Nel
2003, la tedesca
Gabriele
Kuby
pubblicò un libretto contro la serie, asserendo che
traviava
l'educazione dei bambini
alla fede cristiana. La posizione della Kuby è stata appoggiata da
Papa
Benedetto XVI.
All'uscita del sesto libro, si è scatenata una polemica sui
giornali sulle affermazioni dell'ex-cardinale Ratzinger.
Il
14 luglio
2005 Radio
Vaticana ha trasmesso un'intervista a monsignor
Peter Fleetwood
(Pontificio Consiglio per la Cultura) nella quale, fra le altre cose,
si afferma che la risposta sulla quale la Kuby ha basato il suo libro
era stata una risposta molto generica, scritta da un assistente
dell'allora cardinale Ratzinger. Monsignor Fleetwood afferma: "I
racconti (di Harry Potter) sono scritti sul classico dualismo
bene-male, in linea con quelli che erano gli standard dei vecchi
miti dove gli 'eroi' del bene sono quelli che alla fine vinceranno.
I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla
fine sono quelli che perderanno.
Non vedo niente
di sbagliato in questo o niente che
possa danneggiare i bambini che lo leggono".
Vari
gruppi di diverse confessioni religiose hanno contestato il fatto
che i libri tratterebbero temi legati all'
occultismo e al
satanismo in una veste positiva, che sono violenti e colpiscono al
contrario valori positivi come la
famiglia.
Alcuni
gruppi cristiani negli
Stati Uniti hanno sporto denunce sulla serie.
L'
esorcista ufficiale della
Chiesa cattolica per la diocesi di Roma, padre
Gabriele Amorth, ha affermato che i libri di Harry Potter
potrebbero
avere una cattiva influenza su alcuni bambini spingendoli verso
l'interesse per l'
occulto. In contemporanea con l'uscita del sesto volume della saga
di Potter, il
16 luglio
2005, è esplosa la polemica su
Papa Benedetto XVI ed il maghetto. Il pontefice, allora cardinale,
riferendosi all'autrice di un libro scritto contro Harry Potter, scrisse: “
È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter perché
si
tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente e quindi in
profondità, distorcendo il cristianesimo nell'anima, prima che
possa formarsi". Il
27 maggio dello stesso anno, il cardinale precisò in risposta
all'autrice del libro: "Posso con piacere darle il mio permesso di
riferire il mio giudizio su Harry Potter.
Cordiali
saluti e benedizioni".