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Come tutelare l'ambiente - L'ambiente si tutela in tre modi
Sono tre i possibili modi di tutelare l’ambiente
(e con questo anche ovviamente il paesaggio).
Con le forme di tutela passiva si pongono vincoli: si impone
cioè che certe cose in certi luoghi non si possano fare (divieti)
o che certe cose sin certi luoghi si possano fare se preventivamente
autorizzate da un’autorità che verifica prima che tali
cose non comportino danno a quell’aspetto dell’ambiente
oggetto del vincolo (subordinazione ad autorizzazione). Ad esempio,
nelle zone soggette a vincolo paesaggistico si può costruire
anche un grattacielo, se l’ufficio preposto alla tutela del paesaggio
(il Comune o la Regione secondo i casi) lo autorizza. Invece, per la
legge regionale n. 34/1981 sulla tutela della flora e della fauna minore,
nella nostra Regione non si possono cogliere più di 10 margherite
e non si può cogliere neanche un narciso; questa legge non sottopone
cioè la raccolta di fiori ad autorizzazione, bensì a divieto
o a limitazione.
La tutela passiva è necessaria, ma non sempre è sufficiente.
Sarebbe bello se invece si potessero applicare forme di tutela attiva,
cioè l’insieme di tutte quelle forme di tutela che operano
con il fare:
• un parco naturale è principalmente
una forma di tutela attiva perché la sua istituzione non comporta
solo divieti, ma anche un’opera di gestione e di divulgazione;
• è una forma di tutela attiva l’opera degli ambientalisti;
• compie tutela attiva chi sta leggendo questo scritto, poiché
sta assumendo conoscenze su come tutelare l’ambiente.
Un caso di tutela attiva del paesaggio è la
carta del paesaggio del vino sottoscritta a Cividale nel giugno 2001
da sindaci, agricoltori, agronomi, urbanisti, paesaggisti: un accordo
avente valore non di legge, ma morale, in cui si attesta l’importanza
del paesaggio per le aree vinicole e la necessità che tutti coloro
che operano in quelle aree, non solo i viticoltori, si adoperino per
mantenere un buon paesaggio
(la si può scaricare dal sito www.ilpaesaggio.eu).
Vi è poi un’altra forma di tutela poco conosciuta, ma che
sarebbe potentissima se bene applicata: la tutela mediata per
mezzo degli strumenti di pianificazione.
Con un piano regolatore, e in modo diverso anche con altri strumenti
di pianificazione territoriale, quali il piano territoriale regionale
e i piani regionali di settore, si può tutelare l’ambiente
sia mediante le localizzazioni delle trasformazioni territoriali (non
metti la zona industriale qui, ma la metti lì), sia con norme
sulle caratteristiche degli edifici ed altri manufatti ammessi (norme
di attuazione). La tutela degli strumenti urbanistici si può
definire mediata in quanto non contiene solo divieti, ma anche indicazioni
su dove e come si può edificare.
La tutela mediata è tanto più importante in quanto agisce
in maniera preventiva ad esempio, essendo difficile depurare totalmente
i fumi di un cementificio, bisogna prima di tutto collocarlo distante
dalle abitazioni, e questo è compito degli strumenti urbanistici.
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