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Il nostro viaggio inizia da quello che da molti è considerato come "il film" di fantascienza: 2001: Odissea nello spazio. Uscito nel 1967, il film di Kubrik è liberamente ispirato al racconto"La sentinella" di Arthur C. Clarke. La storia è nota: un monolito nero compare sulla Terra agli albori dell'umanità inducendo nei primitivi ominidi la scoperta della violenza e della sopraffazione. Con un salto temporale di circa ventimila anni scopriamo che l'uomo ha conquistato lo spazio e che ha rinvenuto il monolito sepolto artificialmente sulla Luna. L'oscuro oggetto emette un segnale verso Giove per cui si organizza una missione esplorativa a cui partecipano cinque uomini (tre ibernati) ed un computer senziente Hal 9000. Durante il viaggio Hal impazzisce provocando al morte di quattro membri dell'equipaggio mentre il quinto astronauta, a bordo di una capsula di salvataggio, compie un viaggio spazio-temporale che si conclude con la nascita di un nuovo essere rappresentato da un enorme feto. Il film ha da subito diviso la critica soprattutto riguardo il significato del monolito. La questione in realtà fu risolta dallo stesso Kubrik un anno dopo l'uscita, dichiarando che se qualcuno aveva capito cos'era il monolito, lui aveva fallito. Quel che è certo è che la comparsa del monolito coincide con punti precisi dell'evoluzione umana quindi almeno lo scopo del monolito dovrebbe  essere chiaro: compiere l'evoluzione dell'uomo. Risulta allora difficile definire il monolito come qualcosa diverso da una divinità visto il ruolo che gli è stato assegnato, o almeno se non un dio, strumento divino verosimilmente sì.

Un altro film apparentemente distante da queste tematiche è Blade Runner (1982),  manifesto del movimento cyber-punk ma soprattutto capolavoro della settima arte. I replicanti di Ridley Scott sono insoddisfatti della loro esistenza e fuggono da una colonia extramondo per andare alla ricerca del loro creatore. Memorabile e altamente simbolica è la scena dell'incontro di Roy Batty (Rutger Hauer) con il proprio artefice, Tyler. Ma un dio impotente è un dio inutile per cui il replicante uccide il suo creatore ed andandosene, nell'ascensore, la sua espressione è quella di colui che ha commesso un terribile misfatto ma che sa che la punizione non potrà essere peggiore del destino che già lo attende. Il tema della memoria, dei ricordi è centrale nella descrizione dello stato d'animo dei replicanti. Lion rischia la vita per recuperare le sue foto e Rachel entra in crisi quando Deckard (Harrison Ford) gli rivela, molto galantemente, che i ricordi della sua infanzia appartengono ad un'altra persona e che le sono stati impiantati per fornirle un supporto emotivo. 

In Akira (1988), film d'animazione di Katsuhiro Otomo tratto dal fumetto omonimo, siamo nel 2019, 31 anni dopo che Tokio è stata distrutta da un'arma segreta durante la terza guerra mondiale. Neo Tokio è sorta dalle ceneri della vecchia città ed è divenuta una megalopoli corrotta, percorsa da gangs giovanili motorizzate, dove l'ordine è mantenuto con l'impiego di ingenti forze militari. Kaneda e Tetsuo, si imbattono durante una delle loro scorribande in motocicletta, in un operazione militare che vuole recuperare un individuo particolarmente pericoloso: un bambino dall'aspetto di un vecchio. Si tratta di un soggetto del progetto "Juvenile A", un piano del governo giapponese per trasformare dei bambini in potenti ESP (Extra Sensorial Perception). Tetsuo è rapito e sottoposto ad esperimenti atti a sviluppare in lui poteri mentali. Ma le cose non vanno come previsto e Tetsuo fugge alla ricerca di Akira, un ESP talmente potente da dover essere smembrato ed ibernato a temperatura vicina allo zero assoluto in una cella sotterranea. Dopo una furiosa battaglia tra Tetsuo e Kaneda, i contenitori con le parti di Akira vengono alla luce, mentre Tetsuo non riesce più a controllare i suoi poteri e si sta trasformando in un mostro deforme. La storia si ripete: Akira ricompone il suo corpo e, come 31 anni prima, distrugge la città.

Il film, straordinario dal punto di vista dell'animazione, è un chiaro monito sull'abuso della scienza e sottolinea, ancora una volta, come, quello, che potrebbe essere interpretato come un dono meraviglioso, si riveli invece una maledizione che porta spesso all'autodistruzione. È un tema caro alla fantascienza quello di chi dotato di poteri straordinari si trovi a lottare contro di essi, maledicendo l'impossibilità di essere normali; infatti la diversità spaventa ed allontana anche gli amici.

Tra i film che trattano dello stesso tema ci sono Carrie lo sguardo di satana (1976) e Fury (1978) di Brian De Palma, Scanners (1982) di David Cronenberg, Il tocco della medusa (1978) con Richard Burton ed il recente X-men con Jean Luc Picard (?!?).

In Zardoz (1973) di John Boorman si racconta di un futuro post nucleare in cui la società è divisa in caste. Una razza di scienziati immortali vive in oasi fortificate chiamate vortex , una stirpe di guerrieri sterminatori, tra cui vi è Sean connery, domina il mondo esterno grazie alle armi fornite dal proprio dio Zardoz che si presenta come una gigantesca maschera volante. Connery, penetrando furtivamente dentro l'enorme testa, si introduce all'interno di un vortex, provocando un certo scompiglio vista l'eccezionalità del visitatore. Esilarante la scena in cui  gli scienziati vogliono valutare come il soggetto reagisca agli stimoli sessuali facendogli visionare filmati licenziosi, ma lui ha un erezione solo quando incontra lo sguardo severo della leader interpretata da Charlotte Rampling. La presenza di Connery è però altamente destabilizzante per cui viene decisa la sua eliminazione ma, prima di ciò, la scienziata vuole sapere la verità sull'arrivo dello sterminatore: durante un saccheggio in una biblioteca una mano misteriosa lo invitò a leggere "The wizard of oz" e scoprì così che il suo dio non era altro che un'illusione per cui decise di penetrare nel vortex alla ricerca di risposte. Connery riesce a fuggire e distrugge il cristallo dell'immortalità. È la fine dell'incantesimo: compare Zardoz nelle vesti di un illusionista che gli svela che ha ordito il tutto per mettere fine all'esistenza insignificante degli immortali. Gli sterminatori compagni di Connery irrompono ed uccidono gli scienziati tranne la leader che si rifugia con Sean in una grotta dove i due metteranno al mondo un figlio, simbolo della nuova umanità.

Tipico esempio di certo misticismo psichedelico anni settanta, il film è ricco di simboli e riferimenti. Sean Connery rappresenta ora il nuovo messia ora l'oltreuomo niciano che uccide il proprio dio, gli immortali rappresentano la razionalità ma anche la presunzione della scienza di trovare la felicità, gli sterminatori l'anima brutale insita nell'uomo.

Star trek - il film (1980) ovvero "il film" di Star Trek diretto da Robert Wise: una nube di energia fa rotta verso la Terra distruggendo tutto ciò che incontra. L'Enterprise del capitano Kirk va incontro all'oggetto alieno che stabilisce un contatto inviando una sonda, copia sintetica del tenente Ilia, uccisa poco prima da un raggio esploratore proveniente dalla nube stessa. Apprendiamo così che V'ger, tale è il nome dell'invasore, è alla ricerca del suo creatore che si trova sulla Terra. Kirk e compagni penetrano all'interno dell'enorme oggetto e scoprono che V'ger è una  sonda di tipo Voyager, lanciata alcuni secoli prima e che ha raccolto talmente tante informazioni da diventare pensante. Ora V'ger vuole portare a termine la sua missione cioè trasmettere le informazioni raccolte al creatore ma a causa di un guasto non può farlo. Il pericolo è che non sentendo risposta V'ger decida di distruggere la Terra. Il capitano Decker che ama Ilia e rivede nella sua copia gli stessi sentimenti decide di fondersi mentalmente e fisicamente con lei, consentendo così a V'ger di unirsi al creatore.

Oltre alla trovata geniale di impiegare un oggetto contemporaneo e di trasfigurarlo in un entità aliena e minacciosa, quello che più mi ha colpito è l'idea di amore come fusione mentale, un'idea profondamente utopistica e, non a caso, fantascientifica. Alle figure di Decker ed Ilia sono ispirati i personaggi di  William Riker e Deanna Troi della serie The next generation .

 

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L'hostess di "2001 Odissea nello spazio".

La locandina originale del film di Kubrik.

Tyler in tutto il suo splendore.

Kaneda e la sua moto da ganassa.

Un aitante Sean Connery in "Zardoz".