Proposta n. 3: testo breve, 6,5 ore (per la suddivisone vedi Tempi): Umorismo ebraico
Tema
L’umorismo ebraico è una fonte inesauribile di paradossi spesso legati a situazioni di insegnamento. Nel testo proposto viene messa in evidenza la lunga serie di contraddizioni cui conduce l’assunzione non meditata di una premessa, a dispetto della lucida applicazione delle regole di deduzione. È evidente l’affinità con il dialogo socratico, con il vantaggio di un testo la cui coloritura umoristica rende più evidente la paradossalità della situazione
Note per il docente
Suggerimenti operativi
Si tenga presente che l’intelligibilità del brano richiede alcune elementari conoscenze della cultura ebraica e yiddish in particolare.
Articolazione della lezione
introduzione: il materiale proposto va brevemente inquadrato nel suo contesto storico e culturale
visione del filmato, viene fornita agli studenti una trascrizione della performance teatrale per un più comodo utilizzo (ovviamente la visione del filmato deve assolutamente precedere la distribuzione della fotocopia del testo).
laboratorio
Video + testo
Indicazioni per gli studenti
Moni Ovadia, attore e scrittore bulgaro di famiglia ebraica, è nato nel 1946. Il suo spettacolo più celebre è Oylem Goylem. Il video è allegato all’opera L’ebreo che ride, Einaudi, Torino 1998. Il testo qui riportato è alle pp. 13-15.
La particolare resa dell’italiano è dovuta al tentativo di rendere nella nostra lingua le frequenti storpiature del tedesco operate dall’yiddish, lingua propria degli ebrei dell’Europa Orientale. La situazione presentata, pur nella sua esasperazione, è quella tipica di un discepolato tra il rabbino (capo spirituale della comunità) e di un allievo.
Un giovanotto ebreo figlio di una di quelle famiglie secolarizzate, laiche, progressiste, moderne, dopo la laurea in logica e dialettica socratica, vuole darsi un'infarinatura di cose ebraiche.
Si sa... fa così chic!
Si reca dunque da un grande rabbino e gli dice: "Rabbino, vorrei arrotondare la mia cultura con un po' di ebraismo. Mi darebbe qualche lezioncina?"
"Capisco giovanotto", risponde il rabbino, "ma tu lo hai studiato nostro Toyre? Il Bibbia nostro intendo, il Talmud?"
"Andiamo rabbino! Io sono laureato in Logica e Dialettica socratica! Non so se mi spiego! "
"D'accordo figliolo qvesto è un bella cosa, ma “leshon ha Kodesh” il nostro lingva santa, ebraico conosci? E aramaico ?"
"Rabbino, lei mi sta solo facendo perdere tempo. Mi faccia un test! Mi metta alla prova per vedere se sono all'altezza! "
"Come tu lo vuoi figliolo".
Il rabbino alza di scatto due dita proprio davanti agli occhi del baldanzoso giovane e…
"Attento giovanotto! Due uomini scendono del stesso camino: uno ce l’ ha il faccia sporca e l’altro ce l’ha il faccia pulita, chi si lava il faccia ?"
"Hahaha! Ma rabbino,questa è una domanda per bambini deficienti! È evidente. Quello con la faccia sporca".
"Sbagliato figliolo. Qvando qvello con il faccia sporca vede che l'altro ce l'ha il faccia pulita, pensa di avere il faccia pulita e non si lava il faccia. E' quello con il faccia pulita che vede che l'altro ce l'ha il faccia sporca, pensa di avere il faccia sporca e qvindi si lava il faccia".
"Ah! Certo rabbino! Come ho potuto cadere in una trappola casi banale. La prego, mi sottoponga ad un altro test per favore, comincio a capire... Molto, molto sottile! "
"Va bene figliolo, come tu lo vuoi, nan ce l'è problema! Attento!"
Di nuovo il rabbino fa scattare le due dita in alto: “Due uomini scendono del stesso camino: uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita, chi si lava il faccia?"
"Rabbino, non sono mica scemo, lo abbiamo già detto. Quello con la faccia pulita".
"Sbagliato figliolo. Qvello con il faccia sporca vede che l'altro ce l'ha il faccia pulita, pensa avere il faccia pulita e non si lava. Qvello con il faccia pulita vede l'altro con il faccia sporca, pensa avere il faccia sporca e si lava il faccia. Ma... quando quello con il faccia sporca vede che qvello con il faccia pulita si lava il faccia pensa di doversi anche lui lavare il faccia. Qvindi tutti e due si lavano il faccia".
"Ah! mmm... certo... il ribaltamento dialettico... molto arguto... Vede rabbino sono un po’ freddino. - La prego, mi faccia un 'altra domanda".
"Come tu lo vuoi figliolo, nan ce l'è problema".
Ancora una volta il rabbino alza le due dita di scatto:
"Molto attento, ragazzo! Due uomini scendono del stesso camino : uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita, chi si lava il faccia?"
"Rabbino, insomma non mi esasperi! Non lo abbiamo appena detto? Sono totalmente d'accordo con lei. Tutti e due si lavano la faccia! "
"Sbagliato figliolo. Vedi, qvando qvello con il faccia sporca vede qvello con il faccia pulita, pensa avere il faccia pulita e non si lava il faccia. Cosi, qvando qvello con il faccia pulita vede che l'altro con il faccia sporca non si lava la faccia, pensa anche lui non ce l'ha nessun ragione per lavarsi il faccia. Qvindi ,… nessuno dei due si lava il faccia".
Lo studente è quasi a pezzi ma per non essere umiliato dice: "Adesso ho capito, rabbino, ne sono sicuro. Riconosco di essere stato presuntuoso, ma lei non deve negarmi un 'ultima domanda. La scongiuro! "
"Va bene, come tu lo vuoi figliolo, come lo vuoi. Allora vediamo .. ."
Il rabbino immancabilmente fa scattare in su le due dita e... : "Molto, molto attento mio caro giovanotto! Due uomini scendono del stesso camino, uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita. Chi si lava il faccia ?"
"Pietà di me, rabbino! Me l'ha appena detto e io ne convengo assolutamente, non insista! Nessuno dei due. Nessuno dei due si lava la faccia. Non è così?”
"Sbagliato figliolo. Senti figliolo, ma come lo puoi pensare che due uomini scendono del stesso camino, ce l'hanno uno il faccia sporca e l'altro il faccia pulita! L 'intera qvestione è un'idiozia! Passa il tua vita a rispondere a stupide qvestioni del tuo dialettica... e vedrai cosa capirai di ebraismo! "
_______________________________
Attività per gli studenti
Gli studenti saranno invitati a costruire una breve
rappresentazione del dialogo.
Verifica formativa
Ricostruire graficamente la struttura logica del ragionamento.