bullet1 ROBERTO BAROCCHI - Come si tutela l'ambiente ed in particolare il paesaggio

bullet2 Come tutelare l'ambiente - L'ambiente si tutela in tre modi

Sono tre i possibili modi di tutelare l’ambiente (e con questo anche ovviamente il paesaggio).
Con le forme di tutela passiva si pongono vincoli: si impone cioè che certe cose in certi luoghi non si possano fare (divieti) o che certe cose sin certi luoghi si possano fare se preventivamente autorizzate da un’autorità che verifica prima che tali cose non comportino danno a quell’aspetto dell’ambiente oggetto del vincolo (subordinazione ad autorizzazione). Ad esempio, nelle zone soggette a vincolo paesaggistico si può costruire anche un grattacielo, se l’ufficio preposto alla tutela del paesaggio (il Comune o la Regione secondo i casi) lo autorizza. Invece, per la legge regionale n. 34/1981 sulla tutela della flora e della fauna minore, nella nostra Regione non si possono cogliere più di 10 margherite e non si può cogliere neanche un narciso; questa legge non sottopone cioè la raccolta di fiori ad autorizzazione, bensì a divieto o a limitazione.
La tutela passiva è necessaria, ma non sempre è sufficiente. Sarebbe bello se invece si potessero applicare forme di tutela attiva, cioè l’insieme di tutte quelle forme di tutela che operano con il fare:

• un parco naturale è principalmente una forma di tutela attiva perché la sua istituzione non comporta solo divieti, ma anche un’opera di gestione e di divulgazione;
• è una forma di tutela attiva l’opera degli ambientalisti;
• compie tutela attiva chi sta leggendo questo scritto, poiché sta assumendo conoscenze su come tutelare l’ambiente.

Un caso di tutela attiva del paesaggio è la carta del paesaggio del vino sottoscritta a Cividale nel giugno 2001 da sindaci, agricoltori, agronomi, urbanisti, paesaggisti: un accordo avente valore non di legge, ma morale, in cui si attesta l’importanza del paesaggio per le aree vinicole e la necessità che tutti coloro che operano in quelle aree, non solo i viticoltori, si adoperino per mantenere un buon paesaggio (la si può scaricare dal sito www.ilpaesaggio.eu).
Vi è poi un’altra forma di tutela poco conosciuta, ma che sarebbe potentissima se bene applicata: la tutela mediata per mezzo degli strumenti di pianificazione.
Con un piano regolatore, e in modo diverso anche con altri strumenti di pianificazione territoriale, quali il piano territoriale regionale e i piani regionali di settore, si può tutelare l’ambiente sia mediante le localizzazioni delle trasformazioni territoriali (non metti la zona industriale qui, ma la metti lì), sia con norme sulle caratteristiche degli edifici ed altri manufatti ammessi (norme di attuazione). La tutela degli strumenti urbanistici si può definire mediata in quanto non contiene solo divieti, ma anche indicazioni su dove e come si può edificare.
La tutela mediata è tanto più importante in quanto agisce in maniera preventiva ad esempio, essendo difficile depurare totalmente i fumi di un cementificio, bisogna prima di tutto collocarlo distante dalle abitazioni, e questo è compito degli strumenti urbanistici.