TRIBUNALE DI MILANO

































Fallimenti Tribunale Milano
Tutto ciò che occorre sapere per raggiungere la II Sezione del Tribunale e per trovare gli uffici, i referenti, gli orari, la modulistica utile..
Come arrivare Organigramma Giudici Cancellerie Uffici - cosa e dove .

Ordinanza del Tribunale di Milano 3 febbraio 2000
Tribunale di Milano - Ordinanza del 3 febbraio 2000 .
contro Jobber s.r.l., inteso ad ottenere l'inibitoria dell'uso in qualunque forma, come dominio, ditta, ragione sociale, denominazione o insegna del marchio "bancalavoro"; .
rilevato che il ricorso trova il suo titolo nella tutela del diritto al marchio, a cautela di azioni di merito e difesa dello stesso diritto, come esposto in ricorso e rispedito in verbale di causa; .
l'avvenuto deposito di domanda di marchio "Bancalavoro" in data 19/2/98, nonché la propria attività di gestione, attraverso Internet, del sito Web con nome di dominio "Bancalavoro.com" (registrato presso l'autorità concedente il 12/12/1996), di inserzioni relative a domande ed offerte di lavoro, servizi di ricerca e selezione del personale; .
che è comprovata, e peraltro non contestata, l'utilizzazione da parte della resistente del sito "Bancalavoro.net"da fine settembre 1999, con relativo nome di dominio registrato il 13/05/1999, concretatesi in attività del tutto analoga a quella svolta dalla ricorrente; .
che la domanda di registrazione del marchio "Bancalavoro.net" ad opera della Jobber è successivo a quella della ricorrente e riguarda denominazione non sufficientemente distintiva rispetto al primo marchio, riferendosi il segno a società operante in Internet, nel cui ambito la sigla "net" ha carattere del tutto generico ed è adoperata da numerosissimi soggetti; .

Ordinanza del Tribunale di Milano 3 giugno 1997
Tribunale di Milano - Ordinanza del 3 giugno 1997 .

Servizi CCIAA MI : visure, protesti, bilanci, atti camerali, aziende nuove iscritte, modificate, cessate, prezzi opere edili, prezzi ingrosso, prezzi immobili, informazioni economiche, servizi statistici,
Servizi Camera di Commercio di Milano erogati dal CedCamera della Camera di Commercio di Milano Si possono trovare informazioni sulle Aziende (Visure, Protesti, Bilanci e Atti Camerali) e sui prezzi di mercato rilevati (opere edili, beni all'ingrosso e immobili).

Tribunale di Milano
Agenzia del Territorio Agenzia del Demanio Agenzia delle Dogane Tesoro Corte Costituzionale Corte dei Conti Consiglio di stato e T.A.R.
Tribunali della Lombardia: Busto Arsizio:.

Sentenza: Tribunale di Milano 22/10/2002
Il tribunale di Milano in data 22 ottobre 2002, ha ordinato ad una società edile di presentare con le modalità di cui all'articolo 1 del D.l.n° 195/02, la domanda di regolarizzazione del rapporto di lavoro con il ricorrente.
Questa sentenza conferma la posizione della CISL, la quale invitava i lavoratori che strumentalmente non venivano regolarizzati secondo le note procedure di legge e conseguentemente licenziati da parte di qualsiasi datore di lavoro, a rivolgersi attraverso i legali al tribunale per presentare istanza di ricorso tesa ad ottenere il riconoscimento del rapporto di lavoro e della regolarizzazione.

Sentenza: Tribunale di Milano del 2/08/2004
4 del protocollo 4 allegato alla Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, applicabili in Italia ad integrazione della normativa vigente interna, recita, in modo laconico, ma perciò anche estremamente chiaro ed in suscettibile di interpretazioni che "le espulsioni collettive di stranieri sono vietate".
Con ciò, al fine di non suscitare allarme sociale e non consentire operazioni di polizia allo scopo di espellere interi gruppi etnici, si è voluto sottolineare il principio che un provvedimento di espulsione deve essere adottato sempre individualmente e prendendo in considerazione, in modo reale e non fittizio, e di mera forma, le singole e differenziate situazioni di ogni individuo, vietando qualunque situazione di rastrellamento collettivo di appartenenti a determinate nazionalità, per non trasformare l'applicazione di una legge, quale quella che disciplina l'ingresso e la permanenza in uno stato degli stranieri, in una forma inaccettabile e distorta di rigetto di una pluralità di soggetti colpiti principalmente per essersi radunati in forza della loro comune provenienza, cultura o religione, che verrebbe a legittimare operazioni di pulizia etnica.

l'Unità.it - Milano, borsa sospetta al Palazzo di Giustizia. Ma è solo smarrita - Politica
Politica Invia ad un amico Versione stampabile   Milano, borsa sospetta al Palazzo di Giustizia.
Falso allarme per una borsa sospetta trovata nell'aula della settima sezione penale del tribunale di Milano.
L'aula, dove si stava celebrando un processo, è stata immediatamente fatta evacuare dai carabinieri addetti alla sicurezza del Palazzo di Giustizia.
La borsa conteneva solo alcuni documenti ed è probabile che fosse stata dimenticata da un avvocato.
Non si è comunque registrata nessuna scena di panico e l'intervento dei carabinieri è stato immediato.

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info: TRIBUNALE DI MILANO


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Tribunale di Milano - Sentenza 15 aprile 2002
Tribunale di Milano - Sentenza 15 aprile 2002.
Letta l'istanza depositata dalla difesa in data 11.4.2002;.
considerato che in data 27.3.2002 è stato disposto da Questo Ufficio il sequestro preventivo della pagina del sito Internet www.corriere.it in quanto riproducente l'articolo oggetto del processo;.
dato atto che, alla luce della complessiva normativa in tema di pubblicazioni diffuse sulla rete Internet, risulta ormai acquisito all'ordinamento giuridico il principio della totale assimilazione della pubblicazione cartacea a quella diffusa in via elettronica, secondo quanto stabilito esplicitamente dall'artcolo 1 della legge 62/01, per il quale: "1.
«per prodotto editoriale», ai fini della predetta legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o comunque alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici";.
561/46, secondo cui non si può procedere al sequestro delle edizioni dei giornali, di pubblicazioni o stampati - contemplati nell'Editto della stampa 26.3.1848 n.

Mobbing-Sisu: Ricevuta del Tribunale di Milano per l'atto di denuncia-querela
Ricevuta modello ottico del Tribunale di Milano rilasciato alla Signora Giovanna Nigris dopo il deposito dell'atto denuncia-querela relativo al ricevimento della lettera anonima, che in buona sostanza le faceva sapere la decisione sfavorevole che succesivamente sarebbe stata statuita dalla Camera di Consiglio del Consiglio di Stato..

Ricorso d'urgenza al Tribunale di Milano contro Telecom Italia da parte di Assoprovider.
Ricorso d'urgenza al Tribunale di Milano contro Telecom Italia da parte di Assoprovider.
A dsl e Fibra: Firefox diventa una scheggia .
L'istanza è stata presentata per protestare contro l'attività messa in pratica da Telecom in seno all'offerta Teleconomy Internet prima di opportuna offerta wholesale .
Segnalato da: spataro Fonte: Assoprovider A Assoprovider, insieme ad altre Associazioni di operatori, ha chiesto l’intervento del tribunale civile di Milano per porre termine alla commercializzazione dell’offerta “Teleconomy Internet” viste le gravi violazioni al criterio di replicabilità ed in assenza di un'offerta wholesale per gli altri operatori.
Il tribunale civile di Milano ha fissato l’udienza per il 14 dicembre prossimo.
Nel ricorso per provvedimento d’urgenza ex art 700 predisposto dallo Studio Legale dall’Associazione si chiarisce come l’offerta di accesso ad Internet in modalità dial-up denominata Teleconomy, rivolta alla clientela finale con una tariffazione mensile flat rispettivamente di € 10 per le linee analogiche RTG e di € 19, 2 per le linee ISDN, non abbia alcuna offerta wholesale equivalente rivolta agli operatori concorrenti, e dall'analisi dei profili economici e concorrenziali, risulta pertanto impossibile competere con offerte alternative, ostacolando così la realizzazione di reti e servizi da parte degli Internet Service Provider, a discapito della concorrenza e dei consumatori.

UNICOBAS Scuola - Archivio: Sentenza Tribunale di Milano 14 aprile 2003
Enrico Marradi che le rappresenta e difende con procura a margine del ricorso Contro Ministero della Istruzione, dell'Università e della ricerca in persona del Ministro protempore elettivamente domiciliato presso l'ufficio per la gestione del contenzioso lavoro, in Milano Via Ripamonti n.42, e rappresentato e difeso dal funzionario dr.
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca – direzione Generale e Centro Servizi Amministrativi di Milano – rappresentati e difesi dal funzionario dr L.
Svolgimento del processo e motivi della decisione Con ricorso depositato in data 27/12/2002 le ricorrenti in epigrafe, premesso di aver lavorato fino al 31/12/1999 alle dipendenze della Provincia di Milano, in qualità di Collaboratori Scolastici, deducevano che con la legge n.
124/99, era stato previsto che, dal 1.1.2000, il personale ATA di ruolo ed in servizio alla data della legge fosse trasferito dagli Enti locali allo stato, che le parti ricorrenti erano state, quindi, trasferite alle dipendenze del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in via provvisoria ed in attesa di inquadramento, definitivamente intervenuto con provvedimento del dirigente scolastico.

UNICOBAS Scuola - Archivio: Sentenza del Tribunale di Milano del 14 giugno 1999
riferiva di essere stata eletta nella RSU del Comune di Milano, di essere dirigente sindacale del Sindacato di Base e di prestare attività lavorativa in qualità di Istruttore Direttivo di Servizi Educativi; di avere, nella sua qualità di RSU, ed a nome dei Delegati RSU del Patto Federativo di Base, convocato in data l5.4.99 per il giorno 27.4.99 l'Assemblea dei Servizi Educativi; che con lettera del 19.4.99 il Direttore del Servizio dr.
Federico Bordogna chiedeva al coordinatore RSU se riconosceva o meno come propria l'assemblea indetta dalla ricorrente; che il Coordinatore del Patto Federativo di base precisava la legittimità di tale convocazione ed affermava che i delegati del S.
Bordogna affermava l'illegittimità di tale assemblea tenuto conto che il coordinatore RSU aveva dichiarato di non riconoscere come propria tale iniziativa, che l'assemblea si teneva, ma vedeva scarsa partecipazione essendo state paventate sanzioni disciplinari ai partecipanti e non essendo stata retribuita l'assemblea.
Tutto ciò premesso la ricorrente chiedeva al Giudice del Lavoro in via cautelare ed urgente, visti gli artt.

Medicina Democratica : Processo breda/ansaldo: il tribunale di Milano ha sancito con propria sentenza le responsabilità dei dirigenti aziendali che tutto sapevano sulla tossicità e cancerogenicità delle
Processo breda/ansaldo: il tribunale di Milano ha sancito con propria sentenza le responsabilità dei dirigenti aziendali che tutto sapevano sulla tossicità e cancerogenicità delle fibre/polveri di amianto..
II Giudice di Milano, dottor Ambrogio Moccia, in relazione al processo penale per la morte da mesotelioma (tumore della pleura) del lavoratore Giancarlo Mangione, causata per l’esposizione lavorativa alle fibre/polveri di Amianto presso lo stabilimento Breda di Sesto San Giovanni (MI), ha accertato e sancito con propria sentenza del 21 gennaio 2005 la colpevolezza di nove dirigenti aziendali.
Per gli stessi, concesse le attenuanti generiche (i nove imputati sono incensurati, ultrasettantenni, due di essi sono novantenni) e scattata la prescrizione che li ha salvati da una condanna penale.
In altri termini, i familiari del lavoratore deceduto, purtroppo, per affermare i propri diritti dovranno intraprendere, in sede civile, un altro processo contro gli stessi imputati, e il responsabile civile dell’azienda.
Al di la di questi pesanti limiti, la sentenza in questione riveste particolare importanza per quanto accertato nel processo e in essa sancito: «La nocività dell’amianto era nota da tempo immemorabile; che la vittima e stata esposta a dosi consistenti di amianto nei periodi di permanenza in carica di ciascuno degli imputati qui ritenuti responsabili»; «l’esposizione successiva all’innesco - del processo di cancerogenesi, n.d.r.

Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano
Home Chi siamo Albo Attività Modulistica Normative Comunicazioni Camera Arbitrale e di Conciliazione Prenotazione convegni Formazione Professionale Continua Scuola di Formazione per la preparazione all'Esame di Stato Banca Dati Praticanti e Collaboratori Visure Camerali e Catastali Rivista dei Dottori Commercialisti Rivista Il controllo nelle Società e negli Enti Link e Numeri Utili E-mail Lunedì, 26 febbraio 2007 TRIBUNALE DI MILANO - II CIVILE- SEZIONE FALLIMENTARE Circolare del Presidente della Sezione Fallimentare Dott.
Bartolomeo Quatraro del 17 novembre 2006 contenente direttive comportamentali impartite ai curatori del Tribunale di Milano, in base alla nuova legge fallimentare.

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BlogGoverno » Blog Archive » Tribunale di Milano: prescrizione a Silvio Berlusconi e a Mediaset per i reati del vecchio millennio.
Tribunale di Milano: prescrizione a Silvio Berlusconi e a Mediaset per i reati del vecchio millennio.
16 01 07 Contributo di metroguida, BlogMinistro alle Politiche Giovanili e Attività Sportive; Sottosegretario al ministero delle Comunicazioni.
Edoardo D’Avossa , presidente della prima sezione del Tribunale di Milano ha prescritto le accuse rivolte a Silvio Berlusconi e alla dirigenza di Mediaset .
In virtù della legge ex-Cirielli (voluta dal passato governo di centro-destra) il reato di presunti fondi neri per i diritti televisivi sul calcio è caduto in prescrizione ..
La richiesta di prescrizione è stata avanzata dalla difesa degli imputati (tra cui Fedele Confalonieri e l’avvocato inglese David Mills) con l’avvallo della Procura.
In attesa delle ripresa del processo, previsto per il prossimo 26 Gennaio, la difesa ha avanzato nuove richieste.
Nicolò Ghedini, avvocato difensore del Cavaliere nonché senatore di Forza Italia, ha formalmente avanzato la richiesta di trasferimento del processo a Brescia “…perchè ci sono 62 magistrati appartenenti alla Corte d’appello di Milano che sono azionisti di Mediaset…” .
Non si è fatta attendere la risposta del pm De Pasquale che afferma: “…è una richiesta paradossale in tempi di azionariato diffuso, perchè ci saranno sicuramente magistrati azionisti di Mediaset anche a Brescia e quindi si andrebbe a Venezia e poi a Trieste, un bel giro d’Italia…” .

RIP La rivista dell'impiego e della dirigenza pubblica le novità del n. 3/2006
I concorsi interni sono diventati per lo più una finzione che non aiuta i meritevoli né sostiene l'efficienza .
RIP La rivista dell'impiego e della dirigenza pubblica .
La disciplina delle eccedenze di personale .
Conferimento di incarichi dirigenziali presso l’Amministrazione dello Stato: criteri e limiti secondo la giurisprudenza della Corte dei Conti .
Le peculiarità della disciplina delle eccedenze di personale nelle pubbliche amministrazioni e le apparenti affinità con i licenziamenti collettivi nel settore privato .
Corte di Giustizia delle Comunità Europee; grande sezione; 04.07.2006, n.
C-53/04 - Rapporto di lavoro a termine - Applicabilità delle direttive comunitarie agli enti sottoposti al controllo dello Stato.
Sul contratto a termine nel lavoro pubblico il pallino torna al giudice del lavoro di Stefano Nespor .
190 - Disabili e agevolazioni nella progressione di carriera.
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana; sezione giurisdizionale; 18.04.2006, n.
2362 - Dimissioni e riammissione in servizio.
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana; sezione giurisdizionale; 08.05.2006, n.

Sentenza del Tribunale di Milano: soddisfazione dell’Anas parte civile
Sentenza del Tribunale di Milano: soddisfazione dell’Anas parte civile L’Anas ha ottenuto risarcimenti per circa 2 milioni di euro .
Roma 6 luglio 2006 - L’Anas ha commentato con soddisfazione la sentenza emessa oggi dal Tribunale di Milano, che ha sanzionato gli illeciti commessi negli scorsi anni presso il Compartimento della Lombardia.
La soddisfazione nasce dal fatto che, sin dall’inizio dell’inchiesta giudiziaria, l’Anas si costituì parte civile collaborando con l’autorità giudiziaria nella ricostruzione dei fatti e ottenendo risarcimenti per circa 2 milioni di euro, confermando ancora una volta l’impegno dell’azienda ad informare la sua attività a principi di legalità e trasparenza.
Una volta registrata la sentenza oggi emessa, il Comitato di disciplina dell’Anas si riunirà per tutti i conseguenti atti nei confronti dei dipendenti condannati.

SLT Milano | Studio Legale Tidona | i casi
Alcune questioni affidateci: Responsabilità di impresa aerea per debito della controllata, Tribunale di Sassari Responsabilità di banca per comportamenti contrari ai regolamenti interni e della Banca d'Italia, Tribunale di Roma Responsabilità amministrativa per omesso controllo su sottrazione di denaro pubblico, Corte dei Conti Milano Trattativa per partecipazione di gruppo industriale italiano in industria farmaceutica statunitense, New York (USA) Responsabilità penale per dichiarazioni mendaci all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Tribunale penale di Milano Responsabilità di titolare di marchio di moda per vizio del prodotto addebitabile al licenziatario, Tribunale di Firenze Illegittimità costituzionale del decreto legislativo n.
342/99 sull'anatocismo bancario Procedimento per l'amministrazione giudiziaria di società iscritta nell'Elenco degli Intermediari Finanziari, Tribunale di Milano Responsabilità patrimoniale di socio "tiranno" estero, ex art.
2362 c.c., per il debito di società controllata in Italia, Tribunale di Milano Esclusione di socio di banca di credito cooperativo , Salerno Responsabilità penale di banca per omessa comunicazione legge antiriciclaggio, Tribunale penale di Roma Responsabilità di intermediario finanziario per l'irregolare negoziazione di strumenti finanziari, Tribunale di Venezia Responsabilità di intermediario finanziario per comportamenti contrari alle delibere Consob , Tribunale di Milano Revoca di licenza per l'esercizio di attività di estrazione di cave e torbiere, T.A.R.

Penale.it - Tribunale di Milano, Sezione II Penale, in composizione collegiale, Ordinanza 12 novembre 2001
Tribunale di Milano, Sezione II Penale, in composizione collegiale, .
deliberando in camera di consiglio, ha pronunciato .
in ordine alle istanze difensive presentate all'udienza 22.10.2001 rivolte ad ottenere dichiarazione di inutilizzabilità degli atti acquisiti al fascicolo dibattimentale a seguito di attività rogatoriale nonché delle dichiarazioni, pure acquisite, aventi ad oggetto il medesimo materiale di prova, in relazione ad una lamentata violazione degli artt.
15, 7 comma 2o e 3 comma So della Convenzione di Strasburgo in materia di modalità di proposta della richiesta di assistenza da parte della A.G.
italiana, modalità di trasmissione degli atti da parte delle Autorità Rogate, caratteristiche della documentazione trasmessa..
L'eccezione di parte è stata avanzata sulla base del nuovo testo dell'art.
E' qui appena il caso di sottolineare che la norma invocata, sta per la sua portata necessariamente limitata all'ordinamento interno dello Stato, sia per suo carattere prettamente sanzionatorio, appare di per se evidentemente inidonea ad innovare nel merito il sistema di regole cui è chiamata ad accedere..

Tribunale di Milano, III Sezione penale, UBS-LUGANO, 633369 "protezione"
Il testo della sentenza che condanna Bettino Craxi e il capo della Loggia segreta P2 Licio Gelli (e Martelli, Di Donna, Larini) per concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano .
210 – € 12, 91 – ISBN 88-7953-050-X I corruttivi rapporti tra la segreteria del Psi craxiano, la banda massonica segreta P2, e il bancarottiere piduista Roberto Calvi, ricostruiti dal Tribunale di Milano nella sentenza relativa al conto bancario svizzero “Protezione” (Unione Banche Svizzere di Lugano, n.
Condanna Craxi alla pena di anni 8 e mesi 6 di reclusione, Martelli alla pena di anni 8 e mesi 6 di reclusione, Gelli alla pena di anni 6 e mesi 6 di reclusione, Di Donna alla pena di anni 7 di reclusione, Larini alla pena di anni 5 e mesi 6 di reclusione...
Dichiara Craxi, Martelli, Gelli, Di Donna e Larini interdetti in perpetuo dai pubblici uffici».
[clicca sulla copertina per vederne l'ingrandimento; clicca su KAOS EDIZIONI per visualizzare il catalogo] .

Tribunale di Milano, V Sezione penale, La maxitangente Enimont
[clicca sulla copertina per vederne l'ingrandimento; clicca su KAOS EDIZIONI per visualizzare il catalogo] .

TRIBUNALE DI MILANO ?

sentenza sezione lavoro tribunale milano
'SEZIONE LAVORO' Il tribunale di Milano in data 22 ottobre 2002, ha ordinato ...
02, la domanda di regolarizzazione del rapporto di lavoro con il ricorrente ...
Tribunale di Milano, Sezione Lavoro - primo grado - sentenza depositata il 16.3.2001.
(Tribunale di Milano sezione lavoro, sentenza 10 febbraio 2005 ...
sentenza, firmata dal giudice del lavoro R.
Frattin, in funzione di Giudice del Lavoro ...
(Tribunale Milano 6127/2002), I limiti al sequestro di giornali valgono anche in rete
22.10.2006 La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità.
I limiti al sequestro di giornali valgono anche in rete Le pubblicazioni diffuse su Internet sono ormai assimilate a quelle cartacee .
Revocato il sequestro della pagina di un sito web .
Non si possono sequestrare pubblicazioni diffuse su Internet se non per effetto di una sentenza irrevocabile.
Il principio è stato sancito dal Tribunale di Milano che ha confermato, conformemente all'opinione ormai diffusa nella giurisprudenza, l'assimilazione della pubblicazione cartacea a quella diffusa in via elettronica.
Infatti, secondo il Tribunale, l'esame della recente normativa in materia consente di applicare le disposizioni previste dalle leggi sulla stampa anche alle pubblicazioni diffuse in rete, con gli stessi limiti al sequestro delle stesse previsti per quanto riguarda i giornali.
Letta l'istanza depositata dalla difesa in data 11/4/2002;.
considerato che in data 27/3/2002 è stato disposto da Questo Ufficio il sequestro preventivo della pagina del sito Internet (omissis) in quanto riproducente l'oggetto del processo;.
dato atto che, alla luce della complessiva normativa in tema di pubblicazioni diffuse sulla rete Internet, risulta ormai acquisito all'ordinamento giuridico il principio della totale assimilazione della pubblicazione cartacea a quella diffusa in via elettronica, secondo quanto stabilito esplicitamente dall'art.1 della legge 62/01, per il quale: "1.
Ictlex » Civile - cautelare
3 giugno 2006 Fornitore di connettività - procedimento cautelare per violazione di diritti d’autore commessi da terzi - legittimazione passiva - non sussiste .
10 aprile 2006 Illegittimità dell’impedimento da parte dello Stato italiano dell’accesso a siti internet di gambling online comunitari gestiti da operatori autorizzati - obbligo in capo ai Monopoli di Stato di rimozione dei blocchi informatici - sussiste.
4bis L.401/891 modificato dall’art.1 c.535 Legge finanziaria 2005 - applicabilità ai servizi online gestiti interamente e legittimamente in altro paese comunitario - non sussiste .
4bis L.401/891 modificato dall’art.1 c.535 Legge finanziaria 2005 - sussumibilità dell’attività di internet point nel concetto di organizzazione sul territorio italiano di attività per la raccolta di scommesse - non sussiste .
Momento di perfezionamento della scommessa online - accettazione da parte del fornitore dei servizi di scommesse online - luogo della stabile organizzazione del fornitore di servizi di scommesse online.
31 maggio 2003 Il giudice, a scioglimento della riserva:.
18 gennaio 2001 Tribunale Ordinario di Roma.
Facoltà di Giurisprudenza - Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali
L’Università degli Studi di Pavia e l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano hanno istituito nel 2001 - ai sensi del d.lgs.
398 - la Scuola di specializzazione per le professioni legali.
La Scuola si propone l’obiettivo di sviluppare un insieme di attitudini e competenze che consenta ai laureati non solo di affrontare i concorsi per l’accesso alle professioni legali (avvocatura, magistratura e notariato), ma anche di essere concretamente in grado di esercitare al meglio la propria futura attività lavorativa.
A questo scopo, i docenti universitari dei due Atenei garantiscono una formazione di eccellenza, mentre la collaborazione con uffici giudiziari e studi prestigiosi permette di entrare in contatto con il mondo delle professioni.
L’ammissione alla Scuola, mediante concorso per titoli ed esami, è riservata ad un numero massimo prestabilito di laureati in Giurisprudenza, fissato annualmente dal Ministero.
La Scuola, di durata biennale, si articola in un primo anno comune e in un secondo anno di specializzazione negli indirizzi giudiziario-forense e notarile (quest’ultimo realizzato in collaborazione con la “Scuola di Notariato Federico Guasti” di Milano).
Osservatorio del Danno Esistenziale
Con danno esistenziale si vuole intendere qualsiasi danno che l’individuo subisca alle attività realizzatrici della propria persona..
Il danno esistenziale, in buona sostanza, altro non è che la lesione di qualsiasi interesse giuridicamente rilevante per la persona, risarcibile nelle sue conseguenze non patrimoniali.
Una nuova categoria della responsabilità civile, dunque, una realtà con cui confrontarsi in campo aperto, alla stregua del danno biologico o di quello patrimoniale, che ha avuto il suo primo ed esplicito riconoscimento dalla Suprema Corte con la pronuncia 7713/2000.
In seguito a tale pronunciato deve segnalarsi una giurisprudenza assai più consapevole delle «potenzialità» del danno esistenziale, pur a fonte di obiezioni ragionate (ad es.Trib.
le Sezioni Unite della Corte di Cassazione 2515/2002, in tema di danno ambientale, che sembrano aver risarcito un pregiudizio riconducibile sostanzialmente nell'alveo del danno esistenziale).
Da quando una nutrita serie di pronunce giurisprudenziali ha dato corso al risarcimento del danno esistenziale, può ben affermarsi che tale figura, stante i suoi aspetti innovativi, si pone al centro di quello che può ritenersi un modello trainante in ordine alla reinterpretazione del sistema di tutela risarcitoria della persona.
Decreto del Tribunale di Milano del 14/6/1999
Decreto del Tribunale di Milano del 14/6/1999 SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO 14-6-1999 .
e Gianluigi Valesini di Milano, Via Visconti Venosta, 3 .
riferiva di essere stata eletta nella RSU del Comune di Milano, di essere dirigente sindacale del Sindacato di Base e di prestare attività lavorativa in qualità di Istruttore .
Direttivo di Servizi Educativi; di avere, nella sua qualità di RSU, ed a nome dei Delegati RSU del Patto Federativo di Base, convocato in data l5.4.99 per il giorno 27.4.99 l'Assemblea dei Servizi Educativi; che con lettera del 19.4.99 il Direttore del Servizio dr.
Federico Bordogna chiedeva al coordinatore RSU se riconosceva o meno come propria l'assemblea indetta dalla ricorrente; che il .
Coordinatore del Patto Federativo di base precisava la legittimità di tale convocazione ed affermava che i delegati del S.
Bordogna affermava l'illegittimità di tale assemblea tenuto conto che il coordinatore RSU aveva dichiarato di non riconoscere come propria tale iniziativa, che l'assemblea si teneva, ma vedeva scarsa partecipazione essendo state paventate sanzioni disciplinari ai partecipanti e non essendo stata retribuita l'assemblea.


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