"Proteggersi come una tartaruga, attaccare come una tigre"

em01.jpg (7409 byte)Lo stile Emei, insegnato dal maestro Hao, affonda le proprie origini nella regione dello Sichuan; in Cina sono tre gli stili principali di arti marziali Shaolin, Wudan, e Emei che e' anche storicamente il piu' giovane.
Come accade spesso in altri stili anche l'Emei prende il nome dal un'importante montagna, occupata da una gran quantita' di templi buddhisti. Una delle differenze che distinguono questo stile dallo Shaolin e dal Wudan e che lo caratterizzano e' l'alternarsi di movimenti dolci(interni) e d i movimenti duri(esterni) all'interno di un'unica forma. Tramite un antico testo cinese lo "Shou Pei Lou" (ricordati mani e braccia) testo di notevole importanza nella storia del wushu, si puo' certificare l'esistenza dell'Emei gia' dalla dinastia Ming.
em03.jpg (11367 byte)Sono otto gli sitli principali dell'Emei: Shen, Yue, Zhou, Du, Hong, Zhi, Hui, i primi quattro sono definiti gli stili maggiori, gli altri stili minori, ma oltre a questi sono nati altri stili paralleli come per esempio il Bei Mei Quan di estrazione pero' taoista (Bei Mei Dal nome di un importante personaggio di religione appunto taoista) o l'Yu Men Quan, oppure l'Hu zhou Quan (Lo stile con attilio di tigre); Sono comunque 70 gli stili tradizionali conosciuti con ben 1093 forme a mano nuda e 518 con le armi.
Questi dati sono stati raccolti in un'indagine del 1983 promossa e programmata dallo Stato Cinese all'interno di un progetto di ricerca e di rivalutazione storico-culturale e sportica del wushu.
Periodo molto importante per questo stile e' stato il secondo conflitto modiale, quando i giapponesi sono entrati in Cina, infatti la regione dello Sichuan oltre a diventare il punto capitale della nazione e' stato luogo di ritrovo e di rifugio per molti maestri provenienti da tutta la Cina, tutto cio' ha permesso un proficuo scambio di stili ed esperienze, a volte stimolato da non pochi scontri e sfide tra scuole rivali.
Di periodo post-bellico fino alla grande rivoluzione culturale e a tutto il 1982 l'Emei ha attracersatoem02.jpg (10636 byte) un periodo di grande crisi per poi essere riscoperto e rivalutato sia dai praticanti di wushu che dallo stato cinese. Ancora oggi nella regione dello Sichuan risiedono ed insegnano i piu' grandi maestri di questo stile come Zheng Huai Xian e Li Ya Xuan.
Dal punto di vista tecnico queste sono le caratteristiche che distinguono questo stile:

  • Interiorita' e esteriorita' dei movimenti all'interno di una stessa forma, quindi un continuo alternarsi di movimenti dolci e movimenti potenti che creano un connubio curioso es armonioso.
  • Uso di posizioni molto strette sia di braccia che di gambe per proteggere i punti piu' vulnerabili del corpo.
  • Tecniche di calcio medio-alte, tecniche di pugno mirate, veloci e portate con potenza.
  • Sfruttamento dell'energia dell'avversario.
  • Avambracci e gomiti usati per colpire e parare contemporaneamente.

em04.jpg (15463 byte)La parte piu' interna dello stile si avvicina invece ad altri stili di estrazione taoista come il taijiquan o il baguaza con la peculiarita' di analizzare profondamente le situazione che circondano il momento dell'esecuzione come per esempio il tipo di terreno, e le caratteristiche fisiche e psicologiche dell'avversario. E' molto difficile riportare in poco spazio riportare i contenuti filosofici, storici e tecnici di uno stile cosi' complesso e affascinante ma speriamo di avere fatto cosa gradita sia ai preticanti di wushu che gia' conoscono l'Emei che alle persone interssate alla cultura e alla filosofia cinese, con l'impegno, tempo e spazzio permettendo, di un eventuale utile approfondimanto.

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(Testo di M. Xu Hao e Enrico T.)กก

(Raported by Italian Emei Wushu Academy)

Viaggio in Cina

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