Epidemic
Danimarca,
1987

PRODOTTO
DA: Jacob Eriksen/Element Film I/S,in
collaborazione con l'istituto danese del film
SCENEGGIATURA : Lars von Trier e Niels Vørsel
MONTAGGIO : Lars von Trier, Thomas Krag
MUSICA : Wagner, L'ouverture di Tannhäuser;
la canzone Epidemic, We All Fall Down
è stata composta da Peter Bach, Lars von Trier e Niels
Vørsel
DURATA : 106 min.
CAST
:
Lars von Trier (Lars/dottor Mesmer)
Niels Vørsel (Niels)
Claes Kastholm Hansen (il consigliere dell'istituto danese del film)
Susanne Ottesen (Suzanne)
Ole Ernst, Olaf Ussing, Ib Hansen (un medico "del film nel film")
Cecilia Holbek Trier (l'infermiera)
Svend Ali Hamann (l'ipnotizzatore)
Gitte Lind (la medium)
Udo Kier (Udo)
Anja Hemmingsen (la ragazza di Atlantic City)
Kirsten Hemmingsen (la donna di Atlantic City)
Michael Simpson (autista e sacerdote)
Il
testo della sceneggiatura di un lungometraggio, intitolata Il commissario
e la puttana, si cancella dal computer a causa di un problema tecnico.
Il regista e lo sceneggiatore sono costretti a preparare una nuova sceneggiatura
in cinque giorni. Il nuovo soggetto tratta della diffusione di un'epidemia
mortale. Un giovane medico idealista decide di partire da solo in "missione"
per curare i malati. Un'epidemia inizia intanto a diffondersi attorno
a loro, e realtà e finzione si confondono.
Secondo
episodio della prima trilogia di Trier, che ha come oggetto l'Europa.
È girato interamente in bianco e nero, con un budget molto basso.
In alto a sinistra appare per tutta la durata del film la scritta in rosso
"EPIDEMIC", titolo del film e del "film nel film".
Epidemic è diviso in cinque episodi che hanno il nome dei
cinque giorni in cui è elaborata la sceneggiatura. Lars von Trier
e lo sceneggiatore Niels Vørsel interpretano se stessi, in linea
con lo stile documentaristico del film. Alle scene-documentario si alternano
le scene del film che i due protagonisti hanno in mente.
Come ne L'elemento del crimine, i personaggi non sembrano avere
un ruolo attivo nella vicenda, mentre gioca un ruolo determinante il senso
di predestinazione che si avverte nel film.
IL
MANIFESTO
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