INDONESIA
© Roberto Breschi
Sommario. Si fa risalire al XIII secolo l’idea di fondare un grande impero comprendente tutte le isole del vasto arcipelago indonesiano, allora costituito da vari principati. Quello che ne venne fuori fu l’egemonia di una forte monarchia indù stabilitasi sull’isola di Giava. L’avvento dell’islamismo esercitò una più forte influenza unificante, ma tutto sommato l’arcipelago restò diviso in un gran numero di sultanati. A cominciare dal XVI secolo si affacciarono gli europei e allora l’Indonesia divenne teatro di contrasti tra portoghesi e olandesi. Questi ultimi ne assunsero il controllo tramite la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (1602), ma ebbero il loro daffare a difendere il possedimento dalle mire britanniche da un lato e dalle spinte nazionalistiche interne dall’altro. Occupata dai giapponesi nel 1942, alla fine della guerra l’Indonesia si proclamò repubblica indipendente; la decisione fu contestata dall’Olanda che tuttavia nel 1949 dovette rassegnarsi alla perdita della colonia.


Repubblica d'Indonesia, o di Jogjakarta, Republik Djocja, 1945-1950
Stati Uniti d'Indonesia, Republik Indonesia Serikat, 1949-1950
Repubbica d'Indonesia, Republik Indonesia, dal 1950



Bandiera nazionale dichiarata ufficiale nel 1945, quando non rappresentava l'intera Indonesia ma solo la repubblica proclamata a Djocja (Jogjakarta) il 17 agosto, estesa su circa la metà del territorio di Giava e sulla maggior parte di quello di Sumatra. Il 27 dicembre 1949 diventò anche la bandiera federale per gli Stati Uniti di Indonesia e finalmente il 17 agosto 1950, aboliti gli stati, fu la bandiera della repubblica unitaria, valida per tutti gli usi. Il vessillo rosso e bianco (merah-putih), ovvero “l’eccelso bicolore” (sang dwiwarna) fu issata per la prima volta nel 1928 dai nazionalisti di Giava, ma la sua origine risiede nello stendardo del principe Jayakatong di Kedir (considerato il precursore nel lungo cammino verso l’unità e la libertà), documentato nel 1293.



ALTRE BANDIERE

Bandiere dei Capi di Stato
Bandiera di bompresso

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NOTA. I sultanati indonesiani che usavano bandiere di tipo nazionale, mercantile o di stato erano piuttosto pochi rispetto al totale; ciò nondimeno il loro amore per le bandiere rimane insuperato ed è solo avvicinato da quello degli stati malesi, alcuni dei quali del resto furono a lungo soggetti a prìncipi indonesiani. C’era un vessillo per ogni occasione; ogni gerarchia dello stato e ogni componente la famiglia del sovrano aveva la propria insegna. Tra i casi più curiosi, una bandiera del padre più giovane della famiglia (sultanato di Panei), un’altra del signore delle zone di pianura (Siak), quella dei figli di concubinaggio (Mampawah), quella dei “probabili” successori (Riau). La nostra panoramica sarà comunque limitata a bandiere più convenzionali.


Bibliografia
Vexillinfo, 96 e 97, 1988 - Flagmaster, 79, 1995 - Opere a carattere generale - Archivio CISV, scheda 43/15


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