Proposta n. 4: Esperienza, 3 ore: Nessuno pensa davvero a te
Note per l’insegnante
Tema
Viene proposta una forma particolare di esercitazione, non
più consistente nella lettura di un testo ma in una sorta di esperimento
mentale. Se chiediamo a qualcuno - o a noi stessi - che valore ha fare qualcosa
che “non serve a niente”, la prima risposta che viene in mente è che si
tratta di un’azione assurda e senza importanza. Il nostro uso del linguaggio
è però frequentemente influenzato da tranelli, disattenzioni, slittamenti di
significato.
Esperimento mentale
Proviamo a svolgere il seguente esperimento - per fortuna immaginario, visto che è un po’ bislacco e piuttosto crudele.
Concentriamoci.
Ciascuno pensi di trovarsi al centro di un cerchio, con
attorno tutte le persone con cui abbiamo rapporti di amicizia e di affetto: i
genitori, i fratelli il/la ragazzo/a, gli amici, a partire da quello/a
preferito/a, gli adulti di riferimento, altri parenti o persone comunque
significativi…
Passateli con calma in rassegna: ogni volta concentratevi su un aspetto di loro
che vi piace particolarmente, che ve li fa sentire vicino, accoglienti e
affettuosi, ciascuno a suo modo.
Adesso immaginate di avere un’informazione, una sorta di rivelazione
improvvisa: forse avete trovate dei documenti, forse avete scoperto
conversazioni non destinate a voi… non importa bene il come.
Ma adesso avete appreso con certezza la verità: tutte le persone che avete
immaginato attorno a voi sono in realtà operatori sociali della Usl della
vostra città, il cui mestiere è quello di starvi vicino, simulando ruoli che
non sono affatto i loro. “Fanno” vostro padre, vostra madre, il/la vostro/a
ragazzo/a, fratello/sorella, amico/a… ma sono semplicemente onesti operatori
che fanno con diligenza il loro mestiere. Non hanno particolari motivi per
esservi ostili, anzi hanno una blanda simpatia, ma certamente il loro starvi
accanto non è assolutamente espressione di un interesse autentico. Sono solo
pagati per farlo.
Suggerimenti operativi
Articolazione della lezione
Particolare cura dovrà essere affidata a creare un clima di adeguata concentrazione
Gli studenti devono essere incoraggiati ad accettare l’apparente paradossalità dell’esperimento
Al momento della scrittura delle varie osservazioni non va svolto assolutamente dibattito, preferendo anzi una stesura piuttosto schematica che colga con la maggiore immediatezza possibile le sensazioni provate dagli studenti
Esaurita questa fase, da non protrarsi eccessivamente, occorre lasciar un po’ rilassare il clima e tornare con calma sulle osservazioni scritte. Adesso è il momento del dibattito.
Nuclei concettuali da evidenziare
Gli studenti esprimeranno sconcerto e disagio. Questo è previsto dal modulo e in qualche misura necessario. Tuttavia non è il vero bersaglio dell’attività. Occorre focalizzare il motivo di questo disagio. Esso consiste nella percezione propria di qualsiasi essere umano che non è sopportabile una vita che non susciti una qualche attenzione disinteressata nell’altro.
Prendersi cura di qualcuno in vista di qualcos’altro è di per sé un atteggiamento anche legittimo (sappiamo che il medico si prende cura di noi perché riceve una ricompensa, anche se è auspicabile che abbia nei confronti del paziente un atteggiamento di umana accoglienza, non gli è richiesto di provare un irrefrenabile trasporto verso ogni cliente). Tuttavia ci appare intollerabile l’idea che non ci sia almeno qualcuno che spenda il suo tempo senza ulteriori fini.
Qualcuno che faccia qualcosa che non è finalizzata a qualcos’altro, qualcosa quindi, letteralmente, che non serva a niente altro, qualcosa che “non serve a niente”.
L’ambiguità dell’espressione può essere giocata sia sul registro dei rapporti interpersonali che su quello, ad es. delle discipline di studio.
Occorre fare attenzione a far transitare sul normale vissuto l’apparentemente paradossale situazione ipotizzata, poiché si tratta di un esempio significativo di come l’accetta
Attività per gli studenti
·
Quali emozioni, pensieri, reazioni,… suscita in voi - in modo immediato - una simile esperienza?(Scrittura di getto)·
Sapresti trasferire questo esperimento mentale in una situazione reale?·
Sapresti indicare altre ambiguità linguistiche dello stesso tipo?
Verifica formativa: Produzione di un testo
Nello spazio di 40 righe lo studente è chiamato a descrivere le modalità dell’esperienza e le proprie reazioni.