Tabella 5x2  
 
 
La Corsica più facile
Da Bastia a Ajaccio, passando dalla costa est e ritorno in trenino mappa
La mitica costa Ovest - NO OIL TOUR 2004
Da Bastia ad Ajaccio passando da Cap Corse, Deserto des Agriates, Calanches e ritorno in trenino mappa
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Rispetto alla nostra filosofia di viaggio e avendo circa due settimane di tempo, secondo noi non è possibile fare tutto il giro dell'isola, in quanto non ci si potrebbe quasi mai fermare per più di un giorno nella stessa località. Come linea di tendenza, se il posto tappa non è una ciofeca, è sempre meglio fermarsi almeno due notti, siamo cicloturisti/esploratori non recordmen. Quindi, a meno che non si abbiano più giorni a disposizione è meglio pensare a un itinerario più corto e con possibilità di soste più lunghe, insomma, è una vacanza mica un tour de force. Inoltre è possibile sfruttare anche la risorsa del trenino corso, attraversa in diagonale l'isola e collega in circa quattro ore Ajaccio con Bastia. Noi lo abbiamo utilizzato in entrambe le esplorazioni per tornare a Bastia per riprendere il traghetto ma potrebbe essere utile per fare una puntatina verso l'interno evitando strappi troppo impegnativi.
 
In Corsica a cavallo di una bicicletta...

Un vacanza in bici in Corsica?
Eccoci qua, con un "Dossier Corsica" per le mani che sta aumentando, vecchie cartine, informazioni prese da Internet, libri, guide. La Corsica, brr, la mitica terra dei ciclisti tosti, qui rischiamo di brutto. Sul web abbiamo trovato diverso materiale interessante che spazia dai resoconti di giovani e rampanti ciclisti da strada a quelli di simpatici ed altrettanto tosti ciclisti di "terza età" che arrivano da Texas e Canada. Una coppia di sessantenni canadesi, Mike e Carol Bedard hanno realizzato un tour per la Corsica ispirandosi a loro volta al viaggio del mitico ultra ottantenne texano Norman D. Ford (cicloturista, escusionista, kayaker, viaggiatore, ambientalista, scrittore di libri principalmente su viaggi, salute, terza età). Mike Bedard dice: "Norm, più vecchio di me di venti anni, lo ha fatto tre anni fa, perciò ho pensato che se ce l'ha fatta lui, potevo farcela anch'io (io ho 63 anni, mia moglie 61)". Potremo farcela anche noi ultra quarantenni con poco allenamento?
Il vecchio Norman definisce la Corsica "selvaggia, frastagliata e meravigliosa, ricca delle più belle strade ciclabili costiere e montagnose del mondo" ma sottolinea che "pedalare in questa aspra isola non è per pusillanimi o tipi impressionabili o con poca energia". In ogni caso le sue indicazioni si riveleranno molto utili per quanto riguarda i tempi di percorrenza
e i livelli di difficoltà delle salite.
Luigi Bairo (autore del simpatico libretto "Bella bici" edito da Stampa Alternativa) suggerisce di iniziare a scendere da Bastia verso Sud lungo la costa orientale, una strada quasi pianeggiante senza difficoltà, tanto per scaldare i muscoli e prepararli alle salite della costa occidentale. Tutti gli altri resoconti invece si riferiscono ad un itinerario in senso antiorario, partono da Bastia per risalire lungo il "dito", arrivare a St Florent e poi attraversare il terribile Desert des Agriates arrivando sulla rocciosa costa Ovest, indubbiamente più suggestiva, dove la strada pianeggiante non esiste e regnano i saliscendi più o meno impegnativi. Infatti Ford & Bedard usano spesso l'inquietante termine "switchback" traducibile come "montagne russe" e quando possono evitano le strade costiere troppo trafficate e si arrampicano in strade secondarie più tranquille e ricche di paesini caratteristici, ovviamente con più fatica, ma sottolineano, ripagata ampiamente da ciò che si incontra.
La guida Clup sostiene che in bicicletta "il viaggio potrebbe rivelarsi un'esperienza unica, ma a causa delle differenze altimetriche (in alcuni casi davvero notevoli) è necessario valutare attentamente le proprie condizioni di forma prima di decidere per questo mezzo".
Andrea & Silvia hanno realizzato un giro della Corsica con biciclette che definiscono "non del tutto competitive", ma rispetto al loro viaggio dicono che "nonostante la poca precisione ci è bastato avere grinta e voglia di pedalare per realizzare il nostro piccolo sogno: il giro della Corsica…". Inoltre, secondo Andrea & Silvia, "per il cicloturista esperto e ben allenato il giro della Corsica è molto facile, per mettersi alla prova dovrà sfidare i passi dei monti all'interno. Per chi, invece, è alle prime armi questo giro sembra essere fattibile". E' questa incertezza inquietante del "sembra essere fattibile" a farci meditare, insomma per ciclisti scarsi il giro della Corsica è fattibile o no? Stiamo facendo il passo più lungo della gamba? D'altra parte, è inevitabile, sono proprio questi dubbi, queste paure a rendere avventurosa la nostra esplorazione, sono il "sale" di tutto il viaggio, utilizzando una frase contenuta nella mail che ci hanno mandato Silvia e Marco: "certo la fiducia nelle nostre forze non è totale".