Index Diete squilibrate

 

Dieta monocibo o di Antoine: e’ probabilmente una delle più assurde diete che siano mai state proposte, soprattutto su riviste non certo scientifiche.

E’ una dieta che non ha basi biologiche e non è necessario pesare nulla.

Il soggetto può mangiare un unico alimento per tutto il giorno, il giorno dopo cambia alimento e così via.

Solitamente i gruppi di alimenti sono pasta e riso al primo giorno, carni al secondo, frutta ( soprattutto mele, ananas e pompelmo) al terzo giorno, pesce al quarto, verdura al quinto, uova al sesto e latticini al settimo giorno.

I commenti sono inutili per quanto è ridicola e le carenze di vitamine e minerali sono evidenti!

 

Dieta a zona (Sears) o isometrica ( Duncaine). Parliamo ora della dieta più diffusa nell’ambiente sportivo.

Il biochimico statunitense P.Sears ha studiato per molto tempo questa sua teoria dietetica, che, in realtà, ha dei supposti biologici validi.

Questa alimentazione è caratterizzata da un 40 % di carboidrati, 30 % grassi e ben 30% di proteine che, come ben sapete, si discostano notevolmente da quelle che sono le linee guida per una sana e corretta alimentazione.

L’ obiettivo è inoltre quello di controllare il livello di insulina.

L’attenzione è rivolta alla costante assunzione di acidi grassi w3: integratori anti radicali liberi presenti nei grassi vegetali.

La scelta dei grassi è infatti orientata verso gli oli,  con un mix di lino e oliva ed il consiglio d’integrare con olio di pesce, come abitudine americana è consigliato anche il burro di arachidi e sono inseriti i frutti secchi tipo mandorle, noci e nocciole.

I carboidrati sono essenzialmente derivati da frutta ( consumata lontano dai pasti) legumi e moderata pasta.

Le fonti proteiche sono carne e pesce, preferibilmente magri, così come sono ammessi i latticini ( con prevalenza di ricotta magra e fiocchi di latte).

E’ l’unica dieta alla moda cui si può concedere qualche attenuante.

Qui  infatti almeno è esaltata l’importanza dell’attività fisica come chiave del dimagrimento.

Non è particolarmente squilibrata e può essere seguita per un breve periodo, ma il rischio maggiore è dato dal fatto che è una dieta standard, che si aggira sulle 1300 kcal e non può essere seguita da tutti.

Tale dieta è eccessivamente ipocalorica e non può sicuramente essere adatta per un atleta o per chi svolge attività che richiedono un minimo dispendio energetico!

Ognuno di noi ha un diverso metabolismo e non esiste un fabbisogno calorico uguale per tutti.

La dieta deve essere come un vestito: ognuno ha il suo!