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Il margravio Alberto II di Brandeburgo, figlio del principe elettore Cicero e fratello del principe elettore Joachim di Brandeburgo era una personalità brillante. Tipico principe rinascimentale, protettore di artisti come Vischer, Cranach, Grünewald e Dürer, aveva una posizione molto aperta nei confronti dell'Umanesimo. La sua elezione alla carica di arcivescovo avvenne dopo che tra il 1504 e il 1514, in rapida frequenza, erano morti tre arcivescovi di Mainz. Dato che per ogni affidamento di vescovado dovevano essere pagate alte quote a Roma, cosa che risultava molto difficile per la già indebitata città di Mainz, il capitolo del duomo di Mainz scelse per motivi economici e politici il ventitreenne principe Hohenzollern Alberto di Brandeburgo. Infatti per prima cosa egli promise di provvedere a pagare lui stesso la somma per la sua elezione alla curia romana e in secondo luogo ci si aspettava con l'appoggio di Brandeburgo, governata da suo fratello, la sottomissione di Erfurt che, collegata alla curia di Mainz, voleva ottenere il controllo della curia sassone. Essendo Albrecht già padre priore dell'arcivescovato di Magdeburg e del vescovado della città di Halber e volendo mantenere queste cariche, si dovette procurare per la sua ratifica ad arcivescovo di Mainz un permesso eccezionale che gli consentisse la detenzione di più cariche. Per i 29000 ducati destinati alla curia, Alberto dovette chiedere un prestito alla banca dei Fugger. |
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Voleva pagare un 50% della
somma con il ricavato della vendita delle indulgenze da lui effettuata, l'altro 50% doveva
servire per la costruzione della chiesa di San Pietro a Roma.
Voleva pagare un 50% della somma con il ricavato della
vendita delle indulgenze da lui effettuata, l'altro 50% doveva servire per la costruzione
della chiesa di San Pietro a Roma. Connessa con la remissione dai peccati che i
viaggiatori pellegrini speravano di ottenere a Roma attraverso la visita alle città
sante, Alberto fece costruire a Roma la chiesa tedesca
Santa Maria
dell'Anima, insieme ad un ricovero per pellegrini.
Quando il professore di teologia di Wittenberg Martin Lutero si scagliò contro la pratica
delle indulgenze e inviò ad Alberto le sue 95 tesi, l'arcivescovo comprese a malapena le
sue intenzioni e rimise la faccenda a Roma perchè fosse verificata. |
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Monumento funebre ad
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Esso fu sottoscritto dal vicecancelliere. Anche nei tempi seguenti il principe elettore Alberto di Brandeburgo assunse un
atteggiamento indeciso: |