Dieta dissociata:
la dieta dissociata è stata elaborata agli
inizi del novecento da Willliam Howard Hai; la dieta dissociata si basa sul 27
% di proteine, sul 50 % di grassi e sul 23% di carboidrati E’ stata fondata
per il principio secondo cui cibi diversi, per essere assimilati, richiedono la
presenza e l’attivazione di diversi enzimi; quindi per favorire al massimo
l’attività digestiva, si cerca di dividere fra loro i cibi acidi ( carne, pesce,
uova, formaggi ecc..) ed i cibi alcalini ( pane, pasta, riso, legumi, patate..)
perché si ritiene che i cibi proteici possano essere digeriti solo in ambiente
acido, mentre i cibi glucidici richiedano un pH basico, per cui queste due
tipologie di alimenti non vanno associate nello stesso pasto per evitare
l’accumulo di tossine.
I due gruppi possono però essere addizionati con i cibi neutri ( grassi, condimenti, verdure e spezie..).
Eccovi un esempio:
Lunedì:
Verdure, ortaggi crudi, lessati o grigliati, legumi, insalate o minestre o passati , puree.
Martedì:
Carne: prosciutto cotto o crudo, bresaola, bistecca ai ferri , roast-beef, hamburger
Mercoledì:
Latticini: latte, frappé, yogurt, budini, gelati alla crema, ricotta o mozzarella, crescenza
Giovedì:
frutta: succhi, spremute, frullati, macedonia al naturale, frutta cotta al forno o in acqua
Venerdì:
Uova: sode, alla coque o in camicia, frittate, stracciatella.
Sabato:
Pesce: di mare o d’acqua dolce, alla griglia, al cartoccio, lesso al forno o in zuppa.
Domenica:
Dieta mista normale.
Questa è la versione più rigida; quella meno rigida consiste nel consumare al pasto del pranzo solo carboidrati e la sera solo proteine, ma bisogna assolutamente evitare anche un piccolo pezzetto di pane insieme al pasto proteico.
E’ un regime severo, non particolarmente squilibrato, ma non si può certo dire che la dissociazione sia la soluzione giusta per tutti!
Una simile alimentazione può essere attuata da un atleta, ma questi deve stare molto attento, soprattutto prima di una competizione, il pasto serale deve essere glucidico.
Può essere utile per un po’ per chi ha problemi digestivi, ma è rigida e per alcune persone è difficile accontentarsi con dei pasti monopiatto oltre al fatto che tale teoria non ha ancora alcuna certezza scientifica.