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La Chiesa di San
Diego, all’origine dedicata a San Sebastiano, e stata costruita nel
1576 come ex-voto da un gruppo di fedeli in seguito ad una grave
epidemia di peste; successivamente fu introdotto il culto di San Diego e
alla fine del XVII secolo funzionò da «Pro Matrice». In cattive
condizioni, nel 1770 iniziarono i lavori di ricostruzione che si
protrassero fino al 1782. L’interno presenta una pianta a tre navate,
mentre all’esterno si possono ammirare il prospetto realizzato in
pietra arenaria ed il campanile, costruito nel 1880, con una
caratteristica cupoletta rivestita da piastrelle maiolicate di colore
verde. Nella Chiesa, eretta a sede di Parrocchia nel 1933, vi si
svolgono le funzioni religiose del Venerdì Santo.
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I lavori per la
costruzione della Chiesa Madre iniziarono all’inizio del XVIII secolo
ma furono ultimati soltanto nel 1765, promotori furono il Vicario
Foraneo Don Carlo Adamo ed il fratello Gaetano, Barone del Monte e della
Grasta. La Chiesa, dedicata a San Pancrazio Patrono di Canicattì, ha
una pianta a croce latina con cappelle laterali abbellite da pregevoli
opere tra cui il tabernacolo del SS. Sacramento in legno dorato di stile
barocco, la statuetta della Madonna delle Grazie di stile bizantino
ritrovata nel XVIII secolo nella zona archeologica di Vito Soldano ed
una statuetta di marmo policromo rappresentante l’Ecce Homo
proveniente dalla Chiesa della Badia. Il prospetto esterno è stato
realizzato dall’Architetto Ernesto Basile all’inizio del corrente
secolo. |
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Edificata tra il 1554
ed il 1559, era la Chiesa del Convento dei Padri Francescani Conventuali
che fu costruito su di un poggetto dove prima sorgeva un ospizio. Nel
1823, danneggiata da un incendio, è stata restaurata e rimodernata.
Dopo la soppressione degli ordini conventuali del 1866, i locali del
Convento sono stati adibiti a Ricovero di Mendicità e dopo ad Ospedale.
All’interno, a navata unica, si possono ammirare le statue della
Madonna Immacolata di autore anonimo e quella di S. Francesco d’Assisi
opera del Bagnasco. |
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I
lavori per la costruzione della Chiesa di San Domenico e del Convento
dei Domenicani ebbero inizio nel 1609 e si sono protratti fino al 1612.
La Chiesa, eretta a Parrocchia nel 1934, presenta una pianta a navata
unica ed era adornata da pregevoli opere del Signorelli, del Provenzani
e del Bagnasco. Nel gennaio del 1962 a causa del crollo del soffitto,
sono andati perduti gli affreschi della volta eseguiti dal Provenzani;
sono rimaste intatte le statue della Madonna del Rosario, del Bambino
Gesù e di San Vincenzo, tutte opere del Bagnasco. Nel 1984, a seguito
di alcuni restauri, sono state causalmente ritrovate, in due nicchie
murate nelle pareti che delimitano l’Altare Maggiore, due interessanti
statue di San Domenico e di San Tommaso. Il Convento, dopo la
soppressione del 1866, è stato adibito a scuola elementare, mentre solo
pochi locali di esso, attualmente, ospitano alcuni uffici anagrafici del
Comune. |
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Fu
costruita sull' area in cui fino al 1798 vi erano le carceri, per volere
di Don Gaetano Adamo Barone del Monte e della Grasta e del fratello Don
Carlo, Vicario Foraneo. I lavori iniziati nel 1803 si conclusero nel
1806. Il prospetto esterno, in pietra arenaria, presenta una finestra
ovale sopra la quale è posta una scultura rappresentante le Anime del
Purgatorio, mentre il campanile reca incorporata la Fontana del Nettuno
(Petreppaulu) fatta erigere dal Duca Giacomo I Bonanno Colonna nel XVII
secolo. A navata unica l’interno della chiesa è arricchito da
pregevoli opere provenienti dalla Chiesa della Badia e di una tela del
XVIII secolo raffigurante le Anime del Purgatorio opera del valente
pittore canicattinese Francesco Guadagnino. |
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L’attuale
Chiesa dello Spirito Santo è stata costruita sul posto in cui sorgeva
un’antica chiesetta. Furono promotori della costruzione della Chiesa e
del Convento, il Duca Giacomo I Bonanno Colonna e la moglie Donna
Antonia Balsamo che nel 1633 stanziarono ingenti somme eleggendo la
Chiesa a loro sepoltura. L’edificio sorge nella parte più alta
dell’abitato predominando la città con il suo imponente prospetto in
pietra arenaria realizzato nel 1782. L’interno è a tre navate ed
originariamente presentava tredici altari; pregevole è la statua lignea
del Crocifisso. Il convento, trasformato in carcere dopo la soppressione
del 1866, è stato restituito ai frati nel 1906. Sede di Parrocchia dal
1951, la chiesa è stata in parte demolita e restaurata nel 1957. |
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