|
COME ERA IMOLA NEL BASSO MEDIOEVO |
||||
|
|
Nei
documenti del 1300 si parla di una recinzione intorno a Imola, fatta da
steccati in legno (palancati), fossati e brevi tratti di mura di laterizi
(mattoni di terracotta). Le cinque porte (porta Allone, Spovilia,
Orsolina, Pustirli, aversa) erano difese nei periodi da piccole guarigioni
di soldati. Nella zona
sud-occidentale di
Imola c’era una torre (dove
fu poi costruita la rocca). |
|||
IMOLA SI INGRANDISCE |
||||
|
La vittoria riportata
sui castri, dunque, accrebbe e l'estensione e la popolazione della città
rinata, e soprattutto diede impulso alla risvegliata vita del nuovo
comune. Imola visse allora uno dei momenti più fervidi della sua storia. Volle ingrandirsi e aumentare ulteriormente la propria popolazione e per riuscirci attaccò altri paesi vicini come Bergullo (1187), Dozza (1198) e Gallisterna (1213), e obbligò i vinti a trasferirsi fra le sue mura. per alloggiarli costruì case presso la porta Spuvilia, nel luogo dove è ora la via Fondazza; per quelli di Dozza creò un quartiere lungo la via che ancora si chiama delle “case di Dozza”. |
||||
|
|
||||
Furono
costruiti anche gli edifici pubblici che la vita comunale rendeva
necessari. Sorse il palazzo del Comune (che però è stato più volte
ristrutturato e ora non ha più l’aspetto di quel tempo), furono
costruite le mura con le opportune fortificazioni (1225). Nell'alternarsi
delle vittorie e delle sconfitte coi vicini comuni di Bologna e di Faenza,
Imola visse la sua storia.
A
sua difesa, nel 1259, fu costruita la rocca, che settant'anni dopo, nel
1332, fu raddoppiata. Oltre
agli edifici pubblici furono create anche case e botteghe artigiane,
affluirono ad Imola ordini religiosi, sorsero nuovi conventi e nuove
chiese. Il periodo comunale segna per Imola uno dei suoi momenti di
incremento edilizio e urbanistico. Imola
comunale si ampliò mantenendo, in generale, l’organizzazione delle
strade che era stata data in epoca romana. Nell'età comunale dalla
piccola città quadrata si ricostituì la forma rettangolare antica, che
tornò a coincidere con il perimetro che il forum romano aveva toccato nel
momento della sua massima espansione. Le mura, costruite nel sec. XIV,
crearono una cinta che rimase poi praticamente immutata, salvo piccoli
ritocchi in un punto o nell'altro, fino ai nostri giorni. Nel
sec. XIV, appunto, la città raggiunge il suo massimo limite di espansione
urbanistica e demografica, limite che rimarrà inalterato per almeno
quattro secoli. Nel
1334 essa viene divisa in quattro quartieri (horae) comprendenti dodici
parrocchie (Cappellae). La sua popolazione raggiunse allora i settemila
abitanti, più di quanti ne avesse avuti in età romana. |
||||
|
|
||||
| pag 3 |
|
continua... |
||