"). La sezione in alto a sinistra riporta la "Stampa storica delle ultime 12 estrazioni"; questa sezione è utile per analizzare l'andamento delle ultime estrazioni ed è da questa sezione che dovranno scaturire alcuni spunti per selezionare numeri da giocare.

Sempre nella figura 1, in alto nella sua parte centrale, troviamo un'altra serie di informazioni relative alle varie combinazioni dei numeri estratti e queste informazioni avvalorano le tesi probabilistiche dei "grandi numeri" secondo cui dopo molte estrazioni tutti i numeri considerati nell'insieme saranno caratterizzati dalla medesima frequenza. Dalla lettura di tali informazioni si deduce, infatti, che i numeri pari sono stati estratti il 50% delle volte, cioè come i dispari e si nota ancora che le varie decine mantengono praticamente la stessa percentuale d'estrazione.

Qualche differenza la troviamo invece a livello unità: il numero 1 è prevalente su tutti gli altri; esso ha avuto il 14% delle presenze rispetto ai numeri 4,5 e 6 presenti solo al 8% ovvero quasi il doppio! Il rapporto tra "Gemelli" (il nome Gemelli è preso in prestito per indicare l'estrazione di almeno due numeri appartenenti alla stessa decina anche se non consecutivi) e l'estrazione di numeri "Singoli" (ovvero dei sei numeri tutti appartenenti a differenti decadi) appare più o meno equilibrata. All'interno dei Gemelli troviamo invece una netta prevalenza della decade 70 - 79 (16%) a scapito della decade 50 - 59 (9%).

L'ultima sezione di questo riquadro indica i "Colori" nelle loro percentuali totali ed in quelle relative alle ultime 12 estrazioni. Per i "Colori" farò in seguito una specifica dissertazione perché è la proposta di un nuovo modello numerico. In ultimo, sempre nella figura 1 ma sulla parte in alto a destra troviamo la tabellina dei "Numeri utili". Con un primo calcolo sono riuscito ad estrarre una quarantina di numeri tra i quali c'è spesso almeno un terno. La tabellina deve essere usata solo come riferimento rispetto alla scelta finale dei numeri: al massimo solo tre numeri devono essere comuni tra quelli scelti e questa tabellina altrimenti rivedete le selezioni che avrete fatto nel modo dettagliato nei prossimi paragrafi.

Nella parte bassa della figura 1 c'è l'ultimo riquadro; esso è il più importante perché caratterizza ciascuno dei 90 numeri in funzione del suo "favoritismo" rispetto agli altri numeri.

La prima colonna, intestata "Col", indica i numeri da 1 a 90 divisi su tre gruppi per una comoda rappresentazione (1-30, 31-60 e 61-90). Le successive colonne riportano i numeri 1 2 3 4 5 6 ed indicano le estrazioni del medesimo numero in ciascuna delle sei colonne o posizione nella sestina estratta. Possiamo osservare, ad esempio, che il numero 1 (il primo a sinistra) è uscito 15 volte in colonna 1 mentre il numero 10 (sempre nella zona di sinistra) è uscito 11 volte come primo estratto, 3 volte come secondo estratto ed una volta come terzo estratto. Il numero 10 invece non è mai uscito come quarto quinto e sesto estratto. La successiva colonna è qualificata con MAX ed indica quante volte, totale in assoluto, un certo numero è stato estratto; attenzione perché il jolly non è conteggiato ma è riportato a titolo indicativo nella colonna J.

La colonna Fah riporta il "Colore" di cui si parlerà tra poco ed infine la colonna Lst riporta il numero delle presenze nelle ultime 12 estrazioni. Le colonne Fl1 e Fl2 sono di controllo del programma di selezione e non devono essere considerate. L'analisi di questo tabulato ed in particolare l'osservazione dei gruppi di numeri da 1 a 10 e da 80 a 90, mostra come la teoria su cui si basa il sistema e che vi propongo è legittima ed è basata su un'inopinabile valutazione scientifica della reale anomalia che inficia il sistema d'estrazione del Lotto! Esattamente quanto ho affermato all'inizio.



    7. Il diagramma GRAFICO5.XLS

L'andamento delle estrazioni di ciascun sestetto di numeri non mostra caratteristiche continue ma risponde ad una "banda d'oscillazione" pseudocasuale come rappresentato nel tabulato GRAFICO5.XLS riportato in figura 2. Dall'uso di questa figura è possibile individuare con una certa approssimazione entro quali limiti oscilleranno i numeri della prossima estrazione. L'utilità di questo diagramma è indubbia ed anche se è affetta da una scarsa precisione consente di prevedere almeno le decadi in cui potrebbero essere compresi i prossimi numeri estratti.

Questo tabulato è l'unico stampato a colori ma è semplicemente una finezza, il medesimo svolge bene la sua funzione anche se è stampato bianco/nero od altro. L'uso dei colori migliora senz'altro la leggibilità delle varie curve disegnate ma non è indispensabile.



    8. Il tabulato intermedioCOMPILA5.XLS

In figura 3 è riportata una prima selezione dei numeri che probabilmente saranno estratti; questi sono stati raggruppati per colonna ovvero, ad esempio, il numero 6 se uscirà sarà probabilmente in colonna 1, oppure il numero 40 potrà uscire in una delle colonne 2, 3 e 4; ecc. In basso a destra è riportata la scritta "Totale proposti: 45", questa indica quanti numeri sono stati proposti indipendentemente dalla loro presenza per più colonne. In genere e con gli attuali parametri di selezione sono proposti circa 45 numeri che possono essere distribuiti su una o su più colonne.



    9. Il tabulato finale GRUPPO5.TXT

Il tabulato che ora vi presenterò è in realtà un tabulato di "servizio" o meglio è l'elenco dei numeri già riportati nel tabulato COMPILA5.XLS di cui ho appena parlato. La sua interpretazione è piuttosto semplice ma è su questo tabulato che dovrete concentrare tutta la vostra abilità nello scegliere i numeri che poi giocherete. Osservate la figura 4, qui ci troverete delle indicazioni che vi sono già familiari ovvero la serie di numeri selezionati, il loro "colore", la massima frequenza d'estrazione in una qualsiasi delle colonne, le ripetizioni totali e parziali nelle ultime 12 estrazioni. Dovrete aprire questo tabulato digitando il seguente comando:

     Edit GRUPPO5.TXT

esaminatelo con attenzione e cancellate tutte quelle righe cui i numeri, secondo voi, hanno pochissime probabilità d'essere estratti. Cercate di lasciare 8-10 righe soltanto e salvate il residuo in formato testo con separatore " " (Non è conveniente usare Excel o Word per elaborare i file .TXT perché potrebbero essere "salvati" con modalità differenti dal formato testo e quindi i medesimi non sarebbero più leggibili dagli altri programmi!). Successivamente attivate il programma MATX.EXE ed otterrete una bella serie di combinazioni sviluppate e registrate nel file MATX.TXT. Aprite, ancora con Edit, quest'ultimo file e togliete qualche altra combinazione inutile poi, finalmente, attivate il programma STAMPASK.EXE per la stampa delle schedine.

Se non disponete di Excel poco male perché tutti i programmi girano nell'ambiente MS-DOS dalla versione 3.1 alle più recenti ma dovrete rielaborare i testi col prodotto Edit nelle sue varie edizioni; in questo caso, se avete dubbi sull'uso di questo prodotto, vi raccomando una buona lettura di qualche testo specializzato e qualche esercitazione pratica prima di mettere le mani sugli elaborati! In seguito vedremo com'è possibile modificare taluni parametri per ottenere selezioni più strette o più lasche ovvero un maggiore o minore quantitativo di numeri da sottoporre allo sviluppo delle combinazioni. A proposito è meglio puntare sui numeri della prima e dell'ultima decade come numeri fissi (ad esempio il 6 ed il 67 sono presenti ben 22 volte nelle 203 estrazioni censite!).



    10. Il "colore" dei numeri

In ultimo, è ora di parlare del "colore" dei numeri. L'approccio più naturale per catalogare taluni oggetti è assegnare loro un colore (la natura opera in questo modo, essa colora le cose per far si che gli animali le distinguano). Per indicare il livello di ripetizione di un certo numero tramite un algoritmo parametrico ho assegnato un valore numerico di gruppo, tradotto e catalogato con un colore poi elaborato da tutti gli altri programmi.

Questa soluzione mi ha consentito di "scoprire" che le estrazioni del Super Enalotto il più delle volte sono caratterizzate da due o tre numeri "rosso", uno o due numeri "bianco" e da uno o due numeri "giallo" in mutua combinazione con un numero "verde". La dimostrazione di quanto ho appena detto è visibile nella sezione "Stampa Storica" della figura 1.

L'assegnazione di colori ai numeri costituisce un altro criterio di selezione dei numeri "preferiti" ed è piuttosto interessante per l'elevato livello qualitativo che opera nella selezione dei numeri poi effettivamente "preferiti dal caso". L'elaborazione dei colori non può essere numerica; in altre parole non è più possibile fare medie o analisi statistiche varie con i colori assegnati ai numeri ma questo è un falso problema perché in realtà essi sono proprio il risultato qualificato d'operazioni statistiche.



    11. Conclusione

A questo punto il nostro "tour" iniziale sul sistema Super*Lotto è concluso; abbiamo passato in rassegna ciò che è prodotto o elaborato dai numerosi programmi forniti e non ci resta che analizzare nel dettaglio l'uso di questi ultimi, cosa che faremo a partire dal capitolo successivo. Prima di proseguire è importante fare un "check" su ciò che voi dovreste aver appreso in merito all'uso dei vari tabulati ed ai legami tra i vari criteri d'estrazione dei numeri.

Ritengo fondamentale, infatti, aver trasmesso i miei concetti sulla "fortuna", sul "caso" e sulla necessità d'arrivare a razionalizzare quei processi altrimenti definiti "aleatori". Solo in questo modo potrete abbattere il muro metafisico che separa la conoscenza e l'interpretazione dei comunissimi fatti di vita quotidiana dall'immaginazione o meglio dal comprendere come e perché avvengono determinati fatti anziché alzare le braccia ed arrendervi al fato! Per tal motivo, quindi, prima di passare al capitolo successivo valutate se tutto vi è chiaro altrimenti provate a commentare quanto detto finora!



*** Fine della Prima Parte ***


Seconda parte ....: Utilizzo dei programmi

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