Jack e il suo ambiente

 

Per costruire l’ambiente virtuale in cui collocare Jack si possono importare file dall’ambiente CAD. Esiste inoltre una libreria di primitive solide che possono essere utilizzate per creare solidi complessi e una libreria di attrezzi base che può essere richiamata facilmente dal menu principale.

Con Classic Jack è’ molto semplice cambiare vista, e per conferire maggior verosimiglianza alla scena è possibile applicare textures ed effetti.

L’intera scena è l’ambiente in cui si muove Jack. Nella scena sono posizionate le figure (Jack, oggetti importati dall’ambiente CAD o dalle librerie interne). Ogni figura è costituita da segmenti connessi da giunti. Il diagramma ad albero che segue chiarisce quanto detto.

   

 

 

 

 

 

I segmenti costituiscono il livello più basso della gerarchia. Nel caso del manichino virtuale un segmento è rappresentato per esempio da un braccio o da una gamba.

Un segmento è costituito da nodi, bordi (edges) e facce.

I nodi costituiscono il più basso livello di geometria in Classic Jack. I nodi sono specificati da coordinate cartesiane nello spazio in cui si collocano tutte le figure del programma. Più nodi individuano una fa. I bordi, edges, sono invece la connessione tra due nodi con una faccia. In pratica i bordi determinano il “look” di un oggetto quando quest’ultimo è rappresentato in modalità wireframe.

Una figura allora è un insieme costituito da uno o più segmenti ai quali sono associati riferimenti (sites), colori e giunti (joints). Classic Jack usa il concetto di site per definire la posizione nello spazio dei nodi. Più specificatamente un site è triade di assi che rappresenta un riferimento globale. Per articolare le figure sono state introdotte le giunture che legano tra loro due segmenti o due sites.

Tutta questa struttura si pone in un sistema di riferimento “globale”, vale a dire una terna di assi X, Y, Z usata per definire la posizione e l’orientamento delle figure. Esiste dunque un riferimento globale a cui riferire gli oggetti, ed uno locale relativo ai “sites” predefiniti di ogni oggetto o a quelli eventualmente creati all’occorrenza.

La manipolazione e la movimentazione di ogni figura è facilitata grazie agli snap, la cui funzione non è dissimile a quella degli snaps dei CAD. Lo snap è, infatti, una funzione interna al programma che consente di posizionare con precisione l’oggetto selezionato su un piano, su un bordo, su un site, su un nodo, sul “ground plane” dell’ambiente virtuale.