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1 - Salita da Montebruno a Barbagelata


Aggiornamento: 8/2000
Percorso
Da Montebruno si sale restando sulla SS 45 per circa 6 km.
In corrispondenza del cartello che indica al frazione Costamaglia si nota a sinistra una stradina che scende (indicazioni per S.Brilla, Cornale, Val d'Aveto, km 0). Si scende ripidamente arrivando al ponte sul Trebbia (km 1.2) e si inizia a salire.
La salita si svolge su una larghissima strada sterrata che sale con pendenza costante. Non resta che seguirla con l'unica avvertenza di andare a destra all'unico bivio (a sinistra si andrebbe a S.Brilla).
La strada termina sull'asfalto (km 6.3) tra Barbagelata a destra e Costa Finale a sinistra.
Dislivello:  500 m.
Ciclabilità:  100%
Osservazioni:  Volendo proseguire verso Montebruno via Tartogni è possibile raggiungere la cresta da Costa Finale, senza arrivare fino a Barbagelata.

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2 - Discesa da Barbagelata a Montebruno


Aggiornamento: 8/2000
Percorso
Dalla chiesa si lascia la provinciale e si entra nel paesino. Si segue la strada asfaltata che scende leggermente.
Prestare attenzione al sentiero che si stacca a destra dopo circa 100 m. (segnavia FIE: "pallino" giallo e "uguale" giallo). Segue una ripida salita, praticamente non ciclabile, fino ad un colletto. Il sentiero prosegue a mezza costa fino a sbucare a fianco dei ruderi della cappella di Costa Finale.
Si scende a un crocicchio dove arrivano 6 sentieri o mulattiere. (Qui si arriverebbe salendo direttamente da Costa Finale).
Si prosegue col sentiero che sale di fronte (segnavia FIE pallino giallo). Si sale così a scavalcare un dosso. Il sentiero prosegue poi a mezza costa mantenendosi sul versante nord ovest.
Si affronta qualche discesa anche ripida e si perviene ad un bivio dove il sentiero segnalato prosegue diritto (km 3,4).
Si va a sinistra. Il sentiero inizialmente non scende molto, poi si allarga in mulattiera ripida e sconnessa che precipita a Tartogni.
A Tartogni sale una asfaltata, la si segue fino ad arrivare a Montebruno (km 9.8).
Dislivello:  500 m.
Ciclabilità:  99%
Osservazioni:  Si può percorrere in senso opposto, ma due tratti per circa 700 metri totali sono impedalabili.
In salita andare a destra al bivio che si incontra sulla mulattiera 400 m dopo Tartogni.

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3 - Salita da Torriglia al monte Lavagnola


Aggiornamento: 8/2000
Percorso
Dal centro di Torriglia si segue la vecchia statale per la Val Trebbia e si attraversa la breve galleria della Buffalora.
Appena terminata la galleria (qui si arriva anche dalla Val Trebbia: lasciare la strada, prima che inizino i trafori, salendo a sinistra al bivio segnalato) si sale a destra per la ripida stradina.
Si va a sinistra attraversando alcune case (km 2.2, segnavia FIE triangolo giallo e segnale bianco/azzurro IFF) e si prosegue in salita con qualche tratto ripido. La stradina diviene largo sentiero.
Trascurando le deviazioni ci si mantiene sul sentiero che arriva ad un crocevia fondamentale (colle Lavagnola, km 5).
Diritti si sale, in 200 metri, alla vetta; a destra si scende a Scoffera; a sinistra al passo del Portello.
Dislivello:  300 m.
Ciclabilità:  98%
Osservazioni:   E' il percorso che collega gli itinerari dell'Antola col mare.
Il Lavagnola è posto tra le Valli Fontanabuona, Trebbia, Scrivia e le valli Aveto e Bisagno sono vicine.
Non è una montagna molto ciclabile ma è passaggio obbligato per molti collegamenti.

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4 - Traversata dal monte Lavagnola a Barbagelata


Aggiornamento: 8/2000
Percorso.
Dalla vetta si scende al colle Lavagnola dove si svolta a destra, in discesa inizialmente ripida. Il percorso prosegue in piano, poi risale e infine discende a raggiungere una strada asfaltata (km 2, passo del Portello).
Si scende a destra sull'asfalto per circa 1.5 km arrivando in località sella di Giassina.
Prestare attenzione alla larga strada che si allontana in piano a sinistra. Occorre prenderla; si passa nei pressi di una cascina e si arriva ad un bivio dove si va a destra, in salita.
Al termine della salita una rapida discesa porta ad uno spiazzo (km 5,6 dalla vetta).
Qui si vede una sterrata che scende a sinistra. Non la si prende ma si sale sul sentiero dell'alta via che sale nel prato nel punto in cui le strade si incrociano.
Segue un tratto ripido e non ciclabile di circa 200 metri, poi il sentiero attraversa le pendici meridionali della montagna facendosi stretto.
Ancora un breve tratto non ciclabile in salita e si arriva ad una spalla dove inizia un tratto in discesa, su sentiero che via via si allarga.
Ancora una salita, ormai su comoda sterrata, e si sbuca alla lapide partigiana (km 8.7) nei pressi dell'asfalto.
Qui arriva l'itinerario 3 della Fontanabuona. A destra si andrebbe al Caucaso. Noi raggiungiamo l'asfalto e saliamo a sinistra a Barbagelata (km 9.3).
Dislivello:   in discesa 250 m, in salita 250 m.
Ciclabilità:  90%
Osservazioni:   Si può scendere in Val Trebbia, oppure, dalla stele partigiana, scendere in Fontanabuona

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5 - Salita al monte Antola  da Capanne di Carrega


Aggiornamento: 12/2001
Descrizione.
Dalle case proseguiamo in salita arrivando al punto in cui la visione si apre sul versante della val Trebbia.
Da questo punto parte un evidente sentiero che sale a destra (la strada prosegue arrivando, in un km, a Casa del Romano, trattoria ed albergo). Saliamo pochi metri ripidi poi proseguiamo con dolci pendenze tra i pascoli ed i boschi del crinale.
Procediamo facilmente poi superiamo un tratto più ripido che porta quasi in vetta al Monte Tre Croci (km 3,1). Una discesa piuttosto sconnessa termina al Passo Tre Croci (km 3,5). A sinistra bella discesa per Caprile (km2,5 da qui, non adatta alla salita).
Proseguiamo quasi in piano e poi saliamo con qualche tratto sconnesso. Una ripida discesa porta ad una sella (km 4,7).
Superiamo una salita non ciclabile di circa 400 metri ed usciamo sui pascoli sottostanti la vetta. Trascuriamo il sentiero che sale alla croce e proseguiamo diritti confluendo in una stradina (km 5,2). La seguiamo arrivando rapidamente alla chiesetta (km 5,5).
Dislivello:   300 m.
Ciclabilità:  87%.
Osservazioni: Evitate di salire in vetta con la bici, il terreno è già abbastanza rovinato. Il rifugio è chiuso da molti anni.
La traversata può proseguire con l'itinerario 5 della valle Scrivia.
 

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6 - Discesa dal monte Antola a Bavastrelli

Aggiornamento:  3/2002
Descrizione.
Dal rifugio (chiuso da molti anni) sottostante alla vetta ci si dirige verso sud su buona mulattiera che scende subito con tratti ripidi (segnavia FIE due pallini gialli ed altri).
Dopo 700 metri arriviamo ad un incrocio dove è situata una panca. Diritto prosegue l'itinerario 5 della valle Scrivia.
Svoltiamo a sinistra ed andiamo in discesa seguendo la mulattiera di servizio del rifugio.
Dopo la discesa iniziale la mulattiera si mantiene a mezza costa ed attraversa l'impluvio meridionale dell'Antola.
Al termine della diagonale iniziamo decisamente a scendere su fondo generalmente buono.
Senza possibilità di errore seguiamo la mulattiera fino ad arrivare alle prime case di Bavastrelli (km 4,8).
In paese seguiamo i segnavia che ci portano sulla strada provinciale.
Dislivello:   650 m.
Ciclabilità: 100 %.
Osservazioni: è utilizzabile anche in salita, ma la ciclabilità scende al 75% a causa di alcuni tratti ripidi.
Variante 6.1: discesa a Caprile.
Dalla vetta scendiamo verso levante raggiungendo, ad una selletta, la strada che proviene dal rifugio. Saliamo per superare una spalla, poi scendiamo (itinerario 5, al contrario) entrando nel bosco. Al termine della discesa (km 0,9) svoltiamo a destra lasciando il sentiero che prosegue per Casa del Romano. La discesa prosegue su una larga mulattiera, costeggiamo una fontana e proseguiamo senza troppe difficoltà fino ad uscire sui pascoli. Andiamo diritti in piano e raggiungiamo un abbeveratoio (km 2,1). Seguiamo la discesa sulla destra e ritroviamo più avanti la mulattiera.
La divertente discesa prosegue fino ad un tornante (km 3,3). La strada prosegue a destra, noi la lasciamo per riprendere la mulattiera che va a sinistra e scende veloce fino la paese (km 3,8).
Nota: è percorribile anche in salita, migliore dell'itinerario 6 perchè più breve, anche se la ciclabilità rimane bassa. In salita è necessario adottare tre brevi varianti che evitano alcuni tratti ripidi. Alla partenza, davanti alla trattoria di Caprile, non saliamo nella crosa con segnavia ma proseguiamo sulla strada pianeggiante che termina poco dopo. Saliamo a sinistra su una ripida sterrata e ritroviamo i segnavia. Dopo meno di cento metri arriviamo alla costruzione in cemento dell'acquedotto. Non saliamo a destra, ma andiamo diritti in un'ampia strada. La strada si allontana, poi effettua un tornante e ritorna sul segnavia. Proseguiamo in comune sulla mulattiera. Quando arriviamo sui prati il segnavia sale diritto. Lo lasciamo per seguire la strada che obliqua a destra. Effettuato un tornante a sinistra ritroviamo il segnavia esattamente all'abbeveratoio. Da qui in avanti c'è un solo percorso.

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7 - Salita da Ottone al monte Dego


Aggiornamento: 3/2002
Descrizione.
Dal centro di Ottone prendiamo la strada in salita che inizia al margine superiore della piazza con giardini.
Affrontiamo un monotona salita su asfalto, con pendenza non impegnativa. Saliamo superando alcune frazioni e, prima che la salita abbia termine, vediamo sulla destra una strada sterrata che entra in un prato e prosegue (km 8,4).
La prendiamo. La strada sale per raggiungere una spalla, poi scende leggermente e prende a salire più decisa.
Guadagnamo quota con qualche tornante poi svoltiamo sul versante meridionale della montagna.
Proseguiamo raggiungendo un'ultima curva (a destra sentiero percorso dall'itinerario 8) e poi la chiesetta della vetta (km 14).
Dislivello:  935 m.
Ciclabilità: 100%.
Osservazioni:

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8 - Discesa dal monte Dego a Fontanigorda


Aggiornamento: 3/2002
Descrizione.
Dalla chiesetta seguiamo la strada di accesso arrivando alla curva verso destra. Di fronte vediamo un evidente sentiero (segnavia FIE: disco giallo) e lo prendiamo.
Il sentiero ha un andamento in leggera salita, poi scende ad una sella ed inizia a costeggiare il monte Oramara.
Superando qualche tratto più difficile proseguiamo finchè il sentiero si allarga per diventare una stradina (km 2).
Proseguiamo adesso senza difficoltà sempre restando sulla strada ed arrivando così alla costruzione del rifugio di Foppiano. (km 3,2).
Trascuriamo la strada a sinistra (da dove arriva l'itinerario 9) ed al bivio successivo andiamo a sinistra nella strada in discesa. La strada termina per diventare un sentiero che sale con qualche tratto non ciclabile.
In discesa arriviamo ad un valico dove lasciamo a destra il sentiero segnalato per Casanova (km 5).
Percorriamo ancora alcune centinaia di metri ed usciamo al passo di Ertola (km 5,5).
A destra scende una strada sterrata, di fronte arriva il sentiero dal valico di Fregarolo.
Svoltiamo a destra e scendiamo sull'ampia strada sterrata.
Dopo qualche centinaio di metri la strada inizia a salire. La pendenza della salita diminuisce gradatamente ed inizia la discesa.
I tratti di discesa più ripidi si alternano a lunghe diagonali pianeggianti. Raggiungiamo una sbarra (km 9,4) ed usciamo in una zona di pascoli con radi alberi. Proseguiamo sulla strada sempre ampia arrivando ad un poco evidente valico.
Proseguiamo a sinistra sulla strada che scende con qualche tornante.
Perdiamo quota rapidamente e raggiungiamo l'asfalto (km 13,4). Poco dopo arriviamo nei pressi di Crescione dove svoltiamo a destra proseguendo la discesa.
Usciamo sulla provinciale nei pressi della chiesa di Casanova (km 15).
Fontanigorda è a sinistra a circa 1,5 km.
Dislivello:  700 m.
Ciclabilità: 98%.
Osservazioni: La strada sterrata è pienamente percorribile anche in salita.


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9 - Salita da Rezzoaglio al monte Dego


Aggiornamento: 3/2002
Descrizione.
Da Rezzoaglio proseguiamo sulla strada statale in direzione di Bobbio.
Raggiungiamo l'incrocio con la strada per Ottone ed Alpepiana (km 4,7) e svoltiamo a sinistra scendendo ad attraversare il ponte.
La strada sale e supera le case di Alpepiana. Troviamo un incrocio con indicazione per Lovari (km 8,3).
Imbocchiamo a sinistra questa stradina che sale e diviene sterrata.
Saliamo finchè non vediamo a destra una strada minore, chiusa da una catena (km 9,8). La strada principale sale ancora per 300 metri, poi inizia a scendere. Noi svoltiamo a destra e superaimo la catena.
La salita è dura per un centinaio di metri, poi diviene facilmente pedalabile.
proseguiamo in salita senza altre deviazioni ed arriviamo al Passo dei prati di Foppiano, pochi metri sotto al rifugio (km 13,2).
Qui incontriamo il percorso 8 che seguiamo al contrario. Svoltiamo quindi a destra ed andiamo in salita fino al termine della strada forestale (km 14,4).
Seguiamo il sentiero, che presenta qualche tratto non ciclabile, costeggiando il monte Oramara.
Il sentiero termina in una strada sterrata (km 16,3) che seguiamo verso destra. La salita termina alla chiesa in vetta al monte Dego (km 16,5).
Dislivello: 780  m.
Ciclabilità: 99%.
Osservazioni:


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10 - Traversata dal passo di Foppiano al Valico di Fregarolo


Aggiornamento: 3/2002
Descrizione.
Al passo di Foppiano andiamo verso sud, in comune con l'itinerario 8.
Al bivio andiamo a sinistra nella strada in discesa. La strada termina (km 0,9) per diventare un sentiero che sale con qualche tratto non ciclabile.
In discesa arriviamo ad un valico dove lasciamo a destra il sentiero segnalato per Casanova.
Percorriamo ancora alcune centinaia di metri ed usciamo al passo di Ertola (km 2,3).
A destra scende la strada sterrata percorsa dall'itinerario 8. Andiamo diritti sul sentiero che sale e presenta qualche tratto non ciclabile. In leggera discesa raggiungiamo il passo di Esola (km 3,2).
Proseguiamo su sentiero con caratteristiche simili e saliamo a superare una spalla (km 5,1) oltre la quale inizia una ripida discesa.
Dopo qualche centinaio di metri la pendenza diminuisce mentre appare la caratteristica cima rocciosa del monte Gifarco.
Il sentiero scende con fondo roccioso e sconnesso e prosegue fino ad uscire al passo del Gifarco e, subito dopo al passo del Fante (km 6,4).
A destra scende il sentiero per il Bosco delle Fate e Fontanigorda, a sinistra il sentiero per Brignole.
Proseguiamo diritti e saliamo per superare la spalla del monte Castellofante.
Alternando salite e discese arriviamo alla discesa finale che porta alla Cappella ed al Valico di Fregarolo dove troviamo la strada provinciale (km 9,4).
Dislivello:  in salita 200 m, in discesa 340 m.
Ciclabilità: 85%.
Osservazioni: anche se non molto ciclabile si svolge in un ambiente bello e selvaggio.


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Altri itinerari

  1. Traversata dal passo di Fregarolo a Barbagelata
    Il crinale che separa le valli d'Aveto e Trebbia è attraversato dalla strada asfaltata che congiunge Fontanigorda con Cabanne, tramite il valico di Fregarolo.
    Dal passo seguiamo la strada sterrata che si dirige verso sud. Quando questa termina proseguiamo su sentiero, spesso stretto e con ripide salite e altrettanto ripide discese.
    Arriviamo ad una cappella e poi ci ritroviamo il sentiero percorso dall'itinerario 2.
  2. Discesa dal passo del Fante a Rezzoaglio (sconsigliabile).
    Dal passo scendiamo verso est, attraversiamo un prato e scendiamo su ripido sentiero.
    L'orientamento è difficile, oltre al poco visibile segnavia FIE (linea e punto gialli) è utile un segnavia punto rosso. Stiamo scendendo su una spalla ed al termine andiamo a sinistra entrando nel solco del rivo.
    Seguiamo le sponde del torrente attraversandolo molte volte e risalendo qualche faticosa contropedenza.
    Dopo un'ultima salita il sentiero svolta a destra allontanandosi del rivo e confluisce in una strada forestale (km 2,6). Senza altre difficoltà seguiamo la strada che scende al paese di Brignole dove troviamo l'asfalto (km 4,9).
    Scendiamo alla provinciale. Rezzoaglio si trova a sinistra a 2 km.
    In caso di piena dei torrenti è impercorribile. La ciclabilità del tratto non asfaltato non supera il 60%.