Per riflettere insieme sull'esperienza del Campo Estivo di quest'anno

IN UN' ESTATE PIOVOSA A CORCUMELLO ...

 

 

UN UOMO, UN PERCHE'

di Pierfilippo Zoani

 

Per me quella di quest’anno è stata la prima esperienza al campo estivo assieme ai ragazzi della parrocchia.

Ho deciso di andarci perché ne avevo sentito parlare da alcuni miei amici che, dopo avervi partecipato, erano rimasti entusiasti.

Il campo è durato una settimana e quasi ogni giorno ci spostavamo per andare a fare delle escursioni, per andare in piscina o per svolgere attività di vario genere lontano dal nostro ostello.

La nostra residenza era situata sulla cima del paese abruzzese di Corcumello.

Il momento più atteso della giornata era quello della tarda sera quando, una volta andati a letto i “soggetti a rischio”, ci ritrovavamo in pochi (ma buoni! NDR) a farci quattro risate tra amici.

Secondo il mio punto di vista, era il momento più intimo e genuino, che ricorderò sempre con grande piacere.          

Questa esperienza mi sento di consigliarla ad ogni ragazzo, per avere la possibilità di provare un’esperienza nuova, divertendosi in compagnia e, allo stesso tempo, riflettendo anche su tematiche più profonde e impegnative.

Personalmente, grazie a questo campo ho avuto modo di conoscere più a fondo alcune persone che, prima, incrociavo soltanto e che, adesso, avrò voglia e possibilità di frequentare più spesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra

si accorderanno per domandare qualunque cosa,

il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,

io sono in mezzo a loro”

Matteo 18, 19-20   

 

 

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