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>RETI A STRASCICO |
RETI A STRASCICO Sono le reti più usate in Italia e nel mondo per la cattura del pesce da fondo, quello più pregiato e più richiesto. Vi sono molti tipi di rete praticamente uno per ogni paese in cui vi sia una fiorente pesca. In Italia la rete a strascico più nota ed usata è la rete mediterranea o rete italiana. Anche all'interno del gruppo "reti italiane" vi sono diversità da un posto all'altro, diversità anche considerevoli, ma restano sempre alcune caratteristiche come comune denominatore, quali l'asimmetria tra sopra e sotto, in particolare la maggiore lunghezza della parte sotto rispetto al sopra. Queste due parti sono quindi cucite assieme con un certo rapporto tra lunghezze delle due pezze. La differenza tra lunghezza della pezza sotto e quella sopra è chiamata, imbando, morto, cacciuta. La rete vista sul piano si presenta complicata e di difficile comprensione. Con la pezza sotto più lunga si ha che la forza di traino viene esercitata prevalentemente sulla lima dei sugheri. Ciò permette alla lima dei piombi fortemente piombata e con scarsa tensione, di mantenere una perfetta aderenza al fondo e quindi di sollevare il pesce che tenderebbe a trovare scampo acquattandosi sul fondo stesso. |
| La rete a strascico italiana ha due braccia molto lunghe rispetto a quelle delle altre reti a strascico. Le braccia infatti hanno una lunghezza che si avvicina a quella del corpo della rete senza il sacco. La parte superiore della rete è chiamata cielo ed è formata da varie pezze di rete a maglia degradante. La parte inferiore viene chiamata tassello o lenza. Il sacco ha dimensioni appropriate al natante e alle catture, che si presume di effettuare, ed è generalmente protetto da una fodera che lo avvolge completamente, lo protegge dall'abrasione nella sua parte inferiore e lo rinforza in caso di saccate molto grosse. Generalmente le braccia, il cielo ed il sacco sono in rete senza nodo; il tassello è costituito da una pezza di rete annodata con filo molto grosso, a volte prodotto con stoppino o materiale scadente, dato che deve reggere solo all'abrasione, visto che il tiro è praticamente solo sulla parte superiore o cielo. Le due braccia terminano in due mazzette o stazze di 40-60 cm di legno o ferro. L'apertura orizzontale della rete è assicurata dai divergenti o porte. I pescatori italiani usano elusivamente divergenti rettangolari piatti, in legno bordato di ferro. Divergenti in plastica, in ferro, ovali, bombati; questi sono noti e sembra che trovino buona accoglienza tra i pescatori, anche se per ora si continuano a preferire quelli rettangolari piatti. Tra la rete e i divergenti vi sono i calamenti o scavezzi che nel caso della rete italiana sono molto lunghi (200-250 m) mentre altre reti a strascico sono usate con calamenti meno che dimezzati. | |
Reti da traino Italiana | |
Divergenti per rete Italiana | |
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RETI A CIRCUIZIONE |
Reti a Circuizione Le Reti a Circuizione distese in banchina o viste nel loro piano costruttivo si presentano come enormi reti rettangolari che possono essere formate o no da varie pezze, esse pure rettangolari, diverse per la dimensione di maglia o il titolo del filo con cui le pezze stesse sono costruite. |
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Le reti a Circuizione possono essere a chiusura se tramite un cavo è possibile chiudere la rete sulla lima dei piombi portando contemporaneamente la stessa a bordo, o senza chiusura.
Quest'ultimo tipo di rete era usato in passato nella pesca manuale, ma oggi è praticamente scomparso. Le reti poi possono essere calate da un solo natante che percorre un cerchio o da due natanti gemelli che percorrono ciascuno un semicerchio. Ambedue questi metodi sono praticati oggi in Italia.
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Reti a circuizione per acciughe e sarde.(Fig. 1) | |
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Per quanto riguarda poi le specie catturate le reti a circuizione di uso professionale tra i nostri pescatori si possono essenzialmente dividere in due categorie:
- Reti a Circuizione abbinate all'attrazione luminosa del pesce che sono usate per la cattura del pesce azzurro ( acciughe e sarde ),
- E Reti a Circuizione per la cattura di specie di più grossa taglia, Tonni o più in generale sgombriformi.
Queste reti sono chiamate dai pescatori lampare, ciancioli, saccoleve. Hanno lunghezze che si avvicinano al Km ed altezze anche di 300 metri. Per lunghezza della rete si intende la lunghezza della lima da sugheri ed è quindi la lunghezza reale della rete, mentre per altezza si intende l'altezza a maglia stirata delle pezze di rete che la compongono. Non è quindi un'altezza reale ma solo teorica. In pesca questa altezza non può mai essere raggiunta. La scelta di una rete più o meno alta è determinata da due ordini di considerazioni: - da una parte la profondità del fondale su cui si intende operare, la lima dei piombi può anche toccare il fondo ma la chiusura ed il recupero diventano catastrofici, se anche una parte consistente della rete si ammucchia insieme alla lima sul fondale stesso, - dall'altra la lunghezza della rete stessa. La rete, infatti, deve essere chiusa sulla lima da piombi e se il cerchio fosse molto grande, mentre l'altezza del cilindro che la rete forma quando è calata fosse molto piccola, sarebbe impossibile poter effettuare la chiusura. La rete a circuizione per acciughe e sarde opera su banchi di pesce artificialmente formati, mediante attrazione luminosa. Altri metodi di attrazione ( esche ad esempio) o la pesca su banchi naturalmente formati e rivelati dagli strumenti di bordo non sono praticati dai nostri pescatori. La pesca con la rete a circuizione per acciughe e sarde è effettuata generalmente da natanti di buone dimensioni ,alcuni anche abbastanza grossi (100 Tonnellate di Stazza, 400 Cavalli di potenza -(Fig.)). In quest'ultimo caso il motopeschereccio, spesso chiamato anche lui cianciolo, ha a bordo oltre alla rete anche due o tre piccole barche munite di un generatore di elettricità, che alate in mare nella zona di pesca, lentamente sotto l'intensa luce delle loro lampade formano, raccolgono , ingrandiscono il banco. Lentamente poi a remi le barche si avvicinano portando con se il pesce. Quando i vari banchi si sono uniti, una sola barca resta con le luci accese, per trattenere il grosso banco cosi formato, mentre il motopeschereccio rapidamente cala la rete e la chiude. In questa operazione spesso la barca grande è coadiuvata da una delle barche piccole che avendo ceduto il pesce raccolto alla barca che resta al centro, è libera per fare altre operazioni. Questa barca è chiamata stazza.(Fig. 3) L'attrazione del pesce avviene generalmente con lampade sopra il livello del mare, ma è possibile ed è praticato anche l'uso di lampade sommerse. Chiusa rapidamente la rete ed imprigionato quindi il banco, inizia lentamente il recupero della rete in modo da rendere sempre più piccolo lo spazio a disposizione del pesce. Per questa operazione generalmente ci si serve di un bozzello salparete chiamato generalmente con il termine inglese Powerblock. Quando poi il pesce è sufficientemente addensato inizia il recupero della saccata mediante grossi coppi o volighe meccanizzate che possono salpare anche una cinquantina di casse ogni volta. Per questa operazione in alcuni casi è usata l'ittiopompa che permette il recupero del pesce misto ad acqua con rapidità e comodità. Le maglie delle reti a circuizione per acciughe e sarde sono generalmente molto piccole e variano da zona a zona in funzione delle dimensioni dei pesci che formano i banchi che si debbono sfruttare. Il regolamento della pesca impone come maglia minima quella da 10 mm di lato, ma ciò non sempre è rispettato, non tanto per catturare pesci più piccoli (la pesca con attrazione luminosa opera solo su adulti ) ma per evitare l'imbrocco dei pesci nelle maglie. Un'imboccatura potrebbe provocare la rottura delle pezze ed in ogni caso un lunghissimo lavoro a terra per ripulire la rete , oltre alla perdita del prodotto. Le maglie più frequentemente usate hanno lato tra gli 8 ed i 10 mm . Spesso tra i pescatori, invece del lato in millimetri, è usato il numero di nodi per palmo. Il nome con cui è più comunemente nota e tonnara volante. Questo per contrapposizione alla tradizionale rete-trappola con cui erano catturati i tonni chiamata appunto tonnara fissa. La tonnara volante è usata da grossissimi motopescherecci singolarmente o da motopescherecci di più modeste dimensioni a coppia. Quest'ultimo metodo di pesca è praticato quasi esclusivamente in Adriatico . Questa rete ha dimensioni veramente fuori del comune. Può raggiungere e superare i 1700 m di lunghezza con un'altezza di 400 o anche più metri. Il peso totale della rete armata può arrivare alle 50 tonnellate. Le maglie hanno dimensioni da 70 a 120 mm di lato secondo le varie parti della rete ed il filo costituente le pezze di rete ha elevatissimo diametro (anche 4 mm). La pesca si effettua a vista. Individuato dal coffista ( marinaio di vedetta sulla coffa) il banco di tonni, si procede con la maggiore rapidità consentita a calare, attorno al banco, la rete e a chiuderla. Più elevata è la velocità di manovra e più probabile è la cattura. Le catture, si comprende bene, sono molto saltuarie, ma la singola cattura può anche essere molto abbondante. Naturalmente è necessario personale altamente specializzato. Tutte le reti a circuizione hanno in comune alcune caratteristiche che permettono di distinguerle facilmente dalle altre reti. Generalmente le si può trovare ammucchiate e già in questo stato danno un'idea delle loro grandi dimensioni sia che si tratti di reti per pesce azzurro che di reti per tonno. La lima da sugheri è generalmente in cavo tessile in fibra sintetica e su di essa sono montati numerosissimi galleggianti, praticamente uno di seguito all'altro. La lima da piombi in cavo tessile piombato o in catena è munita ad intervalli regolari di "bretelle" alla cui estremità vi sono grossi anelli in ferro in cui può passare il cavo di chiusura della rete. La rete è formata da pezze di rete solo in fibra sintetica che non necessita di trattamenti antiputreffattivi o di essere asciugata dopo l'uso. La rete infatti è ammucchiata ordinatamente mentre la si salpa e così resta coperta da un telo per evitare il danneggiamento della fibra sintetica da parte dei raggi ultravioletti che tendono lentamente a degradarla. Una rete a circuizione infatti deve durare e dura molto a lungo e quindi non deve essere danneggiata da nessun agente esterno, nemmeno dai raggi ultravioletti che pure hanno un potere di degradazione molto lento. Il peschereccio infine che opera con la rete a circuizione ha molto spazio in coperta per il lavoro, una fiancata completamente libera per calare e salpare la rete. Generalmente è installato e ben visibile sul bigo il bozzello salparete. |
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Reti a circuizione per acciughe e sarde.(Fig. 1) | |
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